Cefixima Sandoz: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Cefixima Sandoz è indicato nel trattamento negli adulti e adolescenti di età superiore a 12 anni delle seguenti infezioni batteriche ...

Cefixima Sandoz

Cefixima Sandoz

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Cefixima Sandoz: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: A.I.FA.)

Indice della Scheda

01.0 Denominazione del medicinale

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Cefixima Sandoz 400 mg compresse rivestite con film

 

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Ogni compressa rivestita con film contiene 400 mg di cefixima (come cefixima triidrato). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

 

03.0 Forma farmaceutica

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Compressa rivestita con film.

Colore da bianco a bianco pallido, oblunga, biconvessa, con linea di incisione su entrambi i lati e con dimensioni di circa 8,4 x 19,8 mm.

La linea d’incisione sulla compressa serve per agevolarne la rottura al fine d’ingerire la compressa più facilmente e non per dividerla in dosi uguali

 

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Cefixima Sandoz è indicato nel trattamento negli adulti e adolescenti di età superiore a 12 anni delle seguenti infezioni batteriche sostenute da microorganismi sensibili e quando queste infezioni possono essere trattate attraverso l’uso orale (vedere paragrafi 4.4 e 5.1): Otite media acuta

Sinusite batterica acuta

Faringite batterica acuta

Esacerbazione acuta di bronchite cronica

Polmonite acquisita in comunità

Infezioni del tratto urinario non complicate

Gonorrea acuta non complicata

L’uso di cefixima deve essere riservato al trattamento di infezioni il cui agente eziologico è noto o si sospetta sia resistente ad altri agenti antibatterici comunemente usati.

Si devono tenere in considerazione le linee guida ufficiali sull’uso appropriato degli agenti antibatterici

 

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Posologia

Adulti e adolescenti (≥ 12 anni di età)

La dose raccomandata è 400 mg di cefixima al giorno, assunta come dose singola.

La durata del trattamento è di 7 giorni, che può essere estesa fino a 14 giorni, se necessario.

400 mg (in 1 dose) per 7 fino a 10 giorni per l’otite media acuta e la faringite batterica acuta 400 mg (1-2 dosi) 3 giorni per la cistite acuta non complicata in pazienti femmine

400 mg (in 1 dose) per 1 giorno per la gonorrea non complicata.

Occorre tenere in considerazione le linee guida ufficiali sull’uso corretto degli agenti antibatterici.

Popolazione pediatrica

Cefixima Sandoz non deve essere usato nei bambini di età inferiore a 12 anni. Devono essere valutate altre forme farmaceutiche eventualmente disponibili.

Anziani

I pazienti anziani possono assumere la stessa dose raccomandata per gli adulti. È necessario valutare la funzione renale e adattare la dose in caso di grave compromissione renale (vedere “Compromissione della funzione renale”) Compromissione della funzione renale

È possibile la somministrazione di cefixima con funzione renale compromessa. Nei pazienti con clearance della creatinina ≥ 20 mL/min è possibile il trattamento nell’ambito di un normale schema posologico. Nei pazienti con clearance della creatinina inferiore a 20 mL/min non deve essere superata la dose totale giornaliera di 200 mg.

Cefixima non è dializzabile attraverso l’emodialisi o la dialisi peritoneale.

La dose e lo schema posologico in pazienti in dialisi peritoneale ambulatoriale o in emodialisi sono gli stessi previsti per i pazienti con clearance della creatinina inferiore a 20 mL/min.

Non sono disponibili dati sufficienti circa l’impiego di cefixima nella popolazione pediatrica con insufficienza renale. Pertanto l’uso di cefixima in questo gruppo di pazienti non è raccomandato.

Compromissione della funzione epatica

Non è necessaria una modifica della dose per i pazienti con compromissione della funzione epatica Modo di somministrazione Uso orale.

La compressa deve essere deglutita con una sufficiente quantità di acqua e deve essere ingerita per intero o può essere divisa per facilitare la deglutizione. Ciascuna metà deve essere assunta immediatamente una dopo l’altra.

Cefixima Sandoz può essere presa con o senza cibo (paragrafo 5.2)

 

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità alla cefixima o ad un antibiotico cefalosporinico o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1

 

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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La scelta della cefixima per il trattamento di un singolo paziente deve tenere conto dell’appropriatezza dell’uso di un agente cefalosporinico orale di terza generazione, considerando in particolare la natura dell’infezione e il rischio di selezionare batteri resistenti.

Ipersensibilità

Prima di iniziare il trattamento con questo medicinale, è necessario raccogliere un’anamnesi completa per individuare eventuali precedenti reazioni di ipersensibilità a cefalosporine, penicilline o altri medicinali. Questo medicinale deve essere usato con cautela nei soggetti allergici alle penicilline. È stata dimostrata una parziale allergenicità crociata tra penicillina e cefalosporine sia in vivo (nell’essere umano) che in vitro e, sebbene rari, sono stati segnalati casi di pazienti che hanno manifestato reazioni anafilattiche, soprattutto dopo somministrazione parenterale.

Gli antibiotici devono essere somministrati con cautela a tutti i pazienti che hanno precedentemente manifestato allergie, in particolare ai medicinali. La comparsa di qualsiasi reazione allergica richiede l’interruzione del trattamento.

Gravi reazioni avverse cutanee (Severe Cutaneous Adverse Reactions – SCARs)

In alcuni pazienti in trattamento con cefixima sono state segnalate gravi reazioni avverse cutanee come la necrolisi epidermica tossica (NET, anche chiamata sindrome di Lyell), la sindrome di Stevens- Johnson, l’eritema cutaneo da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) e la pustolosi esantematosa generalizzata acuta (AGEP). Quando si verificano gravi reazioni avverse cutanee, deve essere interrotta la terapia con cefixima e devono essere instaurate terapie e/o misure appropriate.

Diarrea associata a Clostridioides difficile e colite

L’uso prolungato di antibiotici può causare lo sviluppo di batteri non sensibili e, in particolare, un’alterazione della normale flora batterica del colon e può portare alla colonizzazione da Clostridioides difficile.

Studi dimostrano che la tossina prodotta da C. difficile è la causa principale della diarrea associata agli antibiotici. È quindi importante considerare questa diagnosi nei pazienti che sviluppano diarrea durante o dopo la somministrazione di cefixima. Si raccomanda di valutare l’interruzione della cefixima e la somministrazione di misure terapeutiche appropriate contro C. difficile. Le misure terapeutiche secondarie includono l’assunzione di liquidi, elettroliti e integratori proteici. Gli inibitori della peristalsi non devono essere somministrati.

Compromissione renale

Nei pazienti con grave compromissione renale, sottoposti a emodialisi o dialisi peritoneale, la posologia di questo medicinale deve essere ridotta in modo appropriato (vedere paragrafo 4.2).

Come altre cefalosporine, la cefixima può causare insufficienza renale acuta, inclusa la nefrite tubulo interstiziale come condizione patologica sottostante. In caso di insufficienza renale acuta, la somministrazione di cefixima deve essere interrotta e devono essere adottate misure appropriate.

Anemia emolitica

Casi gravi di anemia emolitica, inclusi decessi, sono stati segnalati in pazienti trattati con antibatterici della classe delle cefalosporine (effetto di classe). È stata anche descritta la ricomparsa di anemia emolitica dopo la reintroduzione di una cefalosporina in un paziente con anamnesi di anemia emolitica durante il trattamento con cefalosporine, inclusa la cefixima. Se un paziente sviluppa anemia durante il trattamento con cefixima, deve essere presa in considerazione la diagnosi di anemia associata alle cefalosporine e la somministrazione di cefixima deve essere interrotta fino a quando non ne sia stata accertata l’eziologia (vedere paragrafo 4.8).

Encefalopatia

Gli antibiotici beta-lattamici, inclusa la cefixima, predispongono i pazienti al rischio di encefalopatia (che può includere convulsioni, confusione, alterazione della coscienza o movimenti anomali), in particolare in caso di sovradosaggio o compromissione della funzionalità renale.

Cefixima Sandoz contiene sodio

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa rivestita con film, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

 

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Reazioni al farmaco

Gli antiacidi non interferiscono con l’assorbimento di cefixima. Gli inibitori del riassorbimento tubulare come il probenecid possono ostacolare l’escrezione urinaria di cefixima, aumentando i valori di Cmax e AUC24. La somministrazione concomitante di sostanze potenzialmente nefrotossiche (come antibiotici come glicosamidi, colistina, polimixina e viomicina) e diuretici ad azione intensa (ad esempio acido etacrinico o furosemide) aumenta il rischio di compromissione della funzionalità renale (vedere paragrafo 4.4).

La nifedipina, un calcio-antagonista, può aumentare la biodisponibilità di cefixima fino al 70%.

Terapia anticoagulante

È stato segnalato un aumento del tempo di protrombina in pazienti trattati con antibiotici (in particolare fluorochinoloni, macrolidi, cicline, cotrimoxazolo e alcune cefalosporine), pertanto si raccomanda cautela nella somministrazione di cefixima a pazienti sottoposti a terapia anticoagulante per l’aggiustamento della frequenza dei controlli dell’INR (International Normalised Ratio). Il background infettivo o infiammatorio del paziente, l’età e le condizioni generali sembrano essere fattori di rischio. In tali circostanze, è difficile distinguere tra la patologia infettiva e il suo trattamento in caso di squilibrio dell’INR.

Interazioni con i test di laboratorio

È possibile un risultato falso positivo nel test per i chetoni nelle urine (utilizzando il metodo di reazione con nitroprussiato, ma non con nitroferricianuro).

È possibile un risultato falso positivo nel test per il glucosio nelle urine con reagenti a base di rame, ma non con test basati su reazioni enzimatiche con glucosio ossidasi. È stato segnalato un risultato falso positivo nel test di Coombs, come con le cefalosporine in generale.

 

04.6 Gravidanza e allattamento

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Gravidanza

I dati relativi all’uso di cefixima in donne in gravidanza sono assenti o limitati. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti in termini di tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). A scopo precauzionale, è preferibile evitare l’uso di Cefixima Sandoz durante la gravidanza, a meno che le condizioni cliniche della donna non richiedano il trattamento con cefixima.

Allattamento

Non è noto se la cefixima venga escreta nel latte materno. Studi condotti su ratti hanno dimostrato l’escrezione di cefixima nel latte di ratto. Cefixima Sandoz deve essere utilizzato durante l’allattamento solo dopo un’attenta valutazione del rapporto beneficio/rischio. In caso di diarrea o candidosi nel neonato durante l’allattamento, è necessario decidere se interrompere l’allattamento o interrompere/astenersi dalla terapia con Cefixima Sandoz, tenendo conto del beneficio dell’allattamento per il bambino e del beneficio della terapia per la donna.

Fertilità

L’effetto della cefixima sulla fertilità umana non è stato studiato. Studi sulla riproduzione animale non indicano effetti dannosi sulla fertilità (vedere paragrafo 5.3).

 

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Cefixima Sandoz non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. In caso di reazioni avverse come encefalopatia (che può includere convulsioni, confusione, disturbi della coscienza o movimenti anomali) (vedere paragrafi 4.4, 4.8, 4.9), i pazienti non devono guidare veicoli o usare macchinari.

 

04.8 Effetti indesiderati

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Per classificare la frequenza di comparsa degli effetti indesiderati, è stata utilizzata la seguente terminologia: Molto comune (≥1/10)

Comune (≥1/100, <1/10)

Non comune (≥1/1 000, <1/100)

Raro (≥1/10 000, <1/1 000)

Molto raro (<1/10 000)

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Infezioni ed infestazioni

Raro: L’uso prolungato o ripetuto può portare a superinfezioni secondarie causate da batteri o funghi insensibili Molto raro: Colite associata ad antibiotici

Non nota: Vaginite

Patologie del sistema emolinfopoietico

Raro: Eosinofilia, ipereosinofilia

Molto raro: Alterazioni della conta ematica come ad esempio leucopenia, agranulocitosi, pancitopenia o trombocitopenia. Compromissione della coagulazione del sangue, anemia emolitica.

Non nota: Trombocitosi, neutropenia

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Disturbi del sistema immunitario

Raro: Reazioni anafilattiche come orticaria o angioedema, malattia da siero

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Raro: Anoressia

Patologie del sistema nervoso Non comune: Cefalea Raro: Capogiro Molto raro: Iperattività transiente

Non nota: Convulsioni, encefalopatia (vedere paragrafo 4.4) Patologie gastrointestinali

Comune: Feci molli e diarrea

Non comune: Disturbi sotto forma di dolore di stomaco, disturbi digestivi, nausea, vomito

Raro: Mancanza di appetito, flatulenza, dispepsia

Molto raro: Colite pseudomembranosa

Patologie epatobiliari

Molto raro: Epatite e ittero colestatico

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Non comune: Eruzione cutanea (eritema, esantema)

Raro: Prurito e infiammazione delle membrane mucose

Molto raro: Eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, pustolosa esantematica acuta generalizzata (AGEP) (vedere paragrafo 4.4) Non nota: Sindrome DRESS

Patologie renali e urinarie

Raro: Insufficienza renale acuta a causa della nefrite interstiziale

Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione

Raro: Febbre da farmaci, artralgia, piressia, edema della faccia, prurito genitale

Esami diagnostici

Non comune: Enzima epatico aumentato (transaminasi, fosfatasi alcalina)

Raro: Urea ematica aumentata Molto raro: Creatinina ematica aumentata Non nota: Bilirubina ematica aumentata Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni- avverse.

 

04.9 Sovradosaggio

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Non esiste un antidoto specifico.

In caso di assunzione di grandi quantità di cefixima, è necessario iniziare un trattamento sintomatico. La cefixima non viene eliminata dalla circolazione in quantità significative tramite dialisi.

Le reazioni avverse con dosaggi fino a 2 g di cefixima in soggetti normali riflettono quelle segnalate in soggetti trattati con il dosaggio raccomandato

 

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: Antibatterici per uso sistemico, altri antibatterici beta-lattamici, cefalosporine di terza generazione codice ATC: J01DD08 Meccanismo d’azione

La cefixima possiede un’attività battericida in vitro contro batteri Gram-positivi e Gram-negativi e un’elevata stabilità a molte beta-lattamasi clinicamente rilevanti. La cefixima agisce inibendo la sintesi della parete cellulare batterica mediante il blocco delle proteine leganti la penicillina (PBP3, la e lb). Lo spettro antibatterico della cefixima non è tuttavia ampio quanto quello delle cefalosporine parenterali di terza generazione.

Relazione farmacocinetica/farmacodinamica

L’efficacia antibatterica della cefixima dipende principalmente dal periodo di tempo in cui il suo livello è superiore alla concentrazione minima inibente (MIC).

Meccanismi di resistenza

Inattivazione delle β-lattamasi: la cefixima può essere idrolizzata da alcune β-lattamasi, in particolare dalle β-lattamasi ad ampio spettro (ESBL) di, ad esempio, Escherichia coli o Klebsiella pneumoniae o dalle β-lattamasi di tipo AmpC costitutivamente espresse di, ad esempio, Enterobacter cloacae. L’utilizzo della cefixima per infezioni causate da batteri con β-lattamasi di tipo AmpC inducibili e suscettibilità in vitro alla cefixima potrebbe comportare il rischio di selezione di mutanti batterici che esprimono costitutivamente β-lattamasi di tipo AmpC.

Ridotta affinità delle PBP alla cefixima: la resistenza acquisita di Pneumococcus o di altri ceppi di Streptococcus si basa sulla modificazione delle PBP dopo mutazione.

La ridotta penetrazione della cefixima nella parete cellulare esterna nei batteri Gram-negativi causa un blocco insufficiente delle PBP.

Il trasporto attivo della cefixima all’esterno della cellula tramite pompe di efflusso.

Esiste una resistenza crociata parziale o completa tra la cefixima e altre cefalosporine e penicilline.

Criteri interpretativi per i test di sensibilità

I criteri interpretativi della MIC (concentrazione minima inibente) per i test di sensibilità sono stati stabiliti dal Comitato europeo per i test di sensibilità antimicrobica (EUCAST) per la cefixima e sono elencati qui: https://www.ema.europa.eu/documents/other/minimum-inhibitory-concentration-mic- breakpoints_en.xlsx

 

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Assorbimento

Dopo l’assunzione orale di una singola dose da 200 mg, si raggiungono concentrazioni sieriche massime di cefixima (Cmax) pari in media a 3 µg/mLe il (Tmax) è di circa 3-4 ore.

Dopo la somministrazione di una dose da 400 mg, le concentrazioni sieriche di picco sono più elevate (da 3,4 a 5 µg/mL), ma non proporzionali alle dosi.

Dopo 15 giorni di somministrazione ripetuta di 400 mg/die in una o due dosi, le concentrazioni sieriche e la biodisponibilità rimangono invariate, a dimostrazione dell’assenza di accumulo del principio attivo.

Dopo la somministrazione di 8 mg/kg di cefixima in sospensione, nei pazienti pediatrici si ottengono concentrazioni sieriche simili a quelle raggiunte negli adulti dopo una dose da 400 mg.

La biodisponibilità della cefixima è di circa il 50% e non è influenzata dal cibo. In questo caso, l’insorgenza delle concentrazioni di picco è ritardata di circa un’ora.

Distribuzione

Il volume di distribuzione apparente è di 15 litri. Negli animali, la distribuzione di cefixima nella maggior parte dei tessuti (escluso il cervello) determina concentrazioni tissutali superiori alla MIC dei ceppi sensibili (0,20 µg/mL).

Eliminazione

L’eliminazione di cefixima è caratterizzata da un’emivita (T½) compresa tra 3 e 4 ore. Il principio attivo è eliminato per via renale in forma immodificata (dal 16 al 25% della dose ingerita), mentre l’eliminazione extrarenale è essenzialmente biliare.

Non sono stati identificati metaboliti sierici o urinari né negli animali né nell’uomo.

Il legame alle proteine sieriche è di circa il 70%, principalmente con l’albumina, indipendentemente dalla concentrazione (a dosi terapeutiche).

Popolazioni speciali

Compromissione renale

In caso di grave compromissione renale (clearance della creatinina <20 mL/min), l’aumento dell’emivita di eliminazione plasmatica e delle concentrazioni sieriche di picco richiede una riduzione del dosaggio giornaliero da 400 a 200 mg/die.

Compromissione epatica

Nei pazienti con insufficienza epatica, l’eliminazione è rallentata (T1/2 = 6,4 h), ma non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio.

Anziani

La farmacocinetica della cefixima è leggermente modificata negli anziani. Il lieve aumento delle concentrazioni sieriche massime e della biodisponibilità, e la piccola diminuzione della quantità escreta (15-25%), non richiedono alcuna riduzione del dosaggio in questa popolazione.

 

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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Non vi sono dati preclinici rilevanti per il medico prescrittore che si aggiungano a quelli già inclusi in altre sezioni del Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto.

 

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Nucleo della compressa Calcio fosfato dibasico Cellulosa microcristallina Croscarmellosa sodica Sodio laurilsolfato Magnesio stearato Rivestimento della compressa Macrogol copolimero a innesto di poli(vinil alcol) Talco Mono/digliceridi Titanio diossido (E171) Poli(vinil alcol)

 

06.2 Incompatibilità

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Non pertinente.

 

06.3 Periodo di validità

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2 anni.

 

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Conservare a temperatura inferiore a 30 °C.

 

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Blister Alu/Alu Confezioni: 5, 7, 10 e 14 compresse rivestite con film.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

 

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

 

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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Sandoz S.p.A.

Viale Luigi Sturzo 43 20154 Milano Italia

 

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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052072016 – "400 mg Compresse Rivestite Con Film" 5 Compresse In Blister Al/Al 052072028 – "400 mg Compresse Rivestite Con Film" 7 Compresse In Blister Al/Al 052072030 – "400 mg Compresse Rivestite Con Film" 10 Compresse In Blister Al/Al 052072042 – "400 mg Compresse Rivestite Con Film" 14 Compresse In Blister Al/Al

 

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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Data della prima autorizzazione:

 

10.0 Data di revisione del testo

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Documento messo a disposizione da A.I.FA. in data: ———-

 


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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