Fluodesossiglucosio (18F) Itelpharma: Scheda tecnica e prescrivibilità

Fluodesossiglucosio (18F) Itelpharma - Fluodeossiglucosio - Medicinale solo per uso diagnostico. Il fluodesossiglucosio (18F) è indicato nella tomografia ad emissione di positroni ...

Fluodesossiglucosio (18F) Itelpharma

Fluodesossiglucosio (18F) Itelpharma (Fluodeossiglucosio)

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Fluodesossiglucosio (18F) Itelpharma: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: scheda tecnica ufficiale AIFA (PDF))

Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Fluodesossiglucosio (18F) Itelpharma

Indice della Scheda

01.0 Denominazione del medicinale

Fluodesossiglucosio (18F) ITELPHARMA 1 GBq/ml soluzione iniettabile

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

 1 mL di soluzione iniettabile contiene 1 GBq di fluodesossiglucosio (18F) alla data e ora di calibrazione. L’attività per flaconcino varia da 1 GBq a 10 GBq alla data e ora di calibrazione.

Il fluoro-18 decade ad ossigeno-18 stabile con emivita di 110 minuti emettendo radiazioni positroniche con energia massima di 634 keV, seguite da radiazioni derivanti da annichilazione fotonica pari a 511 keV.

Eccipienti con effetti noti:

ciascun mL di Fluodesossiglucosio (18F) ITELPHARMA 1 GBq/ml contiene 9,1 mg di sodio.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

03.0 Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile. Soluzione trasparente, incolore o giallo chiaro.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

Medicinale solo per uso diagnostico. Il fluodesossiglucosio (18F) è indicato nella tomografia ad emissione di positroni (PET), negli adulti e nella popolazione pediatrica.

Oncologia In pazienti da sottoporre a procedure diagnostiche oncologiche che individuano funzioni o patologie in cui il target diagnostico è rappresentato dal’aumento dell’ afflusso di glucosio in organi o tessuti specifici. Le seguenti indicazioni sono state sufficientemente documentate (vedere anche paragrafo 4.4).

Diagnosi:

 Caratterizzazione di noduli polmonari solitari  Individuazione di tumori di origine sconosciuta rivelati, ad esempio, da adenopatia cervicale, metastasi epatiche o ossee  Caratterizzazione di una massa pancreatica

Stadiazione:

 Carcinomi della testa e del collo, compresa l’assistenza nella biopsia guidata  Carcinoma primitivo del polmone  Carcinoma della mammella localmente avanzato  Carcinoma dell’esofago  Carcinoma del pancreas  Carcinoma di colon e retto, in particolare nei casi recidivanti  Linfoma maligno  Melanoma maligno, indice di Breslow > 1,5 mm o metastasi linfonodali alla prima diagnosi

Monitoraggio della risposta terapeutica:

 Linfoma maligno  Tumori maligni della testa e del collo

Rilevazione in caso di ragionevole sospetto di recidiva:

 Glioma con elevato grado di malignità (III o IV)  Tumori maligni della testa e del collo  Cancro della tiroide (non midollare): pazienti con aumento dei livelli sierici di tireoglobulina e risultati negativi alla scintigrafia corporea globale con iodio radioattivo  Carcinoma primitivo del polmone  Carcinoma della mammella  Carcinoma del pancreas  Cancro di colon e retto  Carcinoma ovarico  Linfoma maligno  Melanoma maligno

Cardiologia Nell’indicazione cardiologica, il target diagnostico è costituito dal tessuto miocardico vitale che è in grado di captare glucosio, ma è ipoperfuso, condizione che deve essere valutata preventivamente utilizzando adeguate tecniche di imaging del flusso ematico.  Valutazione della vitalità del miocardio in pazienti con grave compromissione della funzionalità ventricolare sinistra che siano candidati a rivascolarizzazione, quando le tecniche di imaging convenzionale non sono risolutive.

Neurologia Nell’indicazione neurologica il target diagnostico è l’ipometabolismo glucidico in fase interictale.  Individuazione di foci epilettogeni nella valutazione prechirurgica dell’epilessia temporale parziale.

Patologie infettive o infiammatorie

Nelle patologie infettive o infiammatorie il target diagnostico è il tessuto o le strutture con un contenuto anomalo di globuli bianchi attivati. Nelle patologie infettive o infiammatorie, le seguenti indicazioni sono sufficientemente documentate.

Individuazione di focolai anomali che orientino la diagnosi eziologica in caso di febbre di origine sconosciuta.

Diagnosi di infezione in caso di:

 sospetta infezione cronica delle ossa e/o delle strutture adiacenti: osteomielite, spondilite, discite o osteite, anche in presenza di impianti metallici  pazienti diabetici con sospetta neuroartropatia di Charcot del piede, osteomielite e/o infezione dei tessuti molli del piede  dolore in presenza di protesi dell’anca  protesi vascolare  febbre in pazienti con AIDS  individuazione di focolai settici metastatici in caso di batteriemia o endocardite (vedere anche paragrafo 4.4).

Rilevazione dell’estensione dell’infiammazione in caso di:

 sarcoidosi  malattia infiammatoria intestinale  vasculite che interessa i grossi vasi

Follow-up della terapia:

 echinococcosi alveolare non operabile, per la ricerca di localizzazioni attive del parassita durante la terapia medica e dopo la sospensione della terapia.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti e pazienti anziani L’attività raccomandata per un adulto con peso di 70 kg è compresa tra 100 e 400 MBq (questa attività deve essere adattata al peso corporeo del paziente e del tipo di camera utilizzata) somministrata per iniezione endovenosa diretta.

Compromissione renale ed epatica È richiesta un’attenta valutazione dell’attività da somministrare, poiché in questi pazienti è possibile una maggiore esposizione alle radiazioni.

Non sono stati eseguiti studi estesi di dose-range e di aggiustamento della dose con questo medicinale né in popolazioni normali né in quelle speciali.

La farmacocinetica del fluodesossiglucosio (18F) nei pazienti con insufficienza renale non è stata caratterizzata.

Popolazione pediatrica L’uso nei bambini e negli adolescenti deve essere valutato attentamente, sulla base delle esigenze cliniche e valutando il rapporto rischio/beneficio in questo gruppo di pazienti.

Le attività da somministrare a bambini e adolescenti possono essere calcolate in base alle raccomandazioni riportate nella Dosage Card pediatrica dell’Associazione Europea di Medicina Nucleare (European Association of Nuclear Medicine, EANM). L’attività somministrata a bambini e adolescenti può essere calcolata moltiplicando un’attività basale (ai fini del calcolo) per i coefficienti correlati al peso riportati nella tabella sottostante.

A[MBq] = Attività basale × Coefficiente somministrata

L’attività di base per l’acquisizione di immagini 2D è 25,9 MBq, mentre per le immagini 3D è 14,0 MBq (raccomandata nei bambini).

Peso [kg] Coefficiente Peso [kg] Coefficiente Peso [kg] Coefficiente
3 1,00 22 5,29 42 9,14
4 1,14 24 5,71 44 9,57
6 1,71 26 6,14 46 10,00
8 2,14 28 6,43 48 10,29
10 2,71 30 6,86 50 10,71
12 3,14 32 7,29 52-54 11,29
14 3,57 34 7,72 56-58 12,00
16 4,00 36 8,00 60-62 12,71
18 4,43 38 8,43 64-66 13,43
20 4,86 40 8,86 68 14,00

Modo di somministrazione Per uso endovenoso. Per uso multidose. L’attività del fluodesossiglucosio (18F) deve essere misurata con un calibratore immediatamente prima dell’iniezione.

L’iniezione di fluodesossiglucosio (18F) deve essere effettuata per via endovenosa al fine di evitare l’irradiazione causata da uno stravaso locale, come pure artefatti nelle immagini.

Per le istruzioni sulla diluizione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 12. Per la preparazione del paziente, vedere paragrafo 4.4.

Acquisizione delle immagini Le prime immagini possono essere acquisite tra 45 e 60 minuti dopo l’iniezione di fluodesossiglucosio (18F). La PET con fluodesossiglucosio (18F) può essere eseguita fino a 2-3 ore dopo la somministrazione, in modo da ridurre l’attività di fondo, purché rimanga un’attività sufficiente ad effettuare conteggi statisticamente adeguati.

Se necessario, gli esami PET con fluodesossiglucosio (18F) possono essere ripetuti entro un breve periodo di tempo.

04.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

Potenziali reazioni di ipersensibilità o anafilattiche.

In caso di reazioni di ipersensibilità o anafilattiche, la somministrazione del medicinale deve essere immediatamente interrotta e deve essere iniziato un trattamento per via endovenosa, se necessario. Per consentire l’intervento immediato in caso di emergenza, devono essere immediatamente disponibili i medicinali e le attrezzature necessarie quali il tubo endotracheale e strumenti per la ventilazione artificiale.

Giustificazione del rapporto beneficio/rischio individuale

Per ciascun paziente, l’esposizione alle radiazioni deve essere giustificata dal possibile beneficio. L’attività somministrata deve essere in ogni caso la più bassa ragionevolmente possibile per ottenere l’informazione diagnostica richiesta.

Compromissione renale ed epatica Data la maggiore escrezione del fluodesossiglucosio (18F) per via renale, nei pazienti con ridotta funzione renale, si dovrà considerare con attenzione il rapporto beneficio/rischio, in quanto in questi pazienti è possibile un aumento dell’esposizione alle radiazioni. Se necessario, aggiustare la dose.

Popolazione pediatrica Per le informazioni sull’uso nella popolazione pediatrica, vedere i paragrafi 4.2 o 5.1. È richiesta una attenta valutazione dell’indicazione in quanto la dose efficace per MBq è maggiore nei bambini rispetto agli adulti (vedere paragrafo 11).

Preparazione del paziente Fluodesossiglucosio (18F) ITELPHARMA deve essere somministrato a pazienti sufficientemente idratati, a digiuno da almeno 4 ore, per ottenere il massimo accumulo di attività, in quanto la captazione di glucosio nelle cellule è limitata (“cinetica di saturazione”). La quantità di liquidi non deve essere limitata (evitare le bevande contenenti zuccheri).

Per ottenere immagini di qualità ottimale e ridurre l’esposizione della vescica alle radiazioni, i pazienti devono essere stimolati a bere quantità sufficienti di liquidi e a svuotare la vescica prima e dopo l’esame PET.

Oncologia, neurologia e malattie infettive Al fine di evitare una iperfissazione del tracciante a livello del tessuto muscolare, si raccomanda ai pazienti di evitare qualsiasi attività fisica intensa prima dell’esame e di rimanere a riposo dal momento dell’iniezione a quello dell’esame e durante l’acquisizione delle immagini (i pazienti devono restare comodamente sdraiati senza leggere né parlare). Il metabolismo del glucosio nel cervello dipende dall’attività cerebrale. Pertanto, gli esami neurologici devono essere eseguiti dopo un periodo di rilassamento in una stanza buia e con basso rumore di fondo.

Prima della somministrazione occorre effettuare il test della glicemia, poiché l’iperglicemia può comportare una ridotta sensibilità a Fluodesossiglucosio (18F) ITELPHARMA, soprattutto quando il valore della glicemia è superiore a 8 mmol/L.

Analogamente, la PET con fluodesossiglucosio (18F) deve essere evitata in soggetti con diabete non controllato.

Cardiologia Poiché la captazione del glucosio nel miocardio è insulino-dipendente, per un esame del miocardio si raccomanda la somministrazione di 50 g di glucosio circa un’ora prima della somministrazione di Fluodesossiglucosio (18F) ITELPHARMA. In alternativa, soprattutto nei pazienti affetti da diabete mellito, il livello di glicemia deve essere regolato mediante infusione combinata di insulina e glucosio (clamp insulina-glucosio), se necessario.

Interpretazione delle immagini PET ottenute con fluodesossiglucosio (18F)

Nell’esame delle malattie infiammatorie intestinali, le prestazioni diagnostiche del fluodesossiglucosio (18F) non sono state direttamente confrontate con quelle della scintigrafia con leucociti marcati che potrebbe essere indicata prima o dopo la PET con fluodesossiglucosio (18F), qualora questa risultasse inconcludente.

Le patologie infettive e/o infiammatorie, così come i processi rigenerativi post-chirurgici, possono causare una significativa captazione di fluodesossiglucosio (18F) e dare quindi luogo a falsi positivi, quando lo scopo della ricerca mediante PET con fluodesossiglucosio (18F) non siano le lesioni infettive o infiammatorie. Nei casi in cui l’accumulo di fluodesossiglucosio (18F) possa essere causato sia da cancro, sia da infezione o infiammazione, può essere necessario il ricorso a ulteriori tecniche diagnostiche per integrare le informazioni ottenute con la PET con fluodesossiglucosio (18F), al fine di determinare la causa dell’alterazione patologica. In alcuni casi, per esempio nella stadiazione del mieloma, si ricercano i focolai sia maligni sia infettivi che possono essere distinti con un buon livello di accuratezza mediante criteri topografici; per esempio, la captazione in siti extramidollari e/o ossei e le lesioni articolari sarebbero atipici per le lesioni da mieloma multiplo e identificherebbero casi associati a infezione. Attualmente non esistono altri criteri per distinguere infezioni e infiammazioni mediante diagnostica per immagini con fluodesossiglucosio (18F). A causa dell’elevata captazione di fluodesossiglucosio (18F) nel cervello, nel cuore e nei reni, non è stato valutato l’utilizzo della PET/TC con fluodesossiglucosio (18F) per la rilevazione di focolai settici metastatici in questi organi in pazienti affetti da batteriemia o endocardite.

Non si possono escludere risultati falsi positivi o falsi negativi della PET con fluodesossiglucosio (18F) entro i primi 2-4 mesi dopo la radioterapia. Se l’indicazione clinica richiede una diagnosi mediante PET con fluodesossiglucosio (18F) prima di tale periodo, le motivazioni di tale richiesta dovranno essere ragionevolmente documentate.

Un intervallo di almeno 4-6 settimane dall’ultima somministrazione di chemioterapia è ritenuto ottimale, in particolare per evitare risultati falsi negativi. Se l’indicazione clinica richiede una diagnosi mediante PET con fluodesossiglucosio (18F) prima di tale periodo, le motivazioni di tale richiesta dovranno essere ragionevolmente documentate. Nel caso di un protocollo chemioterapico con cicli inferiori a 4 settimane, l’esame PET con fluodesossiglucosio (18F) deve essere eseguito appena prima di iniziare un nuovo ciclo. Nel linfoma di grado basso, nel carcinoma del tratto inferiore dell’esofago e nei casi di sospetta recidiva di carcinoma ovarico, occorre considerare solo i valori predittivi positivi a causa della sensibilità limitata dell’esame PET con fluodesossiglucosio (18F).

Il fluodesossiglucosio (18F) non è efficace nell’individuazione di metastasi cerebrali. L’accuratezza delle immagini ottenute mediante PET con fluodeossiglucosio (18F) è superiore con un’apparecchiatura PET/TC rispetto a un’apparecchiatura PET da sola. Se si utilizza un apparecchio PET/TC ibrido con o senza somministrazione di mezzo di contrasto per TC, possono verificarsi degli artefatti sulle immagini PET con correzione dell’attenuazione.

Dopo la procedura Si raccomanda di evitare qualsiasi contatto stretto con bambini piccoli e donne in gravidanza nelle prime 12 ore successive all’iniezione.

Avvertenze specifiche Il contenuto di sodio dato al paziente può in taluni casi essere superiore a 1 mmol (23 mg). Questo deve essere tenuto in considerazione nei pazienti che seguono una dieta a basso contenuto di sodio. Questo medicinale contiene 0.1 mg di alcol (etanolo) in ogni ml di soluzione medicinale. La piccola quantità di alcol in questo medicinale non produrrà effetti rilevanti.

Per le precauzioni relative al rischio ambientale, vedere paragrafo 6.6.

04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Tutti i medicinali che modificano i livelli di glucosio nel sangue possono influenzare la sensibilità dell’esame (ad es. corticosteroidi, valproato, carbamazepina, fenitoina, fenobarbital e catecolamine).

Durante la somministrazione di fattori stimolanti la crescita di colonie (CSF), si verifica una maggiore captazione di fluodesossiglucosio (18F) a livello del midollo osseo e della milza per diversi giorni. Di ciò si deve tener conto per l’interpretazione delle immagini PET. Un intervallo di almeno 5 giorni tra il trattamento con CSF e l’imaging PET può diminuire quest’interferenza.

La somministrazione di glucosio e insulina influenza l’afflusso di fluodesossiglucosio (18F) nelle cellule. L’afflusso di fluodesossiglucosio (18F) negli organi e nei tumori è ridotto nel caso di livelli elevati di glucosio ematico, come pure di bassi livelli di insulina plasmatica. Non sono stati condotti studi d’interazione tra fluodesossiglucosio (18F) e i mezzi di contrasto per la tomografia computerizzata.

04.6 Gravidanza e allattamento

Donne potenzialmente fertili Quando è necessario somministrare medicinali radioattivi a donne potenzialmente fertili, è importante stabilire se la donna sia o meno in gravidanza. Ove non sia provato il contrario, qualsiasi donna che abbia saltato un ciclo mestruale deve essere considerata in stato di gravidanza. In caso di dubbio riguardo ad una possibile gravidanza (se la donna ha saltato un ciclo mestruale, se il ciclo mestruale è molto irregolare, ecc.), devono essere proposte alla paziente tecniche alternative (se esistenti), che non utilizzino radiazioni ionizzanti.

Gravidanza Gli esami con radionuclidi eseguiti su donne in stato di gravidanza comportano anche l’esposizione del feto alle radiazioni. Pertanto, durante la gravidanza devono essere eseguite solo indagini strettamente necessarie, qualora il possibile beneficio superi ampiamente il rischio corso dalla madre e dal feto. Allattamento Prima di somministrare radiofarmaci a una madre durante l’allattamento, deve essere considerata la possibilità di rinviare la somministrazione del radionuclide fino al termine dell’allattamento e verificata la scelta del radiofarmaco più idoneo, tenendo conto dell’escrezione di attività nel latte materno. Qualora la somministrazione sia ritenuta necessaria, l’allattamento al seno deve essere sospeso per 12 ore e il latte secreto deve essere eliminato.

Il contatto stretto con bambini piccoli deve essere limitato nelle prime 12 ore successive all’iniezione.

Fertilità Non sono stati effettuati studi sulla fertilità.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

È improbabile che Fluodesossiglucosio (18F) ITELPHARMA interferisca con la capacità di guidare o usare macchinari.

04.8 Effetti indesiderati

L’esposizione a radiazioni ionizzanti è associata all’insorgenza di tumori maligni e al potenziale sviluppo di difetti ereditari. Poiché la dose efficace è di 7,6 mSv, quando si somministra l’attività massima raccomandata di 400 MBq si prevede che queste reazioni avverse si manifestino con bassa probabilità.

Segnalazione di reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

04.9 Sovradosaggio

In caso di somministrazione di un sovradosaggio di radiazione con fluodesossiglucosio (18F), la dose assorbita dal paziente deve essere ridotta ove possibile aumentando l’eliminazione del radionuclide dall’organismo mediante diuresi forzata e frequente svuotamento della vescica. Potrebbe essere utile calcolare la dose efficace applicata.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: radiofarmaci per uso diagnostico, altri radiofarmaci per uso diagnostico per la rilevazione di tumori, Codice ATC: V09IX04.

Effetti farmacodinamici Alle concentrazioni chimiche utilizzate per gli esami diagnostici, il fluodesossiglucosio (18F) non sembra avere alcuna attività farmacodinamica.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

Distribuzione Il fluodesossiglucosio (18F) è un analogo del glucosio che si accumula in tutte le cellule che utilizzano il glucosio come fonte primaria di energia. Il fluodeossiglucosio (18F) si accumula nelle cellule tumorali con elevato turnover di glucosio.

In seguito all’iniezione endovenosa, il profilo farmacocinetico del fluodeossiglucosio (18F) nel compartimento vascolare è biesponenziale. Il farmaco ha un tempo di distribuzione di 1 minuto e un tempo di eliminazione di circa 12 minuti. Nei soggetti sani, il fluodesossiglucosio (18F) è ampiamente distribuito nell’organismo, specialmente nel cervello e nel cuore e in misura minore nei polmoni e nel fegato.

Captazione d’organo La captazione cellulare di fluodesossiglucosio (18F) avviene per mezzo di sistemi di trasporto tessutospecifici che sono in parte insulino-dipendenti e, pertanto, suscettibili di essere influenzati dall’alimentazione, dallo stato nutrizionale e dalla presenza di diabete mellito. Nei pazienti con diabete mellito, si verifica una riduzione della captazione del fluodeossiglucosio (18F) nelle cellule, a causa di una modifica della distribuzione tissutale e del metabolismo del glucosio.

Il fluodesossiglucosio (18F) viene trasportato attraverso la membrana cellulare in modo simile al glucosio, ma subisce solo la prima fase della glicolisi con formazione del fluodesossiglucosio (18F)-6fosfato che rimane intrappolato nelle cellule tumorali e non viene ulteriormente metabolizzato. Poiché la successiva defosforilazione ad opera delle fosfatasi intracellulari è lenta, il fluodeossiglucosio (18F)6-fosfato viene trattenuto a livello tissutale per diverse ore (meccanismo di intrappolamento).

Il fluodesossiglucosio (18F) attraversa la barriera emato-encefalica. Il 7% circa della dose iniettata si accumula nel cervello entro 80-100 minuti dall’iniezione. I foci epilettogeni presentano un ridotto metabolismo glucidico nelle fasi libere da crisi convulsive.

Il 3% circa dell’attività iniettata viene captato dal miocardio nell’arco di 40 minuti. La distribuzione di fluodesossiglucosio (18F) nel cuore sano è piuttosto omogenea, tuttavia sono state descritte differenze locali fino al 15% a livello del setto interventricolare. Durante e dopo un’ischemia miocardica reversibile, si verifica un aumento della captazione di glucosio a livello miocardico. Lo 0,3% e lo 0,92,4% dell’attività iniettata si accumula rispettivamente nel pancreas e nel polmone.

Il fluodesossiglucosio (18F) si lega in misura minore anche a livello del muscolo oculare, della faringe e dell’intestino. A seguito di un esercizio fisico recente e in caso di sforzo muscolare durante l’esame si può osservare captazione a livello muscolare.

Eliminazione L’eliminazione di fluodesossiglucosio (18F) avviene prevalentemente per via renale, con il 20% di attività escreta con le urine nelle 2 ore successive all’iniezione.

Il legame al parenchima renale è debole, ma, a causa dell’eliminazione renale del fluodesossiglucosio (18F), l’intero apparato urinario ed in particolare la vescica mostra una marcata attività.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

Studi tossicologici condotti su topi e ratti hanno dimostrato che con una singola iniezione endovenosa di 0,0002 mg/kg non è stato osservato alcun caso di morte. La tossicità con somministrazioni ripetute non è stata valutata perché Fluodesossiglucosio (18F) ITELPHARMA viene somministrato in un’unica dose. Questo medicinale non è destinato alla somministrazione regolare o continua.

Non sono stati eseguiti studi di mutagenicità né studi di cancerogenicità a lungo termine.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

Disodio idrogeno citrato Trisodio citrato Sodio cloruro Acetato di sodio Etanolo Acqua per preparazioni iniettabili

06.2 Incompatibilità

Questo medicinale non deve essere miscelato con altri prodotti ad eccezione di quelli menzionati nel paragrafo 6.6.

06.3 Periodo di validità

12 ore dalla data e ora di fine della produzione e 8 ore dopo il primo utilizzo.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 25°C.

La conservazione dei radiofarmaci deve avvenire in conformità alla normativa nazionale in materia di prodotti radioattivi.

06.5 Natura e contenuto della confezione

Flaconcino multidose di vetro trasparente Tipo I della Farmacopea europea. sigillato con tappo di gomma clorobutilica o bromobutilica e ghiera in alluminio. Un flaconcino contiene da 1 a 10 mL di soluzione, corrispondenti ad un’attività da 1 GBq a 10 GBq alla data e ora di calibrazione.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

Avvertenze generali I radiofarmaci devono essere ricevuti, manipolati e somministrati solo da personale autorizzato in strutture sanitarie appositamente designate. Il ricevimento, la conservazione, la manipolazione, il trasferimento e lo smaltimento devono essere eseguiti in conformità alla normativa e/o alle appropriate autorizzazioni rilasciate dalle Autorità competenti.

I radiofarmaci devono essere preparati in modo da soddisfare le norme di radioprotezione e i requisiti di qualità farmaceutica. Devono essere adottate appropriate precauzioni di asepsi.

La somministrazione di radiofarmaci comporta rischi per le altre persone a causa di radiazioni esterne o contaminazione derivante da versamento di urina, vomito ecc. si devono adottare misure diradioprotezione in conformità alla normativa nazionale. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

ITEL Telecomunicazioni S.r.l. Via A. Labriola Z.I. SNC 70037 Ruvo Di Puglia (BA) Italia

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

AIC n. 050192018 – Fluodesossiglucosio (18F) ITELPHARMA “1 GBQ/ML SOLUZIONE INIETTABILE” 1 FLACONCINO IN VETRO MULTIDOSE DA 10 ML.

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

10.0 Data di revisione del testo

11. DOSIMETRIA

I dati in tabella sono tratti dalla pubblicazione ICRP 106.

Organo Dose assorbita per unità di attività somministrata (mGy/MBq)
Adulti 15 anni 10 anni 5 anni 1 anno
Ghiandole Surreni 0,012 0,016 0,024 0,039 0,071
Vescica 0,13 0,16 0,25 0,34 0,47
Superfici ossee 0,011 0,016 0,022 0,034 0,064
Cervello 0,038 0,039 0,041 0,046 0,063
Mammella 0,0088 0,011 0,018 0,029 0,056
Cistifellea 0,013 0,016 0,024 0,037 0,070
Tratto gastro-intestinale:
Stomaco 0,011 0,014 0,022 0,035 0,067
Intestino tenue 0,012 0,016 0,025 0,040 0,073
Colon 0,013 0,016 0,025 0,039 0,070
Intestino crasso superiore 0,012 0,015 0,024 0,038 0,070
Intestino crasso inferiore 0,014 0,017 0,027 0,041 0,070
Cuore 0,067 0,087 0,13 0,21 0,38
Reni 0,017 0,021 0,029 0,045 0,078
Fegato 0,021 0,028 0,042 0,063 0,12
Polmoni 0,020 0,029 0,041 0,062 0,12
Muscoli 0,010 0,013 0,020 0,033 0,062
Esofago 0,012 0,015 0,022 0,035 0,066
Ovaie 0,014 0,018 0,027 0,043 0,076
Pancreas 0,013 0,016 0,026 0,040 0,076
Midollo osseo (rosso) 0,011 0,014 0,021 0,032 0,059
Cute 0,0078 0,0096 0,015 0,026 0,050
Milza 0,011 0,014 0,021 0,035 0,066
Testicoli 0,011 0,014 0,024 0,037 0,066
Timo 0,012 0,015 0,022 0,035 0,066
Tiroide 0,010 0,013 0,021 0,034 0,065
Utero 0,018 0,022 0,036 0,054 0,090
Altri organi 0,012 0,015 0,024 0,038 0,064
Dose efficace (mSv/MBq) 0,019 0,024 0,037 0,056 0,095

La dose efficace derivante dalla somministrazione di un’attività massima raccomandata di 400 MBq di fluodesossiglucosio (18F) per un soggetto adulto di peso pari a 70 kg è di circa 7,6 mSv.

Per questa attività di 400 MBq, le dosi tipiche di radiazioni assorbite dagli organi critici, vescica, cuore e cervello sono rispettivamente 52 mGy, 27 mGy e 15 mGy.

12. ISTRUZIONI PER LA PREPARAZIONE DI RADIOFARMACI

Modo di preparazione

Prima dell’uso controllare attentamente la confezione e misurare l’attività per mezzo di un calibratore. Il medicinale può essere diluito con una soluzione per preparazioni iniettabili di sodio cloruro 9 mg/mL.

I prelievi devono essere eseguiti in condizioni di asepsi. I flaconcini non devono essere aperti prima di aver disinfettato il tappo, la soluzione deve essere prelevata attraverso il tappo utilizzando una siringa monodose dotata di adeguato schermo protettivo e di ago sterile monouso, oppure mediante un sistema di somministrazione automatico autorizzato.

Se l’integrità del flaconcino è compromessa il prodotto non deve essere utilizzato.

Controllo di qualità La soluzione deve essere ispezionata visivamente prima dell’uso. Devono essere utilizzate soltanto soluzioni limpide, prive di particelle visibili. Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA): http://www.agenziafarmaco.gov.it.