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Frivent 600

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Frivent 600: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

 

01.0 Denominazione del medicinale

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FRIVENT

 

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Teofillina anidra 400 mg o 600 mg (USAN/BAN/INN).

 

03.0 Forma farmaceutica

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Compresse a rilascio prolungato per somministrazione orale; la compressa da 400 o 600 mg è bianca o quasi bianca, chiazzata, a forma di capsula, con tacca su un lato, logo FRIVENT e concentrazione.

 

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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FRIVENT 400 mg e 600 mg compresse a rilascio prolungato è indicato per la terapia e la prevenzione dei sintomi dell’asma e del broncospasmo reversibile associato a bronchiti croniche ed enfisema negli adulti e nei ragazzi oltre i 12 anni.

Come per gli altri prodotti a rilascio modificato a base di teofillina, FRIVENT 400 mg e 600 mg compresse a rilascio prolungato non è indicato nei pazienti con provato status asmatico o con episodi acuti di broncospasmo.

 

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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FRIVENT 400 mg e 600 mg compresse a rilascio prolungato non deve essere masticato o frantumato e deve essere rotto solo lungo la apposita tacca.

Il dosaggio deve essere individuato e titolato in base alla risposta sintomatica del paziente e sulla funzione polmonare. Il dosaggio deve essere calcolato in base al peso corporeo ideale poichè la teofillina non si distribuisce nel tessuto grasso.

Le guidelines del dosaggio sono solo approssimative.

L’ampio range interindividuale della clearance della teofillina ne rende pericoloso l’uso indiscriminato.

Livelli sierici di teofillina mantenuti fra 7,5 e 15 mcg/ml sono considerati in grado di assicurare un beneficio ottimale ed un minimo rischio di tossicità. Non si deve superare il livello sierico di 20 mcg/ml.

I livelli sierici debbono essere determinati per concentrazione di picco (campioni prelevati da 8 a 12 h dopo la somministrazione di FRIVENT 400 mg e 600 mg compresse a rilascio prolungato) e valle (24 h dopo la somministrazione di FRIVENT 400 mg e 600 mg compresse a rilascio prolungato, ad esempio prima della somministrazione successiva). Prima del monitoraggio del farmaco, il paziente non deve dimenticare od aggiungere dosi per 3 giorni e gli intervalli di dosaggio devono essere ragionevolmente coerenti.

La bassa velocità di assorbimento di FRIVENT 400 mg e 600 mg compresse a rilascio prolungato può permettere la somministrazione giornaliera negli adulti non fumatori con una idonea clearance corporea totale e nei pazienti con necessità di basso dosaggio. La dose singola giornaliera è somministrata preferibilmente la sera e con un bicchiere d’acqua.

Avvio della terapia con FRIVENT 400 mg e 600 mg compresse a rilascio prolungato. Negli adulti la terapia con teofillina può essere avviata con 10 mg/kg/die od una compressa a rilascio prolungato di FRIVENT 400 o 600 mg.

Anziani e pazienti con problemi epatici: poichè l’emivita plasmatica della teofillina in questi pazienti può essere prolungata e, per gli anziani, causa la possibilità di altre malattie concomitanti, si raccomanda di iniziare la terapia con 5 mg/kg/die. Sulla base della risposta, tollerabilità e concentrazioni sieriche, il dosaggio individuale dovrebbe essere aggiustato come raccomandato (vedi sotto).

La clearance della teofillina è aumentata nei fumatori. Questi pazienti possono richiedere dosi superiori di FRIVENT per raggiungere livelli sierici efficaci e benefici terapeutici. In questi pazienti, potrebbe essere richiesto un aggiustamento del dosaggio ed il monitoraggio dei livelli sierici come raccomandato (vedi sotto).

Aggiustamento del dosaggio individuale: sulla base della risposta desiderata, tollerabilità e concentrazioni sieriche, il dosaggio può essere adattato dopo 3 giorni:

se la risposta clinica è soddisfacente, deve essere mantenuta la dose totale giornaliera;

se la risposta clinica dopo 3 giorni è insoddisfacente con una persistenza dei sintomi o un miglioramento minimo della funzione respiratoria misurata, e se non ci sono effetti collaterali, la dose può essere aumentata del 25% con un nuovo monitoraggio dopo 3 giorni. Se la determinazione dei livelli sierici di teofillina non è fattibile, la limitazione della dose giornaliera a un massimo di 13 mg/kg/die o 900 mg/die in dosi singole produrrà concentrazioni sieriche entro il limite massimo di 20 mcg/ml nella maggior parte dei pazienti;

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se la risposta è accompagnata da effetti collaterali, la dose successiva dovrà essere ridotta del 50% o non somministrata, in funzione della gravità delle reazioni.

Passaggio dei pazienti a FRIVENT 400 mg e 600 mg compresse a rilascio prolungato: una bioequivalenza fra differenti prodotti a base di teofillina (a rilascio prolungato) non può essere assicurata. Quindi, i pazienti non dovrebbero passare ad un altro preparato a base di teofillina (a rilascio immediato o rilascio prolungato) senza ri-titolazione e valutazione clinica.

 

04.3 Controindicazioni

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FRIVENT è controindicato nei soggetti che abbiano dimostrato ipersensibilità ai suoi componenti. E’ anche controindicato in soggetti con ulcera peptica attiva ed in pazienti con epilessia non controllata.

FRIVENT 400 mg e 600 mg compresse a rilascio prolungato non deve essere somministrato a ragazzi di età inferiore ai 12 anni.

Generalmente controindicato in gravidanza e nell’allattamen- to.

 

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Effetti collaterali gravi come aritmia ventricolare o convulsioni possono comparire come primo segno di tossicità, senza preventivo avvertimento.

Segni meno gravi di tossicità della teofillina (es. nausea e irrequietezza) possono verificarsi all’inizio della terapia, ma sono di solito transitori; segnali persistenti durante la terapia di mantenimento sono spesso associati a concentrazioni sieriche superiori ai 20 mcg/ml, e necessitano di un aggiustamento della dose giornaliera.

Può verificarsi un effetto tossico da sovradosaggio a seguito di somministrazione contemporanea di altre formulazioni di teofillina, in particolare quando viene somministrata per via endovenosa nel trattamento di una crisi asmatica.

I livelli sierici di teofillina devono essere monitorati periodicamente per assicurare i benefici massimi senza rischio eccessivo.

Si può osservare una ridotta clearance della teofillina in pazienti con funzionalità renale o epatica alterata; in pazienti di età superiore ai 55 anni, in particolare maschi e con affezioni polmonari croniche; in pazienti con scompenso cardiaco di qualsiasi natura; in pazienti con febbre alta prolungata; in pazienti sottoposti a diete ricche di carboidrati; in pazienti in trattamento con alcuni farmaci (vedi 4.5. Interazioni). In tali casi la dose sarà aggiustata e il monitoraggio dei livelli sierici di teofillina sarà appropriato per evitare reazioni avverse.

Usare con cautela in pazienti con ipertiroidismo, ipertensione, ipossiemia, in quelli con storia di ulcera peptica (la teofillina può occasionalmente agire come irritante locale del tratto gastrointestinale), con storia di epilessia, nel caso di affezione ischemica, tachicardia o tachiaritmia.

Preparazioni a base di hypericum perforatum non dovrebbero essere assunte in contemporanea con medicinali contenenti teofillina a causa del rischio di un decremento dei livelli plasmatici e di diminuzione dell’efficacia terapeutica di teofillina (vedi sez. 4.5 Interazioni).

In pazienti che interrompono l’abitudine al fumo, somministrare con cautela a causa di un incremento clinicamente significativo delle concentrazioni sieriche di teofillina.

Attenzione: il prodotto contiene saccarosio. Di ciò bisognerà tener conto nel trattamento di pazienti diabetici e in quelli sottoposti a regimi dietetici ipocalorici.

Tenere fuori della portata dei bambini.

 

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Interazioni farmaco/farmaco: è stato riscontrato un sinergismo tossico con efedrina e può verificarsi con altri broncodilatatori simpaticomimetici.

Esiste un sinergismo fra teofillina e beta2-mimetici.

E’ stato riportato un incremento nei livelli sierici di teofillina quando questa veniva somministrata con allopurinolo (a dose elevata), cimetidina, eritromicina, troleandomicina, ciprofloxacina ed altri chinoloni, litio carbonato e contraccettivi orali.

La clearance renale del litio può essere aumentata dalla concomitante somministrazione di teofillina.

E’ meglio evitare beta-bloccanti non selettivi in pazienti che richiedono teofillina a causa di una attività farmacologica antagonistica. Inoltre, la clearance della teofillina può essere ridotta.

La contemporanea somministrazione di teofillina a barbiturici, carbamazepina, fenitoina, isoprenalina, rifampicina, solfinpirazone e altri induttori di enzimi epatici microsomiali possono incrementare il metabolismo e la clearance della teofillina.

Le concentrazioni plasmatiche di teofillina possono essere diminuite dalla somministrazione contemporanea di preparazioni a base di hypericum perforatum. Ciò a seguito dell’induzione degli enzimi responsabili del metabolismo dei farmaci da parte di preparazioni a base di hypericum perforatum che pertanto non dovrebbero essere somministrate in concomitanza con teofillina. L’effetto di induzione può persistere per almeno due settimane dopo l’interruzione del trattamento con prodotti a base di hypericum perforatum.

Se un paziente sta assumendo in contemporanea prodotti a base di hypericum perforatum, i livelli plasmatici di teofillina devono essere controllati e la terapia con prodotti a base di hypericum perforatum deve essere interrotta.

I livelli plasmatici di teofillina potrebbero aumentare con l’interruzione dell’assunzione di hypericum perforatum. Il dosaggio di teofillina potrebbe necessitare di un aggiustamento.

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Interazioni farmaco/test di laboratorio: i metaboliti e gli altri farmaci generalmente non interferiscono coi risultati dei metodi analitici correntemente disponibili, inclusa la cromatografia liquida ad alta pressione e le tecniche immunoassay per misurare i livelli sierici di teofillina.

Altri metodi analitici nuovi sono attualmente in uso. Il medico deve porre attenzione ai metodi di laboratorio usati e al fatto che altri farmaci possano interferire con il saggio della teofillina.

Interazioni farmaco/cibo: il grado di assorbimento della teofillina da FRIVENT 400 mg e 600 mg compresse a rilascio prolungato, quando somministrata vicino o immediatamente dopo una colazione ad elevato apporto di grassi, è simile. Il tempo necessario a raggiungere il picco è ritardato, ma senza implicazioni cliniche.

 

04.6 Gravidanza e allattamento

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Non sono stati effettuati studi sulla riproduzione animale con teofillina. Non è noto se la teofillina possa causare danni fetali quando somministrata a donne in gravidanza o se possa interferire sulla capacità riproduttiva. La teofillina può essere somministrata a donne in gravidanza solo in caso di assoluta necessità.

La teofillina viene distribuita nel latte materno e può causare irritabilità o altri segni di tossicità nei lattanti. A causa della potenziale tossicità della teofillina nei lattanti, interrompere l’allattamento o la somministrazione del farmaco.

 

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Non applicabile.

 

04.8 Effetti indesiderati

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Le più gravi reazioni avverse osservate con teofillina sono di solito correlate a livelli sierici >20 mcg/ml e possono essere evitate mediante il monitoraggio dei livelli sierici e il controllo della tollerabilità. Tuttavia in certi pazienti possono verificarsi effetti collaterali già a concentrazioni sieriche di 15 mcg/ml o meno.

Gli effetti collaterali sono riferibili principalmente a tre siste-mi/apparati:

gastrointestinale (a causa della stimolazione da parte della teofillina della secrezione gastrica): vomito, anoressia, nausea, dispepsia, dolori gastrici, diarrea, ematemesi;

cardiovascolare e respiratorio: ipo- e ipertensione, palpitazioni e tachiaritmia, extrasistole, aritmia ventricolare, vampate di calore, difficoltà respiratoria e tachipnea, più frequentemente correlati a concentrazioni plasmatiche elevate (sovradosaggio);

sistema nervoso centrale : agitazione, nervosismo, ansietà, insonnia, tremore e convulsioni, iperriflessia, contrazione muscolare, e anche nausea e vomito.

E’ stata riportata raramente ipersensibilità alla teofillina (rash).

Negli studi con FRIVENT, le più comuni reazioni avverse includono, con frequenza decrescente, cefalea, nausea e insonnia. Effetti collaterali meno comuni includono dispepsia, tremore e vertigini. Molte delle reazioni avverse sono di gravità leggera-moderata. Le esperienze avverse più consistenti sono di solito dovute a sovradosaggio e possono essere evitate mediante un controllo dei livelli sierici e della tollerabilità clinica.

 

04.9 Sovradosaggio

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I seguenti segni e sintomi sono associati a sovradosaggio:

apparato gastrointestinale: nausea, vomito e anoressia;

apparato cardiovascolare: ipotensione, palpitazioni, tachicardia, aritmia;

sistema nervoso centrale: insonnia, agitazione, ansietà e convulsioni, nausea e vomito.

L’intossicazione grave da teofillina spesso non è preceduta da prodromi.

Quando si sospetta una intossicazione da teofillina o si verificano evidenti segni di intossicazione, il paziente deve essere ospedalizzato e deve essere intrapreso immediatamente un trattamento di emergenza.

Se il paziente non è cosciente, intubare e somministrare ossigeno.

Se il sovradosaggio è confermato, non ci sono convulsioni e il paziente è cosciente: indurre il vomito con la somministrazione di sciroppo di ipecacuana. Devono essere prese precauzioni contro l’aspirazione, specialmente nei neonati e nei bamini.

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Se il vomito non dà alcun risultato o è controindicato: occorre effettuare una lavanda gastrica. Tuttavia la lavanda gastrica non è di alcuna utilità nell’influenzare l’esito in pazienti a più di un’ora dall’ingestione.

La somministrazione di un catartico è particolarmente importante se è stata assunta una formulazione a rilascio prolungato. Può essere somministrato ripetutamente anche del carbone attivo. I livelli sierici di teofillina devono essere monitorati.

Le convulsioni possono essere trattate con diazepam 5-10 mg i.v. (bambini 0,1 – 0,2 mg/kg i.v. fino a 10 mg). Se le convulsioni non possono essere controllate, si può prendere in considerazione l’uso di una anestesia generale. Monitorare i segni vitali, sostenere la pressione sanguigna e idratare adeguatamente.

Se la concentrazione sierica di teofillina rimane stabile o aumenta nonostante la somministrazione ripetuta di carbone per via orale, può essere indicata l’emoperfusione di carbone.

 

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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La teofillina rilassa direttamente la muscolatura liscia delle vie aeree bronchiali e dei vasi sanguigni polmonari, agendo soprattutto come broncodilatatore. L’esatto meccanismo d’azione è ancora incerto. Sebbene la teofillina provochi l’inibizione della fosfodiesterasi con un conseguente aumento dell’AMP-ciclico intracellulare, altri agenti caratterizzati da un meccanismo di azione analogo non sono associati ad alcuna broncodilatazione dimostrabile. Altri meccanismi proposti, ma non dimostrati includono: un effetto di translocazione di calcio intracellulare; antagonismo delle prostaglandine; stimolazione endogena delle catecolamine, inibizione del metabolismo del GMP-ciclico ed antagonismo dei recettori adenosinici.

La teofillina esercita un effetto cronotropo ed inotropo positivo e stimola anche il sistema nervoso centrale.

In vitro, la teofillina dimostra sinergismo con i b-agonisti; in vivo i dati dimostrano un effetto additivo con l’uso combina- to.

 

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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La concentrazione sierica di teofillina riflette l’incidenza del metabolismo epatico dal momento che solo piccoli quantitativi vengono escreti in forma immodificata.

La teofillina viene metabolizzata nel fegato per idrossilazione e demetilazione ad acido 1,3 dimetiluretico (40% – 50%), 3-metilxantina (10% – 15%) e quantità inferiori di 1-metilxanti- na. Pazienti anziani possono espellere una frazione significativamente più elevata della dose di teofillina come acido 1-metilurico ed una frazione inferiore di teofillina. Negli adulti, la caffeina prodotta dal metabolismo della teofillina, si metabolizza rapidamente. I metaboliti della teofillina vengono escreti nell’urina, come pure circa il 10% della dose somministrata di teofillina in forma immodificata.

La teofillina si lega moderatamente (circa il 60%) alle proteine plasmatiche. Il legame proteico si riduce negli anziani e negli adulti affetti da disturbi epatici.

L’emivita media negli adulti non fumatori è circa 7,7 ore (range compreso fra 3-15 ore). Nei fumatori l’emivita della teofillina è generalmente ridotta a 4-5 ore. Questa riduzione può persistere da 6 mesi a 2 anni dopo l’interruzione dell’uso di tabacco.

L’emivita della teofillina può essere prolungata negli alcolisti cronici, particolarmente in quelli affetti da malattie epatiche (cirrosi od insufficienza epatica), in pazienti con insufficienza cardiaca congestizia, in pazienti di oltre 55 anni di età, in quei pazienti che assumono certi farmaci [vedere punto 4.5: interazioni] in caso di infezione virale, di febbre più alta di 38,5°C e di dieta ricca di carboidrati.

La teofillina viene assorbita dopo somministrazione di una dose singola di FRIVENT 400 mg e 600 mg compresse a rilascio prolungato in modo completo, analogamente a quanto accade dopo la somministrazione della teofillina in soluzione orale, sebbene il cibo rallenti la velocità di assorbimento (Tmax approssimativamente 17,1 ore mangiando e 13,6 ore digiunando).

E’ stata dimostrata la bioequivalenza tra somministrazione mattutina e serale, di una compressa a rilascio prolungato da 600 mg di FRIVENT una volta al giomo per 5 giorni, alle 8 di mattina od alle 8 di sera. I profili sierici medi erano generalmente identici per i due regimi AM e PM: Cmax 10,64 vs 10,25 mcg/ml; Cmin 4,49 vs 4,32 mcg/ml e la percentuale di variazione normalizzata a Cmedio era 95 vs 87%. Tuttavia il Tmax medio per il dosaggio del mattino era 8,89 ore e per quello serale 12,44 ore.

 

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Saccarosio, gliceril monostearato, amido di mais, lattosio, cellulosa acetato ftalato, cera bianca, magnesio stearato, dietilftalato, gomma arabica, alcool cetilico, alcool miristico.

 

06.2 Incompatibilità

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Non applicabile.

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06.3 Periodo di validità

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24 mesi.

 

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Conservare a temperatura ambiente (fra 15 e 25°C).

 

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Confezione da 30 compresse a rilascio prolungato in blister.

 

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Non applicabile.

 

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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Dompé S.p.A. – Via Campo di Pile – L’Aquila

su licenza di Schering-Plough Products Inc.

 

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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FRIVENT 400 mg compresse a rilascio prolungato: AIC 029554021

FRIVENT 600 mg compresse a rilascio prolungato: AIC 029554019

 

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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01/07/2000

 

10.0 Data di revisione del testo

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01/04/2002

FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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  • Aminomal – Os Soluz 200 ml 0,67%

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