Home Schede Tecniche Isotretinoina Eg: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Isotretinoina Eg: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Isotretinoina Eg

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Isotretinoina Eg: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

INDICE DELLA SCHEDA

Isotretinoina Eg: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

Indice

ISOTRETINOINA EG CAPSULE MOLLI

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

Indice

Ciascuna capsula molle contiene10 mg (o 20 mg) di isotretinoina

Isotretinoina 10 mg:

Eccipienti: Ogni capsula molle contiene 132,80 mg di olio di semi di soia, 5,31 mg di sorbitolo (E 420) e 0,0026 mg di rosso cocciniglia A (E 124).

Isotretinoina 20 mg:

Eccipienti: Ogni capsula molle contiene 265,60 mg di olio di semi di soia, 16,99 mg di sorbitolo (E 420) e 0,3360 mg di rosso di cocciniglia A (E 124).

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

03.0 Forma farmaceutica

Indice

Capsula molle

Isotretinoina EG 10 mg:

Capsula molle oblunga in gelatina di color violetto chiaro, contenente un liquido viscoso opaco di color giallo/arancio

Isotretinoina EG 20 mg:

Capsula molle oblunga in gelatina di color marrone rossastro contenente un liquido viscoso opaco di color giallo/arancio

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

Indice

Forme gravi di acne (come l’acne nodulo-cistica o conglobata a rischio di cicatrici permanenti) resistente ad adeguati cicli di trattamenti convenzionali con antibatterici sistemici e terapia topica.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

Indice

Isotretinoina deve essere prescritto unicamente da o sotto la supervisione di medici con esperienza nell’uso di retiniodi sistemici per il trattamento di acne grave e con una completa conoscenza dei rischi della terapia e dei monitoraggi richiesti.

Le capsule devono essere assunte con cibo una o due volte al giomo.

Adulti inclusi adolescenti ed anziani

La terapia con isotretinoina deve essere iniziata alla dose di 0,5 mg/kg al giomo. La risposta terapeutica all’isotretinoina ed alcuni degli eventi avversi sono correlati al dosaggio e differiscono tra i pazienti. Questo impone un adattamento del dosaggio individuale durante la terapia. Per la maggioranza dei pazienti la dose va da 0,5 a 1,0 mg/kg al giomo.

La remissione prolungata nel tempo e l’incidenza di ricadute sono più strettamente correlate alla dose totale somministrata che alla durata del trattamento o alla dose giornaliera. È stato dimostrato che non deve essere atteso alcun significativo beneficio addizionale dopo un trattamento con un dosaggio totale superiore a 120-150mg/kg. La durata del trattamento dipenderà dal dosaggio giornaliero individuale. Un ciclo di trattamento di 16-24 settimane è generalmente sufficiente per ottenere una remissione.

Nella maggior parte dei pazienti la completa risoluzione dell’acne si ottiene con un ciclo di trattamento. Nell’eventualità di una evidente ricaduta si deve considerare la possibilità di un ulteriore ciclo di trattamento usando gli stessi dosaggi e dose cumulativa. Poiché un ulteriore miglioramento dell’acne può essere osservato fino a 8 settimane dopo la fine del trattamento, non si dovrà prendere in esame un ulteriore ciclo finché non sia trascorso tale periodo.

Pazienti con insufficienza renale grave

In pazienti con insufficienza renale grave il trattamento deve essere iniziato ad un dosaggio minore (ad esempio 10 mg/die). La dose può poi essere aumentata fino a 1 mg/kg/die o fino alla massima dose tollerabile dal paziente. (vedere sez. 4.4 Avvertenze speciali e opportune precauzioni di impiego).

Bambini

L’isotretinoina non è indicata per il trattamento dell’acne in età prepuberale e non è raccomandata per pazienti di età inferiore ai 12 anni.

Pazienti con intolleranze

Nei pazienti che presentano intolleranze gravi alla dose raccomandata, il trattamento può essere continuato ad un dosaggio minore con la conseguente maggiore durata della terapia e rischio di ricadute. Per garantire la massima efficacia possibile in questi pazienti la somministrazione deve essere normalmente continuata al massimo dosaggio tollerato.

04.3 Controindicazioni

Indice

L’isotretinoina è controindicata nelle donne in gravidanza o durante l’allattamento al seno.(vedere paragrafo 4.6 Gravidanza ed Allattamento).

L’isotretinoina è controindicata nelle donne in età fertile per le quali non siano soddisfatte tutte le condizioni previste dal Programma di Prevenzione della Gravidanza (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e opportune precauzioni d’impiego).

L’isotretinoina è controindicata nei pazienti:

– con insufficienza epatica

– con valori troppo alti di lipidi nel sangue

– con ipervitaminosi A

– con ipersensibilità alla isotretinoina, olio di soia o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

– che ricevono un trattamento concomitante: con tetracicline (vedi paragrafo 4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme d’interazione).

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

Indice

Programma di Prevenzione della Gravidanza

Questo medicinale è TERATOGENO

L’isotretinoina è controindicata in donne in età fertile salvo che non si realizzino tutte le seguenti condizioni del Programma di Prevenzione della Gravidanza:

– La paziente soffre di acne grave (quale acne nodulo-cisticao conglobata o con acne con rischio di cicatrici permanenti) resistente ad adeguati cicli di terapia standard con antibatterici sistemici e trattamento topico (vedi paragrafo 4.1 Indicazioni terapeutiche).

– La paziente comprende il rischio teratogeno.

– La paziente comprende la necessità di controlli rigorosi su base mensile.

– La paziente comprende e accetta la necessità di una contraccezione efficace, senza interruzione, 1 mese prima dell’inizio del trattamento, per tutta la durata del trattamento e per un mese dopo la fine del trattamento. Devono essere utilizzati almeno uno e, preferibilmente, due metodi contraccettivi complementari comprendenti un metodo a barriera.

– Anche in caso di amenorrea, la paziente deve seguire tutte le avvertenze per una contraccezione efficace.

– La paziente deve essere capace di osservare le misure contraccettive efficaci.

– La paziente è informata e comprende le possibili conseguenze di una gravidanza e della necessità di consultare rapidamente un medico in caso di un rischio di gravidanza.

– La paziente capisce le necessità e accetta di sottoporsi al test di gravidanza prima, durante e 5 settimane dopo la fine della terapia.

– La paziente ha recepito di aver compreso i pericoli e le necessarie precauzioni connesse all’uso dell’isotretinoina.

Queste condizioni si applicano anche a donne che non siano allo stato attuale sessualmente attive a meno che colui che prescrivi consideri che vi siano fondate ragioni che escludano qualsiasi rischio di gravidanza. Colui che prescrive deve assicurarsi che:

– La paziente aderisca alle condizioni per la prevenzione della gravidanza come sopra illustrato, inclusa la conferma che abbia un adeguato livello di comprensione.

– La paziente abbia recepito le suddette condizioni.

– La paziente abbia utilizzato almeno uno e preferibilmente, due metodi contraccettivi complementari comprendenti un metodo a barriera per almeno 1 mese prima dell’inizio del trattamento, e stia continuando ad utilizzare un metodo contraccettivo efficace per tutta la durata del trattamento e per un mese dopo la fine del trattamento.

– Siano stati ottenuti risultati negativi al test di gravidanza prima, durante e 5 settimane dopo il termine del trattamento. Le date ed i risultati dei test di gravidanza devono essere documentate.

Contraccezione

Le pazienti devono essere informate nella maniera più completa sulla prevenzione di una gravidanza come sopra illustrato e devono essere indirizzate per una consulenza sulla contraccezione nel caso in cui non facciano uso di un efficace metodo contraccettivo.

Come requisito minimo, le pazienti in rischio potenziale di gravidanza devono usare almeno un efficace metodo contraccettivo. Preferibilmente la paziente deve usare due metodiche di contraccezione incluso un metodo a barriera. La contraccezione deve essere continuata per un mese dopo la fine del trattamento con isotretinoina anche in pazienti con amenorrea.

Test di gravidanza

In accordo con la comune pratica, si raccomanda di effettuare i test di gravidanza sotto il controllo medico alla sensibilità minima di 25 mlU/ml nei primi 3 giorni del ciclo mestruale come segue.

Prima dell’inizio della terapia

Al fine di escludere la possibilità di una gravidanza prima dell’inizio di una contraccezione, si raccomanda di effettuare un test di gravidanza sotto il controllo medico e di registrare la data ed il risultato. Nelle pazienti senza cicli regolari, il momento in cui effettuare questo test di gravidanza deve essere identificato sulla base dell’attività sessuale della paziente e deve essere effettuato approssimativamente 3 settimane dopo l’ultimo rapporto sessuale non protetto dalla paziente. Colui che prescrive deve informare la paziente riguardo la contraccezione.

Si deve effettuare un test di gravidanza sotto il controllo medico anche durante la visita quando viene prescritta l’isotretinoina o nei 3 giorni precedenti la visita stessa, e deve essere rinviato fino a quando la paziente non risulti coperta da contraccezione efficace per almeno 1 mese. Questo test deve accertare che la paziente non sia incinta quando inizia il trattamento con isotretinoina.

Visite di controllo

Si devono predisporre visite di controllo ad intervalli di 28 giorni. La necessità di ripetere i test di gravidanza sotto il controllo medico ogni mese deve essere determinata in conformità con la pratica comune tenendo in considerazione l’attività sessuale della paziente e la recente storia mestruale (irregolarità mestruali, salto di un ciclo o amenorrea). Dove indicato, i test di gravidanza di controllo devono essere effettuati il giomo della visita di prescrizione o nei 3 giorni prima della visita stessa.

Termine del trattamento

Cinque settimane dopo il termine del trattamento, le pazienti devono sottoporsi ad un test di gravidanza per escludere la gravidanza stessa.

Restrizione nella prescrizione e nella distribuzione

Le prescrizioni di isotretinoina in donne in età fertile devono essere limitate a 30 giorni di trattamento ed il proseguimento della terapia richiede una nuova prescrizione. Idealmente, l’esecuzione del test di gravidanza, il rilascio della prescrizione e il ritiro dell’isotretinoina deve avvenire lo stesso giomo. La distribuzione di isotretinoina deve avvenire al massimo entro 7 giorni dalla prescrizione.

Pazienti maschi

Non vi è prova che suggerisca che la fertilità o la progenie dei pazienti maschi sarà condizionata dalla cura con isotretinoina. Tuttavia, i pazienti maschi devono ricordare di non condividere la loro cura con nessun altro, ed in particolar modo con femmine.

Precauzioni addizionali

I pazienti devono essere informati di non dare questo prodotto medicinale ad altra persona e di riconsegnare ogni capsula inutilizzata al proprio farmacista al termine del trattamento.

I pazienti non devono donare il sangue durante la terapia e nel mese successivo all’interruzione del trattamento con isotretinoina al fine di evitare il possibile rischio per il feto di una gestante sottoposta a trasfusione.

Materiale di studio

Per assistere coloro che prescrivono, i farmacisti e le pazienti stesse, ad evitare l’esposizione del feto all’isotretinoina, il Titolare del A.I.C fornirà materiale informativo per rafforzare le avvertenze relative alla teratogenicità dell’isotretinoina, per fornire consigli sulla contraccezione prima dell’inizio sella terapia e per fornire informazioni sulla necessità dei test di gravidanza.

Informazioni complete relative al rischio teratogeno ed a strette misure per evitare la gravidanza, come previsto dal Programma di Prevenzione della Gravidanza, devono essere fornite dal medico a tutti i pazienti, sia maschi che femmine.

Disturbi psichiatrici

Sono stati segnalati casi di depressione, sintomi psicotici e, raramente, tentativi di suicidio e suicidio in pazienti trattati con isotretinoina (vedere paragrafi 4.8 Effetti indesiderati). E’ necessario porre particolare attenzione ai pazienti con trascorsi di depressione e tutti i pazienti devono essere monitorati per segni di depressione ed indirizzati ad un trattamento adeguato se necessario. Comunque, l’interruzione dell’isotretinoina può essere insufficiente per alleviare i sintomi e perciò può essere necessaria una ulteriore valutazione psichiatrica o psicologica.

Disturbi della cute e del tessuto sottocutaneo

È stata osservata occasionalmente una esacerbazione acuta dell’acne durante il periodo iniziale ma questa regredisce con la prosecuzione del trattamento, generalmente entro 7-10 giorni, e solitamente non richiede aggiustamenti del dosaggio.

L’esposizione alla luce solare intensa o ai raggi UV deve essere evitata. Ove necessario, si deve usare un prodotto con un alto fattore di protezione, di almeno 15 SPF.

La dermoabrasione aggressiva chimica ed il trattamento cutaneo con il laser devono essere evitati nei pazienti trattati con isotretinoina per un periodo di 5-6 mesi dopo il termine della terapia a causa del rischio di formazione di cicatrici ipertrofiche in aree atipiche e più raramente iper- e ipopigmentazione post infiammatoria nelle aree trattate. Deve essere evitata la depilazione con ceretta nelle pazienti trattate con isotretinoina per almeno 6 mesi dopo il trattamento a causa del rischio di stripping epidermico.

La somministrazione concomitante di isotretinoina con cheratolitici topici o agenti esfolianti antiacne deve essere evitata poiché vi può essere un aumento dell’irritazione locale.

Si deve consigliare alle pazienti di usare un unguento o una crema idratante per la pelle e un emolliente per le labbra dall’inizio del trattamento poiché l’isotretinoina è verosimilmente causa di secchezza della pelle e delle labbra.

Disturbi degli occhi

Secchezza degli occhi, opacità corneale, diminuzione della visione notturna e cheratite si risolvono solitamente dopo l’interruzione della terapia. La secchezza degli occhi può essere ridotta mediante l’applicazione di un unguento lubrificante o mediante l’applicazione di lacrime artificiali. Può verificarsi intolleranza alle lenti a contatto, per cui può essere necessario per il paziente indossare occhiali durante il trattamento.

Sono stati riportati casi di diminuzione della visione notturna e l’insorgenza in alcuni pazienti è stata improvvisa (vedere paragrafo 4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari). Pazienti che riferiscono di avere disturbi della visione devono essere indirizzati per una valutazione da un oculista esperto. Può essere necessario l’interruzione del trattamento con isotretinoina.

Disturbi muscolo-scheletrici e del tessuto connettivo

Sono stati riportati casi di mialgia, artralgia ed incremento dei valori di creatinfosfochinasi sierica in pazienti trattati con isotretinoina, particolarmente in quelli che svolgono una intensa attività fisica (vedere paragrafo 4.8 Effetti indesiderati). Alterazione a carico delle ossa comprese chiusura delle epifisi, iperostosi e calcificazione dei tendini e dei legamenti si sono verificati dopo diversi anni di somministrazione a dosaggi molto elevati per il trattamento dei disturbi della cheratinizzazione. In questi pazienti i dosaggi, la durata dei trattamenti e la dose totale complessiva solitamente sono stati molto più alti di quelli raccomandati per il trattamento dell’acne.

Ipertensione endocranica benigna

Sono stati segnalati casi di ipertensione endocranica benigna, alcuni dei quali correlati all’uso concomitante di tetracicline (vedere paragrafo 4.3 Controindicazioni e 4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione). Segni e sintomi di ipertensione endocranica benigna includono cefalea, nausea e vomito, disturbi della vista e papilledema. I pazienti che sviluppano ipertensione endocranica benigna devono immediatamente interrompere la isotretinoina.

Disturbi epatobiliari

Gli enzimi epatici devono essere controllati prima del trattamento, 1 mese dopo l’inizio del trattamento e successivamente ad intervalli di almeno 3 mesi a meno che non sia clinicamente indicato un controllo più frequente. Sono stati riportati casi di aumenti transitori e reversibili delle transaminasi epatiche. In molti casi queste variazioni sono rimaste entro i valori normali e sono poi ritornate ai valori iniziale durante il trattamento. Comunque, nel caso di un aumento persistente e clinicamente rilevante dei valori delle transaminasi, deve essere presa in considerazione una riduzione del dosaggio o l’interruzione del trattamento.

Insufficienza renale

La compromissione renale e l’insufficienza renale non alterano la farmacocinetica dell’isotretinoina. Quindi l’isotretinoina può essere somministrata a pazienti affetti da insufficienza renale. Comunque è raccomandabile che i pazienti inizino con un basso dosaggio e siano portati poi fino al massimo dosaggio tollerato (vedere paragrafo 4.2 Posologia e modo di somministrazione).

Metabolismo lipidico

I lipidi sierici (valori a digiuno) devono essere controllati prima del trattamento, 1 mese dopo l’inizio del trattamento, e successivamente ad intervalli di 3 mesi a meno che non sia clinicamente indicato un controllo più frequente. Elevati valori di lipidi sierici generalmente tornano normali dopo la riduzione del dosaggio o con l’interruzione del trattamento e possono anche rispondere a misure dietetiche.

L’isotretinoina è stata associata ad un aumento dei livelli plasmatici di trigliceridi. Si deve interrompere l’assunzione se l’ipertrigliceridemia non può essere controllato in maniera accettabile o se intervengono i sintomi di pancreatite (vedere paragrafo 4.8 Effetti indesiderati). Livelli superiori a 800 mg/dl o 900 mg/dl sono talvolta associate a pancreatiti acute, che possono essere fatali.

Disturbi gastrointestinali

L’isotretinoina è stata associata a stati infiammatori intestinali (inclusa ileite regionale) in pazienti senza precedenti disturbi intestinali. I pazienti che manifestano casi di diarrea grave (emorragica) devono interrompere immediatamente l’assunzione di isotretinoina.

Reazioni allergiche

Reazioni anafilattiche sono state descritte raramente, in alcuni casi dopo una precedente esposizione topica ai retinoidi. Le reazioni allergiche cutanee sono state riportate di rado. Sono stati riportati casi gravi di vasculite allergica, spesso con porpora (lividi e macchie rosse) delle estremità e sono state segnalati casi di interessamento extracutaneo. Le reazioni allergiche severe richiedono la sospensione del trattamento e un attento controllo.

Pazienti ad alto rischio

Nei pazienti affetti da diabete, obesità, alcolismo o disturbi del metabolismo lipidico che devono sottoporsi al trattamento con isotretinoina, sono necessari controlli più frequenti dei valori di lipidi nel siero e/o di glucosio nel sangue. Sono stati riportati casi di aumento dei valori di glicemia a digiuno e sono stati diagnosticati nuovi casi di diabete durante la terapia con isotretinoina.

Informazione su alcuni eccipienti

L’olio di soia (vedere paragrafo 4.3 Controindicazioni) e il rosso cocciniglia A (E 124) possono causare reazioni allergiche. Le capsule contengono sorbitolo (E 420). Soggetti con problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo farmaco.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Indice

I pazienti non devono assumere vitamina A in concomitanza all’uso del prodotto a causa del pericolo di sviluppare un’ipervitaminosi A.

Sono stati riportati casi di ipertensione endocranica benigna (pseudotumore cerebrale) con l’uso concomitante di isotretinoina e tetracicline. Di conseguenza devono essere evitati trattamenti simultanei con tetracicline (vedere paragrafo 4.3 Controindicazioni e 4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione).

04.6 Gravidanza e allattamento

Indice

La gravidanza è una controindicazione assoluta al trattamento con isotretinoina (vedere paragrafo 4.3 Controindicazioni). Se una gravidanza dovesse verificarsi, nonostante queste precauzioni, durante il trattamento con isotretinoina o nel mese successivo, esiste un forte rischio di malformazioni molto serie e gravi del feto.

Le malformazioni fetali associate all’esposizione all’isotretinoina includono anomalie al sistema nervoso centrale (idrocefalo, malformazioni/anomalie del cervelletto, microcefalo), dimorfismo facciale, palatoschisi, anomalie dell’orecchio esterno (assenza dell’orecchio esterno, riduzione o assenza dei canali uditivi esterni), anomalie a carico degli occhi (microftalmia), anomalie cardiovascolari (malformazioni cono-tronco quali tetralogia di Fallot, trasposizione dei grossi vasi, difetti del setto), anomalie del timo e delle paratiroidi. Vi è stato anche un aumento dei casi di aborto spontaneo.

Se la gravidanza si verifica in una donna trattata con isotretinoina, il trattamento deve essere interrotto e la paziente deve essere indirizzata ad un medico specialista o con esperienza in teratologia per valutazioni e suggerimenti.

Allattamento

L’isotretinoina è altamente lipofila, quindi il passaggio di isotretinoina nel latte umano è molto probabile. A causa delle probabilità di eventi avversi nella madre e nel bambino esposto, l’uso di isotretinoina è controindicato nelle madri in periodo di allattamento.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Indice

Si sono verificati numerosi casi di diminuzione della visione notturna durante la terapia con isotretinoina e in rare occasioni queste si sono protratte dopo la terapia (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e opportune precauzioni di impiego e 4.8 Effetti indesiderati). Poiché in alcuni pazienti l’insorgenza di tale effetto è stato improvviso, i pazienti devono essere avvisati di questo potenziale problema e avvertiti della necessità di prestare particolare attenzione durante la guida o l’uso di macchinari.

04.8 Effetti indesiderati

Indice

I seguenti sintomi sono gli effetti indesiderati più comunemente riportati legati all’uso di isotretinoina: secchezza delle mucose, per esempio delle labbra, chielite, della mucosa nasale, epistassi, degli occhi, congiuntivite, secchezza della pelle. Alcuni degli effetti collaterali legati all’uso di isotretinoina sono commisurati alla dose. Gli effetti collaterali sono generalmente reversibili dopo riduzione di dosaggio o interruzione del trattamento, tuttavia alcuni possono persistere anche dopo la fine della terapia.

In questo paragrafo le frequenze degli effetti indesiderati sono definite come segue: molto comune (>1/10); comune (>1/100, <1/10); non comune (>1/1.000, <1/100); raro (>1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000), non conosciuto (non può essere stimato da dati disponibili).

Infezioni:

Molto raro: Infezioni batteriche da organismi Gram positivi (mucocutanei).

Patologie del sistema emolinfopoietico

Molto comune: anemia, aumentata velocità di eritrosedimentazione, trombocitopenia, trombocitosi.

Comune: neutropenia.

Molto raro: linfoadenopatia.

Disturbi del sistema immunitario:

Raro: reazioni allergiche della pelle, reazioni anafilattiche, ipersensibilità.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Molto raro: diabete mellito; iperuricemia.

Disturbi psichiatrici

Raro: depressione.

Molto raro: comportamento aberrante; disturbi psicotici; tentativi di suicidio; suicidio.

Non conosciuto: ideazione suicidaria; depressione grave; ansia; comportamento aggressivo; alterazioni dell’umore.

Patologia del sistema nervoso

Comune: mal di testa.

Molto raro: ipertensione endocranica benigna; convulsioni; sonnolenza.

Patologie dell’occhio

Molto comune: blefarite; congiuntivite; secchezza degli occhi; irritazione degli occhi.

Molto raro: visione offuscata; cataratta; daltonismo (anomalie nella visione dei colori); intolleranza alle lenti a contatto; opacità corneale; diminuzione della visione notturna; cheratite papilledema, (quale sintomo della ipertensione endocranica benigna); fotofobia.

Patologie dell’orecchio e del labirinto

Molto raro: ipoacusia.

Patologie vascolari

Molto raro: vasculite (ad esempio granulomatosi di Wegener, vasculite allergica).

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche:

Comune: epistassi; secchezza del naso; nasofaringite.

Molto raro: broncospasmo (particolarmente in pazienti con asma); raucedine.

Patologie gastrointestinali

Molto raro: colite; ileite; secchezza della gola; emorragia gastrointestinale; diarrea emorragica e malattia infiammatoria intestinale; nausea; pancreatite (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni all’impiego).

Patologie epatobiliari

Molto comune: aumento delle transaminasi (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego).

Molto raro: epatite.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Molto comune: cheilite; dermatite; secchezza della pelle; esfoliazione localizzata; prurito; rash eritematoso; fragilità della pelle (rischio di un trauma da sfregamento).

Raro: alopecia.

Molto raro: acne fulminante; acne grave (riacutizzazione); eritema (facciale); esantema; disturbi a carico dei capelli, irsutismo; distrofia ungueale; paronichia, reazione di fotosensibilità, granuloma piogenico; iperpigmentazione della pelle; aumento della sudorazione.

Patologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo

Molto comune: artralgia; mialgia, mal di schiena (particolarmente in pazienti adolescenti).

Molto raro: artrite; calcinosi (calcificazione dei legamenti e dei tendini); fusione prematura delle epifisi; esostosi; (iperostosis); diminuzione della densità ossea, tendinite.

Patologie renali e urinarie

Molto raro: glomerulonefrite.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Molto raro: tessuto di granulazione (aumentata formazione del); malessere.

Esami diagnostici

Molto comune: aumento dei trigliceridi del sangue; diminuzione delle HDL.

Comune: aumento del colesterolo nel sangue; aumento della glicemia; ematuria; proteinuria.

Molto raro: aumento della creatinfosfochinasi nel sangue. (L’incidenza di effetti collaterali è stato calcolato da uno studio clinico fatto su 824 individui e dai dati di farmacovigilanza).

04.9 Sovradosaggio

Indice

L’isotretinoina è un derivato della vitamina A. Benché la tossicità acuta dell’isotretinoina sia bassa, in casi di sovradosaggio accidentale possono manifestarsi sintomi da ipervitaminosi A. I sintomi di tossicità acuta da Vitamina A includono grave mal di testa, nausea o vomito, sonnolenza, irritabilità e prurito. Segni e sintomi di sovradosaggio accidentale o deliberato di isotretinoina sono probabilmente simili. È ragionevole ritenere che tali sintomi siano reversibili e scompaiano senza necessità di trattamento.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

Indice

Gruppo farmacoterapeutico: preparati antiacne per uso sistemico

Categoria terapeutica: D10BA01

Meccanismo d’azione

L’isotretinoina è un stereoisomero sintetico dell’acido transretinoico (tretinoina). Il meccanismo d’azione della isotretinoina non è completamente chiarito, ma è stato dimostrato il miglioramento osservato nel quadro clinico dell’acne grave è associato all’inibizione dell’attività delle ghiandole sebacee commisurata alla dose e ad una riduzione della grandezza delle ghiandole sebacee comprovata istologicamente. Per di più si è constatato un effetto antinfiammatorio dell’isotretinoina sulla pelle.

Efficacia

L’ipercornificazione del rivestimento epiteliale dell’unità pilo-sebacica provoca un distacco dei corneociti all’interno del dotto ed il suo blocco da parte della cheratina e dell’eccesso di sebo. Questo è seguito dalla formazione di un comedone e, eventualmente, da lesioni infiammatorie. L’isotretinoina inibisce la proliferazione dei sebociti e sembra agire sull’acne mediante un re-setting del programma di differenziazione. Il sebo è il principale substrato per lo sviluppo di Propionibacterium acnes, sicché una ridotta produzione di sebo inibisce la colonizzazione batterica del dotto.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

Indice

Assorbimento:

L’assorbimento di isotretinoina dal tratto gastrointestinale è variabile e lineare rispetto alla dose nel range terapeutico. La biodisponibilità assoluta dell’isotretinoina non è stata determinata poiché il composto non è disponibile come preparato per uso endovenoso umano, ma l’estrapolazione dei dati ricavati da studi condotti nei cani sembra suggerire una biodisponibilità generale abbastanza bassa e variabile. Quando l’isotretinoina viene assunta col cibo, la biodisponibilità risulta doppia rispetto all’assunzione a digiuno.

Distribuzione:

L’isotretinoina si lega ampiamente alle proteine plasmatiche, soprattutto l’albumina (99,9%). Il volume di distribuzione dell’isotretinoina non è stato determinato poiché il composto non è disponibile come preparato per uso endovenoso umano. Per la specie umana esistono pochi dati sulla distribuzione dell’isotretinoina nei tessuti. Le concentrazioni dell’isotretinoina nell’epidermide sono soltanto la metà di quelle nel siero. Le concentrazioni dell’isotretinoina nel plasma sono circa 1,7 volte quelle di tutto il sangue a causa della scarsa penetrazione dell’isotretinoina nei globuli rossi.

Metabolismo:

Dopo la somministrazione orale dell’isotretinoina sono stati individuati nel plasma tre metaboliti principali: 4-oxo-isotretinoina, tretinoina (acido transretinoico) e 4-oxo-tretinoina. Questi metaboliti hanno manifestato attività biologica in diversi test in vitro. In uno studio clinico è stato dimostrato che la 4-oxo-isotretinoina fornisce un contributo significativo all’attività dell’isotretinoina (riduzione dell’escrezione di sebo senza effetti sui livelli plasmatici di isotretinoina e tretinoina). Altri metaboliti minori comprendono i coniugati glucoronidi. Il principale metabolita è la 4-oxo-isotretinoina con concentrazioni di plasma allo steady state, che sono 2,5 volte maggiori di quelle del composto di origine.

L’isotretinoina e la tretinoina (acido transretinoico) vengono metabolizzati in maniera reversibile, (interconvertiti), ed il metabolismo della tretinoina è pertanto legato a quello dell’isotretinoina. E’ stato stimato che il 20-30 % della dose di isotretinoina viene metabolizzato mediante isomerizzazione.

La circolazione enteroepatica può avere un ruolo significativo nella farmacocinetica dell’isotretinoina nella specie umana. Studi in vitro sul metabolismo hanno dimostrato che vari enzimi CYP sono coinvolti nel metabolismo dell’isotretinoina a 4-oxo-isotretinoina e tretinoina. Nessuna isoforma singola sembra avere un ruolo predominante. L’isotretinoina ed i suoi metaboliti non influenzano significativamente l’attività dei CYP.

Eliminazione

Dopo la somministrazione orale di isotretinoina radio-marcata, sono state recuperate nelle urine e nelle feci frazioni della dose all’incirca uguali. Dopo la somministrazione orale di isotretinoina l’emivita di eliminazione terminale del prodotto non modificato in pazienti con acne aveva un valore medio di 19 ore. L’emivita di eliminazione terminale di 4-oxo-isotretinoina è più lunga, con un valore medio di 29 ore.

L’isotretinoina è un retinoide fisiologico e si ottengono le concentrazioni endogene di retinoidi entro circa due settimane dopo la fine della terapia con isotretinoina.

Farmacocinetica in popolazioni particolari

Poiché l’isotretinoina è controindicata in pazienti con insufficienza epatica, esistono poche informazioni sulla cinetica dell’isotretinoina in tale popolazione di pazienti. L’insufficienza renale non riduce significativamente la clearance plasmatica dell’isotretinoina o della 4-oxo-isotretinoina.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

Indice

Tossicità acuta

La tossicità orale acuta di isotretinoina è stata determinata in varie specie animali. La DL50 è approssimativamente di 2000 mg/kg nei conigli, circa 3000 mg/kg nei topi ed oltre i 4000 mg/kg nei ratti.

Tossicità cronica

In studi a lungo termine della durata di 2 anni su ratti (dosaggio di isotretinoina di 2, 8 e 32 mg/kg/die) si è evidenziato perdita parziale del pelo ed elevati livelli plasmatici di trigliceridi nei gruppi trattati con dosaggio più alto. Lo spettro degli effetti collaterali dell’isotretinoina nei roditori assomiglia quindi a quello della vitamina A, ma non comprende la forte calcificazione dei tessuti e degli organi osservati con l’assunzione di vitamina A nel ratto. Le alterazioni a carico delle cellule del fegato osservate con l’uso della vitamina A non si verificano con isotretinoina.

Tutti gli effetti collaterali della sindrome da ipervitaminosi A osservati sono regrediti spontaneamente dopo la sospensione dell’isotretinoina. Anche animali da laboratorio in cattivo stato sono guariti quasi completamente in 1 o 2 settimane. Teratogenicità. Come per altri derivati della vitamina A, negli esperimenti condotti negli animali, l’isotretinoina ha mostrato effetti teratogenici ed embriotossici. Il potenziale teratogeno dell’isotretinoina si traduce in conseguenze terapeutiche per la somministrazione a donne in età fertile (vedere sez. 4.3 Controindicazioni e 4.4 Avvertenze speciali e opportune precauzioni di impiego e 4.6 Gravidanza ed Allattamento).

Fertilità

L’isotretinoina, in dosaggi terapeutici, non ha effetto sul numero, mobilità e morfologia degli spermatozoi e non pregiudica la formazione e lo sviluppo dell’embrione da parte degli uomini trattati con isotretinoina.

Mutagenicità

L’Isotretinoina non ha rivelato essere mutagenico né carcinogenico rispettivamente nei test con animali in vitro e in vivo.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

Indice

Olio di semi di soia raffinato, tutto rac-alfa-tocoferolo, disodio edetato, butilidrossianisolo, olio vegetale idrogenato, olio di semi di soia parzialmente idrogenato, cera d’api gialla.

Involucro della capsula:

Capsule da 10 mg: gelatina, glicerolo, sorbitolo (E420), rosso cocciniglia A (E 124), ossido di ferro nero (E 172), titanio diossido (E 171).

Capsule da 20 mg: gelatina, glicerolo, sorbitolo (E420), rosso cocciniglia A (E 124), indigotina (E 132), titanio diossido (E 171).

06.2 Incompatibilità

Indice

Non pertinente

06.3 Periodo di validità

Indice

3 anni

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Indice

Conservare nella confezione originale.

06.5 Natura e contenuto della confezione

Indice

Blister in PVC/PVDC/alluminio

Confezioni da 5, 10, 15, 20, 28, 30, 50, 56, 60 o 100 capsule.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

Indice

Nessuna speciale istruzione. Il prodotto inutilizzato o il materiale scartato devono essere distrutti in conformità alle vigenti normative.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Indice

EG S.p.A Via D.Scarlatti,31 20124 MILANO

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

Indice

Isotretinoina EG 10 mg Capsule molli, 5 capsule AIC n 036351017/M

Isotretinoina EG 10 mg Capsule molli, 10 capsule AIC n 036351029/M

Isotretinoina EG 10 mg Capsule molli, 15 capsule AIC n 036351031/M

Isotretinoina EG 10 mg Capsule molli, 20 capsule AIC n 036351043/M

Isotretinoina EG 10 mg Capsule molli, 28 capsule AIC n 036351056/M

Isotretinoina EG 10 mg Capsule molli, 30 capsule AIC n 036351068/M

Isotretinoina EG 10 mg Capsule molli, 50 capsule AIC n 036351070/M

Isotretinoina EG 10 mg Capsule molli, 56 capsule AIC n 036351082/M

Isotretinoina EG 10 mg Capsule molli, 60 capsule AIC n 036351094/M

Isotretinoina EG 10 mg Capsule molli, 100capsule AIC n 036351106/M

Isotretinoina EG 20 mg Capsule molli, 5 capsule AIC n 036351118/M

Isotretinoina EG 20 mg Capsule molli, 10 capsule AIC n 036351120/M

Isotretinoina EG 20 mg Capsule molli, 15 capsule AIC n 036351132/M

Isotretinoina EG 20 mg Capsule molli, 20 capsule AIC n 036351144/M

Isotretinoina EG 20 mg Capsule molli, 28 capsule AIC n 036351157/M

Isotretinoina EG 20 mg Capsule molli, 30 capsule AIC n 036351169/M

Isotretinoina EG 20 mg Capsule molli, 50 capsule AIC n 036351171/M

Isotretinoina EG 20 mg Capsule molli, 56 capsule AIC n 036351183/M

Isotretinoina EG 20 mg Capsule molli, 60 capsule AIC n 036351195/M

Isotretinoina EG 20 mg Capsule molli, 100 capsule AIC n 036351207/M

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

Indice

01 Dicembre 2004 Rinnovo: 19 Settembre 2006

10.0 Data di revisione del testo

Indice

Marzo 2008

FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

Indice

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” il 22/7/1982, con voti 110 e lode, discutendo la tesi dal titolo: “Aspetti clinici e di laboratorio di un nuovo enteropatogeno: il Clostridium difficile“. Abilitato all’ esercizio della professione medica nell’ ottobre 1982 Iscritto all’ Albo dei Medici di Roma e Provincia il 26/1/1983