Jumex: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Jumex - Selegilina Cloridrato - Morbo di Parkinson e parkinsonismi sintomatici. Nelle fasi iniziali della malattia (parkinsonismo al primo stadio) JUMEX somministrato in monoterapia e' clinicamente ...

Jumex

Jumex

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Jumex: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: A.I.FA.)

Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Jumex 5 mg compresse

Indice della Scheda

01.0 Denominazione del medicinale

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JUMEX 5 mg compresse

 

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Una compressa contiene: Principio attivo: selegilina cloridrato (l-deprenil) 5 mg.

Eccipiente con effetti noti: Lattosio.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

 

03.0 Forma farmaceutica

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Compresse.

 

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Morbo di Parkinson e parkinsonismi sintomatici.

Nelle fasi iniziali della malattia (parkinsonismo al primo stadio) JUMEX somministrato in monoterapia è clinicamente efficace nel migliorare l’invalidità dei pazienti e nel rallentare la progressione della malattia, ritardando significativamente la necessità di iniziare la terapia con levodopa.

JUMEX puo’ anche essere somministrato in associazione a levodopa isolatamente od in combinazione con inibitori delle decarbossilasi.

Il trattamento con JUMEX in associazione a levodopa è particolarmente indicato nei pazienti che durante la terapia con dosaggi elevati di levodopa presentino fenomeni di "on-off", dis- cinesie e acinesia.

JUMEX consente di ridurre in media del 30% le dosi di levodopa necessarie al controllo della sintomatologia: concorre cosi’ a ritardare l’eventuale insorgenza della sindrome da trattamento protratto con questo farmaco (long-term levodopa syndrome).

 

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Posologia

In monoterapia: due compresse (10 mg) pro die al mattino in unica somministrazione o sud- divise in due somministrazioni giornaliere.

In associazione a levodopa o levodopa + inibitori della decarbossilasi: inizialmente 1-2 com- presse al giorno prese al mattino o suddivise in 2 somministrazioni.

Nei pazienti che presentano discinesie, acinesia e fenomeni di "on-off": 2 compresse al giorno.

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l’efficacia di JUMEX nei bambini e negli adolescenti non sono state ancora stabilite.

Compromissione renale: Non vi sono dati disponibili su modifiche della dose in pazienti con lieve compromissione renale.

Compromissione epatica: Non vi sono dati disponibili su modifiche della dose in pazienti con lieve compromissione epatica.

Modo di somministrazione Uso orale

 

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Selegilina non deve essere impiegata nelle sindromi extrapiramidali non correlate a carenza di dopamina (tremore essenziale, corea di Huntington, ecc.) Selegilina non deve essere somministrata in combinazione con inibitori selettivi della ricap- tazione della serotonina (SSRI), inibitori della ricaptazione di serotonina-noradrenalina (SNRI, venlafaxina), antidepressivi triciclici, simpaticomimetici, inibitori delle monoammino ossidasi (linezolide) e oppiodi (petidina), (vedere paragrafo 4.5).

Selegilina non deve essere usata in pazienti con ulcera gastrica o duodenale attiva. Quando Selegilina è prescritta in associazione a levodopa, le controindicazioni a levodopa devono essere tenute in considerazione.

 

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Dato che Selegilina potenzia gli effetti della levodopa, le reazioni avverse a levodopa pos- sono essere amplificate, specialmente se i pazienti sono in terapia con dosi elevate di levo- dopa. Questi pazienti devono essere tenuti in osservazione. L’aggiunta di Selegilina ad una terapia con levodopa può generare movimenti involontari e/o agitazione. Questi effetti inde- siderati scompaiono a seguito di riduzione del dosaggio di levodopa. Il dosaggio di levodopa può essere ridotto circa del 30% in terapia combinata con Selegilina.

Studi hanno correlato il rischio di una aumentata risposta ipotensiva alla concomitante som- ministrazione di Selegilina e levodopa in pazienti con rischio cardiovascolare.

L’aggiunta di Selegilina ad una terapia con levodopa può non essere vantaggiosa nei pa- zienti che hanno risposte fluttuanti che non sono dose dipendenti.

Si deve prestare particolare attenzione quando si somministra Selegilina a pazienti con iper- tensione instabile, aritmia cardiaca, angina pectoris grave, psicosi o anamnesi di ulcera peptica, dato che un peggioramento di queste condizioni può verificarsi durante il tratta- mento.

Selegilina deve essere usata con cautela in pazienti con disfunzione epatica o renale grave.

Selegilina non dovrebbe essere somministrata in associazione a MAO-inibitori non selettivi. In corso di trattamento si suggerisce di effettuare periodici controlli della funzionalità epatica. Sono note interazioni tra gli inibitori non selettivi della MAO e meperidina (petidina); benché il meccanismo di tale interazione non sia del tutto chiarito è consigliabile, a scopo cautela- tivo, evitare la somministrazione congiunta di selegilina, inibitore selettivo delle MAO, e me- peridina.

Se Selegilina è somministrata a dose più alta di quella raccomandata (10 mg), Selegilina può perdere la sua attività MAO-B selettiva facendo aumentare il rischio di ipertensione.

Si deve prestare attenzione ai pazienti in trattamento con MAO inibitori nel corso di interventi chirurgici eseguiti in anestesia generale. I MAO inibitori, incluso Selegilina, possono poten- ziare gli effetti dei depressori del Sistema Nervoso Centrale usati per indurre anestesia ge- nerale. Depressione respiratoria temporanea e cardiovascolare, ipotensione e coma sono stati riportati (vedi paragrafo 4.5).

Alcuni studi hanno rilevato un aumentato rischio di mortalità nei pazienti trattati con selegi- lina e levodopa in confronto a quelli trattati solo con levodopa. Da sottolineare tuttavia che sono stati messi in evidenza diversi errori metodologici in questi studi e che una metanalisi e ampi studi di coorte hanno concluso che non vi erano differenze significative di mortalità nei pazienti trattati con selegilina rispetto a quelli trattati con medicinali di confronto o con l’associazione selegilina/levodopa.

Si deve prestare attenzione quando Selegilina è assunta in combinazione con sostanze o medicinali attivi a livello centrale. L’uso concomitante di alcol deve essere evitato.

In corso di trattamento si suggerisce di effettuare periodici controlli della funzionalitá epatica.

Lattosio: questo medicinale contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galat- tosio, non devono assumere questo medicinale

 

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Uno studio condotto sull’animale con diversi dosaggi di l-deprenil e di levodopa non ha di- mostrato alcuna interazione fra i due farmaci per quanto riguarda la tossicità.

Dopo 1-3 settimane di trattamento si sono osservate soltanto iperpnea ed irrequietezza. Reserpina, papaverina e vitamina B6 (piridoxina) diminuiscono gli effetti della levodopa.

Combinazioni controindicate (vedi paragrafo 4.3) Simpaticomimetici

A causa del rischio di ipertensione, la somministrazione concomitante di Selegilina e sim- paticomimetici è controindicata.

Petidina

La somministrazione concomitante di inibitori MAO-B selettivi, come Selegilina, e petidina è controindicata.

Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRIs) e inibitori della ricaptazione di serotonina-noradrenalina (SNRIs) A causa del rischio di stato confusionale, ipomania, allucinazioni ed episodi maniacali, agita- zione, mioclono, iperreflessia, mancanza di coordinazione, brividi, tremore, convulsioni, atassia, diaforesi, diarrea, febbre, ipertensione, che possono essere parte di una sindro-me serotoninergica, la somministrazione di Selegilina e SSRIs o SNRIs è controindicata.

Fluoxetina non deve essere usata prima di 14 giorni dopo l’interruzione di Selegilina. A causa della lunga emivita di fluoxetina, devono trascorrere almeno 5 settimane dopo l’inter- ruzione di fluoxetina prima di iniziare la terapia con Selegilina.

Antidepressivi triciclici

È stata occasionalmente riportata grave tossicità a carico del Sistema Nervoso Centrale (sindrome serotoninergica), a volte associata a ipertensione, ipotensione, diaforesi, in pa- zienti in trattamento con antidepressivi triciclici e Selegilina. Pertanto, è controindicata la somministrazione concomitante di selegilina e antidepressivi triciclici.

Agonisti della serotonina

La selegilina non deve essere utilizzata in combinazione con agonisti della serotonina (ad es. sumatriptan, naratriptan, zolmitriptan, rizatriptan, lasmiditan) a causa del rischio di inte- razioni gravi (che possono portare alla sindrome serotoninergica).

MAO inibitori

La somministrazione concomitante di Selegilina e MAO inibitori può causare disturbi a ca- rico del sistema nervoso centrale e del sistema cardiovascolare (vedi sezione 4.4).

Combinazioni non raccomandate

Contraccettivi orali

La somministrazione concomitante di Selegilina e contraccettivi orali deve essere evitata, dato che tale combinazione può aumentare la biodisponibilità di Selegilina.

Trattamenti concomitanti con altri medicinali, con un basso indice terapeutico come digitale e/o anticoagulanti, richiedono attenzione e un attento monitoraggio.

Interazioni alimentari

Dato che Selegilina è un inibitore MAO-B selettivo, alimenti che contengono tiramina non sono stati indicati come induttori di reazioni ipertensive durante un trattamento con Selegi- lina a dosi raccomandate (i.e. non si verifica il noto “cheese-effect”). Quindi, non sono ne- cessarie restrizioni alla dieta. Tuttavia, in caso di terapia combinata con Selegilina e inibitori MAO non selettivi o inibitori MAO-A selettivi, sono raccomandate restrizioni alla dieta (i.e. divieto di assunzione di cibo contenente elevate quantità di tiramina come il formaggio stagionato e prodotti lievitati).

 

04.6 Gravidanza e allattamento

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Gravidanza

Studi negli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva solo ad alte dosi multiple rispetto alle dosi utilizzate negli esseri umani. Come misura precauzionale, è preferibile evitare l’uso di selegilina. Sebbene il prodotto non abbia manifestato effetti teratogeni nell’animale, sono disponibili dati molto limitati sulle donne in gravidanza. In ogni caso, il medico dovrà valutare attentamente l’opportunità di somministrare il prodotto in gravidanza in funzione del rapporto rischio/beneficio.

Allattamento

Non è noto se Selegilina è escreta nel latte materno. L’escrezione di Selegilina nel latte non è stata studiata nell’animale. L’assenza di dati chimico-fisici sulla presenza di Selegilina nel latte materno, e un conseguente rischio per il lattante, non possono essere esclusi. Selegi- lina non deve essere utilizzata durante l’allattamento.

Fertilità

Date le specifiche indicazioni del prodotto, appare una rara evenienza l’uso in pazienti in età fertile

 

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Dato che Segilina può causare capogiro, i pazienti devono essere informati di non guidare o utilizzare macchinari se manifestano questa reazione avversa durante il trattamento.

 

04.8 Effetti indesiderati

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La frequenza è definita sulla base della seguente convenzione: Molto comune (≥1/10); co- mune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponi- bili).

Reazione avversa (“Termine preferito” in accordo a MedDRA) Frequenza
Disturbi psichiatrici Comune Non comune Non nota
Patologie del sistema nervoso Comune Non comune
Patologie dell’orecchio e del labirinto
Vertigine
Comune
Patologie cardiache Comune Non comune
Patologie vascolari
– Ipotensione ortostatica
Raro
Patologie gastrointestinali Comune Non comune
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
– Reazione della cute
Raro
Patologie renali e urinarie
– Ritenzione di urina
Non nota
Esami diagnostici
– Enzima epatico aumentato (lieve)
Comune

Insonnia

Umore alterato

Disturbi del controllo degli impulsi e compulsioni*

Capogiro, cefalea

Disturbo del sonno (lieve e temporaneo)

Bradicardia

Tachicardia sopraventricolare

Nausea

Bocca secca

*Disturbi del controllo degli impulsi e compulsioni: gioco d’azzardo patologico, iperses- sualità, shopping compulsivo, abbuffate e alimentazione compulsiva In combinazione con Levodopa

Poichè selegilina potenzia l’azione della levodopa, gli effetti indesiderati di levodopa (irre- quietezza, ipercinesie, movimenti anormali, agitazione, stato confusionale, allucinazione, ipotensione posturale, aritmie cardiache) possono essere potenziati in terapia di associa- zione (levodopa dovrebbe essere assunta solitamente in associazione ad un inibitore della decarbossilasi periferica). La selegilina in terapia di associazione può consentire un’ulteriore riduzione della dose di levodopa (anche del 30%).

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto benefi- cio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

 

04.9 Sovradosaggio

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Dato che l’inibizione selettiva MAO-B di Selegilina è raggiunta solo alle dosi raccomandate per la malattia di Parkinson (5-10 mg/giorno), sintomi di sovradosaggio sono riconducibili a quelli osservati per inibitori MAO non-selettivi (disturbi a carico del sistema nervoso centrale e cardiovascolare). Non esiste antidoto specifico e il trattamento deve essere sintomatico. Nel caso dovesse succedere si consiglia di indurre il vomito e/o ricorrere a lavanda gastrica e di sorvegliare i parametri emodinamici.

 

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: Inibitori della monoaminossidasi di tipo B. Codice ATC: N04BD01 Studi farmacologici hanno dimostrato che a livello mitocondriale esistono due tipi principali di enzimi monoaminoossidasici (MAO): la MAO-A e la MAO-B. Nell’uomo la MAO-A pre- senta la maggior concentrazione nell’intestino ed ha come substrato principale la seroto- nina, l’adrenalina e la noradrenalina. La MAO-B prevale invece a livello cerebrale ed è in massima parte responsabile del catabolismo della dopamina.

Pertanto, sostanze dotate di azione inibitrice selettiva sulla MAO-B sono in grado di aumen- tare in misura consistente la concentrazione cerebrale di dopamina. È il caso di l-deprenil o selegilina cloridrato, contenuto nello JUMEX, di cui le ricerche farmacologiche hanno messo in evidenza la spiccata azione inibitrice sulla MAO-B e la proprietà di aumentare la concen- trazione di dopamina nel sistema nigro-striatale.

Recenti ricerche sperimentali e cliniche hanno dimostrato che la progressione del morbo di Parkinson puo’ essere rallentata con l’impiego di sostanze, come la selegilina, capaci di bloccare la neurodegenerazione indotta da meccanismi ossidativi, compresa l’iperattività della MAO-B e la formazione di radicali liberi.

JUMEX puo’ essere pertanto impiegato come monoterapia nel trattamento del morbo di Parkinson al primo stadio.

Somministrato in associazione a levodopa, precursore della dopamina cerebrale, JUMEX ne potenzia e prolunga l’azione e ne riduce il tempo di latenza. JUMEX non interferisce con il metabolismo di altre amine deputate alla neurotrasmissione ed è esente dal rischio di comparsa delle crisi ipertensive che possono manifestarsi con l’impiego di comuni farmaci anti-MAO privi di azione selettiva.

 

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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La somministrazione a volontari sani del principio marcato (C14) ha dimostrato che, per via orale, l-deprenil è rapidamente assorbito; il picco di radioattività compare nel plasma tra 30 minuti e 2 ore. La farmacocinetica di l-deprenil è descritta da un modello bicompartimentale aperto ed è caratterizzata da rapido assorbimento, rapida distribuzione e piu’ lenta elimina- zione. Le concentrazioni plasmatiche sono basse a causa dell’alta affinità di l-deprenil per i tessuti. Sono stati identificati 5 metaboliti plasmatici, tra cui il derivato demetilato, la meti- lamfetamina e l’amfetamina. L’eliminazione è praticamente completa nell’arco di 72 ore; l-deprenil è escreto, per la maggior parte metabolizzato, con le urine (70%) e, in minor mi- sura, con le feci.

 

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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JUMEX ha presentato una ridotta tossicità acuta ed una buona tollerabilità al trattamento protratto, con un indice terapeutico elevato. Infatti, in diverse specie animali, ha inibito com- pletamente l’attività della MAO-B cerebrale a dosaggi corrispondenti allo 0,17-0,31% della DL50.

Tossicità acuta

DL50 (topo): 445 (M) e 365 (F) mg/Kg/os; 206 (M) e 190 (F) mg/Kg/s.c.; 50 (M e F) mg/Kg/e.v. DL50 (ratto): 422 (M) e 303 (F) mg/Kg/os; 146 (M) e 112 (F) mg/Kg/s.c.; 75 (M) e 70 (F) mg/Kg/e.v.

DL50 (cane): >200 mg/Kg/os.

Tossicità cronica

JUMEX, somministrato per os per 6 mesi al ratto ed al cane, è stato ben tollerato a dosi pari o superiori a 180 e 125 volte, rispettivamente, la dose terapeutica giornaliera pro/Kg nell’uomo.

Attività teratogena e mutagena

JUMEX non è risultato teratogeno né ha influenzato la fertilità, la capacità riproduttiva o lo sviluppo post-natale. Non è risultato mutageno. JUMEX non ha influenzato la tossicità della levodopa.

 

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Lattosio, amido di mais, povidone, acido citrico monoidrato, magnesio stearato.

 

06.2 Incompatibilità

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Non pertinente

 

06.3 Periodo di validità

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36 mesi. Il periodo di validità indicato si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.

 

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Conservare a temperatura inferiore a 25C

 

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Confezione interna: blisters in accoppiato PVC/Al. Confezione esterna: astuccio di carton- cino stampato.

Astuccio con 50 compresse da 5 mg

 

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Nessuna istruzione particolare.

 

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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Chiesi Italia S.p.A. Via Giacomo Chiesi, 1- 43122 Parma

 

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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025462019

 

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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Data della prima autorizzazione: 01/10/1984

 

10.0 Data di revisione del testo

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Documento messo a disposizione da A.I.FA. in data: 08/04/2026

 


 

PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI

Informazioni aggiornate al: 11/04/2026
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Jumex – 50 cp 5 mg (Selegilina Cloridrato)
Classe A: Rimborsabile dal SSN (gratuito o con ticket per il paziente) Nota AIFA: Nessuna   Ricetta: Ricetta Ripetibile Tipo: Etico Info: Nessuna ATC: N04BD01 AIC: 025462019 Prezzo: 15,19 Ditta: Chiesi Italia Spa


 


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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