Lidocaina e Adrenalina Aguettant: Scheda tecnica e prescrivibilità

Lidocaina e Adrenalina Aguettant - Lidocaina Cloridrato Monoidrato/Adrenalina - Lidocaina e Adrenalina Aguettant Aguettant è indicato nell’anestesia locale o regionale.

Lidocaina e Adrenalina Aguettant

Lidocaina e Adrenalina Aguettant (Lidocaina Cloridrato Monoidrato/Adrenalina)

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Lidocaina e Adrenalina Aguettant: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: scheda tecnica ufficiale AIFA (PDF))

Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Lidocaina e Adrenalina Aguettant

Indice della Scheda

01.0 Denominazione del medicinale

Lidocaina e Adrenalina Aguettant 10 mg/mL + 5 microgrammi/mL soluzione iniettabile Lidocaina e Adrenalina Aguettant 20 mg/mL + 5 microgrammi/mL soluzione iniettabile

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

Lidocaina e Adrenalina Aguettant 10 mg/mL + 5 mcg/mL Ogni mL di soluzione iniettabile contiene lidocaina cloridrato monoidrato pari a 10 mg di lidocaina cloridrato e adrenalina (epinefrina) tartrato pari a 5 microgrammi di adrenalina (epinefrina).

Ogni fiala da 10 mL contiene lidocaina cloridrato monoidrato pari a 100 mg di lidocaina cloridrato e adrenalina (epinefrina) tartrato pari a 50 microgrammi di adrenalina (epinefrina).

Lidocaina e Adrenalina Aguettant 20 mg/mL + 5 mcg/mL Ogni mL di soluzione iniettabile contiene lidocaina cloridrato monoidrato pari a 20 mg di lidocaina cloridrato e adrenalina (epinefrina) tartrato pari a 5 microgrammi di adrenalina (epinefrina).

Ogni fiala da 10 mL contiene lidocaina cloridrato monoidrato pari a 200 mg di lidocaina cloridrato e adrenalina (epinefrina) tartrato pari a 50 microgrammi di adrenalina (epinefrina).

Eccipienti con effetti noti

Ogni mL di soluzione iniettabile contiene 2,48 mg di sodio e 0,5 mg di metabisolfito di sodio (E223).

Ogni fiala da 10 mL contiene 24,8 mg di sodio e 5 mg di metabisolfito di sodio (E223).

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile (iniezione). Soluzione acquosa limpida, incolore, praticamente priva di particelle visibili. pH: da 3,0 a 4,0 Osmolalità:

Lidocaina e Adrenalina Aguettant 10 mg/mL + 5 mcg/mL: 250-290 mOsm/kg Lidocaina e Adrenalina Aguettant 20 mg/mL + 5 mcg/mL: 330-370 mOsm/kg

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

Lidocaina e Adrenalina Aguettant Aguettant è indicato nell’anestesia locale o regionale.

Lidocaina e Adrenalina Aguettant 10 mg/mL + 5 mcg/mL è destinato agli adulti e nei bambini di età superiore a 1 anno.

Lidocaina e Adrenalina Aguettant 20 mg/mL 5 mcg/mL è destinato agli adulti e negli adolescenti di età superiore a 12 anni.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

Lidocaina e adrenalina devono essere usate solo da o sotto la supervisione di medici con esperienza in anestesia regionale. Deve essere somministrata la concentrazione più bassa e la dose più piccola possibile per un’adeguata anestesia (vedere paragrafo 4.4).

La dose deve essere aggiustata in base all’età, al peso e alla condizione del paziente.

Posologia Adulti

Le dosi raccomandate di lidocaina e adrenalina negli adulti sono illustrate nella Tabella 1.

Tabella 1: Dosaggio raccomandato negli adulti

Indicazione Lidocaina cloridrato
Concentrazione Dose Dose totale raccomandata
Anestesia per infiltrazione 10 mg/mL 20 mg/mL 1-20 mL 0,5-10 mL 10-200 mg 10-200 mg
Blocco nervoso periferico Blocco del plesso brachiale Blocco paravertebrale Blocco del nervo intercostale Blocco del nervo sciatico Blocco pudendo (su ciascun lato) Blocco paracervicale su ciascun lato) Blocco retrobulbare 10 mg/mL 20 mg/mL 10 mg/mL 20 mg/mL 10 mg/mL 20 mg/mL 10 mg/mL 20 mg/mL 10 mg/mL 20 mg/mL 10 mg/mL 20 mg/mL 10 mg/mL 20 mg/mL 20-35 mL 10-17,5 mL 3-5 mL 1,5-2,5 mL 3-5 mL 1,5-2,5 mL 10-40 mL 5-20 mL 10-20 mL 5-10 mL 10 mL 5 mL 2-5 mL 1-2,5 mL 200-350 mg 200-350 mg 30-50 mg (per segmento) 30-50 mg (per segmento) 30-50 mg (per segmento) 30-50 mg (per segmento) 100-400 mg 100-400 mg 100-200 mg 100-200 mg 100 mg 100 mg 20-50 mg 20-50 mg
Anestesia epidurale Anestesia lombare Anestesia toracica Anestesia ostetrica Anestesia chirurgica – caudale 10 mg/mL 20 mg/mL 10 mg/mL 20 mg/mL 10 mg/mL 20 mg/mL 10 mg/mL 20 mg/mL 25-40 mL 12,5-20 mL 20-30 mL 10-15 mL 20-30 mL 10-15 mL 40 mL 20 mL 250-400 mg 250-400 mg 200-300 mg 200-300 mg 200-300 mg 200-300 mg 400 mg 400 mg

Dosi massime raccomandate La dose massima raccomandata di lidocaina cloridrato con adrenalina non deve superare 500 mg.

Popolazioni speciali

Anziani o soggetti fragili I pazienti anziani o i soggetti fragili potrebbero essere più sensibili alle dosi standard, il che aumenta il rischio e la gravità delle reazioni tossiche che colpiscono il sistema nervoso centrale e il sistema cardiovascolare e richiede uno stretto monitoraggio clinico. Le dosi vengono calcolate singolarmente in base all’età e al peso corporeo dei pazienti. Le dosi possono richiedere un adeguamento man mano che la gittata cardiaca e il flusso di sangue epatico diminuiscono con l’invecchiamento, indicando una ridotta clearance della lidocaina (vedere paragrafo 5.2).

Pazienti con compromissione renale I pazienti devono essere monitorati in quanto il danno renale può causare effetti tossici per via dell’accumulo di metaboliti attivi (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). La dose può dover essere regolata per via della ridotta clearance e della maggiore emivita della lidocaina.

Pazienti con compromissione epatica La dose può dover essere ridotta fino a metà nei pazienti con compromissione epatica (vedere paragrafo 4.4).

Pazienti con insufficienza cardiovascolare La dose può dover essere ridotta fino a metà nei pazienti con insufficienza cardiovascolare (vedere paragrafo 4.4).

Altre popolazioni speciali Le dosi possono dover essere ridotte nei pazienti con scarse condizioni generali o in quelli con ridotta capacità di legame proteico (dovuta per es. a insufficienza renale, insufficienza epatica, tumore, gravidanza).

Popolazione pediatrica Lidocaina e Adrenalina Aguettant 20 mg/mL + 5 mcg/mL non deve essere usata nei bambini di età inferiore a 12 anni a causa di problemi di sicurezza e reazione tossica (vedere paragrafi 4.8 e 4.9).

Adolescenti (12-18 anni) La posologia è la stessa degli adulti.

Bambini di età compresa 1 e 11 anni La dose deve essere calcolata in base al peso fino a un massimo di 7 mg/kg. Per il calcolo nei bambini in sovrappeso, deve essere considerato il peso medio per l’età.

Modo di somministrazione Il modo di somministrazione della lidocaina varia a seconda della procedura (anestesia per infiltrazione, anestesia regionale endovenosa, blocco nervoso o anestesia epidurale).

Si deve esercitare estrema cautela per prevenire l’iniezione intravascolare accidentale. L’aspirazione deve essere sempre eseguita con attenzione.

Per l’anestesia epidurale si raccomanda una dose di prova di 3-5 mL di anestetico locale ad azione breve. Nei 5 minuti successivi alla somministrazione della dose di prova si deve attuare contatto verbale con il paziente e monitoraggio ripetuto della frequenza cardiaca. Si deve eseguire una ri-aspirazione prima di somministrare la dose intera. La dose intera deve essere iniettata lentamente, in costante contatto verbale con il paziente. Se si verificano sintomi tossici lievi, la somministrazione deve essere immediatamente interrotta.

Per l’anestesia chirurgica (ad es. somministrazione epidurale), generalmente devono essere usate la concentrazione e la dose più elevate (superiori alla concentrazione e alla dose per il sollievo del dolore post-operatorio). Tuttavia, utilizzare la concentrazione e la dose minime efficaci laddove possibile e non superare la dose massima.

Il volume della soluzione utilizzato svolge un ruolo nell’entità dell’area di diffusione dell’anestetico.

È preferibile portare la soluzione a temperatura ambiente prima dell’iniezione poiché l’iniezione di soluzioni fredde è dolorosa.

04.3 Controindicazioni

  • Ipersensibilità alla lidocaina e ad anestetici locali di tipo amidico o ad uno qualsiasi degli

eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

  • Ipersensibilità al solfito nell’anamnesi è una controindicazione all’uso degli anestetici locali

contenenti adrenalina.

  • La lidocaina non deve essere usata per l’anestesia epidurale in pazienti con grave ipotensione

come lo shock cardiogenico e ipovolemico.

  • L’uso di adrenalina nell’anestesia di organi con arterie terminali come dita delle mani e dei

piedi, naso, orecchie o pene deve essere evitato.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

La somministrazione di anestesia regionale o locale deve essere eseguita in ambiente adeguatamente attrezzato e in presenza di personale addestrato. Le procedure di anestesia regionale o locale, ad eccezione di quelle di natura più banale, devono sempre essere eseguite in stretta prossimità ad attrezzature per la rianimazione. Devono essere a portata di mano medicinali e altre forniture per il monitoraggio e la rianimazione.

Per i blocchi maggiori, prima di iniettare l’anestetico locale deve essere inserita una cannula endovenosa.

Come tutti gli anestetici locali, la lidocaina può causare effetti tossici acuti a livello nervoso centrale e cardiovascolare dovuto a elevate concentrazioni ematiche, specialmente dopo somministrazione intravascolare involontaria. I medici devono avere familiarità con le tecniche da usare e devono conoscere la diagnosi e il trattamento della tossicità sistemica e altre complicazioni che possono verificarsi con l’uso degli anestetici locali (vedere paragrafo 4.9).

In casi rari, l’arresto cardiaco è stato descritto senza precedenti sintomi sul sistema nervoso centrale. Questo arresto cardiaco era probabilmente un sintomo di sovradosaggio dovuto a iniezione intravascolare accidentale (vedere paragrafo 4.9).

Si deve esercitare estrema cautela nell’uso di soluzioni base di adrenalina in pazienti con ipertensione grave o non trattata, ipertiroidismo, cardiopatia ischemica, disturbi della conduzione atrioventricolare, insufficienza cerebrovascolare, diabete e altre malattie che possono peggiorare a causa degli effetti di adrenalina. L’adrenalina può provocare dolori di tipo anginoso nei pazienti con angina.

Avvertenze relative a speciali gruppi di pazienti Per minimizzare il rischio di reazioni avverse pericolose, è necessaria particolare attenzione nei seguenti gruppi di pazienti:

  • Pazienti con blocco atrio-ventricolare parziale o totale, poiché gli anestetici locali possono

ridurre la conduttività miocardica.

  • Pazienti anziani e pazienti in condizioni generali scarse.
  • Pazienti con grave insufficienza epatica e/o renale.
  • I pazienti in trattamento con agenti antiaritmici di classe III (ad es. amiodarone) devono essere

supervisionati e si deve considerare il monitoraggio dell’ECG poiché sono possibili effetti cardiaci concomitanti (vedere paragrafo 4.5).

  • Pazienti con porfiria acuta. È probabile che Lidocaina e Adrenalina Aguettant soluzione

iniettabile sia porfirinogena e deve essere prescritta in pazienti con casi gravi o urgenti di porfiria acuta solo dietro rigorose indicazioni. In tutti i pazienti con porfiria devono essere adottate le appropriate precauzioni.

L’uso di anestetici locali deve essere evitato in aree infiammate.

Sono stati segnalati casi post-commercializzazione di condrolisi in pazienti sottoposti a infusione intraarticolare continua di anestetici locali in fase post-operatoria. Nella maggior parte dei casi segnalati, la condrolisi interessava l’articolazione della spalla. Per via dei numerosi fattori contribuenti e delle incongruenze nella letteratura scientifica inerente il meccanismo d’azione, la causalità non è stata stabilita. L’infusione intra-articolare continua non è un’indicazione approvata per la lidocaina.

Avvertenze relative alla tecnica di somministrazione L’anestesia epidurale può condurre a ipotensione e bradicardia. Questo rischio può essere ridotto dalla somministrazione endovenosa di soluzioni cristalloidi o colloidali.

Rari casi di neuropatia sono stati segnalati dopo somministrazione di dosi elevate di lidocaina nello spazio intratecale. Devono essere monitorati eventuali segni di blocco spinale per riconoscere l’iniezione intratecale involontaria.

Sono state descritte reazioni avverse gravi per alcune tecniche di anestesia locale – indipendentemente dall’anestetico locale usato. Ad esempio:

  • L’anestesia epidurale può condurre a ipotensione e bradicardia, specialmente in pazienti

ipovolemici. Questo rischio può essere ridotto compensando la circolazione con una soluzione cristallina o colloidale prima della somministrazione dell’anestetico. L’ipotensione deve essere trattata immediatamente con somministrazione endovenosa di simpaticomimetici, che può essere ripetuta se necessario.

  • Si deve esercitare cautela quando si usa l’anestesia epidurale in pazienti con riserva

cardiovascolare ridotta, poiché possono essere meno capaci di compensare il rallentamento della conduzione atrioventricolare indotto da lidocaina.

  • Il blocco paracervicale ha sul feto effetti maggiori rispetto ad altri blocchi usati in ostetricia.

L’azione cardiaca fetale deve essere monitorata durante l’anestesia paracervicale, poiché di frequente sono state osservate bradicardia o tachicardia fetale e può essere accompagnata da acidosi fetale e ipossia. Gli effetti indesiderati potenziali del blocco paracervicale devono essere considerati rispetto ai benefici.

  • Con l’iniezione retrobulbare, in rari casi l’anestetico locale può filtrare nello spazio

subaracnoideo, causando reazioni tossiche anche a dosi basse di anestetico locale, in particolare cecità temporanea, collasso cardiovascolare, apnea, convulsioni, ecc. Queste complicazioni devono essere immediatamente riconosciute e trattate.

  • Con le iniezioni retro- e peribulbari di anestetici locali, esiste un minimo rischio di disfunzione

del muscolo oculare persistente. Le cause primarie includono trauma e/o effetti tossici locali sul muscolo e/o sul tessuto nervoso. La gravità della reazione tissutale dipende dalla gravità del trauma, dalla potenza del fluido di iniezione usato e dalla durata di esposizione del tessuto all’anestetico locale. Pertanto, si raccomanda di scegliere la concentrazione e la dose più basse efficaci per tutti gli anestetici locali. I vasocostrittori e altri additivi possono potenziare le reazioni tissutali e devono essere utilizzati solo su indicazione.

  • Le iniezioni nella regione testa-collo, in particolare, possono divenire accidentalmente

intravascolari, causando tossicità cerebrale anche a basse dosi.

Altre avvertenze Si deve considerare una possibile sensibilità crociata con altri anestetici locali di tipo amidico.

Sodio Questo medicinale contiene 2,48 mg di sodio per mL, equivalente a 1,24% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.

Metabisolfito di sodio Questo medicinale contiene metabisolfito di sodio. Raramente può causare gravi reazioni di ipersensibilità e broncospasmo.

04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Interazioni con lidocaina Interazioni farmacodinamiche

Antiaritmici di classe I La somministrazione simultanea di lidocaina e altri antiaritmici di classe I deve essere evitata per via del rischio della possibile comparsa di effetti avversi cardiaci gravi.

Altri antiaritmici Qualora la lidocaina venga somministrata con altri medicinali antiaritmici come i bloccanti dei recettori beta o i bloccanti dei canali del calcio, l’effetto inibitorio sulla conduzione atrio-ventricolare e intraventricolare e sulla contrattilità può risultare aumentato.

Co-somministrazione con altri anestetici locali La co-somministrazione di vari anestetici locali può comportare effetti additivi a livello cardiovascolare e sul sistema nervoso centrale.

Rilassanti muscolari L’effetto dei rilassanti muscolari (per es. suxametonio) è prolungato dalla lidocaina.

Sedativi, ipnotici La lidocaina deve essere somministrata con le dovute precauzioni ai pazienti che ricevono una terapia con sedativi, i quali influenzano anche la funzione del sistema nervoso centrale (SNC) e, pertanto, possono alterare la tossicità della lidocaina. Può verificarsi un effetto additivo tra l’effetto dell’anestetico locale e i sedativi o gli ipnotici.

Anestetici volatili In caso di somministrazione concomitante di lidocaina e anestetici volatili, gli effetti depressivi di entrambi possono intensificarsi.

Medicinali che possono abbassare la soglia della crisi convulsiva Poiché la lidocaina stessa è in grado di ridurre la soglia della crisi convulsiva, la somministrazione concomitante con altri medicinali che riducono la soglia della crisi convulsiva (per es. tramadolo o bupropione) può aumentare il rischio di crisi convulsive.

Medicinali che possono aumentare la soglia della crisi convulsiva La somministrazione concomitante con diazepam aumenta la soglia necessaria alla lidocaina per provocare convulsioni. Questo aspetto deve essere preso in considerazione durante il monitoraggio dei pazienti per ricercare eventuali segni di tossicità dovuta alla lidocaina.

Interazioni farmacocinetiche

La lidocaina viene metabolizzata prevalentemente tramite gli isoenzimi CYP3A4 e CYP1A2 del citocromo P450 (vedere paragrafo 5.2). La somministrazione concomitante con principi attivi che sono substrati, inibitori o induttori degli enzimi epatici, dell’isoenzima CYP3A4 e CYP1A2, può influenzare la farmacocinetica della lidocaina e, di conseguenza, anche il relativo effetto.

Inibitori di CYP3A4 e/o CYP1A2

La somministrazione concomitante di lidocaina con inibitori di CYP3A4 e/o CYP1A2 può aumentare le concentrazioni plasmatiche della lidocaina. L’aumento dei livelli plasmatici è stato segnalato per es. con:

  • Amiodarone (inibitore di CYP3A4): l’amiodarone riduce il metabolismo epatico della lidocaina,

comportando pertanto il rischio di un aumento dei livelli di lidocaina, con successivo aumento della tossicità neurologica e cardiovascolare. Occorre eseguire un monitoraggio clinico, un elettrocardiogramma (ECG) ed eventualmente un controllo della concentrazione plasmatica della lidocaina. Se necessario, il dosaggio della lidocaina deve essere monitorato durante e dopo la terapia con amiodarone.

  • Cimetidina (inibitore di CYP3A4 e CYP1A2): la cimetidina usata a dosi uguali o superiori a

800 mg/giorno determina un aumento della concentrazione plasmatica di lidocaina con successivo aumento della tossicità neurologica e cardiovascolare. Occorre eseguire un monitoraggio clinico, un ECG ed eventualmente un controllo della concentrazione plasmatica della lidocaina. Se necessario, il dosaggio della lidocaina deve essere monitorato durante e dopo la terapia con cimetidina.

  • Fluvoxamina (inibitore di CYP3A4 e CYP1A2): aumenta i livelli di lidocaina, con conseguente

aumento del rischio di tossicità neurologica e cardiovascolare. Occorre eseguire un monitoraggio clinico, un ECG ed eventualmente un controllo della concentrazione plasmatica della lidocaina. Se necessario, il dosaggio della lidocaina deve essere monitorato durante e dopo l’associazione.

  • Beta-bloccanti (eccetto esmololo): lidocaina endovenosa: aumento dei livelli di lidocaina, con

successivo aumento della tossicità neurologica e cardiovascolare. Occorre eseguire un monitoraggio clinico, un ECG ed eventualmente un controllo della concentrazione plasmatica della lidocaina. Se necessario, il dosaggio della lidocaina deve essere monitorato durante e dopo la terapia con beta-bloccanti.

  • Altri inibitori noti di CYP3A4: inibitori proteasici (per es. ritonavir), antibiotici macrolidi (per

es. eritromicina), antifungini (per es. ketoconazolo, itraconazolo).

Induttori di CYP3A4 e/o CYP1A2

Principi attivi che inducono CYP3A4 e/o CYP1A2 come barbiturici (principalmente fenobarbital), carbamazepina, fenitoina o primidone, accelerano la clearance plasmatica della lidocaina, riducendone pertanto l’efficacia.

Altre interazioni farmacocinetiche

Medicinali che alterano il metabolismo, il flusso di sangue epatico, la gittata cardiaca o la distribuzione periferica della lidocaina possono influenzare i livelli plasmatici della lidocaina.

Medicinali che causano ipokaliemia Gli effetti elettrofisiologici della lidocaina dipendono fortemente dalla concentrazione extracellulare di potassio e possono essere quasi del tutto bloccati dall’ipokaliemia. L’uso concomitante di medicinali che causano grave ipokaliemia (per es. acetazolamide, diuretici dell’ansa e diuretici tiazidici) deve essere pertanto evitato o praticato sotto un attento monitoraggio della concentrazione sierica di potassio.

Interazioni con adrenalina

Agenti bloccanti beta-adrenergici non selettivi Agenti bloccanti beta-adrenergici non selettivi, come propranololo, aumentano l’effetto pressorio dell’adrenalina che può comportare ipertensione intensa e bradicardia. La combinazione può richiedere un aggiustamento di dose.

Anestetici per inalazione L’adrenalina può causare gravi aritmie ventricolari se iniettata sotto anestesia generale con alotano. La combinazione può richiedere un aggiustamento di dose.

Antidepressivi triciclici L’effetto pressorio di adrenalina in combinazione con gli antidepressivi triciclici può causare un aumento prolungato della pressione arteriosa. In studi di tossicità acuta con adrenalina per via endovenosa ad alte dosi, è stato dimostrato che l’effetto aumenta di 2-3 volte.

La combinazione di soluzioni a base di adrenalina e medicinali derivati dall’ergot simili all’ossitocina possono produrre un aumento forte e prolungato della pressione arteriosa e possono causare danno cerebrovascolare e cardiaco.

I derivati fenotiazinici e i derivati butirrofenonici possono ridurre o inibire l’effetto pressorio dell’ adrenalina.

04.6 Gravidanza e allattamento

Gravidanza Non vi sono dati adeguati sull’uso di lidocaina/adrenalina nelle donne incinte. La lidocaina attraversa la placenta. È ragionevole presumere che un ampio numero di donne incinte e donne in età fertile abbia assunto lidocaina. Non ci sono prove che la lidocaina causi disturbi nel processo riproduttivo, come un aumento del tasso di malformazioni, o abbia effetti diretti o indiretti sul feto.Tuttavia, i rischi per gli esseri umani non sono stati del tutto valutati.

Gli studi condotti sugli animali sono incompleti riguardo agli effetti di lidocaina e adrenalina sulla gravidanza, sullo sviluppo embrionale/fetale, sul parto e sullo sviluppo dopo la nascita (vedere paragrafo 5.3). Gli studi condotti sugli animali hanno mostrato un rischio teratogeno durante l’organogenesi per adrenalina (vedere paragrafo 5.3). Tuttavia, l’esperienza prolungata nell’uso dell’adrenalina in gravidanza per diversi decenni non ha identificato un rischio associato al farmaco di gravi difetti alla nascita, aborto spontaneo o esiti avversi materni o fetali. Per l’uso occasionale durante la gravidanza e al momento del parto, i benefici devono essere ponderati rispetto ai rischi potenziali. Il blocco paracervicale o il blocco del nervo pudendo con lidocaina aumenta il rischio di reazioni quali bradicardia/tachicardia fetale. La frequenza cardiaca del feto deve essere pertanto monitorata attentamente. L’adrenalina può ridurre il flusso sanguigno e le contrazioni uterine durante il parto, specialmente dopo iniezione endovenosa (vedere anche paragrafo 5.2).

Allattamento L’adrenalina è escreta nel latte materno, ma non è assorbita se ingerita per via orale. La lidocaina viene escreta nel latte materno in piccole quantità ed è scarsamente assorbita dal lattante. La necessità del trattamento con lidocaina e adrenalina per la madre e i benefici dell’allattamento al seno devono essere ponderati rispetti ai potenziali rischi per il bambini.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Lidocaina e Adrenalina Aguettant può alterare la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Dopo l’iniezione di anestetici locali, può verificarsi una temporanea perdita dei sensi e/o un temporaneo blocco motorio. Fino al ridursi degli effetti, i pazienti non devono guidare veicoli né usare macchinari.

04.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza

La frequenza e la gravità degli effetti indesiderati della lidocaina dipendono dalla dose, dal metodo di somministrazione e dalla sensibilità individuale del paziente.

Gli effetti indesiderati correlati agli anestetici locali sono rari in assenza di un sovradosaggio, di un rapido assorbimento sistemico anomalo o di un’iniezione intravascolare accidentale; in tali casi, possono essere particolarmente gravi, soprattutto in termini di funzione cardiaca e neurologica.

Le reazioni avverse causate dalla lidocaina possono essere difficili da distinguere dagli effetti fisiologici del blocco nervoso (per es. ipotensione, bradicardia), dagli eventi causati direttamente (per es. lesioni neurologiche) o indirettamente dalla puntura d’ago.

Dopo la somministrazione di lidocaina possono manifestarsi sintomi di tossicità locale. Effetti avversi sistemici possono verificarsi a concentrazioni plasmatiche di lidocaina superiori a 5-10 mg/L. Si manifestano sotto forma di sintomi sia del SNC sia come sintomi cardiovascolari.

I possibili effetti indesiderati dopo la somministrazione di lidocaina come anestetico locale sono essenzialmente gli stessi di quelli prodotti da altri anestetici locali di tipo amidico. Le reazioni avverse elencate in questo paragrafo rientrano nelle seguenti categorie di frequenza: molto comune (≥ 1/10); comune (da ≥ 1/100 a < 1/10); non comune (da ≥ 1/1 000 a < 1/100); raro (da ≥ 1/10 000 a < 1/1 000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Classificazione MedDRA per Sistemi e Organi Termine preferito di MedDRA
Molto comune ( 1/10) Comune (da  1/100 a < 1/10) Non comune (da  1/1 000 a < 1/100) Raro (da  1/10 000 a < 1/1 000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
Patologie del sistema emolinfopoietico Metaemoglobinemia
Disturbi del sistema immunitario Reazioni allergiche *, reazioni anafilattoidi, broncospasmo e, nei casi gravi, shock anafilattico
Patologie del sistema nervoso Parestesia, perdita di coscienza, sintomi neurologici transitori. Segni e sintomi di tossicità del SNC (parestesia periorale, intorpidimento della lingua, iperacusia, disartria) Neuropatia, convulsioni (sovradosaggio), danno al nervo periferico, lesione di nervo cranico, anestesia persistente, paresi, cefalea accompagnata da tinnito e fotofobia, sordità neurosensoriale. Applicazioni regionali nella regione toracica o della testa/del collo possono indurre un blocco simpatico con conseguenti sintomi transitori quali sindrome di Horner, sindrome di Harlequin.
Patologie dell’occhio Visione doppia
Patologie cardiache Bradicardia Aritmia, depressione miocardica o
Classificazione MedDRA per Sistemi e Organi Termine preferito di MedDRA
Molto comune ( 1/10) Comune (da  1/100 a < 1/10) Non comune (da  1/1 000 a < 1/100) Raro (da  1/10 000 a < 1/1 000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
possibile arresto cardiaco (sovradosaggio o iniezione intravascolare accidentale)
Patologie vascolari Ipertensione, ipotensione
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Depressione respiratoria
Patologie gastrointestinali Nausea Vomito
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea, orticaria, edema

*Il test cutaneo per l’allergia alla lidocaina non è considerato affidabile

Popolazione pediatrica

Frequenza, tipologia e gravità delle reazioni avverse dovrebbero essere le stesse degli adulti.

Altre popolazioni speciali

Nei pazienti anziani, l’incidenza di effetti indesiderati può essere maggiore.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.

04.9 Sovradosaggio

In base alla sensibilità individuale, le reazioni tossiche si verificano a partire da una concentrazione di circa 5-10 mg di lidocaina per litro e oltre, nel sangue venoso.

La concentrazione plasmatica letale per gli esseri umani è compresa nell’intervallo da 6 a 33 mg di lidocaina per litro.

Un sovradosaggio o l’iniezione intravascolare accidentale può determinare concentrazioni plasmatiche di lidocaina eccessive; questo determina segni di tossicità acuta, che possono causare effetti indesiderati molto gravi. Gli effetti tossici della lidocaina dipendono dal livello della concentrazione plasmatica; maggiore è la concentrazione plasmatica e più rapido è il relativo aumento, più frequenti e più gravi saranno le reazioni tossiche. Tali reazioni tossiche interessano il sistema nervoso centrale e il sistema cardiovascolare. Sintomi Bassi sovradosaggi tossici di lidocaina determinano la stimolazione del SNC. Un forte sovradosaggio, che determina alte concentrazioni plasmatiche tossiche, provoca un calo delle funzioni centrali.

La tossicità a carico del sistema nervoso centrale è una risposta modulata con sintomi e segni di gravità crescente.

Inizialmente, si osservano sintomi quali: capogiri, vertigini, agitazione, allucinazioni, euforia, apprensione, sbadigli, logorrea, cefalea, nausea, vomito, parestesia labiale, intorpidimento della lingua, tinnito e disartria, compromissione dell’udito e della vista.

Altri sintomi soggettivi a carico del sistema nervoso centrale includono: disorientamento, sensazione occasionale di sonnolenza. Sono state segnalate anche tachicardia, ipertensione e vampate di calore.

Questi segni di allarme necessitano di un’attenta sorveglianza: spasmi muscolari, tremori, brividi e crisi convulsive generalizzate. La somministrazione concomitante con diazepam aumenta la soglia necessaria alla lidocaina per provocare convulsioni. Questo aspetto deve essere preso in considerazione durante il monitoraggio dei pazienti per ricercare eventuali segni di tossicità dovuta alla lidocaina.

In caso di somministrazione di dosi molto alte: depressione generalizzata del sistema nervoso centrale, depressione respiratoria, coma e arresto respiratorio.

In casi gravi si osserva una tossicità cardiovascolare: disturbi del ritmo cardiaco come extrasistole ventricolare, fibrillazione ventricolare, polso impalpabile, pallore, bradicardia maggiore, disturbi della conduzione atrio-ventricolare, riduzione della contrattilità cardiaca, ipotensione e arresto cardiaco.

Trattamento

Qualora si manifestino segni di tossicità acuta durante la somministrazione dell’anestetico locale, questa deve essere immediatamente interrotta. Occorre somministrare liquidi endovenosi al fine di prevenire ipossia e acidosi, che potenziano la tossicità sistemica da anestetico locale (LAST) e acutizzano la progressione verso il collasso cardiovascolare e le crisi convulsive.

In caso di convulsioni, occorre mantenere l’ossigenazione e facilitare la circolazione. Se necessario, deve essere somministrato un anticonvulsivante. Valutare eventualmente l’impiego di un’emulsione di lipidi per via endovenosa.

Qualora la depressione cardiovascolare sia evidente (ipotensione, bradicardia), occorre prendere in considerazione un trattamento con liquidi intravascolari sostitutivi, medicinali vasopressori, cronotropi e/o inotropi.

In caso di arresto circolatorio, è necessario avviare immediatamente la rianimazione cardiopolmonare. Per un esito favorevole, possono essere necessari sforzi rianimativi prolungati.

I pazienti che hanno manifestato segni di tossicità sistemica da anestetico locale (LAST) devono essere monitorati per almeno 12 ore, dal momento che la depressione cardiovascolare può persistere o ripresentarsi dopo il trattamento.

È controindicato l’uso di analettici ad azione centrale.

Non esiste un antidoto specifico.

La lidocaina non può essere eliminata mediante emodialisi.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: anestetici locali Codice ATC: N01BB52

Lidocaina e Adrenalina Aguettant contiene lidocaina, un agente anestetico locale di tipo amidico e il vasocostrittore adrenalina (epinefrina). La lidocaina blocca in maniera reversibile la conduzione dell’impulso nelle fibre nervose inibendo il trasporto di ioni sodio attraverso la membrana nervosa. Effetti simili si possono osservare anche nelle membrane eccitabili nel cervello e nel muscolo cardiaco.

L’insorgenza e la durata dell’effetto anestetico locale di lidocaina dipendono dal sito di somministrazione e dalla dose. La presenza di adrenalina può prolungare la durata di azione per l’infiltrazione e il blocco del nervo periferico, ma ha un effetto meno pronunciato sul blocco epidurale.

Si verifica tossicità sul sistema nervoso centrale a concentrazioni plasmatiche inferiori di lidocaina rispetto a quelle che causano tossicità cardiaca. Pertanto, in caso di sovradosaggio, i sintomi di tossicità sul sistema nervoso centrale compariranno per primi, prima dei sintomi di tossicità cardiaca.

Gli effetti degli anestetici locali nella circolazione sistemica sul cuore possono includere ritardo della soglia di stimolo e conduzione, inotropismo negativo, cronotropismo negativo e ipotensione. In rari casi questi effetti possono comportare arresto cardiaco.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento

I livelli plasmatici dipendono dal sito e dal modo di somministrazione. Tuttavia, vi è una scarsa relazione tra la quantità di anestetico locale iniettato e i livelli plasmatici di picco.

Le concentrazioni massime vengono raggiunte entro e non oltre 30 minuti, nella maggior parte dei pazienti le concentrazioni massime si raggiungono entro 10-20 minuti.

Il blocco intercostale determina le concentrazioni plasmatiche più elevate, mentre l’iniezione sottocutanea nell’addome produce le concentrazioni plasmatiche più basse.

Dopo l’iniezione intramuscolare di 400 mg di lidocaina cloridrato monoidrato per blocco intercostale, è stata determinata una concentrazione plasmatica massima (C ) di 6,48 mg/L, ottenuta dopo 5-15 min max (t ). max

Dopo la somministrazione sottocutanea, la C ha raggiunto rispettivamente valori di 4,91 mg/L max (iniezione vaginale) o 1,95 mg/L (iniezione addominale). In uno studio condotto su 5 volontari sani, dopo anestesia per infiltrazione mascellare-buccale con 36 mg di lidocaina, usando una soluzione al 2 %, la C ha raggiunto un valore di 0,31 mg/L. max

L’aggiunta dell’adrenalina (5 µg/mL) rallenta la velocità di assorbimento e riduce la concentrazione plasmatica massima del 20-50 %, in base al sito di iniezione.

L’assorbimento è completo e bifasico dallo spazio epidurale, con emivite rispettivamente intorno ai 9,3 minuti e 82 minuti. Il lento assorbimento è il fattore tempo-limitante nell’eliminazione della lidocaina, che spiega l’eliminazione più lenta dopo iniezione epidurale rispetto all’iniezione endovenosa.

Distribuzione

La lidocaina segue una cinetica di eliminazione bifasica. Dopo somministrazione endovenosa, il principio attivo si distribuisce dapprima rapidamente dal compartimento centrale all’interno di tessuti e organi ampiamente perfusi (fase di distribuzione alfa). Questa fase è seguita dalla ridistribuzione nei muscoli scheletrici e nel tessuto adiposo. Il tempo di emivita durante la fase di distribuzione alfa è di circa 4-8 minuti. La distribuzione nei tessuti periferici dovrebbe avvenire entro 15 minuti.

Il tasso di legame con le proteine plasmatiche è di circa 60-80 % negli adulti. Dipende dalla concentrazione del principio attivo, oltre che dalla concentrazione dell’alfa-1-glicoproteina acida (AAG). L’AAG è una proteina di fase acuta che si lega alla lidocaina libera e il suo livello può aumentare per es. dopo un trauma, un intervento chirurgico o un’ustione, a seconda della condizione patofisiologica del paziente. Al contrario, era stato osservato che le concentrazioni di AAG sono basse nei neonati e nei pazienti affetti dacompromissione epatica, il che determina una notevole riduzione del legame con le proteine plasmatiche da parte della lidocaina.

Il volume di distribuzione allo stato stazionario è di 91 litri. Il volume di distribuzione può essere alterato nei pazienti affetti da altre malattie, per es. insufficienza cardiaca, insufficienza epatica o insufficienza renale.

Biotrasformazione

La lidocaina viene rapidamente metabolizzata nel fegato dalle mono-ossigenasi prevalentemente mediante N-dealchilazione ossidativa, ossidrilazione a livello dell’anello aromatico e idrolisi del legame amidico. I derivati ossidrilati vanno incontro a coniugazione.

In totale, circa il 90% della lidocaina viene metabolizzato a 4-idrossi-2,6-xilidina, a 4-idrossi-2,6xilidina glucoronide e, in misura minore, ai metaboliti attivi monoetilglicinaxilide (MEGX) e glicinaxilide (GX).

Quest’ultima può accumularsi durante infusioni di maggiore durata o in presenza di grave insufficienza renale per via del suo tempo di emivita più lungo rispetto alla lidocaina stessa. In presenza di malattie epatiche, il tasso metabolico può diminuire fino al 10-50 % del normale.

Risultati ottenuti con microsomi epatici umani e isoforme ricombinanti umane di CYP hanno dimostrato che gli enzimi CYP1A2 e CYP3A4 sono le principali isoforme di CYP coinvolte nella N-deetilazione della lidocaina.

Eliminazione

Meno del 10 % della lidocaina viene escreta in forma immutata nelle urine, mentre la rimanente percentuale sotto forma di metaboliti.

L’emivita di eliminazione è di 1,5-2 ore negli adulti e circa 3 ore nei neonati. L’emivita di eliminazione può aumentare in caso di grave insufficienza cardiaca (fino a 4-12 ore) o epatopatia cronica (fino a 4,56 ore).

I tempi di emivita dei metaboliti attivi monoetilglicinaxilide (MEGX) e glicinaxilide (GX) sono rispettivamente 2-6 ore e 10 ore. Dal momento che le loro emivite plasmatiche sono maggiori di quella della lidocaina, durante un’infusione prolungata si può verificare un accumulo di metaboliti, soprattutto GX.

Inoltre, il tasso di eliminazione dipende dal pH; può aumentare in caso di acidificazione delle urine. La clearance plasmatica è pari a circa 0,95 mL/min.

Il flusso di sangue epatico sembra limitare la velocità del metabolismo della lidocaina.

Popolazioni speciali

Pazienti con compromissione renale Il tempo di emivita plasmatica della lidocaina sembrava inalterato, tranne che per un certo accumulo di GX durante l’infusione di 12 ore o più. Questo accumulo sembrava essere associato alla somministrazione a lungo termine del medicinale. Tuttavia, nei pazienti con grave insufficienza renale, la clearance della lidocaina risultava quasi dimezzata e il tempo di emivita della lidocaina era circa il doppio del valore osservato nei pazienti sani.

Pazienti con compromissione epatica L’emivita plasmatica della lidocaina e dei suoi metaboliti può risultare aumentata e nei pazienti con compromissione della perfusione epatica possono verificarsi effetti significativi sulla farmacocinetica e sulla posologia della lidocaina, per es. dopo infarto miocardico acuto, in presenza di insufficienza cardiaca, malattia epatica o insufficienza cardiaca congestizia.

Anziani L’emivita di eliminazione e il volume di distribuzione possono sembrare rispettivamente prolungata e aumentato negli anziani per via della ridotta gittata cardiaca e/o del minore flusso di sangue epatico.

Donne in gravidanza o in fase di allattamento al seno La lidocaina attraversa la barriera placentare per semplice diffusione e raggiunge il feto nell’arco di pochi minuti dalla somministrazione. Dopo un blocco paracervicale, nel sangue ombelicale sono state riscontrate concentrazioni di lidocaina significativamente più alte. Il feto è in grado di metabolizzare la lidocaina. I livelli nel sangue fetale sono all’incirca il 60% delle concentrazioni nel sangue materno. A causa di un minore legame con le proteine plasmatiche nel sangue fetale, la concentrazione della lidocaina libera farmacologicamente attiva è 1,4 volte la concentrazione materna. La lidocaina viene escreta nel latte materno solo in piccole quantità.

Popolazione pediatrica

Nei neonati, i livelli di α1-glicoproteina acida sono bassi e il legame proteico può essere ridotto. Dal momento che la frazione libera può essere maggiore, l’uso della lidocaina nei neonati è sconsigliato.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicità della riproduzione In studi sullo sviluppo embrio-fetale nel ratto e nel coniglio con lidocaina somministrata durante l’organogenesi non sono stati osservati effetti teratogeni. È stata osservata embriotossicitànel coniglio a dosi tossiche per la madre. La progenie di ratto trattato con dosi tossiche per la madre durante l’ultima fase di gestione e durante l’allattamento hanno mostrato una ridotta sopravvivenza postnatale.

A dosi molto elevate, l’adrenalina causa malformazioni nel ratto. Oltre a questi, non ci sono studi di tossicologia sulla riproduzione con l’adrenalina negli animali.

Genotossicità e potenziale cancerogeno Gli studi di genotossicità con lidocaina sono stati negativi. Il potenziale cancerogeno di lidocaina non è stato studiato. La 2,6-xilidina, un metabolita della lidocaina, ha un potenziale genotossico in vitro. In uno studio di cancerogenicità nel ratto con esposizioni alla 2,6-xilidina in utero, postnatale e per tutta la vita, sono stati osservati tumori nella cavità nasale, nel tessuto sottocutaneo e nel fegato. La rilevanza clinica dei risultati sul tumore nell’uso a breve termine/intermittente di lidocaina non è nota.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

Cloruro di sodio Acido cloridrico (per l’aggiustamento pH); Idrossido di sodio (per l’aggiustamento pH); Metabisolfito di sodio (E223) Acqua per preparazioni iniettabili

06.2 Incompatibilità

In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali.

06.3 Periodo di validità

Fiale integre: 2 anni. Questo medicinale può essere conservato a temperatura non superiore a 25°C per un periodo massimo di 3 mesi. In tutti i casi, una volta rimosso dalle condizioni di conservazione in frigorifero, il medicinale deve essere smaltito dopo 3 mesi.

Dopo la prima apertura della fiala:

La soluzione iniettabile deve essere somministrata immediatamente dopo l’apertura del contenitore. Smaltire la porzione non utilizzata.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Conservare in frigorifero (2 °C – 8 °C). Tenere la fiala nel cartone esterno per proteggere il medicinale dalla luce.

06.5 Natura e contenuto della confezione

10 mL di soluzione in una fiala di vetro incolore. Ciascuna confezione contiene 10 fiale.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

Istruzioni per l’uso:

Ispezionare visivamente il medicinale per l’eventuale presenza di particelle e di cambiamenti di colore prima della somministrazione. Utilizzare solo soluzione limpida e incolore senza particelle o precipitati.

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Laboratoire Aguettant 1 rue Alexander Fleming 69007 Lione Francia

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

051673010 – “10 MG/ML + 5 MICROGRAMMI/ML SOLUZIONE INIETTABILE” 10 FIALE IN VETRO DA 10 ML 051673022 – “20 MG/ML + 5 MICROGRAMMI/ML SOLUZIONE INIETTABILE” 10 FIALE IN VETRO DA 10 ML

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 1 luglio 2025

10.0 Data di revisione del testo

02/08/2026