Dapagliflozin: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Dapagliflozin: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.

Dapagliflozin è un principio attivo appartenente agli inibitori del co-trasportatore sodio-glucosio di tipo 2, o SGLT2. Le informazioni qui riassunte derivano dalle schede tecniche e dai fogli illustrativi dei medicinali equivalenti a base di dapagliflozin, commercializzati con nomi di azienda diversi, oltre al riassunto EPAR dell’EMA per il medicinale generico di riferimento.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10]

Si usa nel diabete mellito di tipo 2, nell’insufficienza cardiaca cronica sintomatica e nella malattia renale cronica; nel diabete di tipo 2 è indicato anche nei bambini dai 10 anni in su. Prima di usarlo è importante conoscere controindicazioni, avvertenze su chetoacidosi diabetica, funzione renale, gravidanza e allattamento.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 10]

A cosa serve

Dapagliflozin è indicato negli adulti per il diabete mellito di tipo 2, l’insufficienza cardiaca cronica sintomatica e la malattia renale cronica. Nel diabete di tipo 2 può essere usato in aggiunta a dieta ed esercizio fisico, sia in monoterapia quando metformina non è appropriata per intolleranza, sia insieme ad altri medicinali antidiabetici. È indicato anche nei bambini dai 10 anni di età in su con diabete di tipo 2 non adeguatamente controllato.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 10]

Il foglietto illustrativo spiega che, nel diabete di tipo 2, il medicinale aiuta a eliminare zucchero in eccesso attraverso le urine; nell’insufficienza cardiaca aiuta a proteggere il cuore e può ridurre i ricoveri; nella malattia renale cronica aiuta a proteggere i reni dalla perdita di funzione.[7, 8, 9, 10]

Formulazioni e come si usa

Le schede tecniche disponibili riportano formulazioni da 5 mg e 10 mg in compresse rivestite con film. In tutte le formulazioni esaminate, la dose raccomandata per il diabete di tipo 2, l’insufficienza cardiaca e la malattia renale cronica è di 10 mg una volta al giorno.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 10]

Indicazione Dose raccomandata negli adulti Dose massima giornaliera riportata
Diabete mellito di tipo 2 10 mg una volta al giorno 10 mg al giorno
Insufficienza cardiaca cronica sintomatica 10 mg una volta al giorno 10 mg al giorno
Malattia renale cronica 10 mg una volta al giorno 10 mg al giorno

[1, 2, 3, 4, 5, 6, 10]

Il medicinale si assume per bocca una volta al giorno, in qualunque momento della giornata e indipendentemente dai pasti. Le compresse vanno deglutite intere; in alcune formulazioni la scheda tecnica specifica che la compressa va ingerita intera e in una di esse è riportato che la compressa da 10 mg può essere divisa in dosi uguali o per facilitare la deglutizione.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Per i bambini dai 10 anni in su con diabete di tipo 2, la scheda tecnica indica che non è richiesto un aggiustamento della dose, ma non riporta qui una tabella numerica pediatrica: la dose va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo e la scelta pratica spetta al pediatra. Per insufficienza cardiaca e malattia renale cronica nei minori di 18 anni la sicurezza e l’efficacia non sono state stabilite.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

In caso di associazione con insulina o con un medicinale insulino-secretagogo, come una sulfanilurea, può essere necessario ridurre la dose di questi farmaci per limitare il rischio di ipoglicemia.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 10]

Controindicazioni e avvertenze

L’unica controindicazione riportata nelle schede tecniche è l’ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Dapagliflozin non deve essere usato nei pazienti con diabete mellito di tipo 1.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

La scheda tecnica segnala che, nei pazienti con GFR inferiore a 25 mL/min, per la limitata esperienza non è raccomandato iniziare il trattamento. Inoltre, l’efficacia ipoglicemizzante è ridotta quando la GFR è inferiore a 45 mL/min ed è praticamente assente nella compromissione renale grave. Nei pazienti con diabete di tipo 2, se la GFR scende sotto 45 mL/min e serve un ulteriore controllo glicemico, va preso in considerazione un altro trattamento ipoglicemizzante.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Nei pazienti con compromissione epatica lieve o moderata non è necessario un aggiustamento della dose. Nella compromissione epatica grave, invece, è raccomandata una dose iniziale di 5 mg, da aumentare a 10 mg se ben tollerata.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Il medicinale può aumentare la diuresi e favorire una modesta riduzione della pressione arteriosa. Serve cautela nei pazienti a rischio di calo pressorio, come chi assume antipertensivi, chi ha una storia di ipotensione e gli anziani. In caso di condizioni che favoriscono deplezione di volume, come malattie gastrointestinali, è raccomandato un monitoraggio attento e può essere necessaria una sospensione temporanea fino alla correzione della deplezione.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Sono stati riportati rari casi di chetoacidosi diabetica, anche potenzialmente letali o fatali. Il rischio va considerato se compaiono nausea, vomito, dolore addominale, sete eccessiva, difficoltà respiratoria, confusione, stanchezza insolita o sonnolenza, anche se la glicemia non è molto alta. Se si sospetta o si diagnostica la chetoacidosi, il trattamento deve essere interrotto immediatamente.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9]

Interazioni

Dapagliflozin può aumentare l’effetto diuretico dei diuretici tiazidici e dell’ansa, con maggiore rischio di disidratazione e ipotensione.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Quando è usato con insulina o con sulfaniluree, può essere necessario ridurre la dose di questi medicinali per limitare l’ipoglicemia.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 10]

La scheda tecnica riporta che il farmaco è metabolizzato soprattutto tramite UGT1A9 e che, negli studi in vitro, non ha inibito né indotto diversi enzimi CYP; inoltre, in studi su soggetti sani, il profilo farmacocinetico non è stato alterato da metformina, pioglitazone, sitagliptin, glimepiride, voglibose, idroclorotiazide, bumetanide, valsartan o simvastatina. Con rifampicina è stata osservata una riduzione del 22% dell’esposizione sistemica a dapagliflozin, senza un effetto clinicamente significativo sull’escrezione urinaria di glucosio.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Una delle schede tecniche segnala anche che dapagliflozin può aumentare l’escrezione renale di litio e ridurne i livelli ematici, raccomandando un monitoraggio più frequente della litiemia dopo l’inizio del trattamento e dopo modifiche della dose.[4]

Gravidanza e allattamento

In gravidanza non esistono dati adeguati nell’uomo. Le schede tecniche non raccomandano l’uso nel secondo e nel terzo trimestre e indicano che, quando la gravidanza è accertata, il trattamento deve essere interrotto.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Durante l’allattamento dapagliflozin non deve essere usato. Le schede tecniche precisano che non è noto se il farmaco o i suoi metaboliti passino nel latte materno, ma i dati animali mostrano escrezione nel latte ed effetti nella prole allattata, quindi il rischio per il lattante non può essere escluso.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Effetti indesiderati

Nelle sperimentazioni cliniche nel diabete di tipo 2, le reazioni avverse riportate più spesso sono state le infezioni genitali. Le schede tecniche riportano inoltre un ampio programma di sviluppo clinico e, per le indicazioni cardiaca e renale, un profilo di sicurezza complessivamente coerente con quello già noto del medicinale.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Tra gli eventi da tenere presenti ci sono quelli legati alla deplezione di volume, all’ipotensione e alla chetoacidosi diabetica, che sono richiamati nelle avvertenze perché clinicamente rilevanti.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Come agisce

Dapagliflozin inibisce in modo selettivo e reversibile l’SGLT2 nel tubulo renale prossimale. In questo modo riduce il riassorbimento di glucosio e sodio, aumenta l’eliminazione urinaria di glucosio e induce diuresi osmotica. L’azione comporta anche riduzione del sovraccarico di volume, calo della pressione arteriosa e benefici cardiovascolari e renali che, secondo l’EPAR EMA, non dipendono solo dalla riduzione della glicemia e non sono limitati ai pazienti con diabete.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 10]

L’EPAR dell’EMA conferma che Dapagliflozin Viatris è un medicinale generico: contiene lo stesso principio attivo del medicinale di riferimento Forxiga e, sulla base della bioequivalenza, è atteso avere gli stessi benefici e rischi.[10]

Domande frequenti

Dapagliflozin si usa solo per il diabete? No. Le schede tecniche indicano anche insufficienza cardiaca cronica sintomatica e malattia renale cronica negli adulti.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 10]

Si prende con il cibo? No, può essere assunto una volta al giorno in qualunque momento della giornata, indipendentemente dai pasti.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Può causare ipoglicemia? Da solo il rischio è limitato, ma aumenta se è associato a insulina o sulfaniluree; in questi casi può servire una riduzione della dose dell’altro farmaco.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 10]

Va usato in gravidanza? Le schede tecniche dicono che non è raccomandato nel secondo e terzo trimestre e che deve essere sospeso quando la gravidanza è accertata.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Qual è l’effetto indesiderato più frequente? Nelle sperimentazioni cliniche nel diabete di tipo 2, gli eventi più frequenti sono stati le infezioni genitali.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Dapagliflozin Aurobindo: Scheda tecnica e prescrivibilità. Avvertenze.