Riassunto generato con AI, aggiornato il 29/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFADisufen
- 2 IndicazioniDisufen
- 3 Effetti collateraliDisufen
- 4 Sicurezza e azioneDisufen
- 5 Principio attivoSufentanil Citrato
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Disufen è un farmaco a base di sufentanil citrato, un analgesico oppiaceo molto potente usato per l’induzione e il mantenimento dell’anestesia generale, per la neuroleptoanalgesia e per l’analgesia epidurale.[1] È disponibile come soluzione iniettabile per uso endovenoso o epidurale e contiene 50 microgrammi/ml di sufentanil; le confezioni registrate sono di uso ospedaliero, classe H.[1, 5] Prima di usarlo bisogna considerare bene controindicazioni, interazioni e rischio di depressione respiratoria, perché il farmaco richiede monitoraggio accurato e disponibilità di attrezzature per rianimazione e antagonisti degli oppioidi.[1]
Indice (7 sezioni)
A cosa serve
Disufen è indicato per l’induzione e il mantenimento dell’anestesia generale, per la neuroleptoanalgesia e per l’analgesia epidurale.[1] Nei bambini, la via endovenosa è indicata come analgesico per l’induzione e/o il mantenimento dell’anestesia generale bilanciata sopra 1 mese di età, mentre la via epidurale è indicata dai 1 anno in su per il controllo post-operatorio del dolore dopo chirurgia generale, toracica o ortopedica.[1]
Formulazioni e come si usa
Disufen è una soluzione iniettabile per uso endovenoso o epidurale. La scheda tecnica riporta fiale da 1 ml, 5 ml e 20 ml, tutte alla concentrazione di 50 microgrammi/ml.[1] Per la classificazione, il principio attivo è sufentanil citrato e il codice ATC è N01AH03.[1, 5]
Posologia negli adulti
La dose deve essere stabilita individualmente in base a età, peso, condizioni generali, tipo di intervento e durata prevista.[1]
| Uso nell’adulto | Dose iniziale / dose standard | Dose massima giornaliera o totale riportata |
|---|---|---|
| Uso come adiuvante analgesico endovenoso | 0,5-5 microgrammi/kg | Non indicata come massima giornaliera; le dosi supplementari di 10-25 microgrammi vanno adattate al paziente e alla durata dell’intervento[1] |
| Uso come agente anestetico endovenoso | almeno 8 microgrammi/kg | Dosi supplementari di 25-50 microgrammi sono generalmente sufficienti per mantenere la stabilità cardiovascolare; non è indicata una massima giornaliera[1] |
| Uso epidurale per il controllo post-operatorio del dolore | 30-50 microgrammi iniziali | Dosi addizionali di 25 microgrammi in bolo se l’effetto diminuisce[1] |
| Uso epidurale in travaglio e parto, in associazione con bupivacaina | 10 microgrammi aggiunti alla bupivacaina epidurale | Non superare complessivamente 30 microgrammi di sufentanil[1] |
Nella somministrazione endovenosa, per evitare bradicardia si raccomanda una piccola dose di anticolinergico subito prima dell’induzione; per prevenire nausea e vomito può essere usato un antiemetico.[1] Per via epidurale, prima dell’iniezione va verificato il corretto posizionamento dell’ago o del catetere nello spazio epidurale.[1]
Bambini
Per i bambini, la dose dipende dal peso e dalle condizioni cliniche e va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo; la decisione spetta al pediatra o all’anestesista.[1] La scheda tecnica specifica che nei neonati non è possibile fissare una dose raccomandata per la variabilità farmacocinetica, e che la sicurezza e l’efficacia nei bambini sotto 1 anno non sono state stabilite.[1]
Controindicazioni e avvertenze
Disufen è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo, ad altri morfinomimetici o a uno qualsiasi degli eccipienti.[1] La via endovenosa è controindicata nel travaglio di parto o prima della sezione del cordone ombelicale, perché può provocare depressione respiratoria nel neonato.[1] Per la via epidurale, non deve essere somministrato in presenza di emorragia grave o shock, setticemia, infezione nel sito di iniezione, disturbi dell’emostasi come trombocitopenia e coagulopatia, terapia anticoagulante, altre terapie concomitanti o altre condizioni che controindichino la tecnica epidurale.[1] È inoltre generalmente controindicato in gravidanza e durante l’allattamento.[1]
La depressione respiratoria è dose-dipendente e può persistere anche dopo l’intervento; per questo serve sorveglianza accurata del paziente, con disponibilità di rianimazione e farmaci narco-antagonisti.[1] Possono comparire rigidità muscolare, anche toracica, che può essere ridotta con iniezione lenta, premedicazione con benzodiazepine e uso di miorilassanti.[1] La bradicardia può comparire soprattutto se la premedicazione anticolinergica è insufficiente o se il farmaco viene associato a miorilassanti non vagolitici; gli oppiacei possono anche causare ipotensione, soprattutto nei pazienti ipovolemici.[1] Gli oppiacei vanno usati con cautela in pazienti con ipotiroidismo non trattato, malattie polmonari, ridotta capacità respiratoria, etilismo, o funzionalità epatica o renale alterata, con monitoraggio postoperatorio più lungo.[1] Nei pazienti anziani e debilitati la dose deve essere ridotta.[1]
Interazioni
Gli I-MAO possono inibire il metabolismo degli oppioidi e rendere più marcati e più prolungati gli effetti di sufentanil, compresa la depressione respiratoria; la scheda tecnica indica che la somministrazione di I-MAO dovrebbe essere sospesa circa 2 settimane prima dell’impiego di sufentanil.[1] Farmaci depressori del sistema nervoso centrale, come barbiturici, benzodiazepine, derivati fenotiazinici, anestetici gassosi alogenati e alcol, possono aumentare la depressione respiratoria.[1] Anche se non ci sono dati clinici conclusivi, inibitori potenti del CYP3A4 come chetoconazolo, itraconazolo e ritonavir possono ridurre il metabolismo del sufentanil e aumentare il rischio di depressione respiratoria prolungata o ritardata; in questi casi sono richieste particolare attenzione e osservazione del paziente.[1]
Gravidanza, parto e allattamento
Gli studi nell’animale non hanno mostrato un effetto teratogeno diretto, ma la sicurezza nella donna gravida non è stata sufficientemente documentata.[1] Durante il travaglio, l’uso endovenoso è controindicato, mentre l’impiego epidurale in associazione con bupivacaina, a dosi complessive fino a 30 microgrammi, non ha mostrato effetti nocivi sulla madre o sul neonato negli studi clinici controllati riportati dalla scheda tecnica.[1] Disufen attraversa la placenta e deve essere disponibile un antidoto per il neonato.[1] Il farmaco è escreto nel latte materno, quindi durante l’allattamento va usata cautela.[1]
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati più frequenti riportati sono depressione respiratoria, apnea, rigidità muscolare, movimenti mioclonici, bradicardia, ipotensione transitoria, nausea, vomito, vertigine, ritenzione urinaria e stato euforico.[1] Con la somministrazione epidurale possono comparire prurito e sedazione.[1] Tra le reazioni avverse segnalate con maggiore frequenza negli studi clinici compaiono sedazione, prurito, nausea e vomito.[1] Più raramente sono stati riportati laringospasmo o broncospasmo, reazioni allergiche e asistolia.[1]
Domande frequenti
Disufen si usa solo in ospedale? Sì, le confezioni riportate sono di tipo ospedaliero e la classe di prescrivibilità è H.[5]
Si può usare nei bambini? Sì, ma solo in indicazioni specifiche: per via endovenosa sopra 1 mese di età e per via epidurale sopra 1 anno; nei neonati la dose non è definibile e sotto 1 anno sicurezza ed efficacia non sono stabilite.[1]
Qual è il problema principale da sorvegliare? La depressione respiratoria, che può essere marcata, dose-dipendente e prolungarsi nel postoperatorio.[1]
È compatibile con l’allattamento? Il farmaco passa nel latte materno, quindi va usato con cautela.[1]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Disufen: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
