Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 3 schede tecniche AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina principio attivo, 1 riassunto EPAR EMA scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAEbixa Cpr
- 2 Scheda tecnica AIFAEbixa gtt
- 3 Scheda tecnica AIFAEbixa 20 mg Cp
- 4 BugiardinoEbixa
- 5 Effetti collateraliEbixa
- 6 Riassunto EPAR EMAEbixa (memantine)
- 7 Principio attivoMemantina Cloridrato
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Ebixa è un farmaco a base di memantina cloridrato, usato nel trattamento dei pazienti adulti con malattia di Alzheimer da moderata a grave.[1, 2, 3, 6] Prima di usarlo bisogna considerare che il trattamento va iniziato e controllato da un medico esperto nella diagnosi e nel trattamento della demenza di Alzheimer, e solo se c’è una persona disponibile a monitorare regolarmente l’assunzione.[1, 2, 3, 6] Ebixa non deve essere usato in caso di ipersensibilità alla memantina o a uno qualsiasi degli eccipienti; nelle formulazioni orale e in compresse l’uso va anche valutato con cautela in alcune condizioni cliniche e in presenza di interazioni importanti.[1, 2, 3, 4]
Indice (8 sezioni)
A cosa serve
Ebixa è indicato per il trattamento della malattia di Alzheimer da moderata a grave negli adulti.[1, 2, 3, 6] La memoria e altre funzioni cognitive peggiorano nella malattia di Alzheimer per un disturbo della trasmissione dei segnali cerebrali; la memantina appartiene ai farmaci anti-demenza.[4, 6]
Formulazioni e come si usa
Ebixa è disponibile come compresse rivestite con film da 10 mg e 20 mg, e come soluzione orale da 5 mg per erogazione.[1, 2, 3, 6, 7] Per la soluzione orale, ogni attivazione dell’erogatore rilascia 0,5 ml contenenti 5 mg di memantina cloridrato.[2] Le compresse da 10 mg possono essere divise in due dosi uguali.[1]
Posologia negli adulti
Per gli adulti, la dose massima giornaliera è 20 mg.[1, 2, 3] La dose di mantenimento consigliata è 20 mg al giorno.[1, 2, 3]
| Formulazione | Schema di inizio terapia | Dose di mantenimento | Dose massima giornaliera |
|---|---|---|---|
| Compresse rivestite con film 10 mg / 20 mg | 1ª settimana: 5 mg una volta al giorno; 2ª settimana: 10 mg una volta al giorno; 3ª settimana: 15 mg una volta al giorno; dalla 4ª settimana: 20 mg al giorno oppure due compresse da 10 mg o una da 20 mg una volta al giorno | 20 mg al giorno | 20 mg |
| Soluzione orale 5 mg/erogazione | 1ª settimana: 5 mg una volta al giorno; 2ª settimana: 10 mg una volta al giorno; 3ª settimana: 15 mg una volta al giorno; dalla 4ª settimana: 20 mg una volta al giorno | 20 mg al giorno | 20 mg |[1, 2, 3]
La terapia deve essere rivalutata regolarmente, preferibilmente entro tre mesi dall’inizio, e poi secondo le linee guida cliniche; il trattamento di mantenimento può continuare finché c’è beneficio terapeutico e il paziente lo tollera.[1, 2, 3] È opportuno prendere in considerazione la sospensione quando non c’è più evidenza di beneficio o se il farmaco non è tollerato.[1, 2, 3] Ebixa va assunto per via orale una volta al giorno, ogni giorno alla stessa ora.[1, 2, 3]
Nei pazienti con funzionalità renale lievemente compromessa non è necessario alcun aggiustamento della dose.[1, 2, 3] Se la funzionalità renale è moderatamente compromessa, la dose giornaliera deve essere 10 mg; se ben tollerata dopo almeno 7 giorni, può essere aumentata fino a 20 mg al giorno seguendo lo schema standard.[1, 2, 3] Nei pazienti con compromissione severa della funzione renale, la dose giornaliera deve essere 10 mg.[1, 2, 3] In caso di compromissione epatica lieve o moderata non è necessario aggiustare la dose, mentre per compromissione epatica severa la somministrazione è sconsigliata o non consigliata nelle schede tecniche delle diverse formulazioni.[1, 2, 3]
Per la popolazione pediatrica non sono disponibili dati nelle schede tecniche.[1, 2, 3] Il foglietto illustrativo indica inoltre che Ebixa non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti sotto i 18 anni.[4]
Controindicazioni e avvertenze
Ebixa è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti.[1, 2, 3] Nelle schede tecniche si raccomanda cautela nei pazienti con epilessia, con precedente storia di convulsioni o con fattori predisponenti per l’epilessia.[1, 2, 3]
Le schede tecniche dicono di evitare l’uso concomitante con altri antagonisti NMDA come amantadina, ketamina e destrometorfano, perché le reazioni avverse, soprattutto a carico del sistema nervoso centrale, possono essere più frequenti o più evidenti.[1, 2, 3] Va anche prestata attenzione ai fattori che possono aumentare il pH delle urine, come cambiamenti drastici della dieta, abuso di soluzioni tampone alcalinizzanti, acidosi tubulare renale o gravi infezioni urinarie da Proteus, perché richiedono un controllo accurato.[1, 2, 3]
Nella maggior parte degli studi clinici sono stati esclusi pazienti con infarto miocardico recente, insufficienza cardiaca congestizia non compensata o ipertensione non controllata; per questo le schede tecniche avvertono che i dati in questi casi sono limitati e che i pazienti vanno tenuti sotto controllo.[1, 2, 3] Il foglietto illustrativo aggiunge che il trattamento va controllato attentamente in caso di infarto recente, insufficienza cardiaca congestizia o ipertensione non controllata.[4]
Per la soluzione orale, la presenza di sorbitolo impone di non usare il medicinale nei pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio.[2]
Interazioni
Con memantina possono aumentare gli effetti di L-dopa, agonisti dopaminergici e anticolinergici, mentre possono ridursi quelli di barbiturici e neurolettici.[1, 2, 3, 4] La somministrazione concomitante con antispastici, dantrolene o baclofene può modificare i loro effetti e rendere necessario un aggiustamento della dose.[1, 2, 3, 4] Le schede tecniche raccomandano di evitare memantina insieme ad amantadina, ketamina e destrometorfano.[1, 2, 3]
Sono possibili interazioni anche con cimetidina, ranitidina, procainamide, chinidina, chinina e nicotina, con potenziale aumento dei livelli plasmatici di memantina.[1, 2, 3, 4] Con idroclorotiazide può ridursi il livello sierico della stessa.[1, 2, 3, 4] Durante l’esperienza post-marketing sono stati segnalati casi isolati di aumento dell’INR nei pazienti in trattamento con warfarin, perciò è consigliato uno stretto monitoraggio del tempo di protrombina o dell’INR nei pazienti in terapia anticoagulante.[1, 2, 3, 4]
Gravidanza e allattamento
In gravidanza i dati disponibili sono limitati e non si conosce il rischio potenziale per l’uomo.[1, 2, 3] Le schede tecniche indicano di non assumere memantina in gravidanza a meno che non sia strettamente necessario; il foglietto illustrativo la considera non raccomandata in gravidanza.[1, 2, 3, 4] Durante l’allattamento le donne che assumono memantina non devono allattare.[1, 2, 3, 4]
Effetti indesiderati
Negli studi clinici, che hanno coinvolto 1.784 pazienti trattati con Ebixa e 1.595 trattati con placebo, l’incidenza globale delle reazioni avverse non differiva da quella del placebo e le reazioni erano in genere da lievi a moderate.[1, 2, 3] Gli eventi osservati più spesso con Ebixa rispetto al placebo sono stati vertigini, cefalea, stipsi, sonnolenza e ipertensione.[1, 2, 3]
Tra gli effetti indesiderati riportati nelle schede tecniche figurano ipersensibilità, confusione, allucinazioni, reazioni psicotiche, disturbi dell’equilibrio, disturbi dell’andatura, convulsioni, insufficienza cardiaca, trombosi venosa o tromboembolismo, dispnea, vomito, pancreatite, aumento delle prove di funzionalità epatica ed epatite.[1, 2, 3] Le allucinazioni sono state osservate soprattutto nei pazienti con malattia di Alzheimer severa, mentre pancreatite ed epatite risultano segnalate come casi isolati nel post-marketing.[3, 5]
Studi principali e meccanismo d’azione
Memantina è un antagonista non competitivo dei recettori NMDA, a moderata affinità, e modula gli effetti di livelli patologicamente elevati di glutammato.[1, 2, 3, 6] Nell’EPAR EMA, Ebixa è risultato più efficace del placebo nel controllare i sintomi della malattia di Alzheimer.[6] In uno studio su 252 pazienti con Alzheimer da moderatamente grave a grave, il farmaco ha mostrato efficacia a 6 mesi rispetto al placebo per CIBIC-plus, ADCS-ADLsev e SIB, con p rispettivamente di 0,025, 0,003 e 0,002.[1, 2, 3] L’EPAR riporta anche tre studi principali su 1.125 pazienti complessivi e tre studi aggiuntivi su 1.186 pazienti, con beneficio più attenuato nei pazienti con forma lieve della malattia.[6]
Domande frequenti
Ebixa si usa per l’Alzheimer lieve? No, le schede tecniche indicano la malattia di Alzheimer da moderata a grave.[1, 2, 3, 6]
Ebixa va preso una volta al giorno? Sì, sia le compresse sia la soluzione orale sono somministrate una volta al giorno, alla stessa ora.[1, 2, 3]
Posso usarlo insieme ad amantadina o destrometorfano? Le schede tecniche dicono di evitare l’uso concomitante.[1, 2, 3]
Ebixa è adatto ai bambini? Nelle schede tecniche non ci sono dati pediatrici e il foglietto illustrativo non lo raccomanda sotto i 18 anni.[1, 2, 3, 4]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Ebixa Cpr: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
