Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 2 schede tecniche AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAEquasym RM
- 2 Scheda tecnica AIFAEquasym
- 3 BugiardinoEquasym
- 4 IndicazioniEquasym
- 5 Effetti collateraliEquasym
- 6 Sicurezza e azioneEquasym
- 7 Principio attivoMetilfenidato Cloridrato: farmaci che lo contengono
Il testo è generato solo da questi 7 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Equasym è un farmaco a base di metilfenidato cloridrato, usato per il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) nei bambini dai 6 anni e negli adolescenti, quando le sole misure correttive non bastano.[1, 3] Si usa solo all’interno di un programma globale di trattamento e deve essere avviato e controllato da uno specialista in disturbi comportamentali dell’età pediatrica.[1, 3] Prima di usarlo è importante sapere che non è autorizzato per gli adulti, non deve essere usato sotto i 6 anni e ha diverse controindicazioni cardiovascolari, psichiatriche e metaboliche.[1, 3]
Indice (7 sezioni)
A cosa serve
Equasym contiene metilfenidato cloridrato ed è indicato come parte di un programma globale di trattamento dell’ADHD nei bambini dai 6 anni in su e negli adolescenti, quando le misure non farmacologiche da sole sono insufficienti.[1, 3] Il trattamento non è pensato per tutti i bambini con ADHD: la decisione di prescriverlo deve basarsi su una valutazione approfondita della gravità e della durata dei sintomi, in rapporto all’età del bambino.[1, 2]
Il foglietto illustrativo precisa che il medicinale è usato solo dopo avere provato interventi non farmacologici, come consulenza e terapia comportamentale.[3] Può aiutare a migliorare attenzione e concentrazione e a ridurre il comportamento impulsivo.[3]
Formulazioni e come si usa
Equasym è disponibile in capsule rigide a rilascio modificato da 10 mg, 20 mg, 30 mg, 40 mg, 50 mg e 60 mg di metilfenidato cloridrato.[1, 2, 3] Ogni capsula ha una quota a rilascio immediato pari al 30% della dose e una quota a rilascio modificato pari al 70%, con un effetto pensato per coprire circa 8 ore e senza necessità di una dose di mezzogiorno.[1, 2]
Le capsule da 10 mg forniscono 3 mg a rilascio immediato e 7 mg a rilascio prolungato; quelle da 40 mg forniscono 12 mg e 28 mg; quelle da 50 mg forniscono 15 mg e 35 mg; quelle da 60 mg forniscono 18 mg e 42 mg.[1, 2] La scheda tecnica indica che, per esempio, 20 mg di Equasym sono destinati a sostituire 10 mg a colazione e 10 mg a pranzo di metilfenidato a rilascio immediato, mentre 40 mg sostituiscono 20 mg a colazione e 20 mg a pranzo.[1, 2]
La terapia va iniziata sotto controllo specialistico. Prima della prescrizione è necessario valutare lo stato cardiovascolare, con pressione arteriosa e frequenza cardiaca, raccogliere un’anamnesi completa, controllare eventuali farmaci assunti insieme e registrare statura e peso su un grafico della crescita.[1, 2] Durante il trattamento vanno monitorati crescita, appetito, stato psichiatrico e parametri cardiovascolari, con controlli almeno ogni 6 mesi e a ogni variazione di dose.[1, 2]
La dose iniziale raccomandata, nella titolazione, è 5 mg una o due volte al giorno, con aumenti settimanali di 5-10 mg secondo tollerabilità ed efficacia.[1, 2] La dose giornaliera massima di metilfenidato cloridrato è 60 mg.[1, 2] Per i bambini e gli adolescenti la dose dipende dal peso e va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo; la scelta spetta al pediatra o allo specialista.[1, 3]
Controindicazioni e avvertenze
Equasym è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o a uno degli eccipienti, glaucoma, feocromocitoma, uso concomitante di inibitori irreversibili non selettivi delle monoaminossidasi o assunzione nelle 2 settimane successive alla sospensione, ipertiroidismo o tireotossicosi.[1, 2, 3]
È controindicato anche se il paziente ha o ha avuto depressione severa, anoressia nervosa o disturbi anoressici, tendenze suicide, sintomi psicotici, gravi disturbi dell’umore, mania, schizofrenia o disturbi psicopatici/borderline di personalità, oppure un disturbo bipolare di tipo I severo non ben controllato.[1, 2, 3] Non deve essere usato in presenza di disturbi cardiovascolari preesistenti importanti, come ipertensione grave, insufficienza cardiaca, malattia occlusiva arteriosa, angina, cardiopatia congenita emodinamicamente significativa, cardiomiopatie, infarto miocardico, aritmie potenzialmente pericolose per la vita e canalopatie.[1, 2, 3] È controindicato anche nei disturbi cerebrovascolari preesistenti, inclusi aneurisma cerebrale, anomalie vascolari, vasculite o ictus.[1, 2, 3]
La scheda tecnica segnala che il trattamento a lungo termine non deve essere protratto a tempo indeterminato e che, se dura più di 12 mesi, il paziente va rivalutato periodicamente; spesso è prevista una sospensione almeno una volta l’anno per verificare le condizioni del bambino, preferibilmente durante le vacanze scolastiche.[1, 2] Il medicinale non è autorizzato per l’uso negli adulti, non deve essere usato negli anziani e non deve essere usato nei bambini sotto i 6 anni.[1, 2, 3]
Interazioni
Il metilfenidato può ridurre l’efficacia dei farmaci antipertensivi.[1, 2] Va usato con cautela con altri medicinali che possono aumentare la pressione sanguigna.[1, 2] All’inizio o alla sospensione della terapia può essere necessario aggiustare il dosaggio di anticoagulanti cumarinici, anticonvulsivanti come fenobarbital, fenitoina e primidone, e alcuni antidepressivi triciclici o inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina.[1]
Con l’alcol è consigliabile astenersi, perché può esacerbare le reazioni avverse sul sistema nervoso centrale.[2] In caso di intervento chirurgico programmato, il metilfenidato non deve essere somministrato il giorno dell’operazione, per il rischio di aumento improvviso della pressione con anestetici alogenati.[2] Con clonidina e altri alfa-2 agonisti centrali sono stati segnalati eventi avversi gravi, inclusa morte improvvisa, e la sicurezza dell’associazione non è stata valutata sistematicamente.[2] È inoltre richiesta cautela con farmaci dopaminergici, compresi gli antipsicotici.[2]
Gravidanza e allattamento
Durante la gravidanza il metilfenidato non è raccomandato, salvo che la posticipazione del trattamento sia considerata clinicamente più rischiosa della terapia stessa.[1, 2] I dati disponibili non indicano un aumento del rischio globale di malformazioni alla nascita, ma è stato osservato un piccolo aumento delle malformazioni cardiache nei dati di coorte disponibili.[1]
In allattamento, il metilfenidato è stato trovato nel latte materno e non si può escludere un rischio per il lattante.[1, 2] La decisione tra interrompere l’allattamento o interrompere la terapia deve tenere conto del beneficio dell’allattamento per il bambino e del beneficio del trattamento per la madre.[1, 2]
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati più segnalati includono insonnia e nervosismo, oltre a anoressia o diminuzione dell’appetito.[1, 2] Sono stati riportati anche labilità emotiva, aggressività, agitazione, ansia, depressione, irritabilità e comportamento anomalo.[1, 2] Tra le reazioni meno comuni figurano disturbi psicotici, allucinazioni, rabbia, ideazione suicidaria, alterazioni dell’umore e tic, inclusi il peggioramento di tic preesistenti o della sindrome di Tourette.[1, 2]
Sul piano fisico possono comparire nasofaringite, reazioni di ipersensibilità, come orticaria ed eruzioni cutanee, e, raramente, anomalie ematologiche come anemia, leucopenia, trombocitopenia o pancitopenia.[1, 2] Nei bambini, con uso prolungato, è segnalato un moderato ritardo della crescita ponderale e della statura.[1, 2]
Il farmaco può anche causare capogiri, sonnolenza o disturbi visivi, e può alterare moderatamente la capacità di guidare veicoli o usare macchinari.[1, 2]
Domande frequenti
Equasym si può usare negli adulti? No. La scheda tecnica e il foglietto indicano che non è autorizzato per l’uso negli adulti con ADHD.[1, 2, 3]
Da che età si può usare? È indicato nei bambini a partire dai 6 anni e negli adolescenti. Non deve essere usato sotto i 6 anni.[1, 2, 3]
Serve sempre una dose a pranzo? No. La formulazione a rilascio modificato è pensata per coprire circa 8 ore e la scheda tecnica indica che non è necessaria una dose di mezzogiorno.[1, 2]
Qual è la dose massima giornaliera? La dose massima giornaliera di metilfenidato cloridrato è 60 mg.[1, 2]
È adatto in gravidanza o allattamento? In gravidanza non è raccomandato, salvo necessità clinica particolare; in allattamento va valutato se interrompere il latte o il trattamento.[1, 2]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Equasym RM: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
