Fortidose: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Fortidose: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 29/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAFortidose Coll 30 Fl 0 2 Ml 1 pc Rp
  2. 2 BugiardinoFortidose
  3. 3 IndicazioniFortidose
  4. 4 Effetti collateraliFortidose
  5. 5 Sicurezza e azioneFortidose
  6. 6 Principio attivoCarteololo Cloridrato

Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Fortidose è un farmaco a base di carteololo cloridrato, disponibile come collirio a rilascio prolungato in contenitori monodose nelle concentrazioni 1% e 2%. Serve per l’ipertensione oculare e per il glaucoma primario ad angolo aperto, cioè per ridurre la pressione l’occhio.[1, 2]

Prima di usarlo è importante sapere che è controindicato in caso di asma o di gravi broncopneumopatie ostruttive, insufficienza cardiaca manifesta, bradicardia sinusale, blocchi atrioventricolari non controllati da pacemaker, shock cardiogeno, sindrome del seno malato e feocromocitoma non trattato.[1, 2]

Il suo uso nei bambini e negli adolescenti sotto i 18 anni non è raccomandato; in gravidanza va usato solo se chiaramente necessario, mentre durante l’allattamento di solito la quantità che passa nel latte non è sufficiente a provocare sintomi nel neonato alle dosi terapeutiche del collirio.[1, 2]

Indice (7 sezioni)
  1. 1A cosa serve
  2. 2Formulazioni e come si usa
  3. 3Controindicazioni e avvertenze
  4. 4Interazioni
  5. 5Gravidanza e allattamento
  6. 6Effetti indesiderati
  7. 7Domande frequenti

A cosa serve

Fortidose è un beta-bloccante oftalmico usato localmente per il trattamento dell’ipertensione oculare e del glaucoma primario ad angolo aperto.[1, 2] Il foglietto illustrativo riporta anche che viene impiegato nel glaucoma cronico ad angolo aperto e nell’aumentata pressione dell’occhio.[2]

Formulazioni e come si usa

Fortidose è un collirio a rilascio prolungato in contenitori monodose. La scheda tecnica riporta due dosaggi disponibili, 1% e 2%; ogni contenitore monodose da 0,2 ml della formulazione 1% contiene 2 mg di carteololo cloridrato.[1, 6]

Per gli adulti, la posologia indicata in scheda tecnica è la seguente: instillare 1 goccia nell’occhio affetto, 1 volta al giorno, al mattino.[1] La scheda tecnica indica anche di iniziare il trattamento con il dosaggio più basso disponibile.[1]

Se si usano altri colliri, questi vanno somministrati almeno 15 minuti prima di Fortidose.[1, 2] Per ridurre l’assorbimento sistemico, la scheda tecnica raccomanda l’occlusione naso-lacrimale oppure di tenere le palpebre chiuse per 2 minuti.[1] Il contenitore monodose va eliminato subito dopo l’uso; la quantità contenuta è sufficiente per trattare entrambi gli occhi.[1]

Quando Fortidose sostituisce un altro collirio per il glaucoma, il medicinale precedente va sospeso dopo un’appropriata somministrazione giornaliera e Fortidose va iniziato il giorno successivo con 1 goccia per occhio affetto una volta al giorno. Se sostituisce un’associazione di medicinali per il glaucoma, la scheda tecnica precisa che si può sospendere un solo medicinale alla volta.[1]

La valutazione del trattamento deve includere la misurazione della pressione intraoculare e un esame corneale all’inizio della terapia e poi circa ogni 4 settimane.[1, 2] La scheda tecnica segnala inoltre che possono occorrere molte settimane prima della stabilizzazione della pressione intraoculare.[1]

Per bambini e adolescenti sotto i 18 anni, la scheda tecnica dice che non sono stati effettuati studi clinici e che l’uso non è raccomandato.[1] Nel foglietto illustrativo è anche specificato che non deve essere usato in neonati o prematuri, bambini o adolescenti.[2]

Controindicazioni e avvertenze

Fortidose è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o a uno degli eccipienti.[1, 2] Le controindicazioni respiratorie includono asma bronchiale o storia di asma bronchiale e gravi broncopneumopatie croniche ostruttive.[1, 2] Tra le controindicazioni cardiache figurano insufficienza cardiaca manifesta, shock cardiogeno, blocchi atrioventricolari di secondo e terzo grado non controllati da pacemaker, sindrome del seno malato, bradicardia sinusale e feocromocitoma non trattato.[1, 2]

La scheda tecnica avverte che gli effetti sistemici dei beta-bloccanti dopo instillazione oculare si osservano solo in casi eccezionali, ma il farmaco può comunque comportare reazioni simili a quelle dei beta-bloccanti sistemici perché viene assorbito a livello sistemico.[1] Per questo i pazienti già in terapia con beta-bloccanti sistemici vanno monitorati attentamente; la somministrazione concomitante di due colliri beta-bloccanti non è raccomandata.[1]

Nei pazienti con glaucoma acuto ad angolo chiuso, il foglietto e la scheda tecnica ricordano che va associato anche un miotico, perché carteololo ha scarso o nessun effetto sulla pupilla.[1, 2] Dopo chirurgia filtrante sono stati riportati casi di distacco coroideale con terapie che riducono il volume di umore acqueo.[1] Nei portatori di lenti a contatto esiste rischio di intolleranza per riduzione delle secrezioni lacrimali.[1, 2] La scheda tecnica segnala anche che, dopo trattamenti prolungati, può comparire una ridotta sensibilità al carteololo e che l’assenza di tachifilassi va controllata annualmente.[1]

Il foglietto illustrativo aggiunge cautela in caso di cardiopatia coronarica, bassa pressione, disturbi della conduzione, problemi respiratori, malattia di Raynaud, diabete, ipertiroidismo, psoriasi, malattia corneale, storia di allergie e malattie del rene o del fegato.[2]

Interazioni

Con colliri contenenti adrenalina o epinefrina è necessario il controllo dell’oculista per il rischio di midriasi.[1, 2] Con altri medicinali, anche se l’assorbimento sistemico è basso, la scheda tecnica segnala possibili effetti additivi con calcio-antagonisti orali, altri beta-bloccanti, antiaritmici incluso amiodarone, glicosidi digitalici, parasimpaticomimetici e guanetidina, con possibile ipotensione o bradicardia marcata.[1]

La co-somministrazione con amiodarone non è raccomandata; anche l’associazione con calcio-antagonisti come bepridil, diltiazem e verapamil richiede stretto controllo clinico ed ECG, soprattutto negli anziani o all’inizio del trattamento.[1, 2] La scheda tecnica indica inoltre che Fortidose non deve generalmente essere usato in associazione con amiodarone, alcuni calcio-antagonisti e beta-bloccanti usati per l’insufficienza cardiaca.[1]

Gravidanza e allattamento

In gravidanza non ci sono dati sufficienti sull’uso di Fortidose. La scheda tecnica dice che il carteololo non deve essere assunto in gravidanza se non chiaramente necessario.[1] Se usato fino al parto, il neonato deve essere attentamente monitorato nei primi giorni di vita, perché con i beta-bloccanti sono stati osservati segni di beta-blocco come bradicardia, ipotensione, distress respiratorio e ipoglicemia.[1]

Durante l’allattamento i beta-bloccanti sono escreti nel latte materno; alle dosi terapeutiche del collirio, di solito, la quantità che passa nel latte non è sufficiente a produrre sintomi da beta-blocco nel neonato.[1]

Effetti indesiderati

Fortidose può causare effetti locali oculari e, più raramente, effetti sistemici simili a quelli dei beta-bloccanti.[1] Tra gli effetti oculari più comuni sono riportati irritazione oculare, bruciore, sensazione pungente, prurito, lacrimazione, arrossamento, iperemia congiuntivale, congiuntivite e cheratite.[1]

Altri effetti riportati includono capogiri, disgeusia, mialgia, crampi muscolari e, con frequenza non nota, bradicardia, ipotensione, broncospasmo, disturbi del ritmo, peggioramento di problemi cardiaci, secchezza oculare, visione offuscata, ptosi, diplopia, alterazioni psichiatriche e reazioni allergiche sistemiche.[1] La scheda tecnica segnala anche ipoglicemia e, raramente, positività agli anticorpi antinucleo.[1]

Domande frequenti

Fortidose è un collirio per il glaucoma? Sì, è indicato per l’ipertensione oculare e per il glaucoma primario ad angolo aperto.[1, 2]

Quante volte al giorno si usa? Negli adulti la scheda tecnica indica 1 goccia nell’occhio affetto, 1 volta al giorno, al mattino.[1]

Posso usarlo insieme ad altri colliri? Sì, ma gli altri colliri vanno instillati almeno 15 minuti prima di Fortidose.[1, 2]

È adatto ai bambini? No, nei bambini e negli adolescenti sotto i 18 anni l’uso non è raccomandato.[1, 2]

Cosa devo sapere se porto lenti a contatto? Può aumentare il rischio di intolleranza alle lenti a contatto per la riduzione delle lacrime.[1, 2]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Fortidose Coll 30 Fl 0 2 Ml 1 pc Rp: Scheda Tecnica. Avvertenze.