Riassunto generato con AI, aggiornato il 29/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina effetti collaterali, 2 pagine principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAFreamine Iii 8,5%
- 2 BugiardinoFreamine Iii
- 3 Effetti collateraliFreamine
- 4 Principio attivoAminoacidi
- 5 Principio attivoPotassio Acetato
Il testo è generato solo da questi 5 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Freamine è un farmaco a base di aminoacidi e potassio acetato, in forma di soluzione per infusione endovenosa, usata per la nutrizione parenterale quando non è possibile alimentarsi per bocca o per via gastroenterica, oppure quando il malassorbimento o il fabbisogno metabolico aumentato rendono necessaria una nutrizione di supporto.[1, 2] Prima di usarlo bisogna sapere che non deve essere impiegato in caso di allergia ai componenti, anuria, encefalopatia o coma epatico, anomalie congenite del metabolismo degli aminoacidi e livelli elevati di sodio, potassio, magnesio o fosforo nel sangue.[1, 2] La dose e la durata non sono fisse: dipendono da età, peso, stato clinico e fabbisogni nutrizionali, e il trattamento richiede controlli clinici e di laboratorio frequenti. Per i bambini la dose va letta nella tabella della scheda tecnica e va definita dal pediatra.[1, 2]
Indice (7 sezioni)
A cosa serve
Freamine III è una soluzione di aminoacidi per nutrizione parenterale. È indicato per prevenire le perdite di azoto e per trattare il bilancio azotato negativo nei pazienti in cui non è possibile l’alimentazione per via gastroenterica, quando c’è malassorbimento delle proteine assunte per bocca oppure quando le richieste metaboliche sono molto aumentate, per esempio nelle ustioni estese.[1, 2]
La scheda tecnica precisa che, insieme a soluzioni concentrate di carboidrati, elettroliti e vitamine, può contribuire a una nutrizione parenterale completa nei casi in cui l’alimentazione orale non sia possibile per periodi prolungati o ci sia ridotto assorbimento gastrointestinale.[1] Nella stessa scheda, l’impiego per via periferica è descritto come supporto nutritivo e risparmio proteico quando la soluzione viene usata da sola in forma isotonica o con una minima aggiunta di calorie.[1]
Formulazioni e come si usa
La formulazione descritta nelle fonti è Freamine III 8,5% soluzione per infusione.[1, 2] È una soluzione limpida, di colore giallo chiaro, confezionata in flaconi da 250, 500 e 1000 ml.[1]
Il medicinale si somministra per via endovenosa.[1, 2] La scheda tecnica non fornisce una posologia unica valida per tutti: l’inizio e la durata della nutrizione parenterale, così come dose e frequenza di somministrazione, dipendono da età, peso, condizione clinica, fabbisogno di azoto, capacità di metabolizzare i componenti e fabbisogno proteico giornaliero.[1] Anche il foglietto illustrativo ribadisce che la dose e la durata del trattamento vengono stabilite dal medico in base a età, peso, stato di salute, stato di nutrizione, fabbisogno di proteine e azoto e capacità di metabolizzare i componenti del medicinale.[2]
Per gli adulti, le fonti indicano che il medico valuta il fabbisogno proteico in base al quadro clinico e alla tolleranza, ma non forniscono qui una dose fissa da usare senza personalizzazione.[1, 2] Nei bambini, la dose dipende dal peso e dalle condizioni cliniche: va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo e deve essere decisa dal pediatra.[1, 2]
In alcuni pazienti, soprattutto se la soluzione è fortemente ipertonica, la somministrazione deve avvenire tramite catetere venoso centrale inserito nella vena cava superiore.[1, 3]
Controindicazioni e avvertenze
Freamine III non deve essere usato in caso di ipersensibilità ai principi attivi o ad uno degli eccipienti, anuria, encefalopatia o coma epatico, anomalie congenite del metabolismo degli aminoacidi e aumentate concentrazioni plasmatiche di sodio, potassio, magnesio e fosforo.[1, 2]
Durante il trattamento sono richiesti frequenti controlli clinici e di laboratorio. La scheda tecnica raccomanda di monitorare acqua ed equilibrio elettrolitico, glicemia, protidemia, emocromo, potere di combinazione della CO2, ammoniemia, emocoltura, osmolarità sierica ed equilibrio acido-base.[1] Il foglietto illustrativo sottolinea che il medico eseguirà frequenti esami del sangue, specialmente nei primi giorni.[2]
Se compaiono segni o sintomi di ipersensibilità, l’infusione deve essere interrotta immediatamente.[1] Il foglietto illustrativo segnala anche che il sodio bisolfito contenuto nel medicinale può raramente causare gravi reazioni di ipersensibilità e broncospasmo.[2]
La scheda tecnica avverte che sono stati osservati precipitati vascolari polmonari nei pazienti trattati con nutrizione parenterale, talvolta con esiti fatali, e che l’eccesso di calcio e fosfato aumenta il rischio di precipitazione del fosfato di calcio.[1] Se compaiono segni di sofferenza polmonare, l’infusione va sospesa e va avviata una valutazione medica.[1]
Esiste anche un rischio di infezione e sepsi legato all’uso di cateteri endovenosi per la nutrizione parenterale.[1] Il monitoraggio clinico deve aiutare a riconoscere precocemente febbre, brividi, leucocitosi, iperglicemia e reazioni nel punto di accesso.[1, 2]
Nei pazienti gravemente malnutriti, la rialimentazione può causare la sindrome da rialimentazione, con spostamento intracellulare di potassio, fosforo e magnesio, deficit di tiamina e ritenzione idrica.[1] La scheda tecnica raccomanda un attento monitoraggio dei nutrienti e un aumento lento dell’apporto per evitarla.[1]
La somministrazione inappropriata, per esempio per overdose o per velocità di infusione superiore a quella consigliata, può causare ipervolemia, disturbi elettrolitici, acidosi e aumento dell’azotemia; in tali casi l’infusione va interrotta immediatamente e, se necessario, va instaurato un trattamento di supporto.[1, 2]
Interazioni
Non sono stati effettuati studi di interazione.[1] Per il contenuto di potassio, Freamine III deve essere somministrato con cautela nei pazienti trattati con medicinali che possono favorire l’iperkaliemia o aumentarne il rischio, come diuretici risparmiatori di potassio, ACE-inibitori, antagonisti dei recettori dell’angiotensina II, tacrolimus e ciclosporina.[1, 2]
Gravidanza e allattamento
Non ci sono dati clinici sufficienti sul rischio in gravidanza e durante l’allattamento.[1, 2] La scheda tecnica indica di considerare Freamine III in gravidanza e allattamento solo se il beneficio atteso per la madre supera il rischio per il feto o il bambino.[1] Il foglietto illustrativo aggiunge che il medico lo prescriverà solo in caso di effettiva necessità.[2]
Effetti indesiderati
Nell’esperienza post-marketing sono stati segnalati vampate di calore ed eritemi, entrambi con frequenza non nota.[1, 2] Il foglietto illustrativo aggiunge che può comparire dolore nel sito di iniezione.[2]
Domande frequenti
Freamine si può usare da solo come nutrizione completa? Può contribuire a una nutrizione parenterale completa solo se associato a carboidrati concentrati, elettroliti e vitamine, quando l’alimentazione orale non è possibile o l’assorbimento gastrointestinale è ridotto.[1]
Freamine è controindicato nei problemi di fegato? È controindicato in caso di encefalopatia o coma epatico. La scheda tecnica segnala inoltre che nei pazienti con epatopatia grave possono comparire iperammoniemia e, nelle somministrazioni massive, anche coma epatico.[1]
Quali controlli servono durante il trattamento? Sono richiesti controlli clinici e di laboratorio frequenti, con monitoraggio di glicemia, elettroliti, ammoniemia, equilibrio acido-base, protidemia, emocromo e altri parametri indicati nella scheda tecnica.[1, 2]
Freamine contiene sodio bisolfito? Sì. Il foglietto illustrativo avverte che il sodio bisolfito può raramente provocare gravi reazioni di ipersensibilità e broncospasmo.[2]
Ci sono problemi con il potassio contenuto nel medicinale? Sì, il contenuto di potassio va tenuto presente e richiede cautela se il paziente assume farmaci che aumentano il rischio di iperkaliemia, come alcuni diuretici, ACE-inibitori, sartani, tacrolimus e ciclosporina.[1, 2]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Freamine Iii 8,5%: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
