Glucobay: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Glucobay: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAGlucobay 50 – 100 mg compresse
  2. 2 BugiardinoGlucobay
  3. 3 IndicazioniGlucobay
  4. 4 Effetti collateraliGlucobay
  5. 5 Sicurezza e azioneGlucobay

Il testo è generato solo da questi 5 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Glucobay è un farmaco a base di acarbosio, un ipoglicemizzante orale usato nel diabete mellito non insulino-dipendente e in quello insulino-dipendente, sempre insieme alla dieta e, quando previsto, ad altri trattamenti antidiabetici.[1, 2] Prima di usarlo è importante sapere che non deve essere impiegato in gravidanza o durante l’allattamento, non va usato sotto i 18 anni e non deve essere somministrato in caso di grave insufficienza renale o grave compromissione epatica.[1, 2] Durante il trattamento è essenziale seguire con attenzione la dieta, perché il mancato rispetto del regime alimentare può aumentare gli effetti indesiderati gastrointestinali; inoltre, se viene associato ad altri farmaci per il diabete, può essere necessario adattare la loro dose.[1, 2]

Indice (7 sezioni)
  1. 1A cosa serve
  2. 2Formulazioni e come si usa
  3. 3Controindicazioni e avvertenze
  4. 4Interazioni
  5. 5Gravidanza e allattamento
  6. 6Effetti indesiderati
  7. 7Domande frequenti

A cosa serve

Glucobay è indicato nel trattamento del diabete mellito non insulino-dipendente in pazienti trattati con la sola dieta oppure con dieta più ipoglicemizzanti orali. È indicato anche nel diabete mellito insulino-dipendente in pazienti in terapia insulinica e dietetica.[1, 2]

Il principio attivo, acarbosio, agisce nell’intestino tenue inibendo gli enzimi intestinali che degradano i carboidrati della dieta. In questo modo rallenta la digestione dei carboidrati e riduce l’aumento della glicemia dopo i pasti; contribuisce anche a ridurre la glicemia media giornaliera e l’emoglobina glicosilata elevata.[1]

Formulazioni e come si usa

Glucobay è disponibile in compresse da 50 mg e da 100 mg. Una compressa da 50 mg contiene acarbosio 50 mg; una compressa da 100 mg contiene acarbosio 100 mg.[1, 2]

Per gli adulti, salvo diversa prescrizione medica, la dose iniziale è di 1 compressa da 50 mg oppure 1/2 compressa da 100 mg 3 volte al giorno. La dose di mantenimento è di 2 compresse da 50 mg oppure 1 compressa da 100 mg 3 volte al giorno, con possibilità di aumentare se necessario a 2 compresse da 100 mg 3 volte al giorno. La scheda tecnica indica che la posologia può essere aumentata dopo 4-8 settimane se il quadro clinico non migliora adeguatamente. La dose efficace media in un adulto è 100 mg 3 volte al giorno. Il paziente che assume 200 mg 3 volte al giorno deve essere attentamente controllato dal medico.[1]

Le compresse vanno assunte intere con una piccola quantità di liquido oppure masticate e ingerite con i primi bocconi di cibo, in ogni caso all’inizio del pasto.[1]

Per bambini e adolescenti la scheda tecnica e il foglietto illustrativo indicano che non ci sono informazioni sufficienti su efficacia e tollerabilità e che Glucobay non deve essere somministrato sotto i 18 anni.[1, 2]

La durata del trattamento non ha una restrizione temporale indicata in scheda tecnica.[1]

Controindicazioni e avvertenze

Glucobay è controindicato in caso di ipersensibilità all’acarbosio o ad degli eccipienti.[1, 2]

Non deve essere usato in gravidanza e, secondo il foglietto illustrativo, neppure durante l’allattamento.[1, 2] Non deve essere somministrato sotto i 18 anni.[1, 2] Non deve essere usato in pazienti con grave insufficienza renale, definita come clearance della creatinina inferiore a 25 ml/min.[1, 2] Non deve essere usato in caso di grave compromissione della funzionalità epatica, per esempio cirrosi epatica.[1, 2]

La scheda tecnica segnala anche cautela, o comunque evitamento dell’uso, in presenza di enteropatie croniche come malattia infiammatoria intestinale, ulcerazione del colon, ostruzione intestinale parziale o predisposizione all’ostruzione intestinale, nei pazienti gastroresecati e in condizioni che possono peggiorare con un aumento dei gas intestinali, come sindrome di Roemheld, grosse ernie, ostruzioni o ulcerazioni intestinali.[1, 2]

È importante seguire rigorosamente la dieta prescritta. Se la dieta non viene rispettata, il rischio di effetti indesiderati gastrointestinali aumenta. Se compaiono disturbi nonostante la dieta corretta, la scheda tecnica consiglia di consultare il medico e di ridurre temporaneamente o stabilmente la dose.[1, 2, 4]

Nei primi 6-12 mesi di trattamento può essere opportuno controllare gli enzimi epatici, perché in singoli casi è stata osservata un’elevazione asintomatica. Se gli enzimi aumentano, può essere necessario ridurre la dose o interrompere la terapia.[1, 2]

Interazioni

Glucobay non induce ipoglicemia da solo nei pazienti trattati solo con dieta. Però, se è associato ad altri antidiabetici come sulfaniluree, metformina o insulina, la glicemia può scendere fino a valori ipoglicemici e può essere necessario adattare la dose di questi medicinali. In caso di ipoglicemia acuta, il rimedio immediato deve essere il glucosio, non il saccarosio, perché durante il trattamento con acarbosio la trasformazione del saccarosio è rallentata.[1, 2]

La scheda tecnica segnala che Glucobay può influenzare la biodisponibilità della digossina, richiedendo in singoli casi un aggiustamento del dosaggio.[1, 2]

Durante il trattamento va evitata la somministrazione concomitante di prodotti contenenti colestiramina, adsorbenti intestinali o enzimi digestivi, perché possono interferire con l’azione di Glucobay.[1, 2]

La neomicina orale può aumentare la riduzione della glicemia postprandiale e anche la frequenza e la gravità degli effetti gastrointestinali; se i sintomi sono importanti, può essere presa in considerazione una riduzione temporanea della dose di Glucobay.[1, 2]

La scheda tecnica riporta anche che non si è osservata interazione con dimeticone e simeticone e che i fluorochinoloni possono modificare i livelli di glucosio, aumentando il rischio di ipoglicemia o iperglicemia.[1]

Gravidanza e allattamento

Glucobay non deve essere usato durante la gravidanza, perché non ci sono dati clinici sull’impiego di acarbosio nelle donne gravide.[1, 2] Per l’allattamento, la scheda tecnica segnala che nel latte di ratte è stata trovata una piccola quantità di radioattività e che non ci sono dati nell’uomo; per prudenza si raccomanda di non prescrivere Glucobay durante l’allattamento. Il foglietto illustrativo è ancora più restrittivo e lo inserisce tra i medicinali da non prendere se si sta allattando.[1, 2]

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati più tipici sono gastrointestinali. La flatulenza è molto comune; diarrea, dolore gastrointestinale e addominale sono comuni; nausea, vomito e dispepsia sono non comuni; subileo o ileo e pneumatosi cistoide intestinale sono rari.[1, 4]

Tra gli altri effetti segnalati ci sono aumento degli enzimi epatici, ittero ed epatite, oltre a trombocitopenia, ipersensibilità con eruzione cutanea, eritema, esantema o orticaria, ed edema.[1, 4]

La scheda tecnica ricorda che il mancato rispetto della dieta può accentuare i disturbi gastrointestinali. In caso di comparsa di questi sintomi, il medico può valutare una riduzione della dose, temporanea o permanente.[1, 4]

Domande frequenti

Glucobay fa venire ipoglicemia da solo? No, da solo non induce ipoglicemia nei pazienti trattati soltanto con dieta; il rischio aumenta se è associato ad altri antidiabetici.[1, 2]

Come va preso? Le compresse vanno assunte all’inizio del pasto, intere con un po’ di liquido oppure masticate e ingerite con i primi bocconi di cibo.[1]

Qual è la dose abituale nell’adulto? La dose iniziale abituale è 50 mg 3 volte al giorno o 100 mg divisi in mezza compressa, con mantenimento a 100 mg 3 volte al giorno; in alcuni casi si può arrivare a 200 mg 3 volte al giorno per dose.[1]

Si può usare in gravidanza? No, la scheda tecnica dice che non deve essere usato in gravidanza.[1, 2]

Si può usare nei bambini? No, non deve essere somministrato sotto i 18 anni.[1, 2]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Glucobay 50 – 100 mg compresse: Scheda Tecnica. Avvertenze.