Imovax: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Imovax: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 4 schede tecniche AIFA, 3 bugiardini, 1 pagina indicazioni, 2 pagine effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAImovax Polio
  2. 2 Scheda tecnica AIFAImovax Tetano
  3. 3 Scheda tecnica AIFAImovax Rabbia
  4. 4 Scheda tecnica AIFAImovax Bcg
  5. 5 BugiardinoImovax Polio
  6. 6 BugiardinoImovax Tetano
  7. 7 BugiardinoImovax Rabbia
  8. 8 IndicazioniImovax Tetano
  9. 9 Effetti collateraliImovax Tetano
  10. 10 Effetti collateraliImovax Rabbia
  11. 11 Sicurezza e azioneImovax Tetano
  12. 12 Principio attivoAnatossina Tetanica

Il testo è generato solo da questi 12 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Imovax non è un solo farmaco: nelle fonti disponibili indica formulazioni diverse, tra cui IMOVAX POLIO, IMOVAX TETANO e IMOVAX RABBIA. IMOVAX POLIO è un vaccino inattivato contro la poliomielite; IMOVAX TETANO è un vaccino antitetanico adsorbito; IMOVAX RABBIA è un vaccino contro la rabbia per uso umano preparato in colture cellulari.[1, 2, 3]

Prima di usarlo è importante verificare quale formulazione è stata prescritta, perché indicazioni, dosi, controindicazioni e precauzioni non sono le stesse. In tutte le formulazioni disponibili ci sono avvertenze specifiche su allergie, febbre o malattia in fase acuta, e in alcuni casi su immunosoppressione, gravidanza o allattamento.[1, 2, 3]

A cosa serve

IMOVAX POLIO è indicato per la prevenzione attiva della poliomielite nei lattanti, nei bambini e negli adulti, compresi i richiami. Può anche essere impiegato nei soggetti per i quali il vaccino orale antipolio è controindicato, nei soggetti immunocompromessi e nei loro conviventi, e come richiamo in chi è già stato vaccinato con il vaccino orale.[1]

IMOVAX TETANO serve per la vaccinazione antitetanica del bambino e dell’adulto.[2]

IMOVAX RABBIA è indicato per la vaccinazione antirabbica sia preventiva sia dopo esposizione.[3]

Formulazioni e come si usa

IMOVAX POLIO

La dose è di 0,5 ml. Negli adulti non immunizzati si somministrano due dosi di 0,5 ml a uno o due mesi di distanza. Per i bambini, la dose e lo schema dipendono dall’età e vanno letti nella tabella della scheda tecnica; la decisione pratica spetta al pediatra. Per i richiami, negli adulti è prevista una dose di 0,5 ml 6-12 mesi dopo la seconda dose, e negli adulti immunizzati una dose di richiamo in caso di aumentato rischio di esposizione. Il vaccino si somministra per via sottocutanea o intramuscolare.[1]

IMOVAX TETANO

La dose vaccinante è di 0,5 ml in ogni età. Il vaccino va somministrato per via intramuscolare o sottocutanea. La vaccinazione primaria consiste in tre dosi, con schema diverso per neonati e adulti; per i bambini e i neonati il dettaglio va letto nella tabella della scheda tecnica e la valutazione va affidata al pediatra. Il richiamo è previsto dopo 4-5 anni, poi a distanza di 10 anni.[2, 6, 8]

IMOVAX RABBIA

Per la prevenzione, la scheda tecnica prevede 2 iniezioni da 1 ml a un mese di intervallo per via sottocutanea profonda o intramuscolare; se si vuole un’immunizzazione più rapida, si possono fare 3 iniezioni da 1 ml con intervalli più brevi. È previsto un richiamo da 1 ml dopo 1 anno, e richiami ogni 3 anni in funzione della persistenza dell’esposizione al rischio. Dopo esposizione, la scheda tecnica prevede 4 dosi al giorno 0, 3, 7 e 14, seguite da 2 dosi di richiamo al 30° e al 90° giorno.[3, 7]

Controindicazioni e avvertenze

Per IMOVAX POLIO la controindicazione è l’ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti, oppure una reazione di ipersensibilità dopo una precedente somministrazione di IMOVAX POLIO o di un vaccino con gli stessi componenti. La vaccinazione deve essere posticipata in caso di affezioni febbrili o malattia in fase acuta.[1, 5]

Per IMOVAX TETANO la controindicazione comprende l’ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti e una reazione di ipersensibilità o disturbi neurologici successivi a una precedente vaccinazione. La vaccinazione va rimandata in caso di affezioni febbrili acute o di contemporaneo trattamento con immunodepressori che possono ridurre la risposta immunitaria; in questa situazione il medico può comunque valutare l’urgenza della vaccinazione e, se necessario, una dose supplementare dopo la fine del trattamento.[2, 6]

Per IMOVAX RABBIA la controindicazione è l’ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti, alla neomicina o ad altri aminoglicosidi. È opportuno non somministrare il vaccino in caso di febbre in fase acuta; se ci sono manifestazioni sistemiche durante la vaccinazione, il beneficio atteso va valutato rispetto al rischio potenziale.[3, 7]

IMOVAX POLIO contiene tracce non dosabili di neomicina, streptomicina e polimixina B, quindi va usato con precauzione nei soggetti ipersensibili a queste sostanze. In caso di trattamento immunosoppressivo o immunodeficienza, la risposta può ridursi e la vaccinazione può essere rimandata fino alla fine del trattamento o della malattia; tuttavia è raccomandata nei soggetti con immunodeficienza cronica, come nell’infezione da HIV, anche se la risposta anticorpale può essere ridotta. Nei neonati molto prematuri nati a 28 settimane di gestazione o prima, soprattutto se con precedente immaturità respiratoria, va considerato il rischio di apnea e può essere necessario monitorare la respirazione per 48-72 ore; la vaccinazione però non deve essere sospesa o rimandata. Inoltre non deve essere somministrato per via intravascolare e va usata cautela nei soggetti con trombocitopenia o disturbi della coagulazione.[1, 5]

Anche IMOVAX TETANO richiede cautela in caso di immunodeficienza o trattamento immunosoppressivo, perché la risposta può essere ridotta; il vaccino è raccomandato nei soggetti con immunodepressione cronica, come nell’infezione da HIV, se la patologia di base consente una risposta. Nei neonati molto prematuri si deve considerare il rischio di apnea con monitoraggio respiratorio per 48-72 ore. La via intradermica non deve essere impiegata.[2, 6]

Per IMOVAX RABBIA, nei bambini molto prematuri valgono le stesse cautele sul rischio di apnea e sulla necessità di monitoraggio respiratorio per 48-72 ore.[3, 7]

Gravidanza e allattamento

Per IMOVAX POLIO non ci sono dati sufficienti, e il vaccino non è raccomandato in gravidanza né durante l’allattamento, salvo che la vaccinazione sia chiaramente necessaria. Inoltre non è raccomandato nelle donne in età fertile che non utilizzano mezzi contraccettivi.[1]

Per IMOVAX TETANO il medico valuta se vaccinare la gestante traumatizzata in base al rischio di infezione tetanica. La scheda tecnica segnala che l’uso in gravidanza, per prevenire il tetano neonatale, non ha mostrato effetti teratogeni sul feto o sul neonato; nella fonte per il lettore, il medico stabilisce se somministrarlo.[2, 6]

Per IMOVAX RABBIA il vaccino va somministrato con cautela durante gravidanza e allattamento, ma il grave rischio della rabbia rende la vaccinazione indicata in post-esposizione anche in queste condizioni.[3, 7]

Effetti indesiderati

Con IMOVAX POLIO gli effetti indesiderati riportati comprendono febbre molto comune, dolore al sito di iniezione molto comune, rossore e massa al sito di iniezione comuni. Sono stati segnalati anche ipersensibilità di tipo I, con reazioni allergiche, anafilassi e shock anafilattico, oltre a cefalea, convulsioni, parestesia, mialgia, artralgia, rash, orticaria, sonnolenza, irritabilità e agitazione, tutti a frequenza non nota.[1, 5]

Con IMOVAX TETANO sono stati segnalati, a frequenza non nota, linfoadenopatia, reazioni di ipersensibilità di tipo I, cefalea, capogiro, ipotensione in contesto allergico, prurito generalizzato, orticaria, eritema, mialgia, artralgia, reazioni locali al sito di iniezione, piressia transitoria e malessere. Le reazioni locali possono comparire entro 48 ore e durare uno o due giorni; sono stati riportati eccezionalmente ascessi asettici.[2, 6, 9]

Con IMOVAX RABBIA gli eventi avversi comuni o molto comuni riportati negli studi clinici comprendono adenopatia, cefalea, nausea, mialgia, dolore al sito di iniezione, eritema, indurimento, ematoma, malessere, capogiro, dolore addominale, vomito, diarrea, artralgia, prurito al sito di iniezione, febbre e brividi. Nella sorveglianza post-marketing sono state segnalate molto raramente reazioni allergiche cutanee, reazioni anafilattiche, reazioni tipo malattia da siero, parestesia, neuropatia, convulsioni, encefalite e astenia.[3, 7, 10]

Domande frequenti

Imovax è un solo vaccino? No. Nelle fonti disponibili il nome compare per più formulazioni diverse: polio, tetano e rabbia.[1, 2, 3]

Imovax Polio può essere usato se il vaccino orale antipolio non si può fare? Sì, può essere impiegato anche nei soggetti in cui il vaccino orale è controindicato, e nei soggetti immunocompromessi o nei loro conviventi.[1]

Imovax Tetano si può dare insieme alle immunoglobuline antitetaniche? Sì, può essere somministrato insieme alle gammaglobuline antitetaniche, ma vanno usate un’altra siringa e un diverso sito corporeo.[2, 6]

Imovax Rabbia si usa anche dopo una possibile esposizione? Sì, è indicato sia per la prevenzione sia per il trattamento profilattico dopo esposizione.[3, 7]

Imovax Polio nei bambini va dosato uguale agli adulti? No. Per i bambini la dose e lo schema dipendono dall’età e vanno letti nella tabella della scheda tecnica; la decisione pratica spetta al pediatra.[1]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Imovax Polio: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.