Intesticort: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Intesticort: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 3 schede tecniche AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAIntesticort Rett
  2. 2 Scheda tecnica AIFAIntesticort
  3. 3 Scheda tecnica AIFAIntesticort 3 mg
  4. 4 BugiardinoIntesticort
  5. 5 IndicazioniIntesticort
  6. 6 Effetti collateraliIntesticort
  7. 7 Sicurezza e azioneIntesticort può essere usato a lungo termine? Rischi e alternative
  8. 8 Principio attivoBudesonide

Il testo è generato solo da questi 8 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Intesticort è un farmaco a base di budesonide disponibile come capsule gastroresistenti da 3 mg e come schiuma rettale da 2 mg/dose; si usa per alcune forme di malattia infiammatoria intestinale, ma la formulazione da usare dipende dalla patologia da trattare.[1, 2, 8] Le capsule sono indicate per il morbo di Crohn lieve o moderato dell’ileo e/o del colon ascendente e per la colite collagena attiva, mentre la schiuma rettale è indicata per la colite ulcerosa attiva limitata al retto e al sigma.[1, 2] Prima di usarlo bisogna sapere che Intesticort non deve essere usato in caso di allergia al principio attivo o agli eccipienti e in caso di cirrosi epatica; inoltre alcune associazioni farmacologiche, soprattutto con potenti inibitori di CYP3A4, vanno evitate o valutate con cautela.[1, 2, 4]

Indice (7 sezioni)
  1. 1A cosa serve
  2. 2Formulazioni e come si usa
  3. 3Controindicazioni e avvertenze
  4. 4Interazioni
  5. 5Gravidanza e allattamento
  6. 6Effetti indesiderati
  7. 7Domande frequenti

A cosa serve

Intesticort capsule da 3 mg contiene budesonide, un corticosteroide ad azione prevalentemente locale nell’intestino. È indicato per l’induzione della remissione nella malattia di Crohn lieve o moderata a carico dell’ileo e/o del colon ascendente e nella colite collagena in fase attiva.[2, 3, 4] La scheda tecnica segnala anche l’uso nell’epatite autoimmune, con scheda posologica specifica per l’induzione e il mantenimento della remissione.[2]

La schiuma rettale da 2 mg/dose contiene budesonide ed è indicata per il trattamento della colite ulcerosa attiva limitata al retto e al sigma.[1]

Per la malattia di Crohn, la scheda tecnica precisa che le capsule non sono utili per il tratto gastrointestinale superiore e che i sintomi extraintestinali, per esempio cutanei, oculari o articolari, difficilmente rispondono al farmaco per la sua azione locale.[3, 4, 5]

Formulazioni e come si usa

Capsule gastroresistenti da 3 mg

Negli adulti con malattia di Crohn la dose quotidiana raccomandata è di tre capsule una volta al giorno al mattino, oppure una capsula tre volte al giorno, per un totale di 9 mg al giorno.[2, 3] Negli adulti con colite collagena la dose raccomandata è di tre capsule una volta al giorno al mattino, pari a 9 mg al giorno.[2, 3] Nell’epatite autoimmune, per l’induzione della remissione la dose raccomandata è di una capsula tre volte al giorno, per un totale di 9 mg al giorno; per il mantenimento della remissione la dose raccomandata è di una capsula due volte al giorno, pari a 6 mg al giorno. Se durante il mantenimento aumentano le transaminasi ALT e/o AST, la dose va aumentata fino a 9 mg al giorno. Nei pazienti tolleranti l’azatioprina, il trattamento va associato ad azatioprina.[2]

Le capsule vanno assunte circa mezz’ora prima dei pasti e devono essere ingerite intere con abbondante liquido.[2, 3] La durata del trattamento nella malattia di Crohn attiva e nella colite collagena deve essere limitata a 8 settimane. Nell’epatite autoimmune il mantenimento della remissione deve essere continuato almeno per 24 mesi.[2, 3] Il trattamento non deve essere sospeso bruscamente, ma va ridotto gradualmente.[2, 3]

Schiuma rettale da 2 mg/dose

Negli adulti di età superiore a 18 anni si usa una applicazione giornaliera da 2 mg di budesonide. La schiuma può essere applicata al mattino o alla sera.[1] La scheda tecnica indica che l’episodio acuto regredisce generalmente dopo 6-8 settimane e che Intesticort 2 mg schiuma rettale non deve essere utilizzato oltre questo arco di tempo.[1]

Per i bambini la schiuma rettale non deve essere somministrata, a causa dell’insufficienza di dati in questa fascia d’età.[1]

Controindicazioni e avvertenze

Intesticort capsule e schiuma rettale non devono essere usati in caso di ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti.[1, 2, 3] Per la schiuma rettale la cirrosi epatica è una controindicazione; per le capsule la controindicazione riguarda la cirrosi epatica, e una versione della scheda tecnica specifica la presenza di segni di ipertensione portale, come nell’ultimo stadio della cirrosi biliare primaria.[1, 2, 3]

La scheda tecnica raccomanda cautela nei pazienti con tubercolosi, ipertensione, diabete mellito, osteoporosi, ulcera peptica, glaucoma, cataratta, o con familiarità per diabete o glaucoma.[1, 2, 3, 6] Possono manifestarsi effetti sistemici dei corticosteroidi, soprattutto con dosi elevate e trattamenti prolungati, inclusi sindrome di Cushing, soppressione surrenalica, ritardo della crescita, ridotta densità minerale ossea, cataratta, glaucoma e disturbi psichiatrici o comportamentali.[1, 2, 3]

Il trattamento può aumentare la suscettibilità alle infezioni e la gravità delle infezioni stesse. Le schede avvertono in particolare sul rischio legato a varicella, herpes zoster e morbillo, e ricordano che i vaccini vivi non devono essere somministrati a pazienti con uso cronico di glucocorticosteroidi.[1, 2, 3]

Nella schiuma rettale il passaggio da altre terapie con glucocorticosteroidi può causare una ricomparsa dei sintomi legati al cambiamento dei livelli sistemici di steroidi.[1] Per le capsule, il foglietto illustrativo e la scheda tecnica sottolineano che il passaggio da altri steroidi può causare sintomi correlati al cambiamento dei livelli sistemici di steroidi.[2, 4]

Interazioni

I medicinali che inibiscono CYP3A4, compresi quelli contenenti cobicistat, possono aumentare il rischio di effetti indesiderati sistemici dei corticosteroidi; l’associazione va evitata, a meno che il beneficio non superi il rischio, e in questo caso serve monitoraggio.[1, 2, 3] La combinazione con ketoconazolo va evitata, perché può aumentare di circa sei volte le concentrazioni plasmatiche di budesonide. Anche altri potenti inibitori di CYP3A4, come ritonavir, itraconazolo, claritromicina e succo di pompelmo, possono aumentare in modo marcato l’esposizione a budesonide e vanno evitati.[1, 2, 3, 4]

I medicinali induttori di CYP3A4, come carbamazepina e rifampicina, possono ridurre l’esposizione sistemica e locale alla budesonide; può essere necessario un aggiustamento della dose.[1, 2, 3] Sono inoltre segnalate interazioni farmacodinamiche con glicosidi cardiaci e saluretici, per il possibile effetto sulla potassiemia.[1, 2, 3, 4]

Nel foglietto illustrativo delle capsule sono citati anche estrogeni o contraccettivi orali, cimetidina, colestiramina e antiacidi; colestiramina e antiacidi vanno assunti ad almeno 2 ore di distanza.[4]

Gravidanza e allattamento

Per entrambe le formulazioni la gravidanza dovrebbe essere evitata, a meno che non vi siano ragioni valide per la terapia.[1, 2, 3, 4] Per le capsule, la scheda tecnica indica che la budesonide passa nel latte materno, ma possono comparire solo effetti minori nel bambino allattato; bisogna decidere se interrompere l’allattamento o la terapia.[2, 3] Per la schiuma rettale, la scheda tecnica usa una formulazione analoga, mentre il foglietto illustrativo delle capsule afferma che non si deve allattare durante il trattamento.[1, 4] In pratica, per l’allattamento la forza dell’avvertenza non è identica tra scheda tecnica e foglietto delle capsule, quindi va seguita la prescrizione del medico.[2, 3, 4]

Effetti indesiderati

Con le capsule sono stati riportati, tra gli altri, sindrome di Cushing, dispepsia, dolore addominale, aumento del rischio di infezioni, dolori muscolari e articolari, cefalea, depressione, irritabilità, euforia, esantema allergico, ritardo nella guarigione delle ferite e bruciore rettale solo per la schiuma non è riportato, mentre per la schiuma rettale sono descritti bruciore nel retto e dolore.[1, 2, 3] Tra gli eventi rari o molto rari compaiono glaucoma, cataratta, pancreatite, stipsi, osteonecrosi, pseudotumor cerebri e, nei bambini, ridotta crescita o ritardo della crescita.[1, 2, 3] Per la schiuma rettale, la scheda tecnica riporta anche che l’evento sistemico può includere soppressione surrenalica, ridotta densità minerale ossea e altri effetti tipici dei corticosteroidi.[1]

Domande frequenti

Intesticort è un antinfiammatorio intestinale? Sì, contiene budesonide, un corticosteroide ad azione locale nell’intestino.[1, 2, 3]

Posso usare Intesticort per qualsiasi forma di colite? No. La schiuma rettale è indicata per la colite ulcerosa attiva limitata al retto e al sigma, mentre le capsule sono indicate per Crohn, colite collagena ed epatite autoimmune secondo le rispettive indicazioni.[1, 2, 3]

Intesticort si può dare ai bambini? Le capsule non vanno somministrate ai bambini; la schiuma rettale non deve essere somministrata ai bambini per insufficienza di dati.[1, 2, 3]

Quanto dura la terapia? Per Crohn e colite collagena la durata va limitata a 8 settimane; per la schiuma rettale un episodio acuto regredisce generalmente dopo 6-8 settimane e il trattamento non deve andare oltre questo periodo.[1, 2, 3]

Ci sono farmaci da evitare con Intesticort? Sì, soprattutto i potenti inibitori di CYP3A4 come ketoconazolo, ritonavir, itraconazolo, claritromicina e il succo di pompelmo, che possono aumentare l’esposizione alla budesonide.[1, 2, 3, 4]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Intesticort Rett: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.