Intrastigmina: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Intrastigmina: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAIntrastigmina
  2. 2 BugiardinoIntrastigmina
  3. 3 IndicazioniIntrastigmina
  4. 4 Effetti collateraliIntrastigmina
  5. 5 Sicurezza e azioneIntrastigmina
  6. 6 Principio attivoNeostigmina Metilsolfato: farmaci che lo contengono

Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato: gli articoli di approfondimento in fondo alla pagina sono solo elencati.

Intrastigmina è un farmaco a base di neostigmina metilsolfato, una soluzione iniettabile indicata per la distensione addominale, il meteorismo e l’atonia intestinale post-operatorie, oltre che per la ritenzione urinaria.[1, 2] Prima di usarlo bisogna sapere che non deve essere impiegato in caso di allergia al principio attivo o agli eccipienti, peritonite, ostruzioni meccaniche dell’intestino o del tratto genitourinario.[1, 2] È una specialità in fiale da 1 ml, con ricetta ripetibile, classe A rimborsabile SSN e codice ATC N07AA01.[6]

Indice (8 sezioni)
  1. 1A cosa serve
  2. 2Formulazione e come si usa
  3. 3Controindicazioni e avvertenze
  4. 4Interazioni
  5. 5Gravidanza, allattamento e uso nei bambini
  6. 6Effetti indesiderati
  7. 7Domande frequenti
  8. 8Approfondimenti su Intrastigmina

A cosa serve

Intrastigmina contiene neostigmina, un farmaco parasimpaticomimetico o colinergico che favorisce la motilità intestinale e delle vie urinarie.[2, 5] Le indicazioni riportate in scheda tecnica sono la distensione addominale, il meteorismo e l’atonia intestinale dopo interventi chirurgici, e la ritenzione urinaria.[1]

Il suo meccanismo d’azione consiste nell’inibire l’idrolisi dell’acetilcolina e nel facilitare la trasmissione degli impulsi attraverso le giunzioni neuromuscolari.[1, 5]

Formulazione e come si usa

Intrastigmina è disponibile come soluzione iniettabile 0,5 mg/ml, in fiale da 1 ml.[1, 6] La via di somministrazione prevista è sottocutanea, intramuscolare o endovenosa.[1]

Per il trattamento post- o pre-operatorio di interventi chirurgici riguardanti l’addome, la scheda tecnica indica 0,5 ml subito dopo l’intervento, seguiti da 5 iniezioni da 0,5 ml una ogni tre ore.[1] Nelle distensioni addominali e nelle ritenzioni urinarie, la posologia prevista è 1 ml ogni tre ore fino a giungere a 5 ml; se necessario, dopo 30 minuti dalla prima iniezione può seguire un clistere basso.[1]

La posologia pediatrica non va ricostruita autonomamente: nei neonati e nei bambini il medicinale va somministrato solo nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico, e la dose dipende dal peso e va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo.[1, 2]

Controindicazioni e avvertenze

Intrastigmina è controindicata in caso di ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti, peritonite e ostruzioni meccaniche dell’intestino e del tratto genitourinario.[1, 2]

La neostigmina deve essere usata con cautela in pazienti con epilessia, asma bronchiale, bradicardia, infarto miocardico recente, vagotonia, ipertiroidismo, aritmie cardiache o ulcera peptica.[1, 2, 4] Quando si somministrano dosi elevate, è consigliabile una iniezione precedente o contemporanea di atropina.[1, 2, 4]

La scheda tecnica ricorda anche che, come per tutti i farmaci colinergici, un sovradosaggio può causare un blocco da depolarizzazione, cioè una crisi colinergica, con marcata debolezza muscolare che può coinvolgere anche i muscoli respiratori.[1] Nelle persone con miastenia grave è importante distinguere la crisi colinergica da sovradosaggio dalla crisi miastenica della malattia, perché il trattamento è diverso.[1, 2, 4] In caso di sovradosaggio, la scheda tecnica segnala che la condizione può essere grave e richiedere sospensione del farmaco e trattamento specifico, con atropina nelle crisi colinergiche.[1, 3]

Interazioni

Intrastigmina non deve essere usata insieme a miorilassanti depolarizzanti periferici come succinilcolina, suxametonio e decametonio, perché può prolungare il blocco di fase I indotto da questi farmaci.[1, 2, 5] Al contrario, la neostigmina antagonizza gli effetti dei miorilassanti non depolarizzanti come tubocurarina, gallamina, pancuronio e mivacurio.[1, 2, 5]

Durante il trattamento vanno usati con notevole cautela alcuni anestetici generali e locali, farmaci antiaritmici, antibiotici aminoglicosidici e altre sostanze che interferiscono con la trasmissione neuromuscolare, soprattutto nei pazienti con miastenia grave.[1, 2, 5] Gli antimuscarinici, come l’atropina, antagonizzano e invertono gli effetti muscarinici della neostigmina.[1, 2, 5]

Sono riportate anche interazioni con chinina, clorochina e idrossiclorochina, aminoglicosidi, clindamicina, litio, colistina e altre polimixine, che possono antagonizzare l’effetto della neostigmina.[1, 2, 5] Procainamide, propafenone e chinidina possono anch’essi antagonizzarne gli effetti.[1, 5] I beta-bloccanti, come propranololo e atenololo, possono potenziarne gli effetti con rischio di bradicardia e ipotensione.[1, 5] Verapamil e diltiazem possono antagonizzarla e indurre un aumentato blocco muscolare.[1, 5]

Gravidanza, allattamento e uso nei bambini

Nelle donne in gravidanza e nella primissima infanzia il prodotto va somministrato solo nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico.[1] Nel foglietto illustrativo il richiamo è esteso anche ai neonati e ai bambini, sempre con necessità clinica e supervisione medica.[2]

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati più comuni sono fascicolazioni muscolari, salivazione, coliche addominali e diarrea.[1, 4] Più raramente sono stati riportati reazioni allergiche fino all’anafilassi, vertigini, convulsioni, perdita della coscienza, sonnolenza, cefalea, disartria, miosi e alterazioni della vista.[1, 4]

Sono segnalati anche effetti cardiovascolari come bradicardia, tachicardia, blocco A-V, ritmo nodale, alterazioni aspecifiche dell’ECG, arresto cardiaco, sincope e ipotensione.[1, 4] A livello broncopolmonare possono comparire aumento delle secrezioni faringee e bronchiali, dispnea, broncospasmo, depressione e arresto respiratorio.[1, 4] Tra gli altri effetti riportati ci sono orticaria ed eruzioni cutanee, nausea, vomito, flatulenza, pollachiuria, crampi e spasmi muscolari, artralgie, sudorazione, senso di calore e debolezza.[1, 4]

Domande frequenti

Intrastigmina è un antibiotico? No, è un farmaco colinergico a base di neostigmina metilsolfato.[2, 5]

Per quali disturbi viene usata? Per distensione addominale, meteorismo e atonia intestinale post-operatorie, oltre che per ritenzione urinaria.[1, 2]

Si può usare in caso di ostruzione intestinale? No, è controindicata nelle ostruzioni meccaniche dell’intestino e del tratto genitourinario.[1, 2]

È compatibile con succinilcolina? No, non deve essere usata con miorilassanti depolarizzanti come succinilcolina, suxametonio e decametonio.[1, 2]

Serve attenzione con il sovradosaggio? Sì, perché può causare crisi colinergiche con debolezza muscolare importante e interessamento dei muscoli respiratori.[1, 3]

Approfondimenti su Intrastigmina

L’articolo di Torrinomedica su Intrastigmina, divisi per tema. Non sono stati usati come fonte del riassunto qui sopra.

Per quali disturbi si usa

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Tutte le informazioni su Intrastigmina: pagina del farmaco. Avvertenze.