Krenosin: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Krenosin: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 2 pagine principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAKrenosin – Adenosina
  2. 2 BugiardinoKrenosin
  3. 3 IndicazioniKrenosin
  4. 4 Effetti collateraliKrenosin
  5. 5 Sicurezza e azioneKrenosin
  6. 6 Principio attivoAdenosina
  7. 7 Principio attivoSodio Cloruro

Il testo è generato solo da questi 7 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Krenosin è un farmaco a base di adenosina, in soluzione iniettabile per uso endovenoso, con sodio cloruro come eccipiente; si usa per la rapida conversione al ritmo sinusale delle tachicardie parossistiche sopraventricolari, incluse quelle associate a vie accessorie come la sindrome di Wolff-Parkinson-White, e anche nei bambini e negli adolescenti fino a 18 anni con tachicardia parossistica sopraventricolare.[1, 2]

Prima di usarlo è importante sapere che va somministrato solo in ospedale, con monitoraggio cardiaco continuo e attrezzature di rianimazione immediatamente disponibili, perché durante la conversione possono comparire aritmie transitorie anche gravi.[1, 2]

Krenosin è controindicato in diverse condizioni, tra cui blocco AV di secondo o terzo grado, sindrome del seno malato senza pacemaker funzionante, broncospasmo associato a malattia polmonare cronica ostruttiva, sindrome del QT lungo, ipotensione severa, insufficienza cardiaca non compensata e trattamento concomitante con dipiridamolo.[1, 2]

Indice (7 sezioni)
  1. 1A cosa serve
  2. 2Formulazioni e come si usa
  3. 3Controindicazioni e avvertenze
  4. 4Interazioni
  5. 5Gravidanza e allattamento
  6. 6Effetti indesiderati
  7. 7Domande frequenti

A cosa serve

Krenosin è indicato per la conversione rapida a ritmo sinusale delle tachicardie parossistiche sopraventricolari, comprese quelle associate a vie accessorie di conduzione come la sindrome di Wolff-Parkinson-White. È indicato anche nella popolazione pediatrica tra 0 e 18 anni per la rapida conversione delle tachicardie parossistiche sopraventricolari.[1, 2]

Il suo effetto si basa sul rallentamento della conduzione nel nodo atrioventricolare: in questo modo può interrompere il circuito di rientro responsabile della tachicardia e permettere il ritorno al ritmo sinusale. Non è invece utile per ridurre fibrillazione atriale o flutter atriale, perché queste aritmie non dipendono dallo stesso meccanismo.[1, 5]

Formulazioni e come si usa

La confezione è una soluzione iniettabile per uso endovenoso da 6 mg in 2 ml, cioè 3 mg/ml. Ogni flaconcino contiene anche sodio cloruro come eccipiente.[1, 6]

Krenosin deve essere usato solo in ospedali dotati di monitoraggio e rianimazione cardiorespiratoria disponibili subito. Va somministrato in bolo endovenoso rapido, direttamente in vena o tramite linea di infusione il più prossimalmente possibile, seguito da un rapido lavaggio con soluzione fisiologica. Se il paziente sviluppa un blocco AV di grado elevato, non si devono fare ulteriori aumenti di dose.[1, 3]

Posologia negli adulti

Formulazione Dose iniziale Dose successiva Dose massima giornaliera riportata
Krenosin 6 mg/2 ml soluzione iniettabile 3 mg in bolo rapido IV se necessario 6 mg dopo 1-2 minuti, poi 12 mg dopo altri 1-2 minuti Non si consigliano dosi addizionali o più elevate; il massimo schema riportato è 3 mg, 6 mg, 12 mg[1, 3]

Negli anziani la posologia è identica a quella degli adulti.[1]

Popolazione pediatrica

Per bambini e adolescenti la dose dipende dal peso corporeo e va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo; la decisione pratica deve essere del pediatra o del medico esperto. Durante la somministrazione pediatrica devono essere disponibili attrezzature di rianimazione cardiorespiratoria e deve essere effettuato il monitoraggio continuo con registrazione ECG.[1, 3]

Controindicazioni e avvertenze

Krenosin è controindicato in caso di ipersensibilità ad adenosina o a uno qualsiasi degli eccipienti, blocco AV di secondo o terzo grado, sindrome del seno malato se non è presente un pacemaker funzionante, malattia polmonare cronica ostruttiva con broncospasmo come l’asma bronchiale, sindrome del QT lungo, ipotensione severa e insufficienza cardiaca non compensata. Inoltre non deve essere somministrato a pazienti trattati con dipiridamolo.[1, 2]

La somministrazione deve avvenire sotto stretto monitoraggio elettrocardiografico e con personale qualificato, perché possono verificarsi aritmie transitorie potenzialmente fatali durante la conversione. Se compaiono angina, bradicardia severa, ipotensione severa, insufficienza respiratoria o arresto cardiaco/asistolia, la terapia deve essere interrotta immediatamente.[1, 2]

Krenosin va usato con precauzione nei pazienti con stenosi della coronaria sinistra principale, ipovolemia non corretta, stenosi valvolare, shunt sinistro-destro, pericardite o versamento pericardico, disfunzione autonomica o stenosi carotidea con insufficienza cerebrovascolare. Serve cautela anche in caso di infarto miocardico recente, insufficienza cardiaca grave o difetti di conduzione minori come blocco AV di primo grado o blocco di branca, perché possono peggiorare in modo transitorio durante l’infusione.[1, 2]

Nei pazienti con fibrillazione o flutter atriale, soprattutto se c’è conduzione tramite vie accessorie, la somministrazione richiede particolare cautela perché può aumentare la conduzione attraverso tali vie. In pazienti con BPCO l’adenosina può precipitare o peggiorare il broncospasmo.[1]

La presenza di 9 mg di sodio cloruro per ml, corrispondenti a 3,54 mg di sodio per ml, va considerata nei pazienti con dieta iposodica.[1]

Interazioni

Krenosin non deve essere usato con dipiridamolo, perché questo farmaco può potenziarne l’azione; se l’uso di adenosina è indispensabile, la scheda tecnica indica di sospendere dipiridamolo 24 ore prima oppure di ridurre molto la dose di adenosina.[1]

Vanno evitati aminofillina, teofillina e altre xantine nelle 24 ore precedenti la somministrazione, perché antagonizzano l’adenosina. È anche opportuno evitare cibi e bevande contenenti xantine, come tè, caffè, cioccolato e cola, per almeno 12 ore prima.[1]

Con digossina e verapamil l’uso concomitante può, raramente, associarsi a fibrillazione ventricolare; per questo l’adenosina deve essere usata con cautela in presenza di farmaci che modificano la conduzione cardiaca e con farmaci che deprimono i nodi SA e AV.[1]

Gravidanza e allattamento

In gravidanza i dati sull’uso di adenosina sono assenti o molto limitati e gli studi animali non sono sufficienti a dimostrare tossicità riproduttiva. Per questo Krenosin non deve essere usato in gravidanza, salvo il caso in cui il medico ritenga che i benefici superino il rischio.[1, 2]

Durante l’allattamento non è noto se i metaboliti dell’adenosina passino nel latte materno; pertanto Krenosin non deve essere usato durante l’allattamento.[1, 2]

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati sono in genere lievi, durano poco, spesso meno di un minuto, ma possono verificarsi anche reazioni gravi.[1, 4]

Tra gli effetti cardiaci riportati ci sono bradicardia, pausa sinusale, blocco atrioventricolare, extrasistoli atriali, battiti di scappamento, extrasistoli ventricolari e tachicardia ventricolare non sostenuta; più raramente si possono osservare grave bradicardia, fibrillazione atriale, torsioni di punta e fibrillazione ventricolare. Sono stati descritti anche asistolia o arresto cardiaco e infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST, soprattutto in pazienti con malattia cardiaca preesistente.[1, 4]

Tra gli effetti più comuni ci sono cefalea, capogiri o confusione, dispnea, rossore, senso di costrizione o dolore toracico, nausea e ansietà. Possono comparire anche ipotensione, broncospasmo, vomito, disturbi visivi, sensazione di bruciore, sudorazione e debolezza.[1, 4]

In casi persistenti, metilxantine come teofillina o aminofillina per via endovenosa sono state usate per attenuare gli effetti indesiderati.[1, 4]

Domande frequenti

Krenosin si usa a casa? No, la scheda tecnica indica che è destinato al solo uso ospedaliero, con monitoraggio e rianimazione immediatamente disponibili.[1, 3]

Krenosin si può usare nei bambini? Sì, è indicato nei bambini e negli adolescenti da 0 a 18 anni per la tachicardia parossistica sopraventricolare, ma la dose va letta nella tabella della scheda tecnica e deve essere gestita dal pediatra.[1, 3]

Posso prendere Krenosin se assumo dipiridamolo? No, non deve essere somministrato a pazienti trattati con dipiridamolo.[1, 2]

È compatibile con la gravidanza? No, in gravidanza non deve essere usato salvo che il medico valuti che il beneficio sia superiore al rischio.[1, 2]

Dà sonnolenza o limita la guida? La scheda tecnica riporta che l’effetto sulla capacità di guidare veicoli e usare macchinari non è pertinente.[1]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Krenosin – Adenosina: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.