Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAMetacen
- 2 IndicazioniMetacen
- 3 Effetti collateraliMetacen
- 4 Sicurezza e azioneMetacen
- 5 Principio attivoIndometacina
Il testo è generato solo da questi 5 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Metacen è un farmaco a base di indometacina, un antinfiammatorio non steroideo, indicato per artrite reumatoide, spondilite anchilosante, gotta e osteoartrite.[1] Prima di usarlo bisogna sapere che non deve essere impiegato in bambini sotto i 14 anni, in gravidanza e durante l’allattamento, e che va evitato insieme ad altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della COX-2.[1] La posologia è individuale e, negli anziani, deve essere stabilita con particolare attenzione dal medico; inoltre il rischio di effetti indesiderati gastrointestinali e nervosi richiede prudenza e stretto controllo clinico.[1]
Indice (7 sezioni)
A cosa serve
Metacen è indicato nel trattamento dell’artrite reumatoide, della spondilite anchilosante, della gotta e dell’osteoartrite.[1] Il principio attivo è l’indometacina, che appartiene alla categoria degli antiinfiammatori e antireumatici non steroidei.[1]
Formulazioni e come si usa
Metacen è disponibile in capsule rigide da 25 mg e 50 mg, in capsule rigide a rilascio prolungato da 75 mg e in supposte da 50 mg e 100 mg.[1]
La posologia va sempre adattata al singolo paziente in base alla risposta e alla tollerabilità. Nelle affezioni croniche è consigliabile iniziare con dosi basse e aumentare gradualmente fino al risultato clinico; la dose efficace va poi continuata per 4-6 giorni e successivamente ridotta gradualmente fino alla dose di mantenimento.[1]
Per le capsule da 25 mg e 50 mg, la scheda tecnica riporta uno schema di dosaggio riferito alla confezione da 25 mg; per la confezione da 50 mg la posologia è dimezzata.[1]
Dosi nell’adulto
| Formulazione | Dose standard | Dose massima giornaliera |
|---|---|---|
| Capsule da 25 mg | inizialmente 1 capsula 2-3 volte al giorno nell’artrite reumatoide cronica, spondilite anchilosante e osteoartrite | non superare 6 capsule da 25 mg al giorno[1] |
| Capsule da 50 mg | posologia dimezzata rispetto alle capsule da 25 mg | non superare l’equivalente di 6 capsule da 25 mg al giorno[1] |
| Capsule da 75 mg a rilascio prolungato | 1 capsula ogni 12 ore, salvo diverso parere medico | non indicata una dose massima numerica diversa nella scheda tecnica[1] |
| Supposte | nella terapia rettale, 1 supposta da 100 mg la sera, eventualmente un’altra la mattina seguente, oppure 1 supposta da 50 mg tre o quattro volte al giorno | se si associa la via orale e rettale, il totale delle due vie non deve superare 200 mg al giorno[1] |
Nell’artrite reumatoide acuta e negli attacchi artritici acuti, la dose efficace è di solito 6 capsule da 25 mg al giorno.[1] Nella gotta acuta si inizia con due capsule da 25 mg ogni 8 ore, fino alla scomparsa dei sintomi; nella fase fra le crisi, una dose ridotta, per esempio 2 capsule da 25 mg al giorno, può aiutare a prevenire nuovi attacchi.[1] Per i pazienti anziani la posologia deve essere stabilita con attenzione dal medico, che può valutare una riduzione delle dosi.[1]
Per i bambini e gli adolescenti sotto i 14 anni Metacen è controindicato.[1] Non sono riportate in questa scheda tecnica dosi pediatriche da utilizzare.[1]
Controindicazioni e avvertenze
Metacen è controindicato sotto i 14 anni, in gravidanza e allattamento, nei pazienti con ulcera peptica o lesioni ulcerative gastrointestinali attive, in chi ha una storia di emorragia o perforazione gastrointestinale legata a precedenti trattamenti con FANS o una storia di ulcera o emorragia peptica ricorrente, in caso di ipersensibilità all’acido acetilsalicilico, all’indometacina o ad uno qualsiasi degli eccipienti, e nei pazienti con grave insufficienza cardiaca, epilessia o parkinsonismo.[1]
La scheda tecnica raccomanda di usare il dosaggio attivo più basso possibile, perché l’aumento della dose tende ad aumentare gli effetti collaterali.[1] Sottolinea inoltre che il trattamento deve essere condotto sotto stretto controllo medico, soprattutto negli anziani.[1]
È necessario prestare particolare attenzione ai segni gastrointestinali, oculari e nervosi, perché possono comparire reazioni anche importanti; le reazioni oculari possono essere asintomatiche, quindi nei trattamenti prolungati sono consigliati controlli oftalmologici periodici.[1] Metacen può mascherare infezioni già presenti o insorte durante la terapia.[1]
L’uso di Metacen deve essere evitato insieme ad altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2.[1] Nei pazienti con ipertensione, insufficienza cardiaca congestizia lieve o moderata, cardiopatia ischemica, malattia arteriosa periferica o cerebrovascolare, o con fattori di rischio cardiovascolare, la scheda tecnica raccomanda una valutazione attenta prima di iniziare o proseguire trattamenti di lunga durata.[1]
Interazioni
Con diuretici, ACE-inibitori e antagonisti dell’angiotensina II, i FANS possono ridurre l’effetto antipertensivo e, nei pazienti con funzione renale compromessa, la combinazione può peggiorare la funzione renale fino a una possibile insufficienza renale acuta; l’associazione va quindi usata con cautela, soprattutto negli anziani, assicurando adeguata idratazione e monitoraggio della funzione renale.[1]
Con gli anticoagulanti, come il warfarin, i FANS possono aumentare l’effetto anticoagulante.[1] Con antiaggreganti e SSRI aumenta il rischio di emorragia gastrointestinale.[1] Con i corticosteroidi aumenta il rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.[1] Con acido acetilsalicilico aumenta la tossicità gastrica di entrambi i farmaci e si riduce l’escrezione dell’acido acetilsalicilico.[1] Con antiacidi può rallentare l’assorbimento intestinale dell’indometacina.[1] La scheda tecnica segnala anche riduzione dell’azione della furosemide e aumento dell’effetto dell’indometacina con il probenecid.[1]
Gravidanza e allattamento
L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e sullo sviluppo embrio-fetale.[1] La scheda tecnica segnala un aumento del rischio di aborto, malformazioni cardiache e gastroschisi quando questi farmaci sono usati nelle prime fasi della gravidanza, con rischio che aumenta con dose e durata.[1]
Nel terzo trimestre tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a tossicità cardiopolmonare, disfunzione renale fino a insufficienza renale con oligo-idroamniosi, e possono inoltre prolungare il tempo di sanguinamento e ritardare il travaglio.[1] Metacen è controindicato durante l’allattamento.[1]
Effetti indesiderati
Gli eventi avversi più comuni sono gastrointestinali. Possono comparire nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, anoressia, melena, ematemesi e stomatiti ulcerative.[1] Sono state descritte ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, anche fatali, soprattutto negli anziani.[1]
Sono stati riportati disturbi visivi, depositi corneali e disturbi retinici, soprattutto nei trattamenti prolungati.[1] Tra gli effetti cardiovascolari compaiono edema, ipertensione e insufficienza cardiaca.[1] Raramente sono stati segnalati epatite con ittero e, in casi isolati, anemia aplastica o emolitica, agranulocitosi, leucopenia e porpora trombocitopenica.[1] Sul sistema nervoso possono comparire depressione mentale, confusione, cefalea, vertigini, stordimento e ronzii.[1] Sono possibili anche reazioni allergiche, tra cui eruzioni cutanee, orticaria, angioedema, dispnea, asma e, molto raramente, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica.[1]
Domande frequenti
Metacen si usa per il dolore comune? No, la scheda tecnica lo indica per artrite reumatoide, spondilite anchilosante, gotta e osteoartrite.[1]
Posso prenderlo insieme ad altri antinfiammatori? No, l’uso insieme ad altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della COX-2, deve essere evitato.[1]
È adatto ai bambini? No, è controindicato sotto i 14 anni.[1]
Si può usare in gravidanza? No, è controindicato in gravidanza e allattamento.[1]
Cosa devo sapere se sono anziano? La scheda tecnica raccomanda particolare prudenza, controllo medico stretto e possibile riduzione delle dosi.[1]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Metacen: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
