Nefam: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Nefam: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFANefam – Nefopam
  2. 2 IndicazioniNefam
  3. 3 Effetti collateraliNefam
  4. 4 Sicurezza e azioneNefam

Il testo è generato solo da questi 4 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Nefam è un farmaco a base di nefopam cloridrato, un analgesico non narcotico usato per dolori di varia natura, intensità e durata, compresi dolori post-operatori, post-partum, ossei o articolari e dentari.[1] Prima di usarlo bisogna sapere che è controindicato in caso di ipersensibilità al medicinale, nei pazienti nefropatici ed epilettici e nei ragazzi sotto i 14 anni.[1] In gravidanza e durante l’allattamento va usato solo se davvero necessario e sotto controllo medico.[1]

Indice (9 sezioni)
  1. 1A cosa serve
  2. 2Formulazioni e come si usa
  3. 3Controindicazioni e avvertenze
  4. 4Interazioni
  5. 5Gravidanza e allattamento
  6. 6Effetti sulla guida e sulle attività che richiedono attenzione
  7. 7Effetti indesiderati
  8. 8Sovradosaggio
  9. 9Domande frequenti

A cosa serve

Nefam è indicato per il trattamento dei dolori di varia natura, intensità e durata, in particolare quelli post-operatori, post-partum, di origine ossea o articolare e i dolori dentari.[1]

Il principio attivo è nefopam cloridrato. La scheda tecnica lo classifica tra gli altri analgesici ed antipiretici e ne descrive un’azione analgesica non narcotica a livello centrale.[1]

Formulazioni e come si usa

Nefam è disponibile in due forme farmaceutiche: compresse e soluzione iniettabile.[1]

Posologia negli adulti

Formulazione Dose abituale riportata in scheda tecnica Dose massima giornaliera riportata in scheda tecnica
Compresse da 1 a 3 compresse 3 volte al giorno[1] fino a 9 compresse al giorno, se si segue il limite massimo della posologia indicata[1]
Fiale 1 fiala per via intramuscolare o endovenosa lenta ogni 6 o 8 ore, o secondo necessità[1] la scheda tecnica non indica un numero massimo giornaliero di fiale[1]

Per la somministrazione iniettabile, l’iniezione deve essere eseguita su paziente disteso, che dovrà poi riposare per 15-20 minuti. Il contenuto di una fiala può essere diluito in soluzione fisiologica o glucosata.[1]

Non sono riportate nella scheda tecnica dosi pediatriche numeriche da riassumere qui: nei ragazzi sotto i 14 anni l’uso è controindicato, mentre per altre fasce di età la valutazione spetta al medico.[1]

Controindicazioni e avvertenze

Nefam è controindicato in caso di ipersensibilità ai componenti del medicinale, nei pazienti nefropatici, nei pazienti epilettici e nei ragazzi al di sotto dei 14 anni di età.[1]

In pazienti con gravi disfunzioni epatiche o renali il farmaco va usato con prudenza e si consiglia il controllo periodico della funzionalità epatica o renale.[1]

Va usato con particolare attenzione anche nei pazienti con glaucoma ad angolo chiuso e in quelli con ipertrofia prostatica con disturbi della minzione.[1]

La scheda tecnica aggiunge che il farmaco non deve essere somministrato a pazienti con infarto miocardico, perché non esiste finora esperienza clinica con questa indicazione.[1]

Interazioni

È raccomandato evitare trattamenti concomitanti con anticolinergici e simpaticomimetici.[1]

La scheda tecnica segnala anche di evitare l’associazione con medicinali contenenti paracetamolo, perché può aumentare l’epatotossicità di quest’ultimo.[1]

Per gli analgesici narcotici non sono disponibili dati certi sulla compatibilità con Nefam.[1]

Gravidanza e allattamento

Durante la gravidanza accertata o presunta e durante l’allattamento, Nefam deve essere somministrato solo in caso di effettiva necessità e sotto controllo medico.[1]

Effetti sulla guida e sulle attività che richiedono attenzione

Dosi elevate di Nefam possono ridurre le capacità reattive. Per questo occorre particolare prudenza quando non è desiderabile che tali capacità si alterino, per esempio durante la guida di veicoli o l’uso di macchinari.[1]

Effetti indesiderati

Se usato correttamente e per il tempo strettamente necessario, gli effetti indesiderati sono in genere di modesta entità.[1]

Con dosaggi elevati possono comparire sudorazione, nausea, secchezza della bocca, vertigine, cefalea e sonnolenza.[1]

Più raramente sono stati segnalati astenia, insonnia, visione confusa, vomito e tachicardia.[1]

Sovradosaggio

In caso di sovradosaggio possono comparire manifestazioni di tipo anticolinergico, da trattare nel modo classico.[1]

Domande frequenti

Nefam si usa per il mal di denti? Sì, la scheda tecnica lo indica anche per i dolori dentari.[1]

Nefam può essere usato nei ragazzi? No, nei ragazzi al di sotto dei 14 anni l’uso è controindicato.[1]

Nefam si può usare in gravidanza? Solo se strettamente necessario e sotto controllo medico.[1]

Posso prenderlo insieme al paracetamolo? La scheda tecnica raccomanda di evitare l’associazione con medicinali contenenti paracetamolo, perché può aumentare l’epatotossicità di quest’ultimo.[1]

Dopo una fiala devo restare a riposo? Sì, l’iniezione va fatta su paziente disteso, che dovrà riposare per 15-20 minuti.[1]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Nefam – Nefopam: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.