Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 2 schede tecniche AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFANootropil
- 2 Scheda tecnica AIFANootropil Ped.
- 3 BugiardinoNootropil
- 4 IndicazioniNootropil
- 5 Effetti collateraliNootropil
- 6 Sicurezza e azioneNootropil
- 7 Principio attivoPiracetam
Il testo è generato solo da questi 7 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Nootropil è un farmaco a base di piracetam disponibile come compresse da 1200 mg, soluzione orale e iniettabile da 3 g/15 ml e soluzione per infusione da 12 g/60 ml. È indicato per il trattamento del mioclono corticale, da solo oppure insieme ad altri farmaci, e per i bambini esiste anche una formulazione pediatrica specifica per i disturbi specifici dell’apprendimento e la dislessia evolutiva.[1, 2, 3] Prima di usarlo, è importante sapere che non deve essere usato in caso di ipersensibilità al principio attivo o ad altri derivati del pirrolidone, emorragia cerebrale, malattia renale allo stadio terminale e corea di Huntington; inoltre richiede cautela in presenza di rischio di sanguinamento o insufficienza renale.[1, 3] In gravidanza il piracetam non deve essere usato se non quando è chiaramente necessario, mentre durante l’allattamento il trattamento deve essere evitato oppure va interrotto l’allattamento.[1, 3]
Indice (7 sezioni)
A cosa serve
Nootropil contiene piracetam ed è classificato tra gli psicostimolanti e i nootropi. Nella formulazione per adulti, l’indicazione terapeutica riportata è il trattamento del mioclono corticale, sia in monoterapia sia in associazione con altri farmaci.[1, 3]
Esiste anche una formulazione pediatrica di Nootropil in soluzione orale, indicata per disturbi specifici dell’apprendimento e dislessia evolutiva nei bambini in età scolare. Questa indicazione riguarda la formulazione pediatrica e non va confusa con quelle delle altre presentazioni di Nootropil.[2]
Formulazioni e come si usa
Le formulazioni adulte sono: compresse rivestite con film da 1200 mg, soluzione orale e iniettabile per uso endovenoso da 3 g/15 ml, e soluzione per infusione da 12 g/60 ml. Tutte contengono piracetam come unico principio attivo.[1]
Per il mioclono corticale, la dose giornaliera deve iniziare con 7,2 g, divisa in 2 o 3 somministrazioni, e può essere aumentata di 4,8 g ogni 3 o 4 giorni fino a un massimo di 24 g al giorno. Il trattamento con altri medicinali anti-mioclonici va mantenuto alla stessa dose, e se possibile la loro dose può essere ridotta in base al beneficio clinico ottenuto.[1, 3]
Una volta iniziata la terapia, il trattamento va proseguito finché persiste il disturbo cerebrale originario. Se il quadro è acuto e in miglioramento spontaneo, ogni 6 mesi va fatto un tentativo di ridurre o interrompere il trattamento. La riduzione deve avvenire abbassando la dose di piracetam di 1,2 g ogni 2 giorni, oppure ogni 3 o 4 giorni nella sindrome di Lance e Adams, per limitare il rischio di ricaduta improvvisa o crisi da interruzione.[1, 3]
Per la somministrazione, piracetam può essere assunto per via orale con o senza cibo. Le compresse vanno ingerite con liquido e la dose giornaliera va suddivisa in parti uguali da assumere 2-4 volte al giorno. Quando è necessario il trattamento parenterale, per esempio in caso di difficoltà di deglutizione o stato di incoscienza, il piracetam può essere somministrato per via endovenosa alla stessa dose giornaliera raccomandata. La fiala va somministrata con iniezione endovenosa della durata di diversi minuti, mentre la soluzione per infusione va somministrata in continuo nell’arco di 24 ore.[1, 3]
Per gli adulti con insufficienza renale la dose va adattata alla funzione renale. La scheda tecnica indica che, in base alla clearance della creatinina, la dose giornaliera tipica va mantenuta se la clearance è normale, ridotta a 2/3 nei casi lievi, a 1/3 nei casi moderati e a 1/6 nei casi severi; nella malattia renale allo stadio terminale il farmaco è controindicato.[1] Nei pazienti anziani è raccomandato un adattamento della dose se la funzione renale è compromessa, e nel trattamento a lungo termine va controllata regolarmente la clearance della creatinina.[1, 3] Per i bambini, la dose dipende dal peso e dall’età: va seguita la tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo e la decisione spetta al pediatra.[2]
Controindicazioni e avvertenze
Nootropil è controindicato in caso di ipersensibilità al piracetam, ad altri derivati del pirrolidone o ad degli eccipienti, in caso di emorragia cerebrale e in caso di malattia renale allo stadio terminale. Inoltre non deve essere usato nei pazienti con corea di Huntington.[1, 3]
Poiché piracetam può influire sull’aggregazione piastrinica, va usato con cautela in presenza di grave emorragia, rischio di sanguinamento come nell’ulcera gastrointestinale, disturbi dell’emostasi, precedente accidente cerebrovascolare emorragico, interventi chirurgici maggiori anche odontoiatrici e nei pazienti trattati con anticoagulanti o farmaci antiaggreganti, compresa l’aspirina a basso dosaggio.[1, 3]
Il principio attivo è eliminato per via renale, quindi è richiesta attenzione nei pazienti con insufficienza renale.[1, 3] Nei pazienti con mioclono deve essere evitata l’interruzione repentina della terapia perché può provocare ricaduta improvvisa o crisi da interruzione.[1, 3]
Le formulazioni contengono sodio in quantità diverse. Le compresse contengono circa 2 mmol di sodio per 24 g di piracetam, la soluzione da 3 g/15 ml ne contiene meno di 1 mmol per 24 g, mentre la soluzione per infusione da 12 g/60 ml contiene circa 19 mmol per 24 g. Questo va tenuto presente nei pazienti che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.[1, 3]
Interazioni
La scheda tecnica segnala un basso potenziale di interazione farmacologica perché circa il 90% della dose di piracetam viene escreta nelle urine in forma immodificata. In vitro non sono state osservate inibizioni rilevanti delle principali isoforme CYP, per cui le interazioni metaboliche sono considerate improbabili.[1, 3]
Sono però riportati casi di confusione, irritabilità e disturbi del sonno durante l’uso concomitante con estratti della tiroide.[1, 3] In uno studio, l’associazione con acenocumarolo non ha modificato la dose necessaria per ottenere l’INR desiderato, ma ha ridotto l’aggregazione piastrinica e alcuni parametri della coagulazione e della viscosità del sangue.[1, 3] Con i farmaci antiepilettici, una dose di 20 g al giorno per 4 settimane non ha modificato i livelli sierici di carbamazepina, fenitoina, fenobarbitale e valproato. Anche l’assunzione concomitante di alcol non ha alterato in modo significativo i livelli sierici di piracetam né quelli dell’alcol.[3]
Gravidanza e allattamento
In gravidanza non ci sono dati adeguati sull’uso di piracetam. Il farmaco attraversa la placenta e nel neonato i livelli possono essere circa il 70-90% di quelli materni. Per questo motivo non deve essere usato in gravidanza a meno che non sia chiaramente necessario, quando i benefici superano i rischi e la condizione clinica della madre richiede il trattamento.[1, 3]
Durante l’allattamento il piracetam passa nel latte materno. La scheda tecnica indica che il trattamento deve essere evitato oppure va interrotto l’allattamento; la decisione va presa valutando i benefici dell’allattamento per il bambino e quelli della terapia per la donna.[1, 3]
Effetti indesiderati
Negli studi clinici e nell’esperienza post-marketing sono stati segnalati disturbo emorragico, reazioni anafilattoidi e ipersensibilità, nervosismo, ipercinesia, depressione, agitazione, ansia, confusione, allucinazioni, sonnolenza, atassia, alterazione dell’equilibrio, epilessia aggravata, cefalea, insonnia, vertigine, dolore addominale, dolore alla parte superiore dell’addome, diarrea, nausea, vomito, edema angioneurotico, dermatite, prurito, orticaria, astenia e aumento ponderale.[1, 3]
Per la forma iniettabile sono stati riportati anche tromboflebite, ipotensione, dolore al sito d’iniezione e piressia.[1, 3]
Domande frequenti
Nootropil si usa per problemi di memoria o concentrazione? Nelle fonti fornite, l’indicazione terapeutica dell’adulto è il trattamento del mioclono corticale; la formulazione pediatrica è invece indicata per disturbi specifici dell’apprendimento e dislessia evolutiva.[1, 2, 3]
Posso prendere Nootropil insieme ad altri farmaci? Sì, ma con attenzione: il testo segnala cautela soprattutto con anticoagulanti, antiaggreganti e alcuni farmaci tiroidei; inoltre il trattamento con altri anti-mioclonici può essere mantenuto.[1, 3]
Nootropil va sospeso di colpo? No, nei pazienti con mioclono l’interruzione repentina deve essere evitata perché può causare una ricaduta improvvisa o crisi da interruzione.[1, 3]
È adatto in caso di insufficienza renale? La dose va adattata alla funzione renale e nella malattia renale allo stadio terminale il farmaco è controindicato.[1, 3]
Può dare sonnolenza o alterare la guida? Sì, può interferire con la capacità di guidare veicoli o usare macchinari, e tra gli effetti indesiderati sono riportate sonnolenza e alterazione dell’equilibrio.[1, 3]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Nootropil: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
