Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAOtosporin
- 2 IndicazioniOtosporin
- 3 Effetti collateraliOtosporin
- 4 Sicurezza e azioneOtosporin
Il testo è generato solo da questi 4 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Otosporin è un farmaco a base di neomicina solfato e polimixina B solfato, in gocce otologiche. È indicato per il trattamento delle infezioni batteriche da germi sensibili del canale uditivo esterno. Prima di usarlo bisogna sapere che non deve essere impiegato se c’è perforazione della membrana timpanica, presente o sospetta, e che va evitato in caso di ipersensibilità ai componenti o a antibiotici correlati.[1]
Negli adulti la posologia riportata in scheda tecnica è di 3-4 gocce nell’orecchio infetto tre o quattro volte al giorno, dopo pulizia del meato e del condotto uditivo esterno, se appropriata. Per i bambini la dose va letta nella scheda tecnica e va decisa dal pediatra.[1]
Non ci sono note di interazioni con altri medicinali, ma l’uso concomitante di sapone per detergere il meato e il condotto uditivo esterno può inattivare gli antibiotici e va evitato. In gravidanza e nella primissima infanzia il prodotto deve essere usato solo se effettivamente necessario e sotto diretto controllo medico.[1]
Indice (7 sezioni)
A cosa serve
Otosporin è indicato nel trattamento delle infezioni batteriche del canale uditivo esterno causate da germi sensibili. La scheda tecnica specifica che il prodotto è attivo contro diversi batteri Gram-positivi e Gram-negativi, tra cui Staphylococcus spp., compreso Staphylococcus aureus, Enterobacter spp., Escherichia spp., Haemophilus spp., Klebsiella spp., Proteus spp. e Pseudomonas spp., compreso Pseudomonas aeruginosa. Non è invece attivo contro gli streptococchi, compreso Streptococcus pyogenes.[1]
Formulazioni e come si usa
Otosporin è una soluzione in gocce otologiche. Ogni ml contiene 10.000 U.I. di polimixina B solfato e 3.400 U.I. di neomicina solfato.[1]
Negli adulti la posologia riportata in scheda tecnica è di 3-4 gocce nell’orecchio infetto, tre o quattro volte al giorno. La somministrazione va fatta previa pulizia del meato e del condotto uditivo esterno, se appropriato.[1]
Per i bambini la dose non va ricavata autonomamente: va consultata la scheda tecnica e va seguita la valutazione del pediatra.[1]
La scheda tecnica prevede anche un modo alternativo di somministrazione: è possibile introdurre un pezzetto di garza o di cotone nel canale uditivo esterno, assicurandosi che sia sempre ben impregnato di soluzione e lasciato in sede per 24-48 ore.[1]
Va inoltre evitato l’uso concomitante di sapone per detergere il meato e il condotto uditivo esterno, perché può inattivare gli antibiotici presenti nel medicinale.[1]
Controindicazioni e avvertenze
Otosporin è controindicato in caso di ipersensibilità nota ai componenti oppure di reazione crociata con sostanze sensibilizzanti come framicetina, kanamicina, gentamicina o altri antibiotici correlati. Non deve essere usato neppure se è presente o sospetta una perforazione della membrana timpanica. Inoltre il prodotto non è per uso oftalmico.[1]
La scheda tecnica segnala un rischio potenziale di oto-nefrotossicità dovuto all’uso topico di neomicina. Indica anche che l’uso, specialmente se prolungato, di prodotti per uso topico può favorire fenomeni di sensibilizzazione o soprainfezioni da germi non sensibili. Non sono stati segnalati fenomeni di assuefazione o dipendenza.[1]
È consigliato tenere il medicinale lontano dalla portata dei bambini e agitare il flacone prima dell’uso.[1]
Gravidanza e allattamento
Nelle donne in gravidanza e nella primissima infanzia Otosporin deve essere usato solo in caso di effettiva necessità e sotto diretto controllo del medico. La scheda tecnica precisa inoltre che non ci sono dati sull’escrezione di polimixina B o neomicina, o dei loro metaboliti, nel latte.[1]
Effetti indesiderati
Le reazioni da ipersensibilità alla neomicina solfato sono poco frequenti nella popolazione generale, ma possono aumentare in gruppi selezionati di pazienti, soprattutto in chi ha eczema con stasi venosa e ulcerazione o otite esterna cronica. Quando si verifica, l’ipersensibilità da neomicina dopo uso topico può manifestarsi con peggioramento delle lesioni eczematose, arrossamento, desquamazione, edema, prurito oppure con mancata guarigione delle lesioni.[1]
Le reazioni allergiche da ipersensibilità alla polimixina B solfato dopo applicazione topica sono rare. Inoltre, se il medicinale penetra nell’orecchio medio, sono state segnalate occasionalmente algie trafittive o urenti.[1]
Altre informazioni utili
La scheda tecnica non riporta interazioni con altri medicinali.[1] Non sono previsti effetti sulla capacità di guidare veicoli o usare macchinari.[1] In caso di sovradosaggio, la scheda tecnica indica che non ne è prevista la possibilità con questo prodotto.[1]
Domande frequenti
Otosporin si usa per il mal d’orecchio? È indicato per il trattamento delle infezioni batteriche del canale uditivo esterno da germi sensibili, quindi non per tutti i tipi di dolore auricolare.[1]
Si può usare se il timpano è perforato? No. La scheda tecnica dice che non deve essere usato se la perforazione della membrana timpanica è presente o sospetta.[1]
Qual è la dose negli adulti? Negli adulti la posologia riportata è di 3-4 gocce nell’orecchio infetto tre o quattro volte al giorno.[1]
E per i bambini? Per i bambini la dose va consultata nella scheda tecnica e va stabilita dal pediatra.[1]
Si può usare in gravidanza? Solo in caso di effettiva necessità e sotto diretto controllo medico.[1]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Otosporin: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
