Pentasa: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Pentasa: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 5 schede tecniche AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 2 pagine effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAPentasa – Mesalazina
  2. 2 Scheda tecnica AIFAPentasa supposte 1 g
  3. 3 Scheda tecnica AIFAPentasa cp bust
  4. 4 Scheda tecnica AIFAPentasa RM
  5. 5 Scheda tecnica AIFAPentasa sospensione rettale 2 g
  6. 6 BugiardinoPentasa
  7. 7 IndicazioniPentasa Sospensione Rettale
  8. 8 Effetti collateraliPentasa Sospensione Rettale
  9. 9 Effetti collateraliPentasa
  10. 10 Sicurezza e azionePentasa Sospensione Rettale
  11. 11 Principio attivoMesalazina

Il testo è generato solo da questi 11 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Pentasa è un farmaco a base di mesalazina, un antinfiammatorio intestinale usato soprattutto per la colite ulcerosa e, in alcune formulazioni, anche per il morbo di Crohn.[1, 2, 3, 4, 6] Esistono formulazioni diverse per uso rettale e per uso orale, con indicazioni e posologie che cambiano in base al tipo di prodotto e alla localizzazione della malattia.[1, 2, 3, 4, 5] Prima di usarlo è importante sapere che è controindicato in caso di ipersensibilità alla mesalazina o ai salicilati, di grave compromissione epatica o renale, di ulcera peptica attiva e nelle ultime settimane di gravidanza e durante l’allattamento.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

A cosa serve

Pentasa in sospensione rettale da 4 g/100 ml e da 2 g/100 ml è indicato per la colite ulcerosa localizzata a livello retto-sigmoideo, sia nelle fasi attive sia nella prevenzione delle recidive; nelle forme attive di una certa gravità può essere consigliata l’associazione con corticosteroidi.[1, 5, 7, 10]

Le compresse a rilascio modificato e il granulato a rilascio prolungato sono indicati per colite ulcerosa e morbo di Crohn, sia nel trattamento della fase attiva sia nella prevenzione delle recidive; anche qui, nelle fasi attive gravi può essere utile l’associazione con trattamento cortisonico.[3, 4, 6, 9]

Le supposte da 1 g sono indicate nella proctite ulcerosa, sia nella fase attiva sia per il mantenimento della remissione; anche in questo caso, nelle forme severe può essere consigliata l’associazione con corticosteroidi.[2]

Formulazioni e come si usa

Le formulazioni disponibili nelle fonti sono: sospensione rettale da 4 g/100 ml, sospensione rettale da 2 g/100 ml, supposte da 1 g, compresse a rilascio modificato da 500 mg e 1 g, e granulato a rilascio prolungato da 1 g.[1, 2, 3, 4, 5, 11]

Per gli adulti, la posologia cambia in modo netto a seconda della formulazione e dell’indicazione.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Formulazione Dose standard per adulti Dose massima giornaliera Durata/uso indicato
Sospensione rettale 4 g/100 ml 1 contenitore monodose la sera prima di coricarsi per 2-3 settimane, nei pazienti di età superiore ai 15 anni[1] Non indicata oltre questa posologia nella scheda[1] Trattamento rettale della colite ulcerosa retto-sigmoidea[1]
Sospensione rettale 2 g/100 ml 1 clisma due volte al giorno, al mattino e alla sera prima di coricarsi; nel mantenimento 1 clisma alla sera[5] Non indicata oltre questa posologia nella scheda[5] Trattamento e prevenzione delle recidive della colite ulcerosa retto-sigmoidea[5]
Supposte 1 g 1 supposta al giorno[2] Non indicata oltre questa posologia nella scheda[2] Proctite ulcerosa, fase attiva e mantenimento[2]
Compresse a rilascio modificato / granulato Nella colite ulcerosa acuta fino a 4 g/die; mantenimento 2 g/die per compresse o granulato da 1 g, oppure 4 compresse da 500 mg[3] 4 g/die nella colite ulcerosa acuta[3] Colite ulcerosa[3]
Compresse da 1 g a rilascio modificato Nella colite ulcerosa acuta fino a 4 g/die; mantenimento iniziale 1500 mg/die[4] 4 g/die nella colite ulcerosa acuta[4] Colite ulcerosa e morbo di Crohn[4]

Nel morbo di Crohn, le compresse a rilascio modificato e il granulato possono essere usati fino a 3-4 g al giorno nella fase acuta, suddivisi in 2-3 somministrazioni; nel mantenimento si consiglia di iniziare con 3 g al giorno, suddivisi in 3 somministrazioni.[3, 4, 6]

Le compresse o il granulato non devono essere masticati; possono essere assunti durante o poco dopo il pasto e, se necessario, le compresse possono essere rotte o lasciate disintegrare in acqua, oppure assunte con acqua o yogurt.[3, 4, 6]

Le supposte si applicano dopo l’evacuazione; se vengono espulse entro 10 minuti, se ne può applicare un’altra.[2]

Per la sospensione rettale è preferibile svuotare l’intestino prima dell’uso e agitare bene il flacone prima della somministrazione.[1, 5, 7]

Nei bambini e negli adolescenti le fonti riportano che l’esperienza è limitata; per le compresse e il granulato la dose dipende dal peso e deve essere letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo, con decisione del pediatra.[1, 3, 4, 6] Per la sospensione rettale e le supposte, le schede tecniche limitano l’uso a soggetti sopra i 15 anni o ne segnalano l’insufficiente esperienza pediatrica.[1, 2, 5]

Controindicazioni e avvertenze

Pentasa è controindicato in caso di ipersensibilità alla mesalazina, ai salicilati o ad eccipienti, nelle ultime settimane di gravidanza e durante l’allattamento, in caso di grave compromissione della funzionalità epatica o renale, ulcera peptica in fase attiva, nefropatie gravi e nei bambini sotto i 2 anni; per le formulazioni orali, inoltre, le compresse non vanno usate sotto i 6 anni e la sospensione rettale da 2 g/100 ml non va usata sotto i 15 anni.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Le schede tecniche raccomandano cautela nei pazienti con compromissione epatica, nei pazienti allergici alla sulfasalazina, in quelli con malattia polmonare soprattutto asma, e in chi ha precedenti di reazioni avverse con sulfasalazina.[1, 2, 3, 4, 5]

Il medicinale non deve essere usato, in via prudenziale, in presenza di ulcera gastrica o duodenale concomitante e in pazienti con diatesi emorragica.[1, 2, 3, 4]

La funzionalità renale va controllata con regolarità, soprattutto all’inizio del trattamento, e le schede tecniche raccomandano valutazioni prima di iniziare la terapia e poi almeno due volte all’anno; se la funzione renale peggiora, va considerata la tossicità renale da mesalazina e il farmaco va sospeso se compare disfunzione renale.[1, 2, 3, 4, 5]

Sono state riportate rare reazioni di ipersensibilità cardiaca come mio- e pericardite, reazioni polmonari allergiche e reazioni cutanee severe come DRESS, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica; in questi casi la terapia va sospesa immediatamente.[1, 2, 3, 4, 5]

Con le compresse a rilascio modificato, in chi ha digestione gastrica molto lenta o stenosi pilorica, può verificarsi liberazione del farmaco nello stomaco con irritazione gastrica e perdita di efficacia.[3, 4, 9]

Interazioni

Con azatioprina, 6-mercaptopurina o tioguanina può aumentare l’effetto mielosoppressivo, perciò si raccomanda monitoraggio regolare dei globuli bianchi e adattamento del dosaggio delle tiopurine.[1, 2, 3, 4]

La mesalazina può potenziare l’effetto ipoglicemizzante delle sulfoniluree.[1, 2, 3, 4]

Con anticoagulanti cumarinici, come warfarin, può diminuire l’attività anticoagulante e il tempo di protrombina va monitorato attentamente se l’associazione non può essere evitata.[1, 2, 3, 4]

Le schede tecniche segnalano cautela anche con farmaci noti per tossicità renale, inclusi i FANS, e con altri medicinali che possono aumentare il rischio di reazioni renali, come l’azatioprina.[1, 2, 3, 4, 5]

Gravidanza e allattamento

La mesalazina attraversa la placenta, ma i dati in gravidanza sono limitati; le schede tecniche riportano che l’uso è da riservare ai casi in cui il beneficio atteso superi il rischio possibile.[1, 2, 3, 4, 5]

Le fonti indicano comunque di evitare Pentasa nelle ultime settimane di gravidanza.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Durante l’allattamento, mesalazina e soprattutto il suo metabolita passano nel latte materno; l’uso è da riservare ai casi in cui il beneficio sia superiore al rischio, e se il neonato presenta diarrea l’allattamento va sospeso.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Sono stati segnalati disturbi ematici nei neonati di madri trattate con Pentasa, mentre gli studi nell’animale non hanno mostrato effetti sulla fertilità maschile o femminile.[1, 2, 3, 4, 5]

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati riportati più spesso negli studi clinici sono diarrea, nausea, dolore addominale, mal di testa, vomito ed eruzioni cutanee.[1, 2, 3, 4, 5]

Con le formulazioni rettali possono comparire anche reazioni locali come prurito, disturbi rettali, urgenza e fastidio locale.[1, 2, 5]

Tra gli eventi meno comuni o rari sono stati segnalati alterazioni ematologiche, reazioni di ipersensibilità, febbre, capogiri, sonnolenza, tremore, tachicardia, ipertensione o ipotensione, reazioni polmonari allergiche e fibrotiche, pancreatite, alterazioni dei test epatici, epatotossicità, alterazioni della funzione renale e scolorimento delle urine.[1, 2, 3, 4, 5]

Le schede tecniche riportano anche la possibilità, rara o molto rara, di neuropatia periferica, pericardite, miocardite, DRESS, SJS e NET.[1, 2, 3, 4, 5]

Domande frequenti

Pentasa è sempre lo stesso medicinale? No: il nome Pentasa identifica più formulazioni con mesalazina, tra cui compresse, granulato, supposte e sospensioni rettali, e la scelta dipende dalla sede della malattia.[1, 2, 3, 4, 5, 11]

Pentasa si usa per la colite ulcerosa? Sì, è indicato per la colite ulcerosa in più formulazioni, comprese quelle rettali per il tratto retto-sigmoideo e quelle orali per la malattia più estesa.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 10]

Posso usare Pentasa se ho problemi ai reni? No se la compromissione renale è grave o conclamata, perché è una controindicazione; in ogni caso la funzione renale va monitorata attentamente.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 9]

Pentasa può essere usato in gravidanza? Solo se il medico ritiene che il beneficio sia superiore al rischio; nelle ultime settimane di gravidanza va evitato.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Pentasa modifica la capacità di guidare? Le schede tecniche indicano che non altera la capacità di guidare veicoli o usare macchinari.[1, 2, 3, 4]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Pentasa – Mesalazina: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.