Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 6 schede tecniche AIFA, 3 bugiardini, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAPiperacillina e Tazobactam Noridem
- 2 Scheda tecnica AIFAPiperacillina/Tazobactam Reig Jofre
- 3 Scheda tecnica AIFAPiperacillina/Tazobactam Qilu
- 4 Scheda tecnica AIFAPiperacillina/Tazobactam Kalceks
- 5 Scheda tecnica AIFAPiperacillina K24 Pharmaceuticals
- 6 Scheda tecnica AIFAPiperacillina/Tazobactam Tillomed
- 7 BugiardinoPiperacillina e Tazobactam Noridem
- 8 BugiardinoPiperacillina/Tazobactam Reig Jofre
- 9 BugiardinoPiperacillina/Tazobactam Qilu
- 10 IndicazioniPiperacillina Tazobactam
- 11 Effetti collateraliPiperacillina Tazobactam
- 12 Sicurezza e azionePiperacillina Tazobactam
- 13 Principio attivoPiperacillina Sodica
Il testo è generato solo da questi 13 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Piperacillina è un principio attivo antibiotico penicillinico semisintetico ad ampio spettro, impiegato contro infezioni sostenute da germi sensibili e, nelle formulazioni consultate, anche in associazione con tazobactam per ampliare lo spettro d’azione.[5, 1, 2, 3, 4, 6, 7, 8] Le fonti fornite riguardano medicinali equivalenti o generici chiamati “Piperacillina” oppure “Piperacillina/Tazobactam” seguiti dal nome dell’azienda, quindi formulazioni diverse che vanno tenute distinte.[5, 1, 2, 3, 4, 6, 7, 8] Prima dell’uso è importante sapere che la piperacillina è controindicata in caso di allergia alle penicilline o alle cefalosporine, e che in gravidanza e allattamento va usata solo se chiaramente necessaria; durante la terapia possono servire controlli medici, soprattutto in caso di allergie, terapia prolungata o problemi renali.[5, 1, 2, 3, 4, 6, 7, 8]
A cosa serve
Nella scheda tecnica disponibile, la piperacillina da sola è indicata nel trattamento di infezioni sostenute da germi sensibili, in particolare Pseudomonas, Proteus, Citrobacter, Klebsiella, Enterobacter, Serratia, E. coli, H. influenzae, N. meningitidis e Neisseria gonorrhoeae.[5] Le indicazioni comprendono infezioni complicate e semplici del rene e delle vie genito-urinarie, infezioni acute e croniche delle vie respiratorie, infezioni sistemiche gravi e setticemie, infezioni della cute e dei tessuti molli, oltre a infezioni da anaerobi come infezioni pleuro-polmonari, addominali, ginecologiche, cutanee e setticemie.[5] Nella stessa fonte è riportata anche la profilassi peri-operatoria tra le indicazioni contro i batteri anaerobi.[5]
Per le formulazioni piperacillina/tazobactam, le fonti AIFA indicano il trattamento di polmonite grave, infezioni complicate delle vie urinarie, infezioni intra-addominali complicate, infezioni complicate della cute e dei tessuti molli, batteriemia associata a queste infezioni e, in alcuni casi, neutropenia febbrile di sospetta origine batterica.[1, 2, 3, 4, 6, 7, 8] Nei bambini sopra i 2 anni, le formulazioni con tazobactam sono indicate per le infezioni intra-addominali complicate, mentre il foglietto illustrativo cita anche, in termini divulgativi, appendicite, peritonite e infezioni biliari.[1, 2, 3, 4, 6, 7, 8]
Formulazioni e come si usa
Nelle fonti fornite, la piperacillina sola è disponibile come polvere per soluzione iniettabile da 1 g, 2 g e 4 g.[5] La somministrazione può essere intramuscolare, endovenosa diretta o in fleboclisi; il solvente con lidocaina va usato solo per la via intramuscolare.[5] Per l’infusione endovenosa, la scheda tecnica indica una durata di 30 minuti.[5]
Per gli adulti, la scheda tecnica della piperacillina sola riporta 2 g due volte al dì per via intramuscolare.[5] Per la via endovenosa, la posologia negli adulti dipende dal tipo di infezione e viene stabilita dal medico; nella scheda tecnica sono presenti dosaggi espressi in base al peso e un limite massimo giornaliero di 24 g per alcune infezioni gravi.[5] Per i bambini, la dose dipende dal peso e dall’età e va letta nella tabella della scheda tecnica, con decisione del pediatra; in questa sintesi non sono riportati numeri pediatrici.[5]
Per le formulazioni piperacillina/tazobactam, gli adulti ricevono in genere 4 g/0,5 g ogni 8 ore; nei casi di polmonite grave o infezioni batteriche nei pazienti neutropenici la dose raccomandata è 4 g/0,5 g ogni 6 ore.[1, 2, 3, 4, 6] Le schede tecniche delle formulazioni con tazobactam riportano anche l’adeguamento della dose in caso di compromissione renale, la dose supplementare dopo emodialisi e, per i bambini sopra i 2 anni, tabelle pediatriche basate sul peso corporeo che qui non vengono riportate.[1, 2, 3, 4, 6, 7, 8]
Controindicazioni e avvertenze
La piperacillina è controindicata in caso di ipersensibilità nota alle penicilline o alle cefalosporine; nella formulazione con lidocaina è riportata anche l’ipersensibilità alla lidocaina come controindicazione legata al solvente intramuscolare.[5] Nelle formulazioni con tazobactam, la controindicazione riguarda l’ipersensibilità ai principi attivi, ad altri antibiotici penicillinici e a uno qualsiasi degli eccipienti; è inoltre controindicata un’anamnesi di reazione allergica grave acuta ad altri beta-lattamici come cefalosporine, monobactam o carbapenemi.[1, 2, 3, 4, 6]
Prima di iniziare la terapia è necessaria un’anamnesi accurata sulle allergie, perché possono comparire reazioni di ipersensibilità anche gravi e occasionalmente fatali.[5, 1, 2, 3, 4, 6] Le schede tecniche delle formulazioni con tazobactam sottolineano che, se compaiono reazioni anafilattiche o anafilattoidi, il medicinale va sospeso e possono essere necessarie misure di emergenza.[1, 2, 3, 4, 6] Sono descritte anche reazioni cutanee gravi, come sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, DRESS e pustolosi esantematica acuta generalizzata; se compare rash o le lesioni peggiorano, il trattamento va interrotto.[1, 2, 3, 4, 6] Tra le altre avvertenze riportate ci sono la colite pseudomembranosa, la possibile selezione di organismi resistenti e, nelle schede con tazobactam, casi di linfoistiocitosi emofagocitica dopo trattamenti spesso superiori a 10 giorni.[1, 2, 3, 4, 6, 7, 8] Nella scheda della piperacillina sola è raccomandata cautela nei pazienti con mononucleosi e, in generale, durante trattamenti prolungati o ad alte dosi servono controlli periodici della crasi ematica e della funzionalità epatica e renale.[5]
Interazioni
La piperacillina può prolungare l’azione dei miorilassanti non depolarizzanti, come vecuronio.[5, 1, 2, 3, 4, 6] Con eparina, anticoagulanti orali o altre sostanze che influenzano la coagulazione, i test della coagulazione devono essere eseguiti più spesso e monitorati regolarmente.[5, 1, 2, 3, 4, 6] La piperacillina può ridurre l’escrezione di metotrexato, quindi i livelli sierici vanno monitorati per evitare tossicità.[5, 1, 2, 3, 4, 6] Con probenecid, l’emivita della piperacillina aumenta e la clearance renale diminuisce.[5, 1, 2, 3, 4, 6] Le fonti riportano anche interazioni con aminoglicosidi, con possibile inattivazione di tobramicina e gentamicina in caso di grave compromissione renale.[1, 2, 3, 4, 6]
Gravidanza e allattamento
Nelle fonti consultate, i dati in gravidanza sono limitati o assenti.[5, 1, 2, 3, 4, 6] La piperacillina e il tazobactam attraversano la barriera placentare e gli studi animali hanno mostrato tossicità dello sviluppo senza evidenza di teratogenicità a dosi tossiche per la madre.[1, 2, 3, 4, 6] Per questo, le schede tecniche raccomandano l’uso in gravidanza solo se chiaramente indicato, quando il beneficio atteso supera i possibili rischi per madre e feto.[1, 2, 3, 4, 6] Durante l’allattamento, la piperacillina passa nel latte materno in basse concentrazioni, mentre per il tazobactam i dati sono limitati; anche in questo caso l’uso è raccomandato solo se il beneficio atteso supera i possibili rischi.[1, 2, 3, 4, 6]
Effetti indesiderati
Per la piperacillina sola, le reazioni avverse riportate comprendono disturbi gastrointestinali come nausea, vomito, flatulenza e diarrea, oltre a rash, orticaria, febbre, eosinofilia e prurito.[5] Sono segnalati anche effetti ematologici come neutropenia, leucopenia, anemia, granulocitopenia, trombocitopenia e disturbi della coagulazione, oltre a rari eventi renali come insufficienza renale acuta associata a nefrite interstiziale.[5] Tra gli effetti neurologici sono descritti vertigini, cefalea, stanchezza, allucinazioni e mioclonie.[5]
Nelle formulazioni con tazobactam, la reazione avversa più comune è la diarrea.[1, 2, 3, 4, 6] Le schede tecniche riportano inoltre infezioni da Candida, alterazioni ematologiche, ipokaliemia, cefalea, insonnia, ipotensione, flebite, dolori addominali, epatite, ittero, polmonite eosinofila, rash cutaneo, prurito e reazioni cutanee gravi fino a necrolisi epidermica tossica e sindrome di Stevens-Johnson.[1, 2, 3, 4, 6] Nelle stesse fonti compaiono anche insufficienza renale, nefrite tubulo-interstiziale e, in alcune formulazioni, rabdomiolisi o sindrome di Kounis tra gli eventi segnalati.[1, 2, 3, 4, 6]
Domande frequenti
La piperacillina è un antibiotico? Sì, è una penicillina semisintetica ad ampio spettro.[5]
Esistono formulazioni solo con piperacillina e formulazioni con tazobactam? Sì, nelle fonti fornite sono presenti entrambe, e vanno considerate come medicinali distinti.[5, 1, 2, 3, 4, 6, 7, 8]
Posso trovare qui la dose pediatrica? No, per i bambini la dose va letta nella tabella della scheda tecnica e deve essere decisa dal pediatra.[5, 1, 2, 3, 4, 6]
Qual è la dose riportata per gli adulti nella piperacillina sola? Per via intramuscolare è riportato 2 g due volte al dì; per la via endovenosa la scheda tecnica indica dosaggi da definire in base al tipo di infezione e alla valutazione medica, con un massimo giornaliero riportato in scheda per alcune forme gravi.[5]
Cosa devo sapere prima di usarla? Che è controindicata in caso di allergia alle penicilline o alle cefalosporine e che, se compaiono rash, diarrea importante o segni di allergia, va avvisato subito il medico.[5, 1, 2, 3, 4, 6, 7, 8]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Piperacillina e Tazobactam Noridem: Scheda tecnica e prescrivibilità. Avvertenze.
