Praluent: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Praluent: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo, 1 riassunto EPAR EMA scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAPraluent
  2. 2 BugiardinoPraluent
  3. 3 IndicazioniPraluent
  4. 4 Effetti collateraliPraluent
  5. 5 Sicurezza e azionePraluent
  6. 6 Riassunto EPAR EMAPraluent (alirocumab)
  7. 7 Principio attivoAlirocumab

Il testo è generato solo da questi 7 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Praluent è un farmaco a base di alirocumab indicato negli adulti con ipercolesterolemia primaria o dislipidemia mista, e nei bambini dai 8 anni in su con ipercolesterolemia familiare eterozigote, per ridurre il colesterolo LDL; negli adulti con malattia cardiovascolare aterosclerotica accertata è usato anche per ridurre il rischio cardiovascolare.[1, 6] Si usa in aggiunta alla dieta, spesso insieme a una statina o ad altre terapie ipolipemizzanti, ma può essere impiegato anche da solo se le statine non sono tollerate o sono controindicate.[1, 2, 6] Prima di iniziarlo vanno escluse cause secondarie di iperlipidemia; non deve essere usato in caso di ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti, e in presenza di grave compromissione renale o epatica è richiesto cautela.[1, 2]

A cosa serve

Praluent è indicato negli adulti con ipercolesterolemia primaria, familiare eterozigote o non familiare, oppure con dislipidemia mista, sempre in aggiunta alla dieta.[1, 6] Nei bambini e negli adolescenti a partire dagli 8 anni è indicato nella ipercolesterolemia familiare eterozigote.[1, 6] Negli adulti con malattia cardiovascolare aterosclerotica accertata è usato per ridurre il rischio cardiovascolare abbassando il colesterolo LDL.[1, 6] L’EPAR dell’EMA riporta che, negli adulti con cardiopatia aterosclerotica, Praluent ha ridotto il numero degli eventi cardiovascolari, in particolare attacchi cardiaci e ictus.[6]

Formulazioni e come si usa

Praluent è disponibile come soluzione iniettabile in penna pre-riempita e in siringa pre-riempita da 75 mg e 150 mg; la scheda tecnica riporta anche la formulazione da 300 mg in penna pre-riempita.[1] Le confezioni e i codici AIC riportati per il principio attivo alirocumab comprendono le penne da 75 mg e 150 mg; per queste formulazioni il farmaco è classificato come ricetta ripetibile limitativa ed è rimborsabile SSN.[7]

Negli adulti la dose iniziale abituale è 75 mg per via sottocutanea una volta ogni 2 settimane.[1] Se è necessaria una riduzione maggiore del colesterolo LDL, si può iniziare con 150 mg ogni 2 settimane oppure con 300 mg ogni 4 settimane.[1] Se serve un’ulteriore riduzione del colesterolo LDL, il dosaggio può essere modificato fino a un massimo di 150 mg ogni 2 settimane.[1]

Formulazione adulta Dose iniziale abituale Dose massima giornaliera
75 mg 75 mg ogni 2 settimane 150 mg ogni 2 settimane come massimo regime riportato in scheda tecnica[1]
150 mg 150 mg ogni 2 settimane, se necessario 150 mg ogni 2 settimane[1]
300 mg 300 mg ogni 4 settimane 300 mg ogni 4 settimane, con eventuale passaggio a 150 mg ogni 2 settimane se serve ulteriore riduzione[1]

Nei pazienti pediatrici con HeFH la dose dipende dal peso corporeo e va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo; la scelta della dose spetta al pediatra.[1, 2] Se si dimentica una dose, va somministrata il prima possibile e poi si riprende lo schema abituale.[1, 2] La somministrazione è sottocutanea nella coscia, nell’addome o nella parte superiore del braccio.[1, 6] Ogni penna o siringa è monouso.[1] Per la dose da 300 mg, la scheda tecnica prevede una sola iniezione da 300 mg oppure due iniezioni da 150 mg in due siti diversi.[1] Il medicinale non deve essere iniettato in aree con malattia cutanea attiva o lesioni, né va co-somministrato nello stesso sito con altri farmaci iniettabili.[1] Prima dell’uso la soluzione deve essere lasciata raggiungere la temperatura ambiente.[1, 2]

Controindicazioni e avvertenze

Praluent è controindicato in caso di ipersensibilità ad alirocumab o a uno qualsiasi degli eccipienti.[1, 2] Se compaiono segni o sintomi di reazioni allergiche gravi, il trattamento va interrotto e va avviata una terapia sintomatica appropriata.[1, 2] Nella scheda tecnica sono segnalate reazioni allergiche, incluse forme rare e talvolta gravi come ipersensibilità, eczema nummulare, orticaria, vasculite da ipersensibilità e, nel post-marketing, angioedema.[1] In pazienti con grave compromissione renale Praluent deve essere usato con cautela; gli studi clinici includono pochi pazienti con eGFR sotto 30 mL/min/1,73 m2.[1, 2] Anche in caso di grave compromissione epatica il farmaco deve essere usato con cautela, perché questi pazienti non sono stati studiati.[1]

Interazioni

Secondo la scheda tecnica, non ci si aspettano interazioni farmacocinetiche di alirocumab con altri medicinali e non sono previsti effetti sugli enzimi del citocromo P450.[1] La concomitante assunzione di statine, ezetimibe o fenofibrato riduce l’esposizione sistemica ad alirocumab, ma la riduzione del colesterolo LDL viene mantenuta quando il farmaco è somministrato ogni 2 settimane.[1]

Gravidanza e allattamento

In gravidanza non ci sono dati adeguati sull’uso di Praluent; essendo un anticorpo IgG1 ricombinante, si prevede che attraversi la placenta.[1] Per questo motivo il medicinale non è raccomandato durante la gravidanza, salvo quando le condizioni cliniche della donna rendano necessario il trattamento.[1, 2] In allattamento non è noto se alirocumab passi nel latte materno; l’uso non è raccomandato durante il periodo del colostro, mentre per il successivo periodo di allattamento la decisione tra sospendere l’allattamento o la terapia va valutata.[1] La scheda tecnica non riporta effetti avversi sulla fertilità nell’uomo; negli studi sugli animali non sono emersi effetti avversi sui marcatori surrogati della fertilità.[1]

Effetti indesiderati

Le reazioni avverse più comuni alle dosi raccomandate sono reazioni locali nel sito di iniezione, segni e sintomi delle alte vie respiratorie e prurito.[1, 4, 6] Tra le reazioni nel sito di iniezione sono stati descritti eritema o rossore, prurito, gonfiore e dolore o indolenzimento.[1, 4] Nella scheda tecnica la frequenza delle reazioni locali in sede di iniezione è pari al 6,1%, mentre i segni e sintomi delle alte vie respiratorie sono al 2,0% e il prurito all’1,1%.[1] Le reazioni che più spesso hanno portato a interrompere il trattamento sono state quelle locali in sede di iniezione.[1, 4] Tra gli eventi non comuni o rari sono segnalati orticaria, eczema nummulare e vasculite da ipersensibilità; in post-marketing è riportato angioedema come evento non noto.[1]

Studi principali

L’EPAR dell’EMA riporta che Praluent è stato studiato in oltre 5.000 adulti con ipercolesterolemia e dislipidemia mista, in alcuni casi da solo e in altri con statine o altri farmaci ipolipemizzanti.[6] Negli studi di fase 3, quando aggiunto a una statina, ha ridotto il colesterolo LDL più del 39-62% rispetto al placebo dopo sei mesi.[6] Quando è stato usato in aggiunta a una terapia standard o da solo, ha ridotto il colesterolo LDL più del 24-36% rispetto a ezetimibe.[6] In uno studio pediatrico su 153 pazienti di 8-17 anni con ipercolesterolemia familiare eterozigote, una dose bassa ogni 2 settimane ha ridotto il colesterolo LDL del 34% dopo 24 settimane, mentre la dose elevata ogni 4 settimane lo ha ridotto del 38%.[6] In uno studio su oltre 18.000 adulti con malattia cardiaca conclamata, meno del 10% dei pazienti trattati con Praluent ha avuto un evento cardiovascolare durante lo studio, rispetto a oltre l’11% con placebo.[6]

Domande frequenti

Praluent abbassa davvero il colesterolo LDL? Sì, negli studi ha prodotto riduzioni significative del colesterolo LDL, sia negli adulti sia nei bambini con ipercolesterolemia familiare eterozigote.[1, 6]

Posso usarlo da solo se non tollero le statine? Sì, la scheda tecnica e il foglietto illustrativo prevedono l’uso in monoterapia nei pazienti intolleranti alle statine o quando le statine sono controindicate.[1, 2]

Come si somministra? Si inietta sotto la pelle nell’addome, nella coscia o nella parte superiore del braccio, con penna o siringa pre-riempita monouso.[1, 6]

È controindicato in gravidanza? No, la scheda tecnica dice che non è raccomandato in gravidanza, salvo necessità clinica, quindi la decisione va valutata con il medico.[1]

Qual è l’effetto indesiderato più comune? Le reazioni nel sito di iniezione sono le più frequenti e sono anche la causa più comune di sospensione del trattamento.[1, 4]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Praluent: Scheda Tecnica e Prescrivibilità.