Puregon: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Puregon: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 29/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 6 schede tecniche AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina effetti collaterali, 1 riassunto EPAR EMA scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAPuregon 300 Ui Cartuccia
  2. 2 Scheda tecnica AIFAPuregon 50 Ui 0 5 Ml
  3. 3 Scheda tecnica AIFAPuregon 250 UI/0,5 ml
  4. 4 Scheda tecnica AIFAPuregon 900 Ui
  5. 5 Scheda tecnica AIFAPuregon 75 UI
  6. 6 Scheda tecnica AIFAPuregon 600 Ui Cartuccia
  7. 7 BugiardinoPuregon
  8. 8 Effetti collateraliPuregon
  9. 9 Riassunto EPAR EMAPuregon (follitropin beta)

Il testo è generato solo da questi 9 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Puregon è un farmaco a base di beta follitropina, cioè FSH ricombinante, usato nella donna per l’anovulazione dopo mancata risposta al clomifene citrato e per la stimolazione ovarica controllata nei programmi di riproduzione assistita; nell’uomo è indicato per l’insufficiente spermatogenesi da ipogonadismo ipogonadotropo.[1, 2, 3, 4, 5, 7] Prima di usarlo, il trattamento deve essere iniziato sotto la supervisione di un medico esperto in fertilità e la prima iniezione va fatta sotto diretto controllo medico.[1, 2, 3, 4, 5, 9] Non deve essere usato in caso di ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti, di tumori di ovaio, mammella, utero, testicolo, ipofisi o ipotalamo, di insufficienza primaria delle gonadi e, nella donna, anche in caso di sanguinamento vaginale non diagnosticato, cisti o ingrossamento ovarico non dovuti a PCOS e malformazioni o fibromi uterini incompatibili con la gravidanza.[1, 2, 3, 4, 5, 7, 9]

Indice (7 sezioni)
  1. 1A cosa serve
  2. 2Formulazioni e come si usa
  3. 3Controindicazioni e avvertenze
  4. 4Gravidanza e allattamento
  5. 5Effetti indesiderati
  6. 6Studi principali
  7. 7Domande frequenti

A cosa serve

Puregon è una gonadotropina usata per stimolare la funzione riproduttiva. Nella donna può essere impiegato per indurre l’ovulazione in caso di anovulazione, inclusa la PCOS, quando il clomifene citrato non ha funzionato, oppure per indurre lo sviluppo di più follicoli nei trattamenti di riproduzione assistita come IVF/ET, GIFT e ICSI. Nell’uomo è indicato per trattare l’insufficiente spermatogenesi legata a ipogonadismo ipogonadotropo.[1, 2, 3, 4, 5, 7, 9]

Dal punto di vista farmacologico, Puregon contiene FSH ricombinante: l’FSH è necessario per la crescita e maturazione dei follicoli e, nell’uomo, per la produzione degli spermatozoi. La follitropina beta di Puregon è prodotta con tecnologia del DNA ricombinante e ha una sequenza aminoacidica identica a quella dell’FSH umano naturale, con piccole differenze nella parte glucidica.[1, 2, 3, 4, 5, 9]

Formulazioni e come si usa

Puregon è disponibile in più formulazioni: soluzione iniettabile in flaconcini da 50, 75, 100, 150, 200 e 225 UI/0,5 mL, polvere e solvente da 75 UI, soluzione iniettabile da 250 UI/0,5 mL e cartucce da 150, 300, 600 e 900 UI con dispositivo a penna. Le formulazioni in cartuccia sono destinate all’uso con Puregon Pen.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

La via di somministrazione, per le formulazioni descritte nelle fonti, è sottocutanea o intramuscolare. La polvere deve essere ricostituita prima dell’uso; la soluzione in cartuccia è pronta per l’uso con la penna. Le iniezioni possono essere eseguite dal paziente o da un familiare solo dopo istruzioni adeguate.[7, 9]

Posologia negli adulti

La dose di Puregon non è unica per tutti: va aggiustata individualmente in base alla risposta ovarica, con monitoraggio ecografico e, se utile, del livello di estradiolo.[1, 2, 3, 4, 5] Per la donna con anovulazione, lo schema indicato in scheda tecnica inizia in generale con 50 UI al giorno per almeno 7 giorni; se non c’è risposta, la dose viene aumentata gradualmente. Il trattamento continua finché si raggiungono condizioni pre-ovulatorie, in genere in 7-14 giorni, poi si sospende e l’ovulazione può essere indotta con hCG. Se i follicoli sono troppi o l’estradiolo aumenta troppo rapidamente, la dose giornaliera va ridotta.[1, 2, 3, 4, 5]

Per la stimolazione ovarica controllata nei programmi di riproduzione assistita, la scheda tecnica raccomanda una dose iniziale di 100-225 UI al giorno per almeno i primi 4 giorni. Poi la dose si adatta alla risposta ovarica. Negli studi clinici, le dosi di mantenimento risultate sufficienti sono state 75-375 UI per 6-12 giorni, anche se può servire un trattamento più lungo.[2, 3, 4, 5]

Il trattamento con Puregon può essere associato a un agonista o a un antagonista del GnRH per prevenire una luteinizzazione precoce; l’uso concomitante con clomifene citrato può aumentare la risposta follicolare e, dopo soppressione ipofisaria con agonista del GnRH, può essere necessaria una dose più alta di Puregon.[1, 2, 3, 4, 5]

Controindicazioni e avvertenze

Puregon non deve essere usato in caso di ipersensibilità a beta follitropina o agli eccipienti, tumori di ovaio, mammella, utero, testicolo, ipofisi o ipotalamo, insufficienza primaria delle gonadi. Nella donna, è controindicato anche con sanguinamento vaginale non diagnosticato, cisti ovariche o ingrossamento ovarico non dovuti a PCOS, malformazioni degli organi riproduttivi incompatibili con la gravidanza e fibromi uterini incompatibili con la gravidanza.[1, 2, 3, 4, 5, 7, 9]

Puregon può contenere tracce di streptomicina e/o neomicina: in persone sensibili questi antibiotici possono provocare reazioni di ipersensibilità. Prima di iniziare il trattamento bisogna valutare bene l’infertilità di coppia ed escludere o trattare adeguatamente ipotiroidismo, insufficienza corticosurrenalica, iperprolattinemia e tumori ipofisari o ipotalamici.[1, 2, 3, 4, 5, 7]

La principale avvertenza è la sindrome da iperstimolazione ovarica, che può essere grave e mettere in pericolo la vita. I segni lievi o moderati includono dolore addominale, nausea, diarrea e ingrossamento ovarico; i casi gravi possono causare ascite, effusione pleurica, dispnea, oliguria, alterazioni ematologiche e aumento di peso. Il rischio aumenta con una risposta ovarica eccessiva e i pazienti vanno monitorati per almeno due settimane dopo la somministrazione di hCG.[1, 2, 3, 4, 5, 7, 8]

Nelle donne trattate per fertilità c’è anche un aumento del rischio di gravidanze multiple e, nelle tecniche di riproduzione assistita, di gravidanza extrauterina e di aborto; la scheda tecnica segnala inoltre che l’incidenza di malformazioni congenite può essere leggermente più alta rispetto al concepimento spontaneo, anche per il ruolo di fattori dei genitori e delle gravidanze multiple.[3, 4, 5, 7, 9]

Gravidanza e allattamento

Puregon non è indicato in gravidanza. In caso di esposizione involontaria, i dati clinici non sono sufficienti per escludere un effetto teratogeno dell’FSH ricombinante, anche se finora non è stato riportato un particolare effetto malformativo e negli studi animali non è emersa teratogenicità.[1, 2, 3, 4, 5, 7]

Durante l’allattamento non ci sono dati clinici o animali sufficienti sulla secrezione nel latte. È improbabile che la beta follitropina passi nel latte materno per il suo alto peso molecolare; se ciò avvenisse, verrebbe degradata nel tratto intestinale del lattante. Può però influenzare la produzione lattea.[1, 2, 3, 4, 5]

Effetti indesiderati

Le reazioni locali nel sito di iniezione sono tra gli effetti più frequenti e sono riportate in circa il 3% dei pazienti; in genere sono moderate e transitorie. Reazioni generalizzate di ipersensibilità sono più rare, intorno allo 0,2%.[1, 2, 3, 4, 5]

Nella donna, oltre ai segni della sindrome da iperstimolazione ovarica, gli effetti indesiderati comuni includono cefalea, distensione addominale, dolore addominale, dolore pelvico e reazioni nel sito di iniezione. Tra quelli non comuni sono riportati fastidio addominale, costipazione, diarrea, nausea, disturbi al seno, metrorragia, cisti ovarica, ingrossamento ovarico, torsione ovarica, ingrossamento uterino, emorragia vaginale e reazioni di ipersensibilità generalizzata.[1, 2, 3, 4, 5, 8]

Negli uomini, nelle fonti disponibili per Puregon 200 UI, sono riportati come comuni cefalea, acne, rash, cisti epididimale, ginecomastia e reazioni nel sito di iniezione.[8]

Studi principali

L’EPAR EMA riporta che Puregon è stato studiato in 981 pazienti donne sottoposte a trattamenti di fertilità, in 172 donne anovulatorie e in 49 uomini. In tutti gli studi è stato confrontato con FSH urinario. Puregon è risultato efficace quanto il prodotto di confronto in tutti gli studi, sia per la fertilità femminile sia per la produzione di spermatozoi nell’uomo.[9]

Domande frequenti

Puregon è un ormone? Sì. Contiene beta follitropina, cioè FSH ricombinante, un ormone che regola ovulazione e spermatogenesi.[1, 2, 3, 4, 5, 9]

Serve sempre la stessa dose? No. La dose va adattata alla risposta ovarica e al monitoraggio ecografico e ormonale.[1, 2, 3, 4, 5]

Posso usarlo in gravidanza? No, Puregon non è indicato in gravidanza.[1, 2, 3, 4, 5]

Qual è il problema principale da sorvegliare durante la terapia? La sindrome da iperstimolazione ovarica, che richiede monitoraggio attento e può essere grave.[1, 2, 3, 4, 5, 7, 9]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Puregon 300 Ui Cartuccia: Scheda Tecnica del Farmaco. Avvertenze.