Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 2 schede tecniche AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFATriasporin Capsule
- 2 Scheda tecnica AIFATriasporin
- 3 BugiardinoTriasporin
- 4 IndicazioniTriasporin
- 5 Effetti collateraliTriasporin
- 6 Sicurezza e azioneTriasporin
- 7 Principio attivoItraconazolo
Il testo è generato solo da questi 7 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Triasporin è un farmaco a base di itraconazolo, un antimicotico per uso sistemico. Esiste come capsule rigide da 100 mg e come soluzione orale da 10 mg/ml; entrambe sono medicinali soggetti a ricetta ripetibile e rimborsabili dal Servizio sanitario nazionale.[1, 2, 7] Si usa contro diverse infezioni da funghi, ma la formulazione in capsule e quella in soluzione orale non hanno le stesse indicazioni: le capsule coprono anche molte micosi cutanee e sistemiche, mentre la soluzione orale è indicata soprattutto per la candidosi orale e/o esofagea e per alcune profilassi in pazienti immunocompromessi.[1, 2] Prima di usarlo è importante sapere che itraconazolo può dare interazioni rilevanti, può non essere adatto in caso di insufficienza cardiaca o di gravidanza, e va usato con cautela se ci sono problemi epatici o renali.[1, 2, 3]
A cosa serve
Triasporin capsule è indicato per micosi superficiali come candidosi vulvovaginale, pityriasis versicolor, dermatofitosi, candidosi orale e cheratite fungina; per onicomicosi da dermatofiti e/o lieviti; e per varie micosi sistemiche, tra cui aspergillosi, candidosi, criptococcosi, istoplasmosi, sporotricosi, paracoccidioidomicosi e blastomicosi. Nella criptococcosi del sistema nervoso centrale e nei pazienti immunocompromessi, le capsule sono indicate solo quando il trattamento di prima linea è inappropriato o inefficace.[1]
Triasporin soluzione orale è indicato per trattare la candidosi orale e/o esofagea nei pazienti HIV-positivi o in altri pazienti immunocompromessi, e per la profilassi di infezioni micotiche profonde sensibili all’itraconazolo in pazienti con tumori ematici o destinati a trapianto di midollo osseo con neutropenia prevedibile, quando la terapia standard è ritenuta inadeguata. Per la prevenzione dell’aspergillosi, però, al momento non ci sono dati sufficienti di efficacia.[2, 3]
Formulazioni e come si usa
Capsule rigide da 100 mg
Le capsule vanno assunte immediatamente dopo uno dei pasti principali, perché l’assorbimento è migliore con il cibo. Devono essere deglutite intere e non aperte.[1]
| Indicazione negli adulti | Dose standard nella fonte | Durata nella fonte |
|---|---|---|
| Pityriasis versicolor | 200 mg 1 volta al giorno | 7 giorni[1] |
| Dermatomicosi | 200 mg 1 volta al giorno | 7 giorni[1] |
| Aree particolarmente cheratinizzate come tinea pedis plantare e tinea manus palmare | 200 mg 2 volte al giorno | 7 giorni[1] |
| Onicomicosi | 1 ciclo = 200 mg 2 volte al giorno per una settimana | 2 cicli per le unghie delle mani, 3 cicli per quelle dei piedi, con 3 settimane di non trattamento tra i cicli[1] |
| Candidosi vulvovaginale | 200 mg 1 volta al giorno oppure 200 mg 2 volte al giorno | 3 giorni o 1 giorno[1] |
| Candidosi orale | 100 mg 1 volta al giorno | 15 giorni[1] |
| Cheratite fungina | 200 mg 1 volta al giorno | 21 giorni[1] |
| Aspergillosi | 200 mg 1 volta al giorno | 2-5 mesi[1] |
| Candidosi sistemica | 100-200 mg 1 volta al giorno | 3 settimane-7 mesi[1] |
| Criptococcosi non meningea | 200 mg 1 volta al giorno | 2 mesi-1 anno[1] |
| Meningite criptococcica | 200 mg 2 volte al giorno | 2 mesi-1 anno[1] |
| Istoplasmosi | da 200 mg 1 volta al giorno a 200 mg 2 volte al giorno | 8 mesi[1] |
| Sporotricosi linfocutanea e cutanea | 100 mg o 200 mg 1 volta al giorno, oppure 200 mg 2 volte al giorno per lesioni estese | da 3 a 6 mesi[1] |
| Paracoccidioidomicosi | 100 mg 1 volta al giorno | 6 mesi[1] |
| Cromomicosi | 100-200 mg 1 volta al giorno | 6 mesi[1] |
| Blastomicosi | da 100 mg 1 volta al giorno a 200 mg 2 volte al giorno | 6 mesi[1] |
Per le capsule, la durata va regolata in base alla risposta clinica.[1]
Soluzione orale da 10 mg/ml
La soluzione orale va assunta lontano dai pasti, evitando di mangiare per almeno 1 ora dopo l’assunzione. Per la candidosi orale e/o esofagea, va trattenuta in bocca per circa 20 secondi prima di essere deglutita, senza sciacquare la bocca dopo.[2, 3]
Negli adulti, la dose per la candidosi orale e/o esofagea è 200 mg al giorno, preferibilmente in due somministrazioni oppure in dose unica, per 1 settimana; se non c’è risposta, il trattamento può essere proseguito per un’altra settimana. Nella candidosi orale e/o esofagea resistente al fluconazolo, la dose è da 100 a 200 mg due volte al giorno per 2 settimane, con possibilità di proseguire per altre 2 settimane se necessario; la dose giornaliera di 400 mg non deve essere usata per più di 14 giorni se non ci sono segnali di miglioramento.[2, 3]
Per la profilassi antifungina nella soluzione orale, la scheda tecnica prevede una posologia da leggere nella tabella dedicata del Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto. Nei bambini la dose dipende dal peso e va definita dal pediatra, seguendo la tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo; in questa scheda riassuntiva non vengono riportati numeri di dose pediatrici.[2, 3]
Nei bambini la fonte non raccomanda l’uso di Triasporin soluzione orale, salvo che il beneficio potenziale superi i rischi.[2, 3]
Controindicazioni e avvertenze
Triasporin è controindicato in caso di ipersensibilità all’itraconazolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. È controindicato anche con la co-somministrazione di diversi substrati di CYP3A4, perché l’aumento dei loro livelli può provocare eventi gravi, incluso prolungamento del QT e tachiaritmie ventricolari.[1, 2]
Le capsule non devono essere somministrate a pazienti con disfunzione ventricolare, per esempio con insufficienza cardiaca congestizia o storia di insufficienza cardiaca congestizia, salvo necessità di trattare infezioni potenzialmente pericolose per la vita o altre gravi infezioni. Lo stesso principio vale per la soluzione orale, che non deve essere somministrata in presenza di insufficienza cardiaca congestizia o sua storia, tranne che in caso di pericolo di vita o di altre gravi infezioni.[1, 2]
Triasporin può essere associato a insufficienza cardiaca congestizia e il rischio può aumentare con dosi giornaliere più alte. Nei pazienti con fattori di rischio cardiaci, la fonte raccomanda cautela e monitoraggio; se compaiono segni o sintomi di insufficienza cardiaca, il trattamento va sospeso.[1, 2, 3]
Sono stati riportati casi molto rari di grave epatotossicità, anche fatale. Nella soluzione orale, la scheda tecnica consiglia di prendere in considerazione il monitoraggio della funzionalità epatica e di istruire il paziente a segnalare prontamente sintomi suggestivi di epatite.[1, 2, 3]
Interazioni
Itraconazolo è un potente inibitore del CYP3A4 e della glicoproteina-P, quindi può modificare la farmacocinetica di molti altri medicinali. Allo stesso tempo, sostanze che inducono il CYP3A4 possono ridurre i livelli di itraconazolo e rendere il trattamento meno efficace.[1, 2]
Con le capsule, i medicinali che riducono l’acidità gastrica possono interferire con l’assorbimento. La scheda tecnica raccomanda cautela con antiacidi, antagonisti H2 e inibitori di pompa protonica; dopo questi farmaci, itraconazolo può essere assunto con una bevanda acida come una cola non dietetica, mentre gli antiacidi dovrebbero essere presi almeno 1 ora prima o 2 ore dopo Triasporin.[1]
La soluzione orale non deve essere usata con potenti induttori del CYP3A4 come rifampicina, carbamazepina, fenitoina, fenobarbitale, efavirenz, nevirapina o iperico; questa associazione non è raccomandata e va evitata da 2 settimane prima e durante il trattamento, salvo che il beneficio superi il rischio di perdita di efficacia.[2]
Gravidanza e allattamento
Triasporin non deve essere usato in gravidanza, salvo che in presenza di micosi sistemiche a elevato rischio di vita, quando il beneficio per la madre superi il rischio per il feto. La scheda tecnica delle capsule richiede anche misure contraccettive efficaci durante il trattamento e fino al ciclo mestruale successivo alla fine della terapia.[1, 2]
Durante l’allattamento, le capsule richiedono una valutazione del rapporto rischio-beneficio e, in caso di dubbio, la donna non deve allattare; per la soluzione orale, il foglietto illustrativo indica che non deve essere somministrata durante l’allattamento.[1, 2, 3]
Effetti indesiderati
Con le capsule, le reazioni avverse più comuni sono mal di testa, dolore addominale e nausea. Tra gli eventi più gravi segnalati ci sono reazioni allergiche gravi, insufficienza cardiaca, edema polmonare, pancreatite, grave epatotossicità e gravi reazioni cutanee.[1]
Con la soluzione orale, gli eventi riportati più spesso sono vertigini, cefalea, disgeusia, dispnea, tosse, dolore addominale, diarrea, vomito, nausea, dispepsia, eruzione cutanea e piressia. Anche qui gli eventi gravi comprendono reazioni allergiche gravi, insufficienza cardiaca o congestizia, edema polmonare, pancreatite, epatotossicità grave e reazioni cutanee gravi.[2]
Domande frequenti
Triasporin capsule e Triasporin soluzione orale si usano per le stesse infezioni? No: le capsule hanno indicazioni più ampie, mentre la soluzione orale è indicata soprattutto per candidosi orale/esofagea e per alcune profilassi in pazienti immunocompromessi.[1, 2]
Triasporin si può prendere insieme a tutti i farmaci? No. Ha molte interazioni e alcuni medicinali sono controindicati; prima di associare altri farmaci bisogna verificare il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto.[1, 2]
Triasporin è adatto in gravidanza? No, salvo situazioni eccezionali di pericolo di vita in cui il medico ritenga che il beneficio superi il rischio.[1, 2]
Se ho problemi di cuore posso usarlo? La scheda tecnica dice che in caso di insufficienza cardiaca congestizia o sua storia Triasporin non deve essere usato, salvo eccezioni per infezioni gravi o potenzialmente pericolose per la vita.[1, 2]
La dose nei bambini è uguale a quella degli adulti? No. Per la soluzione orale la dose pediatrica va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo e deve essere definita dal pediatra; qui non sono riportati numeri di dose per i bambini.[2, 3]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Triasporin Capsule: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
