Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAZecovir – Brivudina
- 2 BugiardinoZecovir
- 3 IndicazioniZecovir
- 4 Effetti collateraliZecovir
- 5 Sicurezza e azioneZecovir
- 6 Principio attivoBrivudina
Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Zecovir è un farmaco a base di brivudina, un antivirale indicato per il trattamento precoce delle infezioni acute da herpes zoster negli adulti immunocompetenti.[1, 2] Contiene 125 mg di brivudina per compressa ed è disponibile come compresse da assumere per via orale; è un medicinale con ricetta ripetibile, classe A rimborsabile SSN, codice ATC J05AB15.[1, 6] Prima di usarlo è importante sapere che è controindicato in gravidanza e allattamento, nei bambini e in presenza di alcuni trattamenti antitumorali o immunosoppressivi, perché l’interazione con le fluoropirimidine può essere potenzialmente fatale.[1, 2]
Indice (7 sezioni)
A cosa serve
Zecovir serve per il trattamento precoce del fuoco di Sant’Antonio, cioè dell’herpes zoster, in adulti immunocompetenti.[1, 2] Il medicinale è pensato per un uso breve e va iniziato il prima possibile, perché l’efficacia è legata alla fase iniziale della comparsa delle lesioni cutanee.[1, 3] Nella scheda tecnica è indicato anche che il trattamento riduce il rischio di sviluppare nevralgia posterpetica nei pazienti di età superiore ai 50 anni, se usato al dosaggio standard previsto.[1]
Formulazioni e come si usa
Zecovir è disponibile come compresse da 125 mg di brivudina.[1, 6]
Per gli adulti la posologia standard è la seguente:[1]
| Formulazione | Dose standard negli adulti | Dose massima giornaliera | Durata |
|---|---|---|---|
| Zecovir 125 mg compresse | 1 compressa una volta al giorno | 125 mg di brivudina al giorno | 7 giorni |
Il trattamento deve iniziare preferibilmente entro 72 ore dalla comparsa delle prime manifestazioni cutanee o entro 48 ore dalla comparsa della prima vescicola.[1, 3] Le compresse vanno assunte ogni giorno più o meno alla stessa ora.[1] Se i sintomi persistono o peggiorano durante i 7 giorni di terapia, il paziente deve rivolgersi al medico.[1, 3] Dopo un primo ciclo di 7 giorni non deve essere effettuato un secondo ciclo.[1]
Negli anziani sopra i 65 anni non è necessario un aggiustamento della dose.[1, 3] Anche in caso di compromissione renale da moderata a grave o di compromissione epatica da moderata a grave non è richiesto un aggiustamento posologico.[1, 3] L’assunzione di cibo non influenza in modo significativo l’assorbimento del farmaco, anche se nel materiale di farmacocinetica è riportato un lieve ritardo nell’assorbimento senza riduzione della quantità totale assorbita.[1, 5]
Per bambini e adolescenti da 0 a 18 anni Zecovir è controindicato e non va usato.[1, 2, 4]
Controindicazioni e avvertenze
Zecovir non deve essere usato in caso di allergia alla brivudina o a uno qualsiasi degli eccipienti.[1, 2, 4] È controindicato nei pazienti immunocompromessi, compresi quelli sottoposti o in attesa di chemioterapia antineoplastica o in terapia immunosoppressiva.[1, 2, 4] È inoltre controindicato nei pazienti che assumono flucitosina.[1, 2, 4]
Un punto molto importante riguarda la cute: Zecovir non deve essere assunto se l’eruzione cutanea si è già completamente sviluppata, cioè quando sono già comparse le croste.[1, 2] Il bugiardino aggiunge che, se si soffre di patologie epatiche croniche, è opportuno parlarne prima con il medico.[2] La scheda tecnica segnala inoltre che il farmaco è controindicato durante gravidanza e allattamento.[1, 4]
La scheda tecnica riporta che, dopo la fine della terapia di 7 giorni, il recupero funzionale completo dell’attività della DPD avviene dopo 18 giorni.[1] Nonostante questo, la stessa scheda impone comunque un intervallo minimo di 4 settimane tra la fine del trattamento con brivudina e l’inizio di una terapia con fluoropirimidine.[1]
Interazioni
Zecovir non deve essere somministrato a pazienti che stanno ricevendo, hanno ricevuto di recente o devono iniziare entro 4 settimane una chemioterapia con medicinali contenenti 5-fluorouracile, comprese le formulazioni topiche, oppure con i suoi profarmaci come capecitabina e tegafur, o con altre fluoropirimidine.[1, 2] Lo stesso vale per la flucitosina.[1, 2, 4]
L’interazione tra brivudina e fluoropirimidine è descritta come potenzialmente fatale, perché può aumentare in modo marcato la tossicità di questi farmaci.[1, 2] Se la somministrazione avviene per errore insieme a questi medicinali, la scheda tecnica raccomanda di sospenderli, ricoverare subito il paziente e adottare misure per ridurre la tossicità da fluoropirimidina, oltre a contattare un centro antiveleni se disponibile.[1] Il bugiardino elenca tra i possibili segni di tossicità nausea, vomito, diarrea, infiammazione della bocca, riduzione dei globuli bianchi, depressione midollare, eruzione cutanea e rossore.[2]
Il bugiardino segnala anche una possibile interazione con i farmaci dopaminergici usati nel morbo di Parkinson, con rischio di corea.[2]
Gravidanza e allattamento
Zecovir è controindicato in gravidanza e nelle donne che allattano.[1, 2, 4] La scheda tecnica riporta che negli animali non sono stati osservati effetti embriotossici o teratogeni, ma la sicurezza nella donna gravida non è stata stabilita.[1] Inoltre, la brivudina e il suo principale metabolita sono stati rilevati nel latte animale.[1]
Effetti indesiderati
La reazione avversa più comune riportata negli studi clinici è la nausea.[1, 4] Le reazioni più gravi ma rare includono l’epatite, che è stata osservata anche dopo la commercializzazione, e nella scheda tecnica si segnala che il prolungamento del trattamento oltre i 7 giorni aumenta il rischio di epatite.[1, 4]
Tra gli altri effetti indesiderati segnalati ci sono disturbi del sistema nervoso come cefalea, capogiro, vertigini e sonnolenza, disturbi psichiatrici come insonnia e ansia, e reazioni allergiche o di ipersensibilità con edema, prurito, eruzione cutanea e dispnea.[1, 4] Sono stati riportati anche disturbi gastrointestinali, alterazioni ematologiche, disturbi cutanei, astenia, febbre, dolori e brividi.[1, 4] La scheda tecnica riporta inoltre che, in caso di sovradosaggio, non sono stati descritti casi acuti e il trattamento deve essere sintomatico e di supporto.[1]
Domande frequenti
Quanto dura la terapia con Zecovir? La durata standard è di 7 giorni e non va ripetuto un secondo ciclo.[1, 3]
Si può prendere insieme ai chemioterapici con 5-fluorouracile? No, non deve essere usato con 5-fluorouracile, capecitabina, tegafur, flucitosina e altre fluoropirimidine, perché l’interazione può essere potenzialmente fatale.[1, 2, 4]
Si può usare nei bambini? No, nei bambini e negli adolescenti da 0 a 18 anni è controindicato.[1, 2]
Serve un aggiustamento della dose negli anziani o nei pazienti con problemi renali o epatici? No, la scheda tecnica indica che non è necessario un aggiustamento negli over 65 e nei pazienti con compromissione renale o epatica da moderata a grave.[1, 3]
Deve essere preso subito dopo la comparsa dei sintomi? Sì, va iniziato il prima possibile, preferibilmente entro 72 ore dalle prime manifestazioni cutanee o entro 48 ore dalla prima vescicola.[1, 3]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Zecovir – Brivudina: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
