Una persona allettata che mangia poco, perde peso e beve poco ha molte più probabilità di sviluppare piaghe da decubito rispetto a chi mantiene uno stato nutrizionale adeguato. La nutrizione non sostituisce i cambi di posizione o i presidi antidecubito, ma ridurre la malnutrizione aiuta la pelle a restare integra e a guarire meglio. Errori frequenti sono diete “in bianco” prolungate e apporto di proteine troppo basso.
Perché la nutrizione è importante nelle piaghe da decubito
Le piaghe da decubito, o ulcere da pressione, sono lesioni della pelle e dei tessuti che si formano dove l’osso preme a lungo contro il materasso o la sedia. Secondo la Mayo Clinic, essere sottopeso o malnutriti aumenta il rischio di sviluppare queste lesioni, perché la pelle diventa più fragile e i tessuti hanno meno riserve per ripararsi Mayo Clinic.
Le linee guida internazionali NPIAP/EPUAP e le raccomandazioni NICE indicano che una alimentazione adeguata, con sufficiente apporto di energia, proteine, grassi, carboidrati, vitamine, minerali e liquidi, è parte integrante della prevenzione e gestione delle ulcere da pressione NICE, raccomandazioni. Un apporto insufficiente rallenta i processi di riparazione tissutale e favorisce l’instaurarsi di malnutrizione, condizione che il Ministero della Salute collega espressamente a un aumento di complicazioni come le lesioni da decubito negli anziani fragili.
Il Ministero della Salute segnala infatti che le persone anziane, soprattutto se istituzionalizzate o ospedalizzate, sono ad alto rischio di malnutrizione per difetto, e che questa si associa a maggior incidenza di ulcere da decubito e peggiori esiti clinici Ministero della Salute, nutrizione anziano. L’Istituto Superiore di Sanità include la malnutrizione tra i principali fattori di rischio modificabili nelle strategie di prevenzione delle ulcere da pressione. Curare la dieta non evita da sola le piaghe, ma ridurre malnutrizione e disidratazione è un tassello essenziale di qualsiasi programma preventivo.
Nutrienti chiave per la salute della pelle
Per mantenere la pelle integra e favorire la guarigione dei tessuti in chi è allettato, servono energia, proteine di buona qualità, grassi “buoni”, carboidrati complessi, vitamine e minerali. La Wound Healing Society sottolinea che proteine, carboidrati, vitamine e oligoelementi hanno un ruolo critico nei processi di riparazione, compresa la sintesi di collagene e la risposta immunitaria locale Wound Healing Society 2023.
Le revisioni su nutrizione e ulcere da pressione mostrano un fabbisogno aumentato di proteine, energia, zinco e vitamine A, C ed E nei pazienti con ulcere o ad alto rischio, anche se i fabbisogni esatti variano e vanno valutati caso per caso Pressure Ulcer and Nutrition. La vitamina C e il rame partecipano alla formazione del collagene, lo zinco interviene nella replicazione cellulare e nella risposta immunitaria, mentre le vitamine A ed E contribuiscono alla difesa antiossidante della pelle.
I liquidi sono altrettanto importanti: una persona disidratata ha una pelle più secca e fragile, con maggiore rischio di fissurazioni e lesioni. La revisione NICE su nutrizione e idratazione nella prevenzione delle ulcere da pressione evidenzia che un’adeguata idratazione, insieme a sufficiente apporto energetico e proteico, è associata al mantenimento dell’integrità cutanea NICE, evidence review. Nei soggetti con scarso stimolo della sete, come molti anziani fragili, il monitoraggio dell’introito di acqua e bevande va quindi pianificato in modo sistematico.
Alimenti consigliati per prevenire le piaghe da decubito
Per ridurre il rischio di piaghe da decubito è utile impostare un’alimentazione varia che includa ad ogni pasto una fonte di proteine ad alto valore biologico, carboidrati complessi, verdura e frutta. Esempi di alimenti proteici utili sono carne magra, pesce, uova, latte e derivati come yogurt e formaggi, oltre a legumi ben cotti abbinati ai cereali, adatti anche quando si vuole limitare la carne per scelte personali o cliniche.
Per l’apporto di vitamine antiossidanti e minerali sono importanti frutta e verdura di colori diversi, mentre noci, mandorle e semi oleosi apportano grassi insaturi e vitamina E, da usare in quantità adeguate alla situazione clinica. Il pane, la pasta, il riso, le patate e altri cereali forniscono energia, utile a evitare che l’organismo “bruci” le proteine muscolari, condizione che indebolirebbe la muscolatura e peggiorerebbe il rischio di lesioni da pressione.
In molti pazienti allettati l’appetito è ridotto, e pasti molto voluminosi risultano difficili. In questi casi può essere utile frazionare la razione quotidiana in porzioni più piccole e frequenti, con spuntini nutrienti come yogurt, creme di legumi passati, frullati di frutta con latte o bevande arricchite. L’Università del Michigan indica che una dieta con sufficiente energia e proteine, eventualmente supportata da integratori vitaminico minerali, aiuta l’organismo a mantenere la pelle e a guarire le lesioni da pressione.
La scelta degli alimenti deve comunque tenere conto di eventuali patologie associate, come diabete o insufficienza renale, che richiedono aggiustamenti specifici di zuccheri semplici, proteine o sali minerali. In presenza di lesioni già presenti, o di scarso apporto per bocca, le linee guida internazionali suggeriscono una valutazione nutrizionale strutturata, che può includere anche supplementi orali o nutrizione artificiale decisi dal team curante. La prevenzione dietetica si integra sempre con misure locali, come l’uso corretto di materassi antidecubito e prodotti topici idonei, descritti nelle schede su che crema o pomata applicare sulle piaghe da decubito.
Esempio di menu per persone allettate o fragili
Un esempio di menu giornaliero per una persona anziana allettata, senza restrizioni particolari, può prevedere a colazione latte o yogurt con pane o fette biscottate e un frutto morbido. A pranzo un primo piatto a base di pasta o riso con condimento semplice, un secondo di carne o pesce teneri, verdure ben cotte e condite con olio extravergine di oliva, pane o patate e acqua. La consistenza dei cibi va adattata ad eventuali problemi di masticazione o deglutizione.
A cena possono essere utili zuppe di legumi passati con cereali, oppure uova, formaggi freschi o ricotta con contorno di ortaggi cotti e pane. Due o tre spuntini tra i pasti principali, ad esempio yogurt, creme di cereali, frutta cotta o budini nutrienti, aiutano a raggiungere un apporto sufficiente senza sovraccaricare lo stomaco. L’introito di liquidi va distribuito nella giornata, privilegiando acqua, tisane non zuccherate o brodi leggeri se tollerati.
Se la persona rifiuta spesso il cibo solido o ha disfagia, si possono usare preparazioni omogeneizzate, passati e frullati completi, eventualmente addensati secondo le indicazioni del logopedista o del medico. In alcuni casi il medico può valutare l’uso di supplementi nutrizionali orali iperproteici o ipercalorici, come suggerito dalla revisione Cochrane, che sottolinea l’importanza di interventi nutrizionali guidati da professionisti più che diete “fai da te” revisione Cochrane.
Ogni schema alimentare andrebbe monitorato nel tempo, verificando peso, forza muscolare, eventuali variazioni dell’appetito e comparsa di rossori cutanei nelle zone di appoggio. Se nonostante gli aggiustamenti dietetici si osservano calo ponderale, stanchezza marcata o comparsa di lesioni, è necessario segnalare tempestivamente la situazione al medico o al dietista clinico, che valuteranno interventi più strutturati in sinergia con il team infermieristico, soprattutto nei pazienti con ulcere già presenti o a rischio molto elevato.
Quando rivolgersi al medico o al dietista clinico
La comparsa di arrossamenti persistenti, piccole fissurazioni o dolore localizzato nelle zone di appoggio in una persona allettata richiede una valutazione medica e infermieristica tempestiva. L’Istituto Superiore di Sanità ricorda che la prevenzione efficace delle ulcere da pressione si basa su protocolli multidisciplinari, che includono valutazione nutrizionale, cambi posturali programmati e uso corretto di dispositivi di supporto Rapporto ISS. Il medico curante può richiedere il supporto di un dietista clinico quando sospetta malnutrizione o quando l’apporto orale è insufficiente.
Deve far sospettare malnutrizione un calo di peso non intenzionale, l’abbigliamento che “sta largo”, la riduzione della massa muscolare, la perdita di appetito o difficoltà a finire anche piccole porzioni. Secondo le linee di indirizzo nazionali per la nutrizione dell’anziano fragile, prevenire e trattare la malnutrizione è un obiettivo assistenziale prioritario proprio per ridurre complicanze come le ulcere da decubito. Quando sono già presenti lesioni, la nutrizione diventa parte del piano terapeutico insieme a medicazioni, presidi e terapie locali e sistemiche.
È opportuno contattare tempestivamente il medico o recarsi in struttura se la persona allettata non assume quasi nulla per bocca per più di uno o due giorni, ha vomito ripetuto, diarrea importante, febbre o segni di disidratazione come secchezza marcata delle mucose e ridotta diuresi. Il professionista valuterà se servono esami, terapie di supporto, eventuale nutrizione artificiale e un percorso di educazione nutrizionale per i caregiver, anche alla luce delle indicazioni del Ministero della Salute sull’anziano fragile.
La prevenzione delle piaghe da decubito richiede quindi un approccio integrato: mobilizzazione, cura della pelle, presidi adeguati e un piano nutrizionale personalizzato che garantisca sufficiente energia, proteine, vitamine, minerali e liquidi. Un monitoraggio regolare del peso, dell’assunzione di cibo e bevande e dello stato della pelle, con coinvolgimento di medico, infermiere e dietista, consente di intercettare precocemente sia la malnutrizione sia i primi segni di lesione, intervenendo prima che le piaghe si strutturino.
Per approfondire
Ministero della Salute – Nutrizione e anziano Spiega perché la malnutrizione è frequente nell’anziano fragile e come si collega a complicanze come le lesioni da decubito, offrendo indicazioni pratiche per la prevenzione nutrizionale.
Linee di indirizzo nazionali per la nutrizione dell’anziano fragile Documento tecnico che definisce gli obiettivi assistenziali nutrizionali, inclusa la prevenzione delle ulcere da pressione nei soggetti a rischio.
NHS – Pressure sores Scheda informativa sulle ulcere da pressione del Servizio sanitario inglese, con un paragrafo specifico sul ruolo di una dieta sana e dell’idratazione nella prevenzione.
MedlinePlus – Pressure sores Panoramica divulgativa sulle piaghe da decubito che include tra le raccomandazioni preventive il mantenimento di una buona alimentazione e di un adeguato apporto di liquidi.
Pressure Ulcer and Nutrition (PMC) Articolo di revisione che approfondisce i rapporti tra stato nutrizionale, fabbisogni di macro e micronutrienti specifici e rischio di sviluppo o peggioramento delle ulcere da pressione.
Per approfondire
- Nutritional interventions for preventing and treating pressure ulcers (pubmed.ncbi.nlm.nih.gov)
- A systematic review and meta-analysis of the effects of community use of oral nutritional supplements on clinical out... (pubmed.ncbi.nlm.nih.gov)





