Atenol

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto –  Foglietto Illustrativo per il Paziente –   (Fonte: A.I.FA.)

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PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARIIndice

Atenol  50 Cpr 100 mg   (Atenololo)
Classe A: Rimborsabile dal SSN (gratuito o con ticket per il paziente) NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ricetta Ripetibile Tipo: Etico Info:Prontuario terapeutico regionale ATC:C07AB03 AIC:025070020 Prezzo:6,02 Ditta: C.t. Lab.farmaceutico Srl

 

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALEIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: qual è il nome commerciale di Atenol?

MEDICINALE ATENOL “100 mg compresse” 50 compresse C07AB03 Atenololo


Atenol: Scatola

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVAIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: quali sostanze e principi attivi contiene Atenol?

1 compressa contiene:
Principio attivo:
Atenololo mg 100
Eccipienti
Magnesio carbonato mg 179
Amido di mais mg 19,4
Sodio laurilsolfato mg 6,6
Magnesio stearato mg 10

03.0 FORMA FARMACEUTICAIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: in quale forma (compresse, gocce, supposte ecc.) si presenta Atenol?

Compresse per via orale dosate mg 100 di atenololo.


04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeuticheIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: a cosa serve Atenol? Per quali malattie si prende Atenol?

Ipertensione arteriosa, compresa quella di origine renale.

Angina pectoris.

Aritmie.


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04.2 Posologia e modo di somministrazioneIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: come si prende Atenol? qual è il dosaggio raccomandato di Atenol? Quando va preso nella giornata Atenol

Adulti

Ipertensione arteriosa compresa quella di origine renale.

Una compressa (100 mg) al giorno. Di solito il pieno effetto antipertensivo si

raggiunge dopo una o due settimane di terapia. Se necessario, è possibile ottenere un'ulteriore riduzione dei valori pressori associando Atenol con altri farmaci antipertensivi. In particolare, la somministrazione contemporanea di Atenol con un diuretico determina un effetto antipertensivo superiore a quello prodotto dai singoli farmaci.

Angina pectoris.

La maggior parte dei pazienti risponde alla somministrazione di una

compressa (100 mg) al giorno. Aumentando la posologia non si ottiene generalmente un ulteriore beneficio.

Aritmie.

Dopo aver controllato le aritmie con Atenololo iniettabile, si consiglia una

posologia di mantenimento per via orale di 50-100 mg/die.

Il dosaggio deve essere regolato con particolare attenzione nei pazienti con grave compromissione della funzionalità renale (vedì "Specìalì avvertenze e precauzìonì per l’uso").

Anziani.

Può essere utile ridurre la posologia, particolarmente nei pazienti con compromissione della funzionalità renale.

Bambini.

Non esistono dati clinici nell'impiego pediatrico di Atenol. Pertanto se ne sconsiglia la somministrazione ai bambini.


04.3 ControindicazioniIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: quando non bisogna prendere Atenol?

Il trattamento con Atenol è controindicato nei casi di bradicardia spiccata, blocco atrioventricolare superiore al 1° grado, insufcienza cardiaca non controllata da una terapia adeguata, ipersensibilità verso i componenti del prodotto e shock cardiogeno. Atenol non deve essere associato, come tutti i beta-bloccanti, a terapia con verapamile. E' necessario che siano trascorsi almeno 48 ore dalla sospensione di uno di questi farmaci prima di iniziare l'altra terapia. Generalmente controindicato in gravidanza e durante l'al latta- mento (V. punto 4.6.).


04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'usoIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: a cosa bisogna stare attenti quando si prende Atenol? Quali sono le precauzioni da osservare durante la terapia con Atenol?

Sospensione. La sospensione del trattamento con atenololo deve essere graduata specialmente nei pazienti affetti da cardiopatia ischemica.

Insufficienza cardiaca. Atenol può essere somministrato, con la dovuta

cautela, ai pazienti con una riserva cardiaca scarsa, mentre il suo impiego deve essere evitato nei pazienti affetti da scompenso cardiaco conclamato; il farmaco può tuttavia essere usato nei pazienti con insufcienza cardiaca controllata da una terapia adeguata.

Bradicardia. La riduzione della frequenza cardiaca è una delle azioni farmacologiche indotte dall'atenololo; qualora compaiano sintomi attribuibili

all'eccessiva riduzione della frequenza cardiaca, il dosaggio di Atenol deve essere ridotto.

Broncopatie. La cardioselettività posseduta dall'atenololo permette il suo impiego, con cautela, nei pazienti con malattie ostruttive croniche delle vie

aeree. Tuttavia a volte nei pazienti asmatici può indurre un aumento della resistenza delle vie respiratorie: diversamente dai beta-bloccanti non selettivi, tale broncospasmo può essere risolto mediante preparati broncodilatatori, quali il salbutamolo e l'isoprenalina, ai dosaggi comunemente utilizzati.

Diabetici e pazienti soggetti all'ipoglicemia. Nei pazienti diabetici, in particolare in quelli affetti da diabete labile, e in pazienti soggetti a

ipoglicemia, Atenol, a causa della propria attività bloccante beta-adrenergica, può prevenire la comparsa dei segni e sintomi premonitori dell'ipoglicemia acuta quali le modificazioni della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa.

Disordini vascolari. Il beta-blocco può aggravare i disturbi va scolari periferici preesistenti.

Reazioni anafilattiche. Nei pazienti con terapia beta-bloccante e con una storia di reazioni anafilattiche a diversi allergeni, si può verificare un

aggravamento delle reazioni allergiche in occasione di ripetuti stimoli da parte dell'allergene. Questi pazienti possono non rispondere adeguatamente alle dosi di adrenalina comunemente impiegate nel trattamento delle reazioni allergiche.

Insufficienza renale. L'atenololo è escreto per via renale e pertanto il dosaggio deve essere regolato con particolare attenzione nei pazienti con grave compromissione della funzionalità renale.

Non si verifica accumulo significativo di Atenol nei pazienti che hanno una clearance della creatinina superiore a 35 ml/min. (il limite normale è di 100-

150 ml/min.). Nei pazienti con clearance creatininica di 15-35 ml/min. (equivalente a 3,4-6,8 mg% di creatininemia) la posologia deve essere di 50 mg il giorno o 100 mg a giorni alterni.

Per i pazienti con clearance creatininica < 15 ml/min (equi valente a 6,8 mg% di creatininemia) la posologia deve essere di 50 mg a giorni alterni o 100 mg ogni 4 giorni.

Pazienti in emodialisi. L'atenololo viene rimosso dall'organismo durante

l'emodialisi. Qualora un paziente in terapia con Atenol venga sottoposto a dialisi, la terapia va proseguita alla dose di 50 mg dopo ogni seduta; la somministrazione deve essere effettuata sotto controllo ospedaliero in quanto possono verificarsi marcate riduzioni della pressione arteriosa.

Anestesia. Se un paziente in trattamento con Atenol dovesse essere

sottoposto ad anestesia generale, occorre che l'anestesista sia informato di tale terapia, in quanto il blocco beta-adrenergico può ridurre l'effetto inotropo richiesto da quegli anestetici che necessitano di un'adeguata mobilizzazione catecolaminica per il mantenimento della funzionalità cardiaca. Dovrà essere pertanto impiegato un agente anestetico con una minima attività inotropa negativa.

Tenere il medicinale fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.


04.5 InterazioniIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Quali farmaci non vanno presi insieme a Atenol? Quali alimenti possono interferire con Atenol?

Farmaci antiaritmici di I classe : Particolare cautela richiede la

somministrazione di Atenol a pazienti in trattamento con farmaci antiaritmici appartenenti alla I classe di Vaugham Williams, come la disopiramide.

Verapamile. Atenol non deve essere somministrato a pazienti in terapia con verapamile; è necessario che siano trascorse almeno 48 ore dalla sospensione

di uno di questi farmaci prima di iniziare l'altra terapia.

Clonidina. Poiché i beta-bloccanti possono aggravare il brusco rialzo dei valori

pressori che può verificarsi dopo sospensione della clonidina, occorre particolare cautela nella sostituzione della clonidina con il beta-bloccante; pertanto l'inizio del trattamento con il beta-bloccante deve avvenire parecchi giorni dopo l'interruzione della terapia con clonidina.

Se Atenol e clonidina vengono somministrati contemporaneamente, la somministrazione di clonidina non deve essere interrotta se non parecchi giorni dopo la sospensione del beta-bloccante.

Anestetici. Vale quanto riportato al paragrafo " Speciali avvertenze e

precauzioni per l’uso".


04.6 Gravidanza e allattamentoIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Atenol si può prendere in gravidanza? Atenol si può prendere durante l'allattamento?

Benché le sperimentazioni di farmaco-tossicologia animale non abbiano evidenziato effetti teratogeni attribuibili all'atenololo, non può essere esclusa la possibilità di un danno fetale e quindi è consigliabile astenersi dal suo impiego durante la gravidanza.

L'atenololo attraversa la barriera placentare e si sono riscontrati livelli ematici nel cordone ombelicale.

L'atenololo si accumula nel latte materno in concentrazioni pari a 3 volte le concentrazioni ematiche medie. Nonostante non vi siano segnalazioni di effetti negativi sul neonato è consigliabile astenersi dall'impiego di atenololo durante l'allattamento.


04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchineIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Posso guidare se sto prendendo Atenol? Posso fare lavori che richiedono attenzione se sto in terapia con Atenol?

E' improbabile che la somministrazione di Atenol influisca sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine.


04.8 Effetti indesideratiIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Quali sono gli effetti collaterali di Atenol? Devo sospendere la terapia se ho degli effetti collaterali dovuti a Atenol?

Gli effetti collaterali riferiti durante le ricerche cliniche, che possono essere attribuite alle proprietà farmacologiche dell'Atenol, comprendono freddo alle estremità, affaticamento muscolare e casi isolati di bradicardia.

Raramente sono stati segnalati disturbi del sonno del tipo osser vato con altri beta-bloccanti. Tuttavia con questi ultimi sono stati riferiti disturbi gastrointestinali, cefalea, allucinazioni visive, aggravamento di sindromi nervose con depressione mentale, catatonie, confusione e turbe della me- moria. L'eventuale comparsa occasionale di porpora, trombocitopenia, granulocitopenia, eruzioni eritomatose, richiede l'interruzione del trattamento. Con l'impiego dei beta bloccanti sono stati riportati casi di rash cutaneo e/o secchezza agli occhi, la cui incidenza è peraltro modesta e transitoria. Qualora una reazione di tale tipo non trovi una precisa spiegazione, deve essere consi- derata la sospensione del trattamento.

La sospensione del trattamento deve essere in ogni caso graduale.

Esistono sporadiche segnalazioni di deterioramento della funzionalità cardiaca in pazienti affetti da insufcienza cardiaca e raramente nei pazienti sensibili si può aggravare un blocco cardiaco. Sono anche stati riferiti rari casi di alope- cia, di comparsa di reazioni cutanee di tipo psoriasico o aggravamento della psoriasi.

Il paziente è invitato a comunicare al medico curante o al suo farmacista qualsiasi effetto indesiderato non descritto.


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04.9 SovradosaggioIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Cosa devo fare se per sbaglio ho preso una dose eccessiva di Atenol? Quali sintomi dà una dose eccessiva di Atenol?

Qualora, eccezionalmente subentri, una spiccata bradicardia, si sospenda il trattamento e si inietti per via endovenosa 1-2 mg di solfato di atropina; se la frequenza del polso non riprende in modo soddisfacente, si ricorra ad un simpaticomimetico stimolante i beta-recettori quali l'isoprenalina alla dose di 25 mcg o l'orciprenalina alla dose di 0,5 mg, entrambi per infusione lenta. Nel caso in cui debba essere aumentata la dose dell'agonista beta-recettoriale, è necessario evitare che la pressione arteriosa scenda a livelli troppo bassi.


05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamicheIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: A che categoria farmacologica appartiene Atenol? qual è il meccanismo di azione di Atenol?

Si tratta di un beta bloccante con meccanismo d'azione selettivo, nel senso che a tale blocco sono interessati in modo preferenziale i recettori 1 o recettori cardiaci; non sono invece interessati dalla sua azione i recettori 2 o recettori della muscolatura liscia bronchiale. Le caratteristiche farmacologiche dell'atenololo possono quindi così venire riassunte:

inibisce in modo specifico i 1 recettori

non ha azione simpaticomimetica intrinseca

non ha effetto stabilizzante di membrana

non attraversa se non molto scarsamente la barriera ematoencefalica

antagonizza, come il propanololo, la risposta inotropa positiva dell'isoprenalina, ma meno la risposta vasodepressiva e il rilasciamento muscolare bronchiale.


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05.2 Proprietà farmacocineticheIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: In quanto tempo viene assorbito dall'organismo Atenol? Per quanto tempo rimane nell'organismo Atenol? In quanto tempo Atenol viene eliminato dall'organismo?

La singolare farmacocinetica dell'atenololo è in diretta relazione con la sua idrofilia. Questa caratteristica condiziona una scarsa metabolizzazione epatica, livelli ematici prevedibili (con trascurabili variazioni individuali), escrezione come sostanza immodificata per via renale e difcoltà a superare le barriere biologiche lipidiche dell'organismo (scarsa diffusibilità nel S.N.C.).

Nell'uomo l'assorbimento dell'atenololo nel tratto gastro-intestinale è rapido con picco ematico dopo 2-4 ore. Il tempo di emivita plasmatica è di 6-9 ore. La quota di atenololo legata alle proteine plasmatiche è inferiore al 5% .


05.3 Dati preclinici di sicurezzaIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Atenol è sicuro e ben tollerato dall'organismo?

Studi di tossicità acuta e cronica condotti su varie specie animali hanno evidenziato la bassa tossicità di atenololo. Studi specifici condotti al fine di valutare un'eventuale attività cancerogena e teratogena sono risultati negativi.


06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 EccipientiIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Quali eccipienti contiene Atenol? Atenol contiene lattosio o glutine?

Magnesio carbonato; amido di mais; sodio laurilsolfato; magnesio stearato.


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06.2 IncompatibilitàIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Atenol può essere mischiato ad altri farmaci?

Nessuna segnalata.


06.3 Periodo di validitàIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Per quanto tempo posso conservare Atenol?

Mesi 60 in confezionamento integro, correttamente conservato.


06.4 Speciali precauzioni per la conservazioneIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Atenol va conservato in frigo o a temperatura ambiente? Una volta aperto Atenol entro quanto tempo va consumato?

Nessuna.


06.5 Natura e contenuto della confezioneIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: In quale tipo di contenitore viene venduto Atenol?

Blister costituito dall’accoppiamento di una lamina in PVC e alluminio

Scatola da 50 compresse da 100 mg.


06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazioneIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Come si usa Atenol? Dopo averlo aperto, come conservo Atenol? Come va smaltito Atenol correttamente?

Nessuna in particolare.


07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIOIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Quale casa farmaceutica produce Atenol?

LABORATORIO FARMACEUTICO C.T. S.r.l.

Sede legale : Strada Solaro n. 75/77 – Sanremo

Sede amministrativa e ofcina farmaceutica: Via Dante Alighieri, 71 - Sanremo

Concessionario ERREKAPPA: Via Ciro Menotti 1/4 - Milano.


08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIOIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Con quali numeri AIFA ha autorizzato l'immissione in commercio di Atenol?

50 compresse 100 mg : Codice n. 025070020


09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONEIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Quando ` stato messo in commercio per la prima volta Atenol? Quando è stata rinnovata l'autorizzazione al commercio di Atenol?

10/06/1983 01/06/2000


10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTOIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Quando è stato rivisto e corretto da AIFA il testo di questa scheda tecnica di Atenol?

26/07/2000


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)Indice

 

 


A T E N O L

100 mg compresse 50 compresse Atenololo


COMPOSIZIONE - Una compressa contiene: Principio attivo: Atenololo mg 100.

Eccipienti: Magnesio carbonato; amido di mais; magnesio stearato; sodio lauril solfato.


CATEGORIA FARMACO-TERAPEUTICA: Cardiovascolari, betabloccanti.


FORMA FARMACEUTICA : 50 compresse da 100 mg.


TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO:

LABORATORIO FARMACEUTICO C.T. S.r.l. - Strada Solaro, 75/77 - Sanremo (IM)

OFFICINA DI PRODUZIONE:

LABORATORIO FARMACEUTICO C.T. S.r.l. - Via Dante Alighieri, 71 - Sanremo (IM)

CONCESSIONARIA PER LA VENDITA:

ERREKAPPA EUROTERAPICI S.p.A. - Via Ciro Menotti, 1/A - MILANO.


INDICAZIONI TERAPEUTICHE

. Ipertensione arteriosa, compresa quella di origine renale.

. Angina pectoris.

. Aritmie.


CONTROINDICAZIONI

Il trattamento con Atenol è controindicato nei casi di bradicardia spiccata, blocco atrioventricolare superiore al 1° grado, insufcienza cardiaca non controllata da una terapia adeguata, ipersensibilità verso i componenti del prodotto e shock cardiogeno. Atenol non deve essere associato, come tutti i beta-bloccanti, a terapia con verapamile. E' necessario che siano trascorse almeno 48 ore dalla sospensione di uno di questi farmaci prima di inizia re l'altra terapia.

Generalmente è controindicato in gravidanza e durante l'allattamento (vedi "Avvertenze ").


PRECAUZIONI D'IMPIEGO

Sospensione. La sospensione del trattamento con atenololo deve essere graduata specialmente nei pazienti affetti da cardiopatia ischemica.

Insufficienza cardiaca. Atenol può essere somministrato, con la dovuta cautela, ai pazienti con una riserva cardiaca scarsa, mentre il suo impiego deve essere evitato nei pazienti affetti da scompenso cardiaco conclamato; il farmaco può tuttavia essere usato nei pazienti con insufcienza cardiaca controllata da una terapia adeguata.

Bradicardia. La riduzione della frequenza cardiaca è una delle azioni farmacologiche indotte dall'atenololo; qualora compaiano sintomi attribuibili all'eccessiva riduzione della frequenza cardiaca, il dosaggio di Atenol deve essere ridotto.

Broncopatie. La cardioselettività posseduta dall'atenololo permette il suo impiego, con cautela, nei pazienti con malattie ostruttive croniche delle vie aeree. Tuttavia a volte nei pazienti asmatici può indurre un aumento della resistenza delle vie respiratorie: diversamente dai beta-bloccanti non selettivi, tale broncospasmo può essere risolto mediante preparati broncodilatatori, quali il salbutamolo e l'isoprenalina, ai dosaggi comunemente utilizzati.

Diabetici e pazienti soggetti all'ipoglicemia. Nei pazienti diabetici, in particolare in quelli affetti da diabete labile, e in pazienti soggetti a ipoglicemia, Atenol, a causa della propria at tività bloccante beta-adrenergica, può prevenire la comparsa dei segni e sintomi premonitori


dell'ipoglicemia acuta quali le modifcazioni della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa.

Disordini vascolari. Il beta-blocco può aggravare i disturbi vascolari periferici preesistenti. Reazioni anafilattiche. Nei pazienti con terapia beta-bloccante e con una storia di reazioni anaflattiche a diversi allergeni, si può verifcare un aggravamento delle reazioni allergiche in occasione di ripetuti stimoli da parte dell'allergene. Questi pazienti possono non rispondere adeguatamente alle dosi di adrenalina comunemente impiegate nel trattamento delle reazioni allergiche.

Insufficienza renale. L'atenololo è escreto per via renale e pertanto il dosaggio deve essere regolato con particolare attenzione nei pazienti con grave compromissione della funzionalità renale.

Non si verifca accumulo signifcativo di Atenol nei pazienti che hanno una clearance della creatinina superiore a 35 ml/min. (il limite normale è di 100-150 ml/min.). Nei pazienti con clearance creatininica di 15-35 ml/min. (equivalente a 3,4-6,8 mg% di creatininemia) la posologia deve essere di 50 mg il giorno o 100 mg a giorni alterni.

Per i pazienti con clearance creatininica < 15 ml/min. (equivalente a 6,8 mg% di creatininemia) la posologia deve essere di 50 mg a giorni alterni o 100 mg ogni 4 giorni.

Pazienti in emodialisi. L'atenololo viene rimosso dall'organismo durante l'emodialisi. Qualora un paziente in terapia con Atenol venga sottoposto a dialisi, la terapia va proseguita alla dose di 50 mg dopo ogni seduta; la somministrazione deve essere effettuata sotto controllo ospedaliero in quanto possono verifcarsi marcate riduzioni della pressione arteriosa.

Anestesia. Se un paziente in trattamento con Atenol dovesse essere sottoposto ad anestesia generale, occorre che l'anestesista sia informato di tale terapia, in quanto il blocco beta- adrenergico può ridurre l'effetto inotropo richiesto da quegli anestetici che necessitano di un'adeguata mobilizzazione catecolaminica per il mantenimento della funzionalità cardiaca. Dovrà essere pertanto impiegato un agente anestetico con una minima attività inotropa negativa.


INTERAZIONI FARMACOLOGICHE

Farmaci antiaritmici di I classe : Particolare cautela richiede la somministrazione di Atenol a pazienti in trattamento con farmaci antiaritmici appartenenti alla I classe di Vaugham Williams, come la disopiramide.

Verapamile. Atenol non deve essere somministrato a pazienti in terapia con verapamile; è necessario che siano trascorse almeno 48 ore dalla sospensione di uno di questi farmaci prima di iniziare l'altra terapia.

Clonidina. Poiché i beta-bloccanti possono aggravare il brusco rialzo dei valori pressori che può verifcarsi dopo sospensione della clonidina, occorre particolare cautela nella sostituzione della clonidina con il beta-bloccante; pertanto l'inizio del trattamento con il beta-bloccante deve avvenire parecchi giorni dopo l'interruzione della terapia con clonidina.

Se Atenol e clonidina vengono somministrati contemporaneamente, la somministrazione di clonidina non deve essere interrotta se non parecchi giorni dopo la sospensione del beta- bloccante.

Anestetici. Vale quanto riportato al paragrafo "Precauzioni d’impiego".


AVVERTENZE

Uso in gravidanza e allattamento

Benché le sperimentazioni di farmaco-tossicologia animale non abbiano evidenziato effetti teratogeni attribuibili all'atenololo, non può essere esclusa la possibilità di un danno fetale e quindi è consigliabile astenersi dal suo impiego durante la gravidanza.

L'atenololo attraversa la barriera placentare e si sono riscontrati livelli ematici nel cordone ombelicale. L'atenololo si accumula nel latte materno in concentrazioni pari a 3 volte le


concentrazioni ematiche medie. Nonostante non vi siano segnalazioni di effetti negativi sul neonato è consigliabile astenersi dall'impiego di atenololo durante l'allattamento.

Effetti sulla capacità di guidare e sull'uso di macchine

E' improbabile che la somministrazione di Atenol influisca sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine.


Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE

- Ipertensione arteriosa compresa quella di origine renale.

Una compressa (100 mg) al giorno. Di solito il pieno effetto antipertensivo si raggiunge dopo una o due settimane di terapia. Se necessario, è possibile ottenere un'ulteriore riduzione dei valori pressori associando Atenol con altri farmaci antipertensivi. In particolare, la somministrazione contemporanea di Atenol con un diuretico determina un effetto antipertensivo superiore a quello prodotto dai singoli farmaci.

- Angina pectoris.

La maggior parte dei pazienti risponde alla somministrazione di una compressa (100 mg) al giorno. Aumentando la posologia non si ottiene generalmente un ulteriore benefcio.

  • Aritmie.

    Dopo aver controllato le aritmie con Atenololo iniettabile, si consiglia una posologia di mantenimento per via orale di 50-100 mg/die.

    Il dosaggio deve essere regolato con particolare attenzione nei pazienti con grave compromissione della funzionalità renale (vedi "Precauzioni d'impiego").

  • Anziani.

    Può essere utile ridurre la posologia, particolarmente nei pazienti con compromissione della funzionalità renale.

  • Bambini.

Non esistono dati clinici nell'impiego pediatrico di Atenol. Pertanto se ne sconsiglia la somministrazione ai bambini.


SOVRADOSAGGIO

Qualora, eccezionalmente, subentri una spiccata bradicardia, si sospenda il trattamento e si inietti per via endovenosa 1-2 mg di solfato di atropina; se la frequenza del polso non riprende in modo soddisfacente, si ricorra ad un simpaticomimetico stimolante i beta-recettori quali l'isoprenalina alla dose di 25 µg o l'orciprenalina alla dose di 0,5 mg, entrambi per infusione lenta. Nel caso in cui debba essere aumentata la dose dell'agonista beta-recettoriale, è necessario evitare che la pressione arteriosa scenda a livelli troppo bassi.


EFFETTI INDESIDERATI

Gli effetti collaterali riferiti durante le ricerche cliniche, che possono essere attribuite alle proprietà farmacologiche dell'Atenol, comprendono freddo alle estremità, affaticamento muscolare e casi isolati di bradicardia.

Raramente sono stati segnalati disturbi del sonno del tipo osservato con altri beta-bloccanti. Tuttavia con questi ultimi sono stati riferiti disturbi gastrointestinali, cefalea, allucinazioni visive, aggravamento di sindromi nervose con depressione mentale, catatonie, confusione e turbe della memoria. L'eventuale comparsa occasionale di porpora, trombocitopenia, granulocitopenia, eruzioni eritomatose, richiede l'interruzione del trattamento.

Con l'impiego dei beta bloccanti sono stati riportati casi di rash cutaneo e/o secchezza agli occhi, la cui incidenza è peraltro modesta e transitoria. Qualora una reazione di tale tipo non trovi una precisa spiegazione, deve essere considerata la sospensione del trattamento.

La sospensione del trattamento deve essere in ogni caso graduale.


Esistono sporadiche segnalazioni di deterioramento della funzionalità cardiaca in pazienti affetti da insufcienza cardiaca e raramente nei pazienti sensibili si può aggravare un blocco cardiaco. Sono anche stati riferiti rari casi di alopecia, di comparsa di reazioni cutanee di tipo psoriasico o aggravamento della psoriasi.


Il paziente è invitato a comunicare al medico curante o al suo farmacista qualsiasi effetto indesiderato non descritto.


SCADENZA

Il prodotto non deve essere utilizzato oltre la data di scadenza indicata in etichetta. Il periodo di validità si riferisce al prodotto in confezionamento integro correttamente conservato.


Tenere il medicinale fuori dalla portata e dalla vista dei bambini Ultima revisione da parte dell’ Agenzia Italiana del Farmaco: 17/05/2012


FMU

 

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