Fenidina Bugiardino. Fonte foglio illustrativo ufficiale AIFA (PDF).
Per medici e farmacisti: Fenidina: scheda tecnica e prescrivibilità
Fenidina: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: A.I.FA.)
Foglio illustrativo: informazioni per il paziente
FENIDINA 30 mg compresse rivestite con film a rilascio modificato
FENIDINA 60 mg compresse rivestite con film a rilascio modificato
nifedipina
Medicinale equivalente
Legga attentamente questo foglio prima di prendere questo medicinale perché contiene importanti informazioni per lei.
- Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
- Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico o al farmacista.
- Questo medicinale è stato prescritto soltanto per lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi della malattia sono uguali ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso.
- Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Vedere paragrafo 4.
Contenuto di questo foglio:
- Cos’è FENIDINA e a cosa serve
- Cosa deve sapere prima di prendere FENIDINA
- Come prendere FENIDINA
- Possibili effetti indesiderati
- Come conservare FENIDINA
- Contenuto della confezione e altre informazioni
Cos’è FENIDINA e a cosa serve
FENIDINA contiene il principio attivo nifedipina. La nifedipina appartiene ad una categoria di farmaci chiamati calcioantagonisti perché agiscono bloccando l’ingresso del calcio attraverso i canali specifici per questa molecola a livello cellulare, in particolar modo nelle cellule del muscolo cardiaco e della muscolatura dei vasi sanguigni. FENIDINA è utilizzata per trattare la pressione del sangue alta (ipertensione) e per un certo tipo di dolore al petto, dovuto a problemi del cuore, chiamato angina pectoris cronica stabile (angina da sforzo).
Cosa deve sapere prima di prendere FENIDINA
Non prenda FENIDINA
− Se è allergico alla nifedipina o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6). − Se è in stato di gravidanza (fino alla 20a settimana) o pensa di esserlo e/o se sta allattando con latte materno (vedere “Gravidanza, allattamento e fertilità”). − In caso di gravi ed improvvisi eventi a danno del sistema cardiovascolare (shock cardiovascolare). − Se è portatore di tasca di Kock (“deviazione” dopo intervento demolitivo sul colon e sul retto). − Se sta assumendo rifampicina (un antibiotico usato per curare certi tipi di infezione). In questo caso i livelli di nifedipina nel sangue possono risultare insufficienti (vedere “altri medicinali e FENIDINA”).
Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o, al farmacista prima di prendere FENIDINA.
Faccia attenzione con FENIDINA soprattutto:
− Se soffre di pressione sanguigna molto bassa (pressione massima inferiore a 90 mmHg). − Se soffre di insufficienza cardiaca, grave restringimento dell’aorta (stenosi aortica), o è in trattamento con farmaci bloccanti (medicinali usati per trattare alcuni disturbi del ritmo del cuore e per ridurre la pressione del sangue) o farmaci che riducono la pressione del sangue (antipertensivi). − Se avverte un dolore a livello del torace (talora disturbi tipo angina pectoris). − Se soffre di una patologia nota come insufficienza cardiaca congestizia e dovesse manifestare la comparsa di gonfiore (edema). − Se soffre di grave restringimento (stenosi) pre-esistente al tratto gastrointestinale: potrebbe manifestare dei segni di ostruzione. Eccezionalmente possono formarsi masse voluminose nello stomaco, dette bezoari, che non riescono ad essere eliminate attraverso l’intestino e a volte richiedono l’intervento chirurgico. In singoli casi, sintomi di blocco si sono manifestati anche in pazienti che non avevano mai accusato disturbi gastrointestinali. Se si sottopone a
1/6 radiografie del tubo digerente con contrasto di bario, sappia che fenidina può dare delle immagini che possono essere falsamente interpretate come polipi.
- Se è in stato di gravidanza. FENIDINA non deve essere usata nelle prime 20 settimane di gravidanza (vedere “non prenda FENIDINA” e “Gravidanza, allattamento e fertilità”) e, nelle settimane successive. Il medico valuterà se il trattamento con FENIDINA sia adatto a lei dopo una valutazione molto accurata dei possibili rischi e dei benefici attesi e quando altre terapie non siano adatte o non abbiano avuto effetto. Se le verrà somministrato in associazione a solfato di magnesio per via endovenosa sono necessari frequenti controlli della pressione per la possibilità di un eccessivo abbassamento della pressione del sangue, che può nuocere sia a lei che al feto.
- Se sta allattando: non assuma FENIDINA (Vedere paragrafo “Gravidanza, allattamento e fertilità”) dato che la nifedipina passa nel latte umano e non si conoscono gli effetti sul neonato. Qualora dovesse rendersi necessario un trattamento con nifedipina durante questo periodo, l’allattamento dovrebbe essere interrotto.
- Se deve effettuare un esame di laboratorio per la determinazione dei valori dell’acido vanil-mandelico nelle urine (un esame per diagnosticare un tumore della ghiandola surrenale), sappia che, in presenza di nifedipina e a seconda della metodica utilizzata, i valori possono risultare falsamente aumentati. − Se soffre di problemi al fegato: consulti il medico in quanto può rendersi necessario un accurato controllo e nei casi gravi potrà consigliarle una riduzione della dose. − Se assume farmaci noti per attivare o inibire il processo di eliminazione della nifedipina dall’organismo (vedere “Altri farmaci e FENIDINA”):
- gli antibiotici macrolidi (ad es. eritromicina),
- i farmaci utilizzati nel trattamento dell’HIV (ad es. ritonavir),
- i farmaci per le infezioni da funghi (ad es. ketoconazolo),
- gli antidepressivi (nefazodone e fluoxetina),
- la combinazione di 2 antibiotici utilizzati per particolari tipi di infezioni (quinupristin/dalfopristin),
- l’acido valproico usato per le convulsioni,
- la cimetidina (antistaminico). − Se è in dialisi e se è affetto da unabnorme aumento di pressione (ipertensione maligna). − Se soffre di diabete o è un soggetto a rischio.
Bambini e adolescenti
La sicurezza e l’efficacia della nifedipina nei bambini al di sotto dei 18 anni di età non è stata stabilita.
Altri medicinali e FENIDINA
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.
Informi il suo medico se sta assumendo FENIDINA con uno dei seguenti medicinali:
− Diltiazem, medicinale usato per ridurre la pressione sanguigna. − Rifampicina, un antibiotico. Non prenda mai FENIDINA insieme a medicinali contenenti rifampicina (vedere “Non prenda FENIDINA”). − Fenitoina, carbamazepina e fenobarbitale, usati nel trattamento dell’epilessia. − Antibiotici macrolidi (ad es. eritromicina) ad esclusione dell’azitromicina. − Inibitori delle proteasi anti-HIV (ad es. ritonavir, amprenavir, indinavir, nelfinavir o saquinavir) utilizzati nel trattamento delle infezioni da HIV. − Antimicotici azolici (ad es. ketoconazolo, itraconazolo o fluconazolo), usati nel trattamento delle infezioni da funghi. − Fluoxetina e nefazodone, utilizzati nel trattamento degli stati depressivi. − Quinupristin/dalfopristin, due antibiotici utilizzati in combinazione per la cura di particolari tipi di infezioni. − Acido valproico usato per le convulsioni. − Cimetidina, un antistaminico. − Cisapride, utilizzato nel trattamento del reflusso gastro esofageo.
- Antipertensivi quali diuretici, β-bloccanti, ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell’angiotensina 1 (AT-1), altri calcio-antagonisti, α-bloccanti, inibitori della PDE5, α-metildopa; in questi casi può verificarsi un’eccessiva riduzione della pressione sanguigna e può anche peggiorare la capacità del cuore di pompare il sangue. − Digossina, farmaco utilizzato per il trattamento di varie malattie del cuore come insufficienza cardiaca congestizia. − Chinidina, utilizzato per il trattamento delle alterazioni del ritmo cardiaco (aritmie). − Tacrolimus, farmaco soppressore del sistema immunitario.
FENIDINA con cibi, bevande e alcol
Non assuma pompelmo o succo di pompelmo durante il trattamento con FENIDINA. L’assunzione contemporanea provoca un aumento delle concentrazioni di nifedipina nel sangue e ne prolunga gli effetti, come una riduzione della pressione del sangue. Se assume regolarmente succo di pompelmo, tale effetto può durare fino a oltre 3 giorni dall’ultima assunzione. Pertanto, il consumo di pompelmo/succo di pompelmo deve essere evitato durante il trattamento con nifedipina.
Non assuma bevande alcoliche se usa nifedipina, ciò potrebbe alterare la sua capacità di guidare o utilizzare macchinari (vedere Guida di veicoli e utilizzo di macchinari).
2/6
Gravidanza, allattamento e fertilità
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.
Gravidanza La nifedipina non deve essere somministrata nelle prime 20 settimane di gravidanza. II medico valuterà se le sue condizioni cliniche richiedano il trattamento con nifedipina. L’uso della nifedipina deve essere limitato a donne con ipertensione grave che non rispondono alla terapia standard (vedere paragrafo 2 “Avvertenze e precauzioni”).
Allattamento Non prenda questo medicinale se sta allattando al seno in quanto la nifedipina passa nel latte materno e non è attualmente noto se l’uso di nifedipina durante l’allattamento possa avere degli effetti nel lattante. In questo caso, in maniera preventiva, sospenda l’allattamento con latte materno e informi il medico.
Fertilità Nel caso di uomini con difficoltà a procreare con la fecondazione in vitro (una tecnica di riproduzione assistita), e per i quali non è possibile identificare altre cause, si consiglia di prendere in considerazione l’ipotesi che alla base di tale problema possano esserci i medicinali calcio-antagonisti come la nifedipina.
Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
FENIDINA può compromettere la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari poiché può provocare capogiro o senso di stordimento. In particolar modo ciò si riferisce all’inizio del trattamento, al cambio del farmaco e se assume bevande alcoliche.
Come prendere FENIDINA
Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.
Il trattamento possibilmente deve essere adattato alle necessità del singolo paziente. Il suo medico stabilirà la dose in base alla gravità della malattia e a come risponde al trattamento. La dose raccomandata è:
| Indicazioni per adulti | Dose |
| Cardiopatia ischemica: angina pectoris cronicamente stabile (angina da sforzo) | 1 compressa da 30 mg al giorno |
| Ipertensione arteriosa | 1 compressa da 30 mg al giorno |
Nell’ipertensione arteriosa la dose, a giudizio del medico, può essere aumentata gradualmente fino ad un massimo di 60 mg da assumere una volta al giorno, al mattino. Nell’angina pectoris il medico può aumentare la dose fino a 120 mg da assumere una volta al giorno, al mattino.
Uso nei pazienti con compromissione epatica
Se il suo fegato non funziona bene, può rendersi necessario un accurato controllo della pressione sanguigna e, nei casi gravi, una riduzione del dosaggio.
Uso nei bambini e negli adolescenti
La sicurezza e l’efficacia di nifedipina nei bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di età non sono state stabilite.
Modo di somministrazione FENIDINA è per uso orale. La compressa rivestita con film deve essere inghiottita con un po’ di acqua al mattino a digiuno. Le compresse non devono essere masticate o spezzate. Non cambi la dose che assume, senza prima informare il suo medico. Lui valuterà se aumentare o ridurre la dose.
Estragga la compressa dal blister solo al momento dell’assunzione evitando di esporle alla luce solare e all’umidità.
Durata del trattamento Assuma FENIDINA per il periodo indicato dal suo medico curante. Il suo medico stabilirà per quanto tempo deve continuare il trattamento con FENIDINA.
3/6
Se prende più FENIDINA di quanto deve
È importante attenersi alla dose indicata dal suo medico. In caso d’ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di FENIDINA avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.
Sintomi Nei casi di grave intossicazione da nifedipina sono stati osservati i seguenti sintomi: disturbi della coscienza fino al coma, calo della pressione arteriosa, alterazioni del ritmo cardiaco di tipo tachi/bradicardico (accelerazione/rallentamento della frequenza cardiaca), iperglicemia (aumento dei valori di zucchero nel sangue), diminuzione del pH del sangue a causa di un aumento della quantità di sostanze acide nel sangue (acidosi metabolica), carenza di ossigeno (ipossia), gravi problemi al cuore come shock cardiogeno con accumulo di liquidi intorno al polmone (edema polmonare).
Se dimentica di prendere FENIDINA
Se dimentica di prendere FENIDINA informi il medico o il farmacista. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.
Se interrompe il trattamento con FENIDINA
Non interrompa l’assunzione del medicinale senza aver prima consultato il medico.
Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.
Possibili effetti indesiderati
Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.
Con l’uso di nifedipina sono stati osservati i seguenti effetti indesiderati:
- Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)
- edema, incluso l’edema periferico (gonfiore generalizzato o all’estremità dovuto ad un accumulo di liquidi);
- mal di testa (cefalea);
- vasodilatazione (dilatazione dei vasi sanguigni, vampate, sensazione di calore);
- costipazione (stitichezza);
- senso di malessere, stanchezza (astenia).
Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)
- reazione allergica;
- edema allergico/angioedema (gonfiore della pelle, del volto e delle mucose, incluso l’edema laringeo, potenzialmente pericoloso per la vita);
- reazioni ansiose, disturbi del sonno;
- vertigini, emicrania (mal di testa unilaterale), capogiri, tremore, insonnia, nervosismo;
- disturbi della vista;
- aumento della frequenza del battito cardiaco (tachicardia), percezione del battito cardiaco accelerato e irregolare (palpitazioni);
- riduzione della pressione sanguigna (ipotensione), perdita di coscienza transitoria (sincope);
- perdita di sangue dal naso (epistassi), congestione nasale (naso chiuso);
- dolori gastrointestinali e addominali, nausea, cattiva digestione (dispepsia), flatulenza, bocca secca, diarrea;
- aumento transitorio degli enzimi epatici (proteine prodotte dal fegato), severa compromissione del flusso della bile verso il duodeno a causa di un’ostruzione interna al fegato (colestasi intraepatica);
- irritazione della pelle (eritema);
- crampi muscolari, gonfiore alle articolazioni;
- eccessiva produzione di urina (poliuria), difficoltà nell’emissione dell’urina (disuria);
- disfunzioni nell’erezione (disfunzione erettile);
- dolore aspecifico, brividi., dolori alle estremità.
Effetti indesiderati rari (possono interessare fino ad 1 persona su 1000)
- prurito, orticaria (prurito e piccole macchie sulla pelle), eruzione cutanea;
- alterazione della sensibilità degli arti o di altre parti del corpo (parestesia)/disturbo della sensibilità a seguito di lesione del midollo spinale (disestesia);
- aumento delle dimensioni dei tessuti gengivali (iperplasia gengivale);
- eruzione cutanea causata da reazioni di sensibilità alla luce solare (dermatite fotosensibile);
- sviluppo delle mammelle nell’uomo (ginecomastia).
Effetti indesiderati con frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
- agranulocitosi (mancanza di alcune cellule del sangue, dette granulociti);
- riduzione del numero di globuli bianchi nel sangue (leucopenia);
- reazione anafilattica/anafilattoide (grave reazione allergica o simil-allergica); 4/6
- aumento della quantità di zucchero nel sangue (iperglicemia);
- diminuzione della sensibilità e della relativa risposta dell’individuo a un determinato stimolo (ipoestesia), sonnolenza;
- dolore oculare;
- dolore toracico (angina pectoris);
- alterazione respiratoria (dispnea), respiro affannoso;
- formazione di un corpo estraneo, commisto a cibo, presente nelle vie digerenti (bezoario), difficoltà a deglutire (disfagia), ostruzione intestinale, ulcera intestinale (lesione dell’intestino), vomito, insufficienza della valvola che si trova tra la faringe e l’esofago e impedisce il passaggio di aria dall’esterno all’interno (sfintere gastroesofageo);
- colorazione gialla della pelle e del bianco degli occhi (ittero); − eritema causato da reazioni di sensibilità alla luce solare (reazione fotoallergica), macchie cutanee rosse (porpora palpabile), necrolisi epidermica tossica (gravi lesioni bollose caratterizzate da aree di distacco della pelle particolarmente intorno a bocca, naso, occhi e genitali e frequenti eruzioni cutanee con infiammazione); − dolore articolare, dolore muscolare.
Sono stati riportati anche sintomatologia simil anginosa, edema periferico, alterazione della funzionalità epatica (colestasi intra epatica), dermatite fotosensibile.
Occasionalmente, sono stati, segnalati anche:
episodi di epatite (infiammazione del fegato), aumento degli enzimi noti come fosfatasi alcalina o LDH, degli enzimi epatici (SGOT, SGPT), bruciore gastrico (pirosi), mal di gola, tosse, congestione nasale, disturbi della sfera sessuale, febbre, sudorazione, riduzione del numero delle piastrine (trombocitopenia), macchie cutanee rosse (porpora), riduzione del numero dei globuli rossi (anemia), rigidità articolari. Con altre formulazioni di nifedipina: grave riduzione del numero di globuli bianchi (agranulocitosi), gravi lesioni cutanee caratterizzate da aree di distacco della pelle (dermatite esfoliativa), una rara sindrome da vasodilatazione dovuta all’aumento della temperatura cutanea con arrossamento dei piedi e, meno di frequente, delle mani (eritromelalgia).
Una marcata riduzione della pressione arteriosa a seguito della vasodilatazione, si può presentare in quei pazienti che fanno la dialisi e che sono affetti da una patologia nota come ipertensione maligna, che provoca un abnorme aumento della pressione arteriosa.
Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.
Come conservare FENIDINA
Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo la dicitura Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro e correttamente conservato. Tenere il medicinale al riparo dalla luce solare diretta e dall’umidità. La protezione dall’umidità è garantita solo all’interno della confezione, le compresse dovrebbero quindi essere estratte dall’astuccio solo immediatamente prima dell’uso.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.
Contenuto della confezione e altre informazioni
Cosa contiene FENIDINA
Il principio attivo è nifedipina.
FENIDINA 30 mg compresse rivestite con film a rilascio modificato
Ogni compressa contiene 30 mg di nifedipina. Gli altri componenti sono:
Idrossipropilmetilcellulosa, polivinilpirrolidone, carbossimetilcellulosa, magnesio stearato, silice colloidale, talco, polietilenglicole 6000, simeticone, titanio biossido (E 171), ferro ossido rosso (E 172).
FENIDINA 60 mg compresse rivestite con film a rilascio modificato
Ogni compressa contiene 60 mg di nifedipina. Gli altri componenti sono:
Idrossipropilmetilcellulosa, polivinilpirrolidone, carbossimetilcellulosa, magnesio stearato, silice colloidale, talco, polietilenglicole 6000, simeticone, titanio biossido (E 171), ferro ossido rosso (E 172).
5/6
Descrizione dell’aspetto di FENIDINA e contenuto della confezione
FENIDINA è disponibile nelle seguenti confezioni:
FENIDINA 30 mg compresse rivestite con film a rilascio modificato in astuccio di cartone contenente un blister da 14 compresse. FENIDINA 60 mg compresse rivestite con film a rilascio modificato in astuccio di cartone contenente un blister da 14 compresse.
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore
Titolare dell’Autorizzazione all’immissione in commercio S.F. GROUP S.r.l. – Via Tiburtina, 1143 – 00156, Roma – Italia
Produttore:
Fine Foods & Pharmaceuticals N.T.M. S.p.A.Via Follereau, 25 Nembro (BG) Italia
LACHIFARMA S.R.L. LABORATORIO CHIMICO FARMACEUTICO SALENTINO S.S. 16 Zona Industriale 73010 ZOLLINO (LE) Italia
Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il
6/6

