Pubblicità

Sostanze dimagranti vietate: il Decreto 22 dicembre 2016

Aggiornato l’elenco delle sostanze dimagranti vietate: in data 22 dicembre 2016, il Ministero della Salute ha emanato un decreto (DM 22 dicembre 2016), pubblicato sulla gazzetta Ufficiale n. 1 del 2 gennaio 2017, che vieta la prescrizione di preparati magistrali, cioè di prescrizioni mediche di principi attivi, contenenti la sostanza sertralina, un antidepressivo spesso utilizzato in “cocktails” galenici per far dimagrire.

Sotto la scure del Ministro sono però finite anche altre sostanze farmacologiche e addirittura principi attivi di origine erboristica come il finocchio, il tè verde, l’aloe ecc. comunemente “sentiti” come “naturali” e quindi innocui.

Pubblicità

Ecco la lista completa delle sostanze dimagranti vietate:

Ma cerchiamo di capire per quali ragioni il Ministero della Salute abbia vietato questi principi attivi per dimagrire.

Dalla lettura del decreto 22 dicembre 2016, si evince che:

mancano studi validi che dimostrino la sicurezza e l’efficacia dei principi attivi utilizzati, da soli o in associazione, in preparazioni per scopi dimagranti; in mancanza di tali studi, e a fronte di un rischio noto di interazioni, i medici e i cittadini dovrebbero essere consapevoli che il profilo beneficio-rischio di queste preparazioni deve essere considerato sfavorevole; in ogni caso, va ricordato che ogni prescrizione di farmaci al di fuori delle indicazioni approvate, come è il caso dell’impiego a scopo dimagrante, deve essere accompagnata dall’acquisizione del consenso informato del paziente

Inoltre …l’assenza di indicazioni approvate indica che il profilo beneficio-rischio dell’utilizzo di questi farmaci nelle diete dimagranti è considerato sfavorevole o che, quanto meno, gli studi disponibili non supportano un possibile loro uso nel trattamento dell’obesità

Si ribadisce poi che l’assenza di evidenze scientifiche di efficacia implica un uso inappropriato e quindi una potenziale pericolosità del farmaco»; e si può affermare che non esistono studi clinici che dimostrino l’efficacia e la sicurezza dei principi attivi in elenco, nè singolarmente nè in associazione, quando utilizzati nelle diete dimagranti. La combinazione di più principi attivi a scopo dimagrante aumenta inevitabilmente i rischi di reazioni avverse e di conseguenza rende ancora più sfavorevole il profilo beneficio-rischio;

In sostanza il Ministero della Salute ha voluto ribadire che un farmaco è sempre e comunque prescrivibile esclusivamente per le indicazioni approvate che, per quanto riguarda i farmaci, vengono riportate nelle Schede Tecniche (meglio note come Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto, o RCP).

La prescrizione “off-label” e cioè al di fuori delle indicazioni riportate in scheda tecnica, è possibile solo se supportata da una letteratura scientifica riconosciuta e comunque solo dopo consenso informato del paziente che deve essere edotto degli eventuali rischi a cui va incontro.

È importante quindi quando si decide di iniziare una dieta dimagrante, diffidare sempre di dietologi che prescrivono medicinali o prodotti erboristici, specie se in associazione, per velocizzare e facilitare il dimagrimento.

Anche perchè, se è vero che alcune sostanze facilitano il dimagrimento, non è certo possibile assumerle a vita: prima o poi bisognerà sospenderle; e allora, privati all’improvviso dell’aiuto farmacologico, ci si può ritrovare a riprendere tutti i chili persi in poche settimane.

L’approccio totalmente alimentare alla dieta dimagrante è da preferire sempre: l’organismo si abitua a mangiare meno e il mantenimento del peso, anche se non assicurato, è quanto meno più facile.

2 Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *