Vascoman 20
Vascoman 20
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto
Vascoman 20: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: A.I.FA.)
01.0 Denominazione del medicinale
VASCOMAN 20 mg compresse
02.0 Composizione qualitativa e quantitativa
VASCOMAN 20 mg compresse Ogni compressa contiene: Manidipina cloridrato 20 mg Eccipienti con effetti noti: lattosio monoidrato 131,80 mg/compressa Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1
03.0 Forma farmaceutica
Compressa.
VASCOMAN 20 mg: compressa ovale con linea di frattura, giallo arancio. La compressa può essere divisa in due dosi uguali.
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
Ipertensione essenziale lieve-moderata.
04.2 Posologia e modo di somministrazione
Posologia
La dose iniziale raccomandata è di 10 mg una volta al giorno. Dopo 2-4 settimane di trat- tamento, qualora l’effetto antiipertensivo fosse insufficiente, si consiglia di aumentare il dosaggio alla dose abituale di mantenimento di 20 mg una volta al giorno.
Uso negli anziani
In considerazione del rallentamento dei processi metabolici nei pazienti anziani, la dose raccomandata è di 10 mg una volta al giorno. Tale dosaggio risulta adeguato nella maggior parte dei pazienti anziani; incrementi di dose richiedono attenta valutazione del rischio/be- neficio su base individuale.
Uso nei pazienti con disfunzioni renali o epatiche
L’incremento della dose da 10 a 20 mg una volta al giorno deve essere attentamente va- lutato nei pazienti con disfunzioni renali lievi-moderate.
Data l’ampia metabolizzazione a livello epatico della manidipina, nei pazienti con disfun- zioni epatiche lievi non deve essere superata la dose di 10 mg una volta al giorno (vedere anche paragrafo 4.3).
VASCOMAN è controindicato in età pediatrica (vedere paragrafo 4.3). Modo di somministrazione La compressa deve essere ingerita al mattino dopo colazione, senza masticarla, con poco liquido.
04.3 Controindicazioni
Ipersensibilita’ al principio attivo manidipina o ad altre diidropiridine o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
Età pediatrica.
Angina pectoris instabile e infarto miocardico da meno di 4 settimane. Insufficienza car- diaca non trattata.
Disfunzioni renali di grado severo (clearance della creatinina <10 ml/min). Disfunzioni epatiche di grado moderato-severo.
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso
Nei pazienti con insufficienza epatica lieve la somministrazione del prodotto deve avvenire con cautela poiché l’effetto antiipertensivo potrebbe essere aumentato (vedere anche pa- ragrafo 4.2).
In considerazione del rallentamento dei processi metabolici nei pazienti anziani, è richiesto un aggiustamento del dosaggio (vedere anche paragrafo 4.2).
Manidipina deve essere somministrata con cautela in pazienti con disfunzione ventricolare sinistra, in pazienti con ostruzione all’eiezione ventricolare sinistra, in pazienti con insuffi- cienza cardiaca destra e in pazienti con disfunzione del nodo del seno (se non è impiantato un pace-maker).
Poiché non sono disponibili studi su pazienti coronarici stabili, è richiesta cautela nell’uti- lizzo in tali pazienti a causa di un possibile aumentato rischio coronarico (vedere paragrafo 4.8).
Poiché non sono disponibili studi di interazione in vivo sugli effetti di farmaci inibitori o induttori del CYP3A4 sulla farmacocinetica della manidipina, VASCOMAN non deve essere somministrato in concomitanza ad inibitori del citocromo CYP3A4 (es: antiproteasi, cimeti- dina, ketoconazolo, itraconazolo, eritromicina, claritromicina) e induttori del citocromo CYP3A4 (es: fenitoina, carbamazepina, fenobarbitale e rifampicina). (vedere paragrafo 4.5).
Particolare cautela deve essere posta nel prescrivere manidipina in concomitanza con altri substrati del CYP3A4, quali ad esempio terfenadina, astemizolo, chinidina ed antiaritmici di classe III come l’amiodarone (vedere paragrafo 4.5).
Dialisi peritoneale: Manidipina è stata associata allo sviluppo di effluente peritoneale tor- bido in pazienti sottoposti a dialisi peritoneale. La torbidità è dovuta ad un aumento della concentrazione dei trigliceridi nell’effluente peritoneale e tende a risolversi dopo l’interru- zione del trattamento con manidipina. È importante riconoscere tale associazione in quanto l’effluente peritoneale torbido può essere confuso con una peritonite infettiva, con conse- guente non necessaria ospedalizzazione e somministrazione di terapia antibiotica empi- rica.
I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medi- cinale.
04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione
L’effetto antiipertensivo di manidipina può essere potenziato dall’associazione con diure- tici, -bloccanti e in genere con altri farmaci antiipertensivi.
Studi in vitro hanno dimostrato che il potenziale effetto inibitorio della manidipina sul cito- cromo P450 può essere considerato clinicamente irrilevante.
Analogamente ad altri calcio-antagonisti a struttura diidropiridinica, è probabile che il me- tabolismo della manidipina sia catalizzato dal citocromo P450 3A4. Poiché non sono di- sponibili studi di interazione in vivo sugli effetti di farmaci inibitori od induttori del citocromo CYP3A4 sulla farmacocinetica di manidipina, VASCOMAN non deve essere somministrato con gli inibitori del CYP3A4, quali antiproteasi, cimetidina, ketoconazolo, itraconazolo, eri- tromicina e claritromicina, come pure con gli induttori del CYP3A4, quali fenitoina, carba- mazepina, fenobarbitale e rifampicina (vedere paragrafo 4.4). È richiesta cautela nella pre- scrizione concomitante di manidipina ed altri substrati del CYP3A4, quali terfenadina, aste- mizolo, chinidina e farmaci antiaritmici di classe III come amiodarone (vedere paragrafo 4.4).
Inoltre la somministrazione concomitante di calcio antagonisti in associazione a digossina può determinare un aumento dei livelli del glucoside.
Alcol: analogamente agli altri antiipertensivi ad attività vasodilatatrice, l’assunzione conco- mitante di alcol richiede cautela in quanto potrebbe potenziarne l’effetto.
Succo di pompelmo: il metabolismo delle diidropiridine può essere inibito dal succo di pom- pelmo, con conseguente aumento della loro biodisponibilità ed aumento del loro effetto ipotensivo. Pertanto manidipina non deve essere assunta contemporaneamente al succo di pompelmo.
Non sono stati identificati fenomeni di interazione con gli ipoglicemizzanti orali.
04.6 Gravidanza e allattamento
Non risultano disponibili dati clinici su donne esposte in gravidanza.
Gli studi effettuati con manidipina nell’animale hanno fornito informazioni insufficienti sullo sviluppo embrio-fetale (vedere paragrafo 5.3). Poiché altri analoghi diidropiridinici sono risultati teratogeni nell’animale ed il rischio potenziale per la specie umana è sconosciuto, per motivi di sicurezza manidipina non deve essere somministrata in gravidanza.
Manidipina ed i suoi metaboliti sono escreti in elevate quantità nel latte di femmina di ratto nel corso dell’allattamento. Poiché non è noto se manidipina è escreta nel latte umano, l’uso di manidipina cloridrato deve essere evitato durante l’allattamento. Se il trattamento con manidipina cloridrato fosse insostituibile, occorre interrompere l’allattamento al seno.
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Poichè potrebbero verificarsi capogiri conseguenti alla riduzione pressoria, i pazienti do- vrebbero essere avvertiti di prestare attenzione nell’uso di macchine e nella guida di auto- veicoli.
04.8 Effetti indesiderati
Le reazioni avverse piú comuni (>1% e <10%) sono: palpitazioni, vampate di calore, mal di testa, edema, vertigini e capogiri. Tutte queste reazioni avverse sono attribuibili alle proprietà vasodilatatrici della manidipina. Queste sono reazioni dose-dipendenti e solita- mente si risolvono spontaneamente con la prosecuzione del trattamento.
Durante la terapia con VASCOMAN e altre diidropiridine sono stati osservati gli effetti in- desiderati di seguito riportati, con le frequenze: Molto comune 1/10
Comune 1/100 e <1/10
Non comune 1/1.000 e <1/100 Raro 1/10.000 e <1/1.000 Molto raro <1/10.000 inclusi casi isolati Non noto non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
| Classificazione per sistemi e organi | Reazione avversa | Frequenza |
|---|---|---|
| Patologie del sistema ner- voso | Vertigine, capogiri, mal di testa | Comune |
| Parestesia | Non Comune | |
| Sonnolenza | Raro | |
| Patologie Cardiache | Palpitazioni | Comune |
| Tachicardia | Non Comune | |
| Dolore toracico, angina pectoris; | Raro | |
| Infarto del miocardio | Molto raro | |
| In pazienti con angina pectoris pre-esistente, può verificarsi un aumento della frequenza o della durata o dell’intensità di questi attacchi | Molto raro | |
| Patologie vascolari | Vampate di calore | Comune |
| Ipotensione | Non comune | |
| Ipertensione | Raro | |
| Patologie respiratorie, to- raciche e mediastiniche | Dispnea | Non comune |
| Patologie gastrointestinali | Nausea, vomito, costipazione, bocca secca, disordini gastrointestinali | Non comune |
| Gastralgia, dolori addominali, diarrea, anores- sia | Raro | |
| Gengivite ed iperplasia gengivale, che general- mente cessano all’interruzione della terapia ma richiedono attente cure odontoiatriche | Molto raro | |
| effluente peritoneale torbido | Non noto | |
| Patologie epatobiliari | Itterizia | Raro |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Rash cutanei, eczema | Non comune |
| Eritema, prurito | Raro | |
| Eritema multiforme, dermatite esfoliativa; | Non noto | |
| Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione | Edema | Comune |
| Astenia | Non comune | |
| Irritabilità | Raro | |
| Esami diagnostici | Aumenti reversibili nei livelli di SGOT, SGPT, LDH, gamma-GT, fosfatasi alcalina, azotemia e creatininemia | Non comune |
| Bilirubina ematica aumentata | Raro |
| Patologie del sistema mu- scoloscheletrico e del tes- suto connettivo | Mialgia | Non noto |
|---|---|---|
| Patologie dell’apparato ri- produttivo e della mam- mella | Ginecomastia | Non noto |
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite Agenzia Italiana del Farmaco Sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
04.9 Sovradosaggio
Non sono disponibili dati relativi a sovradosaggio con VASCOMAN. Analogamente alle altre diidropiridine, si presume che un sovradosaggio possa provocare una eccessiva va- sodilatazione periferica accompagnata da marcata ipotensione e tachicardia riflessa. In tale evenienza potrebbe essere necessario adottare opportune misure sintomatiche di as- sistenza alla funzione cardiocircolatoria. Nell’evenienza di un sovradosaggio, inconsidera- zione del prolungato effetto farmacologico della manidipina, la funzione cardiocircolatoria dei pazienti dovrebbe essere monitorata per almeno 24 ore.
05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
Categoria farmacoterapeutica: calcioantagonista selettivo con prevalente effetto vasco- lare. Codice ATC: C08CA11.
Manidipina è un calcio-antagonista diidropiridinico ad attività antiipertensiva e con favore- voli attività farmacodinamiche sulla funzione renale.
Caratteristica fondamentale è la sua lunga durata d’azione, evidenziata in vitro e in vivo e attribuibile sia alle caratteristiche farmacocinetiche che alla elevata affinità per il sito recet- toriale. In numerosi modelli di ipertensione sperimentale manidipina si è dimostrata più potente e con attività più protratta rispetto a nicardipina e nifedipina. Inoltre, ha manifestato selettività vascolare, specialmente sul distretto renale, con aumento del flusso ematico renale, riduzione delle resistenze vascolari delle arteriole afferenti ed efferenti glomerulari e conseguente diminuzione della pressione intraglomerulare. Questa caratteristica si inte- gra con proprietà diuretiche, dovute ad inibizione del riassorbimento idrico e di sodio a livello tubulare. In prove di patologia sperimentale manidipina esercita, a dosi solo mode- ratamente antiipertensive, un effetto protettivo nei confronti dello sviluppo del danno glo- merulare da ipertensione. Studi in vitro hanno dimostrato che concentrazioni di manidipina nell’ambito di quelle cliniche sono in grado di inibire efficacemente le risposte proliferative cellulari a fattori mitogeni mesangiali (PDGF, Endotelina-1) che possono rappresentare la base fisiopatologica per l’instaurarsi di danno renale e vascolare nel soggetto iperteso.
Nei pazienti ipertesi riduzioni clinicamente significative della pressione arteriosa perman- gono per 24 ore dopo una singola dose giornaliera.
La diminuzione della pressione arteriosa, determinata dalla riduzione delle resistenze totali periferiche, non induce un aumento clinicamente rilevante della frequenza e della gittata cardiaca sia sul breve che sul lungo termine.
Manidipina non influenza il metabolismo glucidico e il profilo lipidico nei pazienti ipertesi con diabete concomitante.
05.2 Proprietà farmacocinetiche
Dopo somministrazione orale la manidipina presenta un picco di concentrazione plasma- tica a 2-3,5 ore, ed è soggetta a un effetto di primo passaggio. Il legame con le proteine plasmatiche è del 99%.
Il prodotto si distribuisce ampiamente nei tessuti ed è estesamente metabolizzato, princi- palmente a livello epatico.
L’eliminazione avviene prevalentemente per via fecale (63%) e parzialmente per via urina- ria (31%).
Dopo somministrazioni ripetute non si verifica accumulo. La farmacocinetica nel paziente con insufficienza renale non subisce modifiche di rilievo.
L’assorbimento della manidipina è aumentato dalla presenza di cibo nel tratto gastrointe- stinale.
05.3 Dati preclinici di sicurezza
I risultati degli studi di tossicità per somministrazioni ripetute hanno evidenziato soltanto manifestazioni tossiche attribuibili a esacerbazione degli effetti farmacologici. Negli studi sull’animale il profilo di tossicologia riproduttiva di manidipina non ha fornito informazioni sufficienti, sebbene gli studi effettuati non indichino un aumentato rischio di effetti terato- geni. Negli studi di fertilità e peri-postnatali nel ratto sono stati osservati a dosi elevate effetti avversi (prolungamento della gravidanza, distocia, incremento dei nati morti, morta- lità neonatale).
Gli studi preclinici non hanno evidenziato possibili rischi per l’impiego clinico in termini di mutagenesi, cancerogenesi, antigenicità né di effetti indesiderati sulla fertilità.
INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
Lattosio monoidrato; Amido di mais; Idrossipropilcellulosa a bassa sostituzione (L-HPC-31); Idrossipropilcellulosa (HPC-L); Magnesio stearato; Riboflavina (E 101).
06.2 Incompatibilità
Non pretinente.
06.3 Periodo di validità
3 anni.
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
Conservare il blister nell’astuccio di cartoncino al riparo dalla luce.
06.5 Natura e contenuto della confezione
Contenitore primario: blister in PVC/PVDC saldato con Al/PVDC.
VASCOMAN 20 mg compresse: Astucci di 14-28 compresse E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione
Nessuna istruzione particolare.
07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
CHEPLAPHARM Arzneimittel GmbH – Ziegelhof 24 – 17489 Greifswald, Germania
08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio
compresse: 14 compresse 20 mg AIC 029200021 VASCOMAN 20 mg compresse: 28 compresse 20 mg AIC 029200045
09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione
Novembre 1995/Novembre 2005
10.0 Data di revisione del testo
Documento messo a disposizione da A.I.FA. in data: ———-
PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI
Informazioni aggiornate al: 03/04/2026
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Vascoman – 28 cp 20 mg (Manidipina Cloridrato)
Classe A: Rimborsabile dal SSN (gratuito o con ticket per il paziente) Nota AIFA: Nessuna Ricetta: Ricetta Ripetibile Tipo: Etico Info: Nessuna ATC: C08CA11 AIC: 029200045 Prezzo: 12,83 Ditta: Cheplapharm Arzneimittel Gmbh
