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Ampicillina Iniettabile
Ampicillina Iniettabile
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto
Ampicillina Iniettabile: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: A.I.FA.)
01.0 Denominazione del medicinale
Ampicillina Ethypharm 1 g polvere per soluzione iniettabile/per infusione Ampicillina Ethypharm 2 g polvere per soluzione iniettabile/per infusione
02.0 Composizione qualitativa e quantitativa
Ampicillina Ethypharm 1 g polvere per soluzione iniettabile/per infusione Ogni flaconcino contiene ampicillina sodica equivalente a 1 g ampicillina.
Ampicillina Ethypharm 2 g polvere per soluzione iniettabile/per infusione Ogni flaconcino contiene ampicillina sodica equivalente a 2 g ampicillina.
Eccipiente con effetti noti: sodio.
Ampicillina Ethypharm 1 g contiene circa 70 mg di sodio. Ampicillina Ethypharm 2 g contiene circa 140 mg di sodio.
Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
03.0 Forma farmaceutica
Polvere per soluzione iniettabile/per infusione. Polvere bianca o quasi bianca.
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
Ampicillina Ethypharm è indicata per il trattamento delle seguenti infezioni in adulti e bambini (vedere paragrafo 5.1): Esacerbazione acuta della bronchite cronica
Pielonefrite
Meningite batterica
Polmonite acquisita in comunità quando la penicillina G non ha dato l’effetto desiderato o è inadatta per altri motivi Infezioni intraddominali
Batteriemia che si verifica in associazione o si sospetta sia associata a una qualsiasi delle infezioni sopra elencate Trattamento e profilassi dell’endocardite.
Devono essere prese in considerazione le line guida ufficiali sull’uso appropriato degli agenti antibatterici.
04.2 Posologia e modo di somministrazione
Posologia
Adulti
Intramuscolare: 500 mg 4 volte al giorno.
Iniezione endovenosa: 500 mg – 2 g 4-6 volte al giorno. Iniettare lentamente 2 g per almeno 3-4 minuti.
Infusione endovenosa continua: 6-12 g al giorno. Se possibile deve essere utilizzata la pompa per infusione.
Infusione endovenosa intermittente: 2 g 4-6 volte al giorno.
Per la profilassi dell’endocardite, possono essere somministrati 2 g per via endovenosa come dose singola da 30 a 60 minuti prima della procedura.
Dosi più elevate di quelle raccomandate possono essere date per via endovenosa se necessario.
Bambini
Intramuscolare: 50 mg/kg di peso corporeo al giorno. La dose giornaliera deve essere divisa in 4 dosi con intervalli di 6 ore.
Per neonati e prematuri si raccomandano 25-50 mg/kg divisi in due dosi.
Per via endovenosa: 100-200 mg/kg di peso corporeo al giorno in caso di grave infezione. Nella meningite batterica la dose endovenosa per i bambini può essere aumentata a 400 mg / kg di peso corporeo (divisa in quattro dosi) se necessario.
Per la profilassi dell’endocardite nei bambini possono essere somministrati per via endovenosa 50 mg/kg in dose singola da 30 a 60 minuti prima della procedura.
Controllo durante il trattamento
Durante il trattamento a lungo termine (oltre 2-3 settimane) è necessario monitorare la funzionalità epatica e renale e la conta ematica.
In caso di meningite acuta causata da Listeria monocytogenes e setticemia neonatale, l’ampicillina deve essere somministrata in combinazione con un altro antibiotico.
Nelle infezioni intraddominali, l’ampicillina deve essere usata in combinazione con altri agenti antibatterici appropriati quando è noto o si sospetta che i patogeni anaerobici e/o i patogeni Gram- negativi contribuiscono al processo infettivo.
Popolazioni speciali Compromissione renale
Non è necessario alcun aggiustamento della dose nei pazienti con clearance della creatinina (CrCI) >30 mL/min.
In caso di severa insufficienza renale con velocità di filtrazione glomerulare pari o inferiore a 30 mL/min, si raccomanda una riduzione della dose poiché è prevedibile un accumulo di ampicillina: con una clearance della creatinina tra 20 e 30 mL/min, la dose normale deve essere ridotta a 2/3, con una clearance della creatinina inferiore a 20 mL/min, la dose normale deve essere ridotta a 1/3.
Come regola generale, nei pazienti con severa insufficienza renale, la dose di 1 g di ampicillina ogni 8 ore non deve essere superata.
Modo di somministrazione
Ampicillina Ethypharm 1 g: per uso intramuscolare o endovenoso dopo ricostituzione. Ampicillina Ethypharm 2 g: per uso endovenoso dopo ricostituzione.
Devono essere utilizzate solo soluzioni appena preparate, limpide, preparate immediatamente prima dell’uso. Bisogna fare attenzione al fine di ottenere la completa dissoluzione. Le soluzioni ricostituite sono limpide e leggermente gialle.
Per istruzioni sulla ricostituzione/diluizione del medicinale prima della somministrazione, vedere il paragrafo 6.6.
04.3 Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo o ad altri antibiotici beta-lattamici (es. penicilline, cefalosporine).
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso
Si può verificare un’allergia crociata tra penicilline e cefalosporine.
Elevate concentrazioni nelle urine possono dare reazioni false positive in alcuni test del glucosio.
La diarrea potrebbe essere sintomo di colite pseudomembranosa causata da Clostridioides difficile. Perciò i pazienti con diarrea dovrebbero essere seguiti attentamente.
Ampicillina Ethypharm contiene sodio.
Ampicillina Ethypharm 1 g contiene 70 mg di sodio per flaconcino equivalente a 3,5% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.
Ampicillina Ethypharm 2 g contiene 140 mg di sodio per flaconcino equivalente a 7% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.
Questo deve essere tenuto in considerazione particolarmente per chi segue una dieta a basso contenuto di sale.
Se il prodotto viene dissolto o diluito con una soluzione isotonica di cloruro di sodio, deve essere presa in considerazione anche la quantità aggiuntiva di sodio contenuta nel solvente.
04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione
Le seguenti combinazioni con l’ampicillina potrebbero richiedere un aggiustamento della dose: Allopurinolo e Metotrexato.
L‘uso concomitante di allopurinolo e ampicillina aumenta il rischio di reazioni cutanee allergiche.
Una grave reazione tossica al metotrexato è stata descritta in un paziente trattato in concomitanza con furosemide e penicillina V. Questi acidi organici potrebbero inibire la secrezione tubulare del metotrexato.
Questa possibile interazione è stata descritta anche seguendo la combinazione di metotrexato con mezlocillina e metotrexato con amoxicillina.
04.6 Gravidanza e allattamento
La lunga esperienza clinica indica un basso rischio di reazioni avverse sulla gravidanza, sul feto o sui neonati. Tuttavia, non esistono studi ampiamente controllati su donne in gravidanza. Questo medicinale può essere usato in gravidanza se il medico curante ritiene che i potenziali benefici superino i potenziali rischi sia per la madre che per il bambino.
Allattamento
A dosi terapeutiche, l’ampicillina viene escreta nel latte umano in piccole quantità (1μg/ml dopo l’iniezione di 2-4 g di ampicillina). I neonati allattati al seno possono pertanto presentare reazioni di ipersensibilità, diarrea o colonizzazione da lieviti della mucosa, che in alcuni casi possono richiedere l’interruzione dell’allattamento al seno.
Fertilità
Negli studi sugli animali, l’ampicillina non ha avuto nessun effetto sulla fertilità.
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Ampicillina Ethypharm non ha effetti o ha effetti trascurabili sulla capacità di guidare e sull’uso di macchinari.
04.8 Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati sono classificati come segue: Molto comune (≥1/10), Comune (≥ 1/100 a < 1/10), Non comune (≥ 1/1 000 a <1/100), Raro (≥1/10 000 a <1/1 000), Molto raro (<1/10 000), Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
La più comune è l’eruzione cutanea che si manifesta in circa il 5% dei pazienti trattati.
| Sistema organo classe | Frequenza | Effetti indesiderati |
|---|---|---|
| Infezioni e infestazioni | Non comune | Colite pseudomembranosa |
|
Patologie del sistema emolinfopoietico |
Non comune |
Anemia, trombocitopenia, eosinofilia, leucopenia e agranulocitosi |
| Disturbi del sistema immunitario | Raro | Reazione anafilattica |
| Patologie gastrointestinali | Comune | Feci molli |
| Non comune |
Glossite, stomatite, nausea, vomito, enterocolite, diarrea |
|
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Comune | Esantema |
| Non comune | Orticaria | |
| Raro | Dermatite esfoliativa ed eritema multiforme |
Durante l’iniezione intramuscolare può verificarsi dolore locale.
Nell’infezione da mononucleosi, la frequenza dell’esantema è elevata. Un esantema ad alta frequenza è stato osservato anche nella leucemia.
È stata osservata un elevata frequenza anche di eruzione cutanea nella leucemia.
È stato dimostrato che i valori elevati di ASAT si verificano a causa del rilascio locale nel sito di iniezione e non indicano necessariamente un coinvolgimento epatico.
Per il trattamento della reazione anafilattica vedere il paragrafo 4.9.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni- avverse
04.9 Sovradosaggio
Tossicità: Dosi elevate sono generalmente ben tollerate. Tuttavia, per esempio, in caso di funzione renale compromessa e di barriera del fluido cerebrospinale compromessa, la somministrazione parenterale di dosi elevate ha prodotto sintomi tossici. Le reazioni acute sono principalmente dovute a reazioni allergiche.
Sintomi: Reazioni tossiche, nausea, vomito, diarrea, disturbi elettrolitici, perdita di coscienza, fascicolazioni muscolari, mioclono, crampi, coma. Reazioni emolitiche, insufficienza renale, acidosi. In casi eccezionali, potrebbe verificarsi una reazione anafilattica entro 20-40 minuti.
Trattamento: Trattamento sintomatico. Nei casi severi, emoperfusione o emodialisi.
Nelle reazioni anafilattiche: epinefrina (adrenalina) 0,1-0,5 mg lentamente per via endovenosa. Idrocortisone 200 mg per via endovenosa, facoltativamente prometazina 25 mg per via endovenosa. Somministrazione di liquidi. Correzione dell’acidosi.
05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
Categoria farmacoterapeutica: Antibatterici per uso sistemico; antibatterici beta-lattamici, penicilline; Penicilline a spettro esteso, codice ATC: J01CA01.
Meccanismo d’azione
L’ampicillina è una penicillina con un ampio spettro antibatterico. L’ampicillina inibisce la sintesi della parete cellulare batterica. L’effetto è battericida.
Breakpoint dei test di suscettibilità
I criteri interpretativi MIC (concentrazione minima inibitoria) per le prove di suscettibilità sono stati stabiliti dall’European Committee on Antimicrobial Susceptibility Testing (EUCAST) per l’ampicillina e sono elencati qui: https://www.ema.europa.eu/documents/other/minimum-inhibitory-concentration-mic- breakpoints_en.xlsx
| Microorganismo | MIC breakpoint (mg/L) | |
|---|---|---|
| Suscettibile | Resistente | |
| Enterobacterales | ≤8 | >8 |
| Enterococcus spp. | ≤4 | >8 |
| Haemophilus influenzae1,4 | ≤1 | >1 |
|
Staphylococcus spp. 2 |
||
|
Streptococcus A, B, C, G3 Streptococcus pneumoniae 1 Streptococcus pneumoniae 5 |
– ≤0,5 ≤0,5 |
– >1 >0,5 |
| Streptococchi del gruppo Viridans | ≤0.5 | >2 |
| Neisseria meningitidis1 | ≤0,125 | >1 |
| Listeria monocytogenes | ≤1 | >1 |
| Aerococcus sanguinicola e urinae | ≤0,25 | >0,25 |
| Breakpoints non correlati alla specie 6 | ≤2 | >8 |
Per indicazioni diverse dalla meningite.
La maggior parte degli stafilococchi sono produttori di penicillinasi e alcuni sono resistenti alla meticillina. Entrambi i meccanismi rendono gli stafilococchi resistenti all’ampicillina. I ceppi isolati resistenti alla benzilpenicillina o alla cefoxitina sono resistenti all’ampicillina. Gli Staphylococchi spp. sensibili alla benzilpenicillina sono anche sensibili all’ampicillina.
la suscettibilità è dedotta dalla benzilpenicillina.
Gli isolati positivi alle beta-lattamasi possono essere segnalati resistenti all’ampicillina senza inibitori. Per rilevare la beta-lattamasi si possono utilizzare test basati su una cefalosporina cromogenica.
Solo per l’indicazione meningite.
I breakpoint non correlati alla specie si basano su dosi di almeno 2 g x 3 o 4 volte al giorno (da 6 a 8 g/al giorno).
La prevalenza della resistenza può variare geograficamente e nel tempo per specie selezionate e le informazioni locali sulla resistenza sono auspicabili, in particolare quando si trattano infezioni severe. Se necessario, dovrebbe essere richiesto il parere di un esperto quando la prevalenza locale della resistenza è tale da rendere dubbia l’utilità dell’agente in almeno alcuni tipi di infezione.
Pneumococco Streptococco Enterococco
Listeria monocytogenes
Sensibile
Spettro antibatterico
|
Meningococco Haemophilus influenzae Proteus mirabilis Ceppi anaerobici di streptococco e peptostreptococco |
|
|---|---|
| Intermedio | Escherichia coli e Acinetobacter |
| Resistente |
Staphylococco Moraxella catarrhalis Haemophilus influenzae produttore di beta lattamasi Citrobacter Klebsiella Enterobacter Morganella morganii Proteus vulgaris Providencia Serratia Pseudomonas Legionella Clostridioides difficile Bacteroides fragilis Mycoplasma spp. Chlamydia |
La resistenza è presente (1-10%) in pneumococco ed Enterococcus faecalis.
La resistenza è comune (>10%) in Enterococcus faecium, Haemophilus influenzae e batteri intestinali gram-negativi.
Meccanismi di resistenza
La resistenza può verificarsi a causa della sintesi batterica di un gran numeri di beta-lattamasi che idrolizzano la penicillina. Molti di questi possono essere inibiti dall’acido clavulanico. Inoltre, può verificarsi resistenza a causa della produzione di proteine leganti la penicillina (PBPs) alterate. La resistenza è spesso mediata da plasmidi.
La resistenza crociata si verifica all’interno del gruppo dei beta-lattamici (penicilline e cefalosporine).
Sviluppo della resistenza
Gli pneumococchi penicillina-resistenti sono resistenti all’ampicillina. Questi sono insolitamente rari in Svezia ma comuni in alcune parti d’Europa.
La resistenza batterica varia geograficamente e le informazioni sulle condizioni locali di resistenza devono essere ottenute da un laboratorio microbiologico locale.
05.2 Proprietà farmacocinetiche
Quando 2 g di ampicillina vengono somministrati come infusione intermittente, si raggiunge una concentrazione sierica massima di circa 100 microgrammi/mL, e dopo 4 ore di circa 4 microgrammi/ml. L’emivita biologica in siero è di 55-60 minuti. L’ampicillina penetra meglio la barriera ematica del liquido cerebrospinale nella meningite. In media la concentrazione è del 10-35% della concentrazione nel siero.
05.3 Dati preclinici di sicurezza
Non ci sono dati preclinici rilevanti per la valutazione della sicurezza oltre a quelli già tenuti in considerazione nel RCP.
INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
Nessuno
06.2 Incompatibilità
Questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali, ad eccezione di quelli menzionati nel paragrafo 6.6.
06.3 Periodo di validità
3 anni Dopo la ricostituzione la soluzione deve essere usata immediatamente dopo la preparazione.
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
Questo medicinale non richiede particolari condizioni di conservazione.
Per le condizioni di conservazione dopo la ricostituzione del medicinale, vedere il paragrafo 6.3.
06.5 Natura e contenuto della confezione
Flaconcini in vetro incolore (tipo III) della capacità nominale di 8ml o 20ml (solo per 2g) sigillato con tappo in gomma clorobutilica e capsula in alluminio (con o senza sigillo flip-off in plastica grigia).
Ampicillina Ethypharm 1 g polvere per soluzione è disponibile in confezione da 100 flaconcini. Ampicillina Ethypharm 2 g polvere per soluzione è disponibile in confezione da 10 flaconcini.
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione
Devono essere utilizzate solo soluzioni appena preparate, limpide, preparate immediatamente prima dell’uso. Bisogna fare attenzione al fine di ottenere la completa dissoluzione. Le soluzioni ricostituite sono limpide e leggermente gialle.
Solo per il singolo prelievo. Ampicillina Ethypharm 1 g: Soluzione per iniezione intramuscolare:
Il contenuto del flaconcino da 1 g è dissolto in 3,4 ml di solvente (acqua per preparazioni iniettabili). La soluzione deve essere usata immediatamente dopo ricostituzione.
Soluzione per iniezione endovenosa:
Sciogliere il contenuto del flaconcino da 1 g in 7,4 ml di solvente (acqua per preparazioni iniettabili). La stabilità chimica e fisica nelle condizioni d‘uso è stata dimostrata per mezz’ora a 25°C.
Soluzione per infusione endovenosa:
Sciogliere il contenuto del flaconcino da 1 g in 7,4 ml di solvente (acqua per preparazioni iniettabili). La soluzione finita può essere diluita con i liquidi per infusione menzionati sotto con il volume desiderato, per raggiungere la concentrazione finale, sempre menzionata nella tabella sotto.
Ampicillina Ethypharm 2 g:
Soluzione per iniezione endovenosa:
Sciogliere il contenuto del flaconcino da 2 g in 10 ml di solvente (acqua per preparazioni iniettabili). La soluzione deve essere usata immediatamente dopo ricostituzione.
Soluzione per infusione endovenosa:
Sciogliere il contenuto del flaconcino da 2 g in 10 ml di solvente (acqua per preparazioni iniettabili). La soluzione finita può essere diluita con i liquidi per infusione menzionati sotto con il volume desiderato, per raggiungere la concentrazione finale, sempre menzionata nella tabella sotto.
| Per infusione endovenosa | ||
|---|---|---|
| Dosaggio | Diluente | Concentrazione finale |
| 1 g, 2 g | Sodio cloruro 0.9% | 30mg/ml |
| 1 g, 2 g | M/6 Sodio lattato | 30mg/ml |
| 1 g, 2 g | Ringer Lattato | 30mg/ml |
La stabilità chimica e fisica durante l’uso è stata dimostrata per 1 ora a 15-30°C.
Da un punto di vista microbiologico, le soluzioni diluite e ricostituite devono essere utilizzate immediatamente, a meno che il metodo di apertura/ricostituzione/diluizione escluda il rischio di contaminazione microbica. Se non utilizzate immediatamente, i tempi di conservazione in uso e le condizioni sono responsabilità dell’utilizzatore.
Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.
07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Ethypharm 194 Bureaux de la Colline, Bâtiment D 92 213 Saint Cloud cedex Francia
08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio
051796011 – "1 G Polvere Per Soluzione Iniettabile/Per Infusione" 100 Flaconcini In Vetro 051796023 – "2 G Polvere Per Soluzione Iniettabile/Per Infusione" 10 Flaconcini In Vetro
09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione
10.0 Data di revisione del testo
Documento messo a disposizione da A.I.FA. in data:
