Betaistina Eg Stada: Scheda tecnica e prescrivibilità

Betaistina Eg Stada - Betaistina - La betaistina è indicata per il trattamento della sindrome di Ménière, i cui sintomi possono includere vertigine, tinnit ...

Betaistina Eg Stada

Betaistina Eg Stada (Betaistina)

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Betaistina Eg Stada: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: scheda tecnica ufficiale AIFA (PDF))

Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Betaistina Eg Stada

Indice della Scheda

01.0 Denominazione del medicinale

Betaistina EG STADA 8 mg compresse Betaistina EG STADA 16 mg compresse Betaistina EG STADA 24 mg compresse

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

Betaistina EG STADA 8 mg compresse Ogni compressa contiene 8 mg di betaistina dicloridrato.

Betaistina EG STADA 16 mg compresse Ogni compressa contiene 16 mg di betaistina dicloridrato.

Betaistina EG STADA 24 mg compresse Ogni compressa contiene 24 mg di betaistina dicloridrato.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

Compressa.

Betaistina EG STADA 8 mg compresse Compresse piatte, di colore variabile tra bianco e biancastro, rotonde (diametro circa 7 mm) con “JI” impresso su di un lato e lisce sull’altro lato.

Betaistina EG STADA 16 mg compresse Compresse biconvesse, rotonde (diametro circa 9 mm), di colore variabile tra bianco e biancastro, con “J2” impresso su di un lato e con una linea d’incisione sull’altro lato. La compressa può essere divisa in dosi uguali.

Betaistina EG STADA 24 mg compresse Compresse biconvesse, rotonde (diametro circa 10 mm), di colore variabile tra bianco e biancastro, con “J4” impresso su di un lato e con una linea d’incisione sull’altro lato. La linea di incisione sulla compressa serve per agevolarne la rottura al fine di ingerirla più facilmente e non per dividerla in dosi uguali.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

La betaistina è indicata per il trattamento della sindrome di Ménière, i cui sintomi possono includere vertigine, tinnito e perdita dell’udito.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia

Adulti Il trattamento iniziale orale prevede l’assunzione 16 mg tre volte al giorno. Le dosi di mantenimento sono solitamente comprese tra 24 e 48 mg al giorno e devono essere suddivise in due o tre somministrazioni individuali per ottenere una concentrazione plasmatica più uniforme. Il dosaggio giornaliero non deve superare i 48 mg.

Il dosaggio può essere adattato alle esigenze del singolo paziente. Talvolta si osservano miglioramenti soltanto dopo un paio di settimane di trattamento.

Popolazioni speciali

Compromissione della funzione renale ed epatica Non sono stati condotti specifici esami clinici in queste popolazioni di pazienti, ma pare non sia necessario attuare alcun aggiustamento posologico sulla base dell’esperienza post-marketing. Si consiglia cautela in questi gruppi di pazienti.

Anziani Benché per questo gruppo di pazienti vi siano dati limitati provenienti dagli studi clinici, l’ampia esperienza post-marketing suggerisce che non siano necessari aggiustamenti di dose in questa popolazione.

Popolazione pediatrica Non si raccomanda l’impiego di betaistina in compresse nei bambini e negli adolescenti con meno di 18 anni a causa della mancanza di dati di sicurezza ed efficacia.

Modo di somministrazione Prendere le compresse preferibilmente con i pasti o dopo i pasti con un bicchiere d’acqua.

04.3 Controindicazioni

  • Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
  • La betaistina è controindicata nei pazienti affetti da feocromocitoma. Dal momento che la betaistina è un

analogo sintetico dell’istamina, può indurre il rilascio di catecolamine dal tumore e causare di conseguenza un’ipertensione severa.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

Va prestata cautela nel trattamento di pazienti con ulcera peptica o con storia di ulcerazione peptica, a causa della dispepsia occasionale che si riscontra nei pazienti in terapia con betaistina.

Relativamente pochi pazienti con asma bronchiale hanno mostrato un’intolleranza clinica alla betaistina. Questi pazienti devono essere attentamente monitorati durante il trattamento con betaistina.

Si raccomanda cautela nel prescrivere betaistina a pazienti con orticaria, eruzione cutanea o rinite allergica, per il possibile aggravarsi di tali sintomi.

Si raccomanda cautela nei pazienti affetti da grave ipotensione.

04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Non sono stati condotti studi di interazione in vivo. Sulla base dei dati in vitro non si prevede inibizione in vivo degli enzimi del citocromo P450.

Dati in vitro indicano un’inibizione del metabolismo della betaistina da parte di farmaci che inibiscono le monoammino-ossidasi (MAO) incluso il sottotipo MAO-B (ad es. selegilina). Si raccomanda cautela nell’uso concomitante di betaistina e MAO inibitori (inclusi i MAO-B selettivi).

Poiché la betaistina è un analogo dell’istamina, l’interazione tra betaistina ed antistaminici potrebbe in teoria influire sulla efficacia di uno di questi farmaci.

04.6 Gravidanza e allattamento

Gravidanza Non esistono dati adeguati relativi all’uso di betaistina in donne in gravidanza. Gli studi sugli animali non sono sufficienti a dimostrare effetti su gravidanza, sviluppo embrio-fetale, parto e sviluppo postatale. Non si conoscono i potenziali rischi per gli esseri umani. In via precauzionale è preferibile evitare l’impiego di betaistina durante la gravidanza.

Allattamento Non è noto se la betaistina sia escreta nel latte materno. La betaistina viene escreta nel latte del ratto. Effetti osservati dopo il parto in studi su animali sono limitati a dosi molto elevate L’importanza del farmaco per la madre deve essere valutata in rapporto ai benefici dell’allattamento e ai potenziali rischi per il bambino.

Fertilità Non sono disponibili dati adeguati sulla fertilità per betaistina.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

La sindrome di Ménière può influenzare negativamente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Negli studi clinici che specificatamente analizzano la capacità di guidare veicoli e usare macchinari, la betaistina non ha alterato o ha alterato in modo trascurabile tale capacità. La betaistina può tuttavia causare sonnolenza. Tale effetto può compromettere la capacità di guidare e di usare macchinari.

04.8 Effetti indesiderati

I seguenti effetti indesiderati si sono manifestati alle frequenze sotto indicate in pazienti trattati con betaistina nell’ambito di studi clinici controllati con placebo: molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100 – < 1/10); non comune (≥ 1/1 000 – < 1/100); raro (≥ 1/10 000 – < 1/1 000); molto raro (< 1/10 000).

Patologie gastrointestinali Comune: Nausea e dispepsia.

Patologie del sistema nervoso Comune: Cefalea.

Oltre agli eventi segnalati nel corso degli studi clinici, durante l’uso post-marketing e nella letteratura scientifica sono stati segnalati spontaneamente i seguenti effetti indesiderati. La frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili e pertanto viene classificata come “non nota”.

Disturbi del sistema immunitario Sono state segnalate reazioni di ipersensibilità, ad es. anafilassi.

Patologie gastrointestinali Sono stati osservati disturbi gastrici lievi (ad es. vomito, dolore gastrointestinale, distensione addominale e stomaco gonfio). Questi possono solitamente essere gestiti assumendo la dose durante i pasti o riducendo la dose.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Sono state segnalate reazioni di ipersensibilità cutanea e sottocutanea, in particolare edema angioneurotico, orticaria, eruzione cutanea e prurito.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

04.9 Sovradosaggio

Sintomi Sono stati segnalati pochi casi di sovradosaggio. Alcuni pazienti hanno manifestato sintomi da lievi a moderati con dosi fino a 640 mg (ad es. nausea, sonnolenza, dolore addominale). Altri sintomi di sovradosaggio di betaistina sono vomito, dispepsia, atassia e crisi epilettiche. Complicazioni più serie (convulsioni, complicazioni polmonari o cardiache) sono state osservate nei casi di sovradosaggio intenzionale di betaistina in particolare in associazione con sovradosaggio di altri farmaci.

Trattamento Un antidoto specifico non è disponibile. Si raccomandano lavanda gastrica e trattamento sintomatico entro un’ora dall’ingestione. Il trattamento del sovradosaggio deve prevedere misure standard di supporto.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Altri medicinali per il sistema nervoso centrale; preparati anti-vertigini, Codice ATC: N07C A01

Il meccanismo d’azione della betaistina è stato solo parzialmente compreso. Vi sono diverse ipotesi plausibili che sono supportate dagli studi sugli animali e da dati sull’uomo:

La betaistina influenza il sistema istaminergico:

La betaistina agisce sia come parziale agonista dei recettori H dell’istamina che come antagonista dei recettori H dell’istamina anche nel tessuto neuronale, ed ha una trascurabile attività di recettore dell’H . 3 2 La betaistina aumenta il turnover e il rilascio dell’istamina bloccando i recettori presinapsici dell’H e inducendo la sottoregolazione del recettore H .

La betaistina può aumentare il flusso sanguigno verso la regione cocleare così come verso l’intero cervello:

Test farmacologici sugli animali hanno mostrato che la circolazione sanguigna nella stria vascolare dell’orecchio interno migliora, probabilmente tramite il rilassamento degli sfinteri precapillari della microcircolazione dell’orecchio interno. È noto anche che nell’uomo la betaistina aumenta il flusso sanguigno cerebrale.

La betaistina facilita la compensazione vestibolare:

Nell’animale la betaistana accelera il recupero vestibolare dopo neuroctemia unilaterale, promuovendo e facilitando la compensazione vestibolare centrale; questo effetto è caratterizzato da una sopraregolazione del turnover e rilascio di istamina, ed è mediato tramite l’antagonismo del recettore H . Nei soggetti umani, il tempo di recupero dopo neurectomia vestibolare è stato inoltre ridotto in seguito a trattamento con betaistina.

La betaistina altera la capacità neuronale nei nuclei vestibolari:

È stato anche rilevato che la betaistina ha un effetto inibente dose-dipendente sulla generazione di spike dei neuroni nei nuclei vestibolari laterali e mediali. Come dimostrato negli animali, le proprietà farmacodinamiche possono contribuire al beneficio terapeutico della betaistina nel sistema vestibolare. L’efficacia della betaistina è stata dimostrata in studi in pazienti con vertigine vestibolare e malattia di Ménière come dimostrato da miglioramenti nella gravità e nella frequenza degli attacchi di vertigine.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Dopo assunzione orale la betaistina viene assorbita in maniera rapida e quasi completa da tutte le parti del tratto gastrointestinale. Dopo l’assorbimento, il farmaco viene rapidamente e quasi completamente metabolizzato in acido 2-piridilacetico. Le concentrazioni plasmatiche di betaistina sono molto basse. Le analisi farmacocinetiche sono pertanto basate su misurazioni di acido 2-piridilacetico nel plasma e nelle urine.

A stomaco pieno la C è più bassa che a digiuno. Tuttavia, l’assorbimento totale della betaistina è simile in max entrambi i casi, e indica che l’assunzione di cibo si limita a rallentare l’assorbimento di betaistina.

Distribuzione La percentuale di betaistina che si lega alle proteine plasmatiche è inferiore al 5%.

Biotrasformazione Dopo l’assorbimento, la betaistina viene rapidamente e quasi completamente metabolizzata in acido 2piridilacetico (privo di azione farmacologica). Dopo somministrazione orale di betaistina la concentrazione plasmatica (e urinaria) di acido 2- piridilacetico raggiunge il massimo un’ora dopo l’ingestione e scende con un’emivita di circa 3,5 ore.

Eliminazione L’acido 2-piridilacetico viene escreto rapidamente nell’urina. Nell’intervallo di dose 8-48 mg circa l’85% della dose originaria viene recuperata nelle urine. L’escrezione renale o fecale della stessa betaistina è di minore importanza.

Linearità Le percentuali di recupero sono costanti nell’intervallo di dose orale 8-48 mg e indicano che la farmacocinetica di betaistina è lineare e suggerisce che la via metabolica coinvolta non viene saturata.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicità cronica Sono stati osservati effetti avversi a carico del sistema nervoso nei cani e nei babbuini in seguito alla somministrazione endovenosa di dosi pari e superiori a 120 mg/kg. Test di tossicità orale cronica per 18 mesi nei ratti alla dose di 500 mg/kg e 6 mesi nei cani alla dose di 25 mg/kg hanno mostrato che la betaistina è ben tollerata senza tossicità definitiva.

Potenziale mutageno e cancerogeno La betaistina è priva di potenziale mutageno. In uno studio di tossicità cronica della durata di 18 mesi nei ratti, la betaistina, somministrata fino a una dose di 500 mg/kg, non ha mostrato alcuna evidenza di potenziale cancerogeno.

Tossicità riproduttiva Gli effetti degli studi di tossicità riproduttiva osservati solo ad esposizioni considerate sufficientemente in eccesso rispetto alla massima esposizione nell’uomo, sono stati minimamente rilevanti ai fini dell’impiego clinico.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

Mannitolo (E 421) Cellulosa microcristallina Silice colloidale anidra Povidone Acido citrico, anidro Crospovidone Talco Acido stearico

06.2 Incompatibilità

Non pertinente.

06.3 Periodo di validità

4 anni.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità.

06.5 Natura e contenuto della confezione

Blister e blister divisibili per dose unitaria in PVC/PVDC-Alluminio trasparente:

compresse da 8 mg: 20, 30, 50, 60, 100, 50×1 compresse da 16 mg e 24 mg: 20, 30, 50, 60, 100, 20×1

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

Nessuna particolare precauzione.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

EG S.p.A., via Pavia 6, 20136 Milano

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

AIC 051898017 “8 MG COMPRESSE” 20 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL AIC 051898029 “8 MG COMPRESSE” 30 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL AIC 051898031 “8 MG COMPRESSE” 50 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL AIC 051898043 “8 MG COMPRESSE” 60 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL AIC 051898056 “8 MG COMPRESSE” 100 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL AIC 051898068 “8 MG COMPRESSE” 50X1 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL DIVISIBILE PER DOSE UNITARIA AIC 051898070 “16 MG COMPRESSE” 20 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL AIC 051898082 “16 MG COMPRESSE” 30 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL AIC 051898094 “16 MG COMPRESSE” 50 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL AIC 051898106 “16 MG COMPRESSE” 60 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL AIC 051898118 “16 MG COMPRESSE” 100 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL AIC 051898120 “16 MG COMPRESSE” 20X1 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL DIVISIBILE PER DOSE UNITARIA AIC 051898132 “24 MG COMPRESSE” 20 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL AIC 051898144 “24 MG COMPRESSE” 30 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL AIC 051898157 “24 MG COMPRESSE” 50 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL AIC 051898169 “24 MG COMPRESSE” 60 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL AIC 051898171 “24 MG COMPRESSE” 100 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL AIC 051898183 “24 MG COMPRESSE” 20X1 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC-AL DIVISIBILE PER DOSE UNITARIA

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

10.0 Data di revisione del testo