Cefixima Mylan
Cefixima Mylan (Cefixima)
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto
Cefixima Mylan: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: scheda tecnica ufficiale AIFA (PDF))
01.0 Denominazione del medicinale
Cefixima Mylan 400 mg compresse rivestite con film
02.0 Composizione qualitativa e quantitativa
Ogni compressa rivestita con film contiene 447,68 mg di cefixima triidrato equivalente a 400 mg di cefixima.
Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
03.0 Forma farmaceutica
Compressa rivestita con film
Compressa rivestita con film, di colore marrone chiaro, ovale, biconvessa, con una linea d’incisione su entrambi i lati e dimensioni di circa 9 mm x 18 mm.
La linea d’incisione serve per agevolarne la rottura al fine d’ingerire la compressa più facilmente e per dividerla in dosi uguali.
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
Cefixima Mylan è indicato per il trattamento delle seguenti infezioni causate da microrganismi sensibili alla cefixima negli adulti e negli adolescenti di età ≥ 12 anni (vedere paragrafi 4.4 e 5.1):
- Otite media acuta
- Sinusite batterica acuta, faringite, tonsillite
- Esacerbazione acuta di bronchite cronica
- Polmonite acquisita in comunità
- Infezioni non complicate del tratto urinario
- Gonorrea acuta non complicata
È opportuno tenere in considerazione le linee guida ufficiali sull’uso appropriato degli agenti antibatterici.
04.2 Posologia e modo di somministrazione
Posologia Il dosaggio standard raccomandato è il seguente:
Adulti e bambini di età superiore a 12 anni La dose raccomandata di Cefixima Mylan è di 400 mg di cefixima (1 compressa) al giorno assunta in un’unica dose orale o suddivisa in due dosi orali uguali da 200 mg di cefixima (1/2 compressa) ogni 12 ore. Per le infezioni non complicate del tratto urinario, è efficace una dose da 200 mg (1/2 compressa) al giorno.
Anziani La stessa dose degli adulti, salvo in caso di compromissione renale severa vedere di seguito).
Compromissione renale Il medicinale può essere somministrato a pazienti con compromissione renale. Nei pazienti con clearance della creatinina ≥ 20 mL/min, non vi è beneficio nel modificare la dose e può essere utilizzato il consueto regime posologico. Nei pazienti con clearance della creatinina < 20 mL/min, si raccomanda di non superare la dose di 200 mg/die. La dose e il regime posologico per i pazienti sottoposti a dialisi peritoneale cronica ambulatoriale o in emodialisi devono seguire le stesse raccomandazioni dei pazienti con clearance della creatinina < 20 mL/min. La cefixima non è dializzabile tramite emodialisi o dialisi peritoneale.
Non sono disponibili dati sufficienti sull’uso della cefixima nei pazienti di età pediatrica e adolescenziale con insufficienza renale. Pertanto, l’uso della cefixima in questi gruppi di pazienti non è raccomandato.
Compromissione epatica Nei pazienti con funzionalità epatica compromessa è stato osservato un aumento del tempo necessario per raggiungere il picco di concentrazione massima di cefixima. Tuttavia, ciò non richiede modifiche della posologia per questi pazienti.
Popolazione pediatrica Cefixima Mylan non deve essere usato nei bambini di età ≤ 12 anni. Si deve verificare la disponibilità di altre forme farmaceutiche.
Modo di somministrazione Uso orale. Le compresse rivestite con film devono essere deglutite con un bicchiere d’acqua. Le compresse possono essere assunte con o senza cibo (vedere paragrafo 5.2).
La linea d’incisione serve per agevolarne la rottura al fine d’ingerire la compressa più facilmente e per dividerla in dosi uguali.
04.3 Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo e agli antibiotici beta-lattamici in generale o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso
Si raccomanda cautela nell’uso della cefixima durante la gravidanza e l’allattamento, tenendo in considerazione la controindicazione nei pazienti con ipersensibilità alla cefixima o ai suoi eccipienti e osservando inoltre la riduzione della dose nei pazienti con insufficienza renale.
È richiesta cautela quando si somministrano cefalosporine a pazienti con ipersensibilità alle penicilline, poiché vi sono evidenze di cross reattività tra penicilline e cefalosporine; gravi reazioni (incluse reazioni anafilattiche) si sono verificate con entrambe le classi (vedere paragrafo 4.3).
Sono stati segnalati casi di gravi reazioni cutanee con cefixima, come necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens-Johnson o reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS). In caso di reazione avversa cutanea grave, l’uso della cefixima deve essere immediatamente interrotto e devono essere attuate le opportune misure di emergenza.
Come altre cefalosporine, anche cefixima può causare insufficienza renale acuta, inclusa nefrite interstiziale. In caso di insufficienza renale acuta, la somministrazione di cefixima deve essere interrotta e devono essere adottate le opportune misure terapeutiche. La cefixima deve essere usata con particolare cautela in presenza di compromissione renale severa (vedere paragrafo 5.2).
L’uso prolungato di cefixima può causare la crescita eccessiva di organismi non sensibili. Il trattamento con antibiotici ad ampio spettro altera la normale flora del colon e può portare alla colonizzazione da parte di ceppi di Clostridioides. Gli studi indicano che la tossina prodotta da Clostridioides difficile è la causa principale della diarrea associata agli antibiotici. La colite pseudomembranosa è associata all’uso di antibiotici ad ampio spettro (macrolidi, penicilline semisintetiche, lincosamidi e cefalosporine, tra cui cefixima); è importante prendere in considerazione questa diagnosi nei pazienti che sviluppano diarrea associata all’uso di antibiotici.
Quando cefixima viene associata a un antibiotico aminoglicosidico, polimixina B, colistina, viomicina o diuretici dell’ansa ad alto dosaggio (ad es. furosemide), la funzionalità renale deve essere monitorata con particolare attenzione (vedere paragrafo 4.5). Ciò vale in particolare per i pazienti con funzionalità renale già compromessa.
Alcuni casi di diarrea severa dovuta a colite pseudomembranosa, sviluppatasi durante o dopo l’uso della cefixima, si sono rivelati pericolosi per la vita, pertanto questo aspetto e deve essere preso in considerazione (vedere paragrafo 4.8). In caso di sospetto, l’uso della cefixima deve essere interrotto e devono essere avviate le misure di trattamento appropriate. Potrebbero essere necessarie procedure digestive endoscopiche, come la sigmoidoscopia o procedure batteriologiche. Le misure di trattamento includono liquidi, elettroliti e integratori proteici. Se la colite non migliora dopo la sospensione del medicinale o se i sintomi peggiorano, è indicato il trattamento con vancomicina orale, in quanto è l’antibiotico di prima scelta per la colite pseudomembranosa causata da C. difficile. Bisogna escludere altre cause di colite. È controindicato l’uso di medicinali che inibiscono la peristalsi intestinale.
Sono stati descritti casi di anemia emolitica indotta da farmaci, compresi casi gravi con esito letale, in seguito al trattamento con cefalosporine (effetto di classe). È stata anche osservata recidiva di anemia emolitica dopo interruzione della terapia con cefalosporine in pazienti con anamnesi di anemia emolitica associata al trattamento con cefalosporine (inclusa cefixima).
Encefalopatia È stata segnalata encefalopatia in associazione all’uso di antibiotici beta-lattamici inclusa la cefixima (vedere paragrafi 4.8 e 4.9), in particolare nei pazienti anziani e nei pazienti con compromissione renale grave o disturbi del sistema nervoso centrale. Se si sospetta un’encefalopatia associata a cefixima, è opportuno prendere in considerazione l’interruzione del trattamento.
04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione
La somministrazione concomitante di sostanze potenzialmente nefrotossiche (come antibiotici quali glicosamidi, colistina, polimixina e viomicina) e diuretici ad azione intensa (ad esempio, acido etacrinico o furosemide) induce un aumento del rischio di compromissione della funzionalità renale (vedere paragrafo 4.4).
Gli antiacidi non interferiscono con l’assorbimento della cefixima. Gli inibitori del riassorbimento tubulare, come probenecid, possono compromettere l’escrezione urinaria della cefixima, aumentando i valori di C e AUC . max 24
I salicilati e altri farmaci antinfiammatori non steroidei possono spostare la cefixima dal suo legame con le proteine plasmatiche, aumentando così le concentrazioni della frazione libera.
Come per la maggior parte delle cefalosporine, in alcuni pazienti è stato osservato un aumento del tempo di protrombina, pertanto si raccomanda cautela nella somministrazione della cefixima nei pazienti sottoposti a terapia anticoagulante, aggiustando la frequenza del controllo dell’INR (rapporto internazionale normalizzato). Interazioni con analisi di laboratorio Si possono verificare risultati falsi positivi nella determinazione del glucosio nelle urine con reagenti a base di rame, ma non con metodi basati sulla glucosio ossidasi. Anche il test di Coombs può dare falsi positivi, come accade in generale con le cefalosporine.
04.6 Gravidanza e allattamento
Gravidanza I dati relativi all’uso di cefixima in donne in gravidanza non esistono o sono in numero limitato Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti di tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). A scopo precauzionale, è preferibile evitare l’uso di Cefixima Mylan durante la gravidanza, a meno che le condizioni cliniche della donna non richiedano il trattamento con cefixima.
Allattamento Non è noto se cefixima sia escreto nel latte materno. Studi condotti su ratti hanno evidenziato l’escrezione della cefixima nel latte di ratto. Cefixima Mylan deve essere utilizzato durante l’allattamento solo dopo un’attenta valutazione del rapporto beneficio/rischio. Se durante l’allattamento dovesse manifestarsi diarrea o infezione da candida nel neonato, la madre non dovrà allattare durante il trattamento oppure il trattamento con cefixima dovrà essere interrotto.
Fertilità L’effetto della cefixima sulla fertilità negli esseri umani non è stato studiato. Gli studi sulla riproduzione negli animali non indicano effetti dannosi sulla fertilità (vedere paragrafo 5.3).
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Non sono stati osservati effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari.
04.8 Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati (secondo i risultati degli studi clinici) sono presentati in ordine decrescente di gravità all’interno di ciascuna classe di frequenza. Si prevede che la frequenza, il tipo e la gravità delle reazioni avverse nei bambini siano gli stessi degli adulti.
In questa sezione è stata utilizzata la seguente convenzione per classificare gli effetti indesiderati in base alla frequenza:
- Molto comune: ≥1/10
- Comune: ≥1/100, <1/10
- Non comune: ≥1/1 000, <1/100
- Raro: ≥1/10 000, <1/1 000
- Molto raro: <1/10 000
- Non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili
| Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA (SOC) | Comune | Non comune | Raro | Molto raro | Non nota |
| Infezioni ed infestazioni | Superinfezione batterica Superinfezione fungina | Colite associata ad antibiotici (vedere paragrafo 4.4) |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | Eosinofilia | Anemia emolitica | |||
| Disturbi del sistema immunitario | Ipersensibilità | Shock anafilattico, artrite reumatoide | |||
| Disturbi del metabolismo e della nutrizione | Anoressia | ||||
| Patologie del sistema nervoso | Cefalea | Capogiro | Iperattività psicomotoria | Encefalopatia | |
| Patologie gastrointestinali | Diarrea | Dolore addominale, nausea, vomito | Flatulenza | ||
| Patologie epatobiliari | Epatite, ittero | ||||
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Eruzione cutanea | Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) | Eritema multiforme Prurito Sindrome di Stevens-Johnson Necrolisi epidermica tossica Orticaria | ||
| Patologie renali e urinarie | Nefrite interstiziale | ||||
| Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione | Infiammazione della mucosa, febbre | ||||
| Esami diagnostici | Enzimi epatici sierici aumentati (transaminasi, fosfatasi alcaline) | Urea sierica aumentata | Creatinina sierica aumenata |
Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.
04.9 Sovradosaggio
Non ci sono informazioni su casi di sovradosaggio. Dosi di 2 g in adulti sani hanno causato effetti gastrointestinali moderati simili a quelli osservati con dosi terapeutiche. In caso di avvelenamento acuto è da aspettarsi la comparsa di diarrea, vomito e dolore addominale. Non esistono antidoti specifici. È possibile effettuare una lavanda gastrica (se l’ingestione è avvenuta da meno di 2 ore) e il paziente deve essere idratato, con ricostituzione dell’equilibrio elettrolitico se necessario. La dialisi peritoneale e l’emodialisi non rimuovono quantità clinicamente significative di antibiotico dal sangue.
Vi è un rischio di encefalopatia associata agli antibiotici beta-lattamici come la cefixima, in particolare in caso di sovradosaggio.
05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
Categoria farmacoterapeutica: Antibatterici per uso sistemico, altri antibatterici beta-lattamici, cefalosporine di terza generazione, codice ATC: J01DD08.
Meccanismo d’azione La cefixima è un agente batterico appartenente alla classe delle cefalosporine di terza generazione. Come un antibiotico beta-lattamico, agisce inibendo la sintesi della parete cellulare batterica. Si tratta quindi di un antibiotico battericida. Grazie all’introduzione di un radicale carbossimetilossima in posizione 7 del nucleo cefemico, la cefixima possiede un’elevata resistenza all’inattivazione da parte della maggioranza delle beta-lattamasi prodotte dai batteri Gram-positivi o Gram-negativi. Questa caratteristica si manifesta come un’attività praticamente sovrapponibile a quella dei batteri sensibili, indipendentemente dal fatto che producano o meno beta-lattamasi.
Effetti farmacodinamici Negli studi di farmacocinetica/farmacodinamica (PK/PD), il tempo (T) in cui la concentrazione plasmatica è superiore alla MIC (concentrazione minima inibente) del microrganismo è quello in cui si ha la migliore correlazione con l’efficacia), stimando che la migliore risposta terapeutica si verifica quando T > MIC è almeno il 40-50% dell’intervallo tra le dosi.
Meccanismo/i di resistenza La resistenza batterica alla cefixima può essere dovuta a uno o più dei seguenti meccanismi:
- idrolisi mediante beta-lattamasi, espressa mediante induzione o soppressione genetica nei batteri
Gram-negativi;
- riduzione dell’affinità per le proteine leganti la penicillina;
- riduzione della permeabilità della membrana esterna dei batteri Gram-negativi;
- espressione delle pompe di efflusso attive della membrana per l’antibiotico.
In una cellula batterica possono coesistere più meccanismi di resistenza tra quelli sopra descritti. A seconda del meccanismo presente, un batterio può presentare resistenza crociata ad alcuni o a tutti gli antibiotici beta-lattamici o ad antibiotici di altre classi.
Valori soglia dei test di suscettibilità I criteri interpretativi della MIC (concentrazione minima inibente) per i test di suscettibilità sono stati stabiliti dal European Committee on Antimicrobial Susceptibility Testin (EUCAST) per cefixima e sono elencati al seguente indirizzo: https://www.ema.europa.eu/documents/other/minimum-inhibitoryconcentration-mic-breakpoints_en.xlsx
La prevalenza della resistenza acquisita può variare geograficamente e nel tempo. Per alcune specie selezionate, è opportuno disporre di informazioni locali sulla resistenza, in particolare quando si trattano infezioni gravi. Si deve consultare uno specialista quando la prevalenza locale è tale da mettere in dubbio l’utilità dell’agente per determinati tipi di infezione.
Microrganismi sensibili Aerobi Gram-positivi
Streptococcus pneumoniae (sensibile alla penicillina) Streptococcus pyogenes Aerobi Gram-negativi
Escherichia coli% Haemophilus influenzae Specie di Klebsiella% Moraxella catarrhalis Proteus mirabilis% Microrganismi per i quali la resistenza acquisita può rappresentare un problema Specie di Enterobacter
Microrganismi naturalmente resistenti
Clostridioides difficile Bacteroides fragilis Enterococci Specie di Pseudomonas Staphylococcus aureus+ Streptococcus pneumoniae (resistente alla penicillina)
% I produttori di ESBL isolate sono sempre resistenti + La cefixima mostra un’attività ridotta contro gli staphylococci (nonostante la loro suscettibilità alla meticillina)
05.2 Proprietà farmacocinetiche
Assorbimento La presenza di un radicale vinile in posizione 3 conferisce alla cefixima una soddisfacente capacità di assorbimento orale. Infatti, la biodisponibilità orale di questo antibiotico è di circa il 48-50%. La somministrazione concomitante con il cibo può aumentare il tempo necessario per raggiungere la C , max senza effetto su AUC o T½β (emivita di eliminazione); questo effetto non ha rilevanza clinica. La presenza di cibo non impedisce l’assorbimento orale della cefixima; il valore di T è leggermente max ritardato ma C e AUC non sono influenzati. max 24
Dosi terapeutiche ripetute non causano accumulo nell’organismo né negli adulti né nei bambini.
Distribuzione La cefixima si lega per circa il 70% alle proteine plasmatiche e la frazione non legata diffonde bene nei vari tessuti del corpo, ad eccezione del SNC. L’antibiotico mostra una buona penetrazione nei seni mascellari, nell’orecchio medio, nelle vie respiratorie (comprese le secrezioni bronchiali), nelle tonsille, nel tessuto e nel fluido della prostata e in altri organi. Le concentrazioni nel tessuto della colecisti e nella bile dopo una dose di 400 mg negli adulti sono rispettivamente di circa 20 e 190 mcg/mL, da 4 a 12 ore dopo l’ingestione dell’antibiotico. Anche le concentrazioni urinarie risultano elevate.
Biotrasformazione La cefixima è sottoposta a un metabolismo moderato nell’organismo e viene essenzialmente escreta, nella sua forma attiva, principalmente nella bile e in quantità significative (dal 20 al 30% della dose assorbita) nelle urine. L’escrezione della cefixima è lenta, quindi T½β è piuttosto lunga (circa 4 ore), il che assicura una buona copertura contro i batteri sensibili entro le 24 ore successive alla somministrazione di una singola dose di 400 mg negli adulti o 8 mg/kg nei bambini. Eliminazione Le concentrazioni nelle urine e nella bile sono molto elevate, poiché l’eliminazione avviene attraverso queste vie.
Popolazioni speciali Popolazione pediatrica È stato confermato che l’emivita è più lunga, l’AUC è più elevata e l’escrezione urinaria è maggiore nei neonati rispetto ai bambini più grandi, nei quali i parametri farmacocinetici sono paragonabili a quelli degli adulti.
Anziani Nei pazienti anziani (dai 65 ai 74 anni), C e AUC mostrano valori leggermente più alti rispetto ai max 24 giovani adulti (dai 20 ai 32 anni). Tuttavia, queste differenze non rendono necessaria una riduzione della dose per gli anziani.
Compromissione epatica Nessuna variazione in C o AUC è stata confermata nei pazienti cirrotici dopo la somministrazione max 24 di 200 mg di cefixima; tuttavia, il tempo per C e T½β risulta aumentato, così come la clearance max renale. Non sono stati rilevati metaboliti nel siero o nelle urine.
Insufficienza renale Sebbene solo il 20-30% della dose assorbita venga escreta nelle urine, C e T½β aumentano, alla max stessa dose, in linea con la gravità dell’insufficienza renale. Pertanto, sebbene questi aumenti non siano sufficienti a rendere necessaria una riduzione della dose con una clearance della creatinina superiore a 20 mL/min, lo stesso non accade quando la clearance della creatinina è inferiore o uguale a 20 mL/min. In questi ultimi casi, la C può raddoppiare e T½β max può quasi triplicare, nel qual caso la dose deve essere ridotta della metà (di norma a 200 mg/die negli adulti e 4 mg/kg/die nei bambini). L’emodialisi e la dialisi peritoneale rimuovono solo piccole quantità di cefixima dal sangue, il che non è clinicamente rilevante.
05.3 Dati preclinici di sicurezza
I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità a dosi ripetute e mutagenicità in vitro. Non sono stati condotti studi a lungo termine sulla cancerogenicità.
Studi condotti su roditori e cani hanno dimostrato che la cefixima non ha effetti tossici con una dose singola o con somministrazioni ripetute. Non sono state rilevate proprietà mutagene o clastogeniche. Il comportamento e la capacità riproduttiva degli animali sottoposti al test non sono stati influenzati. La cefixima non è teratogena nei ratti o nei topi.
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
Nucleo della compressa Cellulosa microcristallina Calcio idrogeno fosfato diidrato Amido pregelatinizzato Magnesio stearato
Rivestimento Opadry II bianco 85F18422 [poli(vinil alcol), titanio diossido (E171), macrogol (PM 3350, 4000 JP), talco] Ossido di ferro rosso (E172) Ossido di ferro giallo (E172)
06.2 Incompatibilità
Non pertinente.
06.3 Periodo di validità
2 anni
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
Conservare a temperatura inferiore a 25°C.
06.5 Natura e contenuto della confezione
Blister in PVC-alluminio. Confezioni da 5, 7 o 10 compresse rivestite con film. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione
Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.
07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Mylan S.p.A. Via Vittor Pisani, 20 20124 Milano Italia
08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio
051925016 “400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM” 5 COMPRESSE IN BLISTER PVCAL 051925028 “400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM” 7 COMPRESSE IN BLISTER PVCAL 051925030 “400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM” 10 COMPRESSE IN BLISTER PVCAL
09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione
Data della prima autorizzazione: 10 Giugno 2025
10.0 Data di revisione del testo
Giugno 2026

