Cisatracurio Noridem
Cisatracurio Noridem (Cisatracurio Besilato)
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto
Cisatracurio Noridem: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: scheda tecnica ufficiale AIFA (PDF))
Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Cisatracurio Noridem
01.0 Denominazione del medicinale
Cisatracurio Noridem 2 mg/mL soluzione iniettabile o per infusione
02.0 Composizione qualitativa e quantitativa
Una fiala da 2,5 mL contiene 5 mg di cisatracurio. Una fiala da 5 mL contiene 10 mg di cisatracurio. Una fiala da 10 mL contiene 20 mg di cisatracurio. Un ml contiene cisatracurio besilato corrispondente a 2 mg di cisatracurio.
Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
03.0 Forma farmaceutica
Soluzione iniettabile o per infusione. Soluzione da incolore a giallo pallido o giallo-verdastro.
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
Cisatracurio Noridem è un bloccante neuromuscolare non depolarizzante a durata d’azione intermedia per uso endovenoso.
Cisatracurio Noridem è indicato per l’uso nelle procedure chirurgiche e di altro tipo negli adulti e nei bambini dall’età di un mese. Cisatracurio Noridem, inoltre, è indicato per l’utilizzo negli adulti che richiedano terapia intensiva. Cisatracurio Noridem può essere usato in associazione all’anestesia generale o alla sedazione nelle unità di terapia intensiva (UTI), per rilassare la muscolatura scheletrica e facilitare l’intubazione tracheale e la ventilazione meccanica.
04.2 Posologia e modo di somministrazione
Cisatracurio Noridem deve essere somministrato solo con la supervisione di anestesisti o di clinici che hanno familiarità con l’uso e l’attività degli agenti bloccanti neuromuscolari. Devono essere disponibili apparechhiature per l’intubazione endotracheale e per il mantenimento della ventilazione dei polmoni e per l’adeguata ossigenazione arteriosa.
Si osservi che Cisatracurio Noridem non deve essere mescolato nella stessa siringa o somministrato simultaneamente attraverso lo stesso ago con un’emulsione iniettabile di propofol o con soluzioni alcaline come il tiopentone sodico (vedere paragrafo 6.2).
Cisatracurio Noridem non contiene conservanti antimicrobici ed è destinato all’uso in un singolo paziente.
Consigli sul monitoraggio
Come con gli altri agenti bloccanti neuromuscolari, si raccomanda il monitoraggio della funzione neuromuscolare durante l’uso di Cisatracurio Noridem, al fine di valutare in ciascun paziente la dose necessaria. Uso mediante iniezione endovenosa in bolo
Dosaggio negli adulti
Intubazione tracheale. La dose raccomandata di Cisatracurio Noridem per l’intubazione negli adulti è di 0,15 mg/kg (di peso corporeo). Questa dose determina condizioni buone/eccellenti per l’intubazione tracheale 120 secondi dopo la somministrazione di Cisatracurio Noridem a seguito dell’induzione dell’anestesia con propofol.
Dosi più alte accorciano i tempi di induzione del blocco neuromuscolare.
La tabella 1 riassume i dati medi di farmacodinamica segenti alla somministrazione di Cisatracurio Noridem alle dosi di 0,1-0,4 mg/kg (di peso corporeo) in pazienti adulti sani durante l’anestesia con un oppioide (tiopentone/fentanil/midazolam) o con propofol.
Tabella 1: Dati farmacodinamici medi relativi a determinate dosi di cisatracurio
| Dose iniziale di Cisatracurio Noridem in mg/kg (di peso corporeo) | Tipo di anestesia | Tempo (minuti) per la soppressione del 90% di T1* | Tempo (minuti) per la soppressione massima di T1* | Tempo (minuti) per il recupero spontaneo del 25% di T1* |
| 0,1 | Oppioide | 3,4 | 4,8 | 45 |
| 0,15 | Propofol | 2,6 | 3,5 | 55 |
| 0,2 | Oppioide | 2,4 | 2,9 | 65 |
| 0,4 | Oppioide | 1,5 | 1,9 | 91 |
* T Risposta come singola contrazione (single twitch) o primo componente della serie di quattro (train of four) del muscolo adduttore del pollice dopo stimolazione elettrica sopramassimale del nervo ulnare. L’anestesia con enflurano o isoflurano può prolungare la durata dell’efficacia clinica di una dose iniziale di Cisatracurio Noridem fino al 15%.
Mantenimento. Il blocco neuromuscolare può essere prolungato con dosi di mantenimento di Cisatracurio Noridem. Una dose di 0,03 mg/kg (di peso corporeo), somministrata durante l’anestesia con un oppioide o propofol, generalmente protrae il blocco neuromuscolare clinicamente efficace di circa 20 minuti.
Dosi supplementari consecutive non determinano un progressivo prolungamento dell’effetto.
Recupero spontaneo. Una volta iniziato, il recupero spontaneo dal blocco neuromuscolare e la sua velocità sono indipendenti dalla dose di Cisatracurio Noridem somministrata. Durante l’anestesia con un oppioide o con propofol i tempi mediani per il recupero dal 25 al 75% e dal 5 al 95% sono rispettivamente di circa 13 e 30 minuti.
Neutralizzazione. Il blocco neuromuscolare prodotto da Cisatracurio Noridem è facilmente reversibile con la somministrazione di dosi standard di agenti anticolinesterasici. I tempi medi del recupero dal 25 al 75% e al pieno recupero clinico (rapporto T /T ≥0,7) sono rispettivamente di circa 4 e 9 minuti dopo 4 1 la somministrazione dell’agente neutralizzante a una media del 10% del recupero di T .
Dosaggio nei pazienti pediatrici
Intubazione tracheale (pazienti pediatrici di età compresa tra 1 mese e 12 anni): come per gli adulti, la dose di Cisatracurio Noridem raccomandata per l’intubazione è di 0,15 mg/kg (di peso corporeo), somministrata rapidamente in 5 – 10 secondi. Questa dose produce condizioni per l’intubazione tracheale da buone ad eccellenti nei 120 secondi successivi all’iniezione di Cisatracurio Noridem. I dati farmacodinamici relativi a questa dose sono indicati nelle tabelle 2, 3 e 4.
Cisatracurio Noridem non è stato valutato per l’intubazione in pazienti pediatrici di Classe ASA III-IV. Esistono dati limitati circa l’utilizzo di Cisatracurio Noridem in pazienti pediatrici di età inferiore a 2 anni sottoposti a interventi chirurgici di una certa importnza o di lunga durata.
Nei pazienti pediatrici di età compresa tra 1 mese e 12 anni, Cisatracurio Noridem ha una durata clinicamente efficace più breve e un profilo di recupero spontaneo più rapido rispetto a quello osservato negli adulti sottoposti alle stesse condizioni anestetiche. Sono state osservate piccole differenze nel profilo farmacodinamico tra le fasce di età da 1 a 11 mesi e da 1 a 12 anni, che sono riassunte nelle tabelle 2 e 3.
Tabella 2: Pazienti pediatrici di età compresa tra 1 e 11 mesi
| Dose di Cisatracurio Noridem in mg/kg (di peso corporeo) | Tipo di anestesia | Tempo (minuti) per la soppressione del 90% | Tempo (minuti) per la soppressione massima | Tempo (minuti) per il recupero spontaneo del 25% di T1 |
| 0,15 | Alotano | 1,4 | 2,0 | 52 |
| 0,15 | Oppioide | 1,4 | 1,9 | 47 |
Tabella 3: Pazienti pediatrici di età compresa tra 1 e 12 anni
| Dose di Cisatracurio Noridem in mg/kg (di peso corporeo) | Tipo di anestesia | Tempo (minuti) per la soppressione del 90% | Tempo (minuti) per la soppressione massima | Tempo (minuti) per il recupero spontaneo del 25% di T1 |
| 0,15 | Alotano | 2,3 | 3,0 | 43 |
| 0,15 | Oppioide | 2,6 | 3,6 | 38 |
Quando Cisatracurio Noridem non è richiesto per l’intubazione: può essere usata una dose inferiore a 0,15 mg/kg. Nella tabella 4 sono riportati i dati farmacodinamici per dosi di 0,08 e 0,1 mg/kg per pazienti pediatrici di età compresa tra 2 e 12 anni.
Tabella 4: Pazienti pediatrici di età compresa tra 2 e 12 anni
| Dose di Cisatracurio Noridem in mg/kg (di peso corporeo) | Tipo di anestesia | Tempo (minuti) per la soppressione del 90% | Tempo (minuti) per la soppressione massima | Tempo (minuti) per il recupero spontaneo del 25% di T1 |
| 0,08 | Alotano | 1,7 | 2,5 | 31 |
| 0,1 | Oppioide | 1,7 | 2,8 | 28 |
La somministrazione di Cisatracurio Noridem dopo quella di suxametonio non è stata valutata nei pazienti pediatrici (vedere paragrafo 4.5). L’alotano potrebbe prolungare la durata clinicamente efficace di una dose di Cisatracurio Noridem fino al 20%. Non sono disponibili informazioni sull’uso di Cisatracurio Noridem nei bambini durante l’anestesia con altri anestetici fluorocarburi alogenati, ma ci si può attendere che tali agenti prolunghino la durata clinicamente efficace di una dose di Cisatracurio Noridem.
Mantenimento (pazienti pediatrici da 2 a 12 anni). Il blocco neuromuscolare può essere prolungato con dosi di mantenimento di Cisatracurio Noridem. Nei pazienti pediatrici di età compresa tra 2 e 12 anni, una dose di 0,02 mg/kg (di peso corporeo), somministrata durante l’anestesia con alotano, generalmente protrae il blocco neuromuscolare clinicamente efficace di circa 9 minuti. Dosi supplementari consecutive non determinano un progressivo prolungamento dell’effetto.
Non esistono dati sufficienti per raccomandare una dose di mantenimento nei pazienti pediatrici di età inferiore a 2 anni. Tuttavia, dati molto limitati da studi clinici in pazienti pediatrici di età inferiore ai 2 anni, suggeriscono che una dose di mantenimento di 0,03 mg/kg potrebbe prolungare il blocco neuromuscolare clinicamente efficace per un periodo fino a 25 minuti durante l’anestesia con oppioidi.
Recupero spontaneo. Una volta iniziato il recupero dal blocco neuromuscolare, la velocità è indipendente dalla dose di Cisatracurio Noridem somministrata. Durante l’anestesia con oppioidi o alotano, i tempi mediani per il recupero dal 25 al 75% e dal 5 al 95% sono rispettivamente di circa 11 e 28 minuti.
Neutralizzazione. Il blocco neuromuscolare prodotto da Cisatracurio Noridem può essere rapidamente antagonizzato con di dosi standard di agenti anticolinesterasici. I tempi medi del recupero dal 25 al 75% e al pieno recupero clinico (rapporto T /T ≥0,7) sono rispettivamente di circa 2 e 5 minuti dopo la 4 1 somministrazione dell’agente neutralizzante a una media del 13% del recupero di T .
Uso mediante infusione endovenosa
Dosaggio negli adulti e nei bambini di età compresa tra 2 e 12 anni
Il mantenimento del blocco neuromuscolare può essere ottenuto con l’infusione di Cisatracurio Noridem. Una velocità di infusione iniziale di 3 microgrammi/kg (di peso corporeo)/min (0,18 mg/kg/ora) è raccomandata per riportare la soppressione del T tra l’89 e il 99% dopo i segni di recupero spontaneo. Dopo un periodo iniziale di stabilizzazione del blocco neuromuscolare, un’infusione di 1 – 2 microgrammi/kg (di peso corporeo)/min (0,06 – 0,12 mg/kg/ora) dovrebbe essere idonea a mantenere il blocco in questo intervallo nella maggior parte dei pazienti.
Una riduzione della velocità d’infusione fino al 40% può essere necessaria quando Cisatracurio Noridem è somministrato durante l’anestesia con isoflurano o enflurano (vedere paragrafo 4.5).
La velocità di infusione deve essere regolata in base alla concentrazione di Cisatracurio Noridem nella soluzione per infusione, dal grado desiderato di blocco neuromuscolare e dal peso del paziente. La tabella 5 fornisce delle linee guida per la somministrazione di Cisatracurio Noridem non diluito.
Tabella 5: Velocità di infusione di Cisatracurio Noridem iniettabile 2 mg/mL
| Paziente (peso corporeo) (kg) | Dose (microgrammi/kg/min) | Velocità di infusione | |||
| 1,0 | 1,5 | 2,0 | 3,0 | ||
| 20 | 0,6 | 0,9 | 1,2 | 1,8 | mL/h |
| 70 | 2,1 | 3,2 | 4,2 | 6,3 | mL/h |
| 100 | 3,0 | 4,5 | 6,0 | 9,0 | mL/h |
L’infusione continua di Cisatracurio Noridem a velocità costante non è associata con l’incremento progressivo o la riduzione dell’effetto bloccante neuromuscolare. Il recupero spontaneo dal blocco neuromuscolare, dopo la sospensione dell’infusione di Cisatracurio Noridem, procede a una velocità paragonabile al recupero dopo la somministrazione di un bolo singolo.
Dosaggio nei neonati (di età inferiore a 1 mese)
L’uso di Cisatracurio Noridem nei neonati non è raccomandato in quanto non è stato studiato in tale popolazione di pazienti.
Dosaggio nei pazienti anziani
Nei pazienti anziani non sono necessarie variazioni della dose. In questi pazienti Cisatracurio Noridem ha un profilo farmacodinamico simile a quello osservato nei pazienti giovani adulti ma, come avviene con altri agenti bloccanti neuromuscolari, può presentare un’induzione leggermente più lenta.
Dosaggio in pazienti con ridotta funzionalità renale
Nei pazienti con insufficienza renale non sono necessarie variazioni della dose. In questi pazienti Cisatracurio Noridem ha un profilo farmacodinamico simile a quello osservato nei pazienti con funzionalità renale normale ma può presentare un’induzione leggermente più lenta.
Dosaggio in pazienti con ridotta funzionalità epatica
Nei pazienti con insufficienza epatica in stadio terminale non sono necessarie variazioni della dose. In questi pazienti Cisatracurio Noridem ha un profilo farmacodinamico simile a quello osservato nei pazienti con funzionalità epatica normale ma può presentare un’induzione leggermente più rapida.
Dosaggio in pazienti con malattie cardiovascolari
Quando somministrato come iniezione rapida in bolo (da 5 a 10 secondi) in pazienti adulti con gravi malattie cardiovascolari (classi I-III della New York Heart Association) sottoposti a “bypass” coronarico, Cisatracurio Noridem, nei dosaggi studiati (fino a 0,4 mg/kg (8 x ED ) incluso), non è stato associato a effetti cardiovascolari significativi dal punto di vista clinico. Tuttavia, esistono dati limitati per dosi superiori a 0,3 mg/kg in tale popolazione di pazienti.
Cisatracurio Noridem non è stato valutato nei bambini sottoposti a interventi di cardiochirurgia.
Dosaggio nei pazienti ricoverati in unità di terapia intensiva (UTI)
Cisatracurio Noridem è stato somministrato in bolo e/o in infusione a pazienti adulti ricoverati nelle unità di terapia intensiva.
Una velocità iniziale di infusione di Cisatracurio Noridem di 3 microgrammi/kg (di peso corporeo)/min (0,18 mg/kg/ora) è raccomandata nei pazienti adulti ricoverati in UTI. Si può presentare un’ampia variabilità tra pazienti nei dosaggi richiesti e questi possono aumentare o diminuire con il tempo. Negli studi clinici la velocità media di infusione è stata di 3 microgrammi/kg/min (intervallo da 0,5 a 10,2 microgrammi/kg (di peso corporeo)/min ovvero 0,03 – 0,6 mg/kg/ora). Il tempo mediano al pieno recupero spontaneo dopo infusione prolungata (fino a 6 giorni) di Cisatracurio Noridem nei pazienti ricoverati in UTI è stato di 50 minuti.
Il profilo di recupero dopo infusioni di Cisatracurio Noridem nei pazienti ricoverati in UTI è indipendente dalla durata dell’infusione.
04.3 Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 Cisatracurio Noridem è controindicato in pazienti con nota ipersensibilità a cisatracurio, atracurio o acido benzensolfonico.
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso
Informazioni specifiche sul prodotto
Il cisatracurio paralizza i muscoli respiratori così come gli altri muscoli scheletrici, ma non ha alcun effetto sulla coscienza o sulla soglia del dolore. Cisatracurio Noridem, pertanto, deve essere somministrato soltanto da, o sotto la supervisione di anestesisti o altri medici che abbiano familiarità con l’uso e l’azione dei bloccanti neuromuscolari. Devono essere disponibili strumentazioni adeguate per l’intubazione endotracheale, ventilazione polmonare ed idonea ossigenazione arteriosa.
Si deve usare cautela quando si somministra Cisatracurio Noridem a pazienti che hanno presentato ipersensibilità ad altri bloccanti neuromuscolari poiché è stato riportato un elevato tasso di sensibilità crociata (maggiore del 50%) tra bloccanti neuromuscolari (vedere paragrafo 4.3).
Il cisatracurio non ha significative proprietà di blocco gangliare e vagale. Pertanto, Cisatracurio Noridem non ha effetti significativi sulla frequenza cardiaca e non contrasta la bradicardia prodotta da molti agenti anestetici o da stimolazione vagale durante l’intervento chirurgico.
I pazienti con miastenia grave ed altre malattie neuromuscolari presentano un aumento della sensibilità ai bloccanti non-depolarizzanti. In questi pazienti è raccomandata una dose iniziale non superiore a 0,02 mg/kg di Cisatracurio Noridem. Gravi alterazioni dell’equilibrio acido-base e/o idro-elettrolitico possono aumentare o ridurre la sensibilità dei pazienti agli agenti bloccanti neuromuscolari.
Non vi sono informazioni sull’utilizzo di Cisatracurio Noridem in neonati di età inferiore a un mese poiché esso non è stato studiato in questa popolazione di pazienti.
Il cisatracurio non è stato studiato in pazienti con storia di ipertermia maligna. Studi nel maiale predisposto all’ipertermia maligna indicano che il cisatracurio non provoca tale sindrome.
Non sono stati effettuati studi con il cisatracurio in pazienti sottoposti a interventi chirurgici con ipotermia indotta (da 25 ° a 28 °C). Come con altri bloccanti neuromuscolari, la velocità di infusione richiesta per mantenere un adeguato miorilassamento in queste condizioni potrebbe essere significativamente ridotta.
Il cisatracurio non è stato studiato in pazienti con ustioni; comunque, come con altri bloccanti neuromuscolari non depolarizzanti, deve essere presa in considerazione la possibilità di un incremento delle dosi richieste e di una riduzione della durata d’azione quando Cisatracurio Noridem è somministrato a questi pazienti.
Cisatracurio Noridem è una soluzione ipotonica e non deve essere usato nella stesso set infusionale di una trasfusione ematica.
Pazienti ricoverati in unità di terapia intensiva (UTI)
Quando somministrata a dosi elevate in animali da laboratorio, la laudanosina, un metabolita del cisatracurio e dell’atracurio, è stata associata con ipotensione transitoria e, in alcune specie, con effetti eccitatori cerebrali. Nelle specie animali più sensibili, tali effetti si sono verificati a concentrazioni plasmatiche di laudanosina simili a quelle che sono state osservate in alcuni pazienti ricoverati in UTI a seguito di infusione prolungata di atracurio.
In accordo con le previste dosi infusionali ridotte di cisatracurio, le concentrazioni di laudanosina nel plasma sono approssimativamente pari a un terzo di quelle presenti dopo infusione di atracurio. Si sono manifestati rari casi di crisi convulsive in pazienti ricoverati in UTI a seguito di somministrazione di atracurio e altri agenti. Tali pazienti presentavano di solito una o più condizioni patologiche predisponenti a crisi convulsive (per esempio trauma cranico, encefalopatia ipossica, edema cerebrale, encefalite virale, uremia). Non è stata stabilita una relazione causale con la laudanosina.
04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione
Molti farmaci, inclusi i seguenti, hanno dimostrato di influenzare l’entità e/o la durata dell’effetto dei bloccanti neuromuscolari non-depolarizzanti:
Effetto aumentato:
Anestetici come l’enflurano, l’isoflurano e l’alotano (vedere paragrafo 4.2), la ketamina e altri bloccanti neuromuscolari non depolarizzanti o altri farmaci come gli antibiotici (inclusi gli aminoglicosidi, le polimixine, la spectinomicina, le tetracicline, la lincomicina e la clindamicina), farmaci antiaritmici (inclusi il propranololo, i calcio-antagonisti, la lidocaina, la procainamide, la chinidina), diuretici (inclusi furosemide e forse tiazidi, mannitolo e acetazolamide), sali di magnesio e di litio, bloccanti gangliari (trimetafano, esametonio).
Raramente certi farmaci possono aggravare o rendere manifesta una miastenia grave latente o indurre una sindrome miastenica; ne può conseguire un aumento della sensibilità ai bloccanti neuromuscolari non depolarizzanti. Tali farmaci comprendono diversi antibiotici, beta-bloccanti (propranololo, oxprenololo), farmaci antiaritmici (procainamide, chinidina), farmaci antireumatici (clorochina, Dpenicillamina), trimetafano, clorpromazina, steroidi, fenitoina e litio.
La somministrazione di suxametonio per prolungare gli effetti dei bloccanti neuromuscolari non depolarizzanti può determinare un blocco complesso e prolungato che può essere difficile da antagonizzare con gli anticolinesterasici.
Effetto ridotto:
Un effetto ridotto è stato osservato nei pazienti in terapia cronica con fenitoina o carbamazepina.
Il trattamento con farmaci anticolinesterasici, comunemente utilizzati nel trattamento della malattia di Alzheimer, come ad esempio il donepezil, può accorciare la durata e ridurre l’entità del blocco neuromuscolare con cisatracurio.
Nessun effetto:
La somministrazione precedente di suxametonio non ha effetti sulla durata del blocco neuromuscolare conseguente a dosi in bolo di Cisatracurio Noridem o sulla velocità di infusione necessaria.
04.6 Gravidanza e allattamento
Gravidanza Non vi sono dati adeguati riguardanti l’uso di cisatracurio in gravidanza. Gli studi sugli animali non sono sufficienti a dimostrare effetti sulla gravidanza, sullo sviluppo embrionale/fetale, sul parto e sullo sviluppo postnatale (vedere paragrafo 5.3). Il rischio potenziale per gli esseri umani non è noto.
Cisatracurio Noridem non deve essere somministrato durante la gravidanza.
Allattamento Non ci sono informazioni riguardanti l’escrezione del cisatracurio o dei suoi metaboliti nel latte materno umano.
Il rischio per i neonati/lattanti non può essere escluso. A causa della breve emivita, però, non è prevista un’influenza sui lattanti se la madre riprende l’allattamento dopo che gli effetti della sostanza sono esauriti. A scopo precauzionale l’allattamento deve essere sospeso durante il trattamento e si raccomanda di astenersi dall’allattamento per cinque emivite di eliminazione di cisatraconio, ossia per circa 3 ore dopo l’ultima dose o la fine dell’infusione di cisatraconio.
Fertilità Non sono stati condotti studi sulla fertilità.
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Questa precauzione non è rilevante per l’uso di cisatracurio. Cisatracurio Noridem viene sempre utilizzato in combinazione con un anestetico generale e quindi si applicano le usuali precauzioni relative allo svolgimento di attività dopo anestesia generale.
04.8 Effetti indesiderati
Allo scopo di determinare la frequenza da molto comune a non comune degli eventi avversi, sono stati utilizzati dati provenienti da risultati di sintesi degli studi clinici.
Per la classificazione della frequenza è stata usata la seguente convenzione: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1 000, <1/100), raro (≥1/10 000, <1/1 000), molto raro (<1/10 000).
Dati provenienti da studi clinici
| Patologie cardiache | ||
| Comune | Bradicardia | |
| Patologie vascolari | ||
| Comune | Ipotensione | |
| Non comune | Arrossamenti cutanei | |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | ||
| Non comune | Broncospasmo | |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | ||
| Non comune | Rash | |
| Dati post-immissione in commercio | ||
| Disturbi del sistema immunitario | ||
| Molto raro | Reazione anafilattica, shock anafilattico | |
| Sono state osservate reazioni anafilattiche di diverso livello di gravità dopo la somministrazione di agenti bloccanti neuromuscolari, compreso lo shock anafilattico. Molto raramente, sono state segnalate reazioni anafilattiche gravi in pazienti a cui è stato somministrato cisatracurio contemporaneamente a uno o più agenti anestetici. | ||
| Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | ||
| Molto raro | Miopatia, debolezza muscolare | |
| Sono stati segnalati alcuni casi di debolezza muscolare e/o miopatia in seguito all’uso prolungato di miorilassanti in pazienti gravi ricoverati in UTI. La maggior parte dei pazienti riceveva |
contemporaneamente corticosteroidi. Questi eventi sono stati segnalati raramente in associazione con cisatracurio e non è stato stabilito un nesso causale.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
04.9 Sovradosaggio
Sintomi e segni Il principale effetto del sovradosaggio con Cisatracurio Noridem è rappresentato da una paralisi muscolare prolungata con le relative conseguenze.
Trattamento In questi casi è essenziale mantenere la ventilazione polmonare e l’ossigenazione arteriosa fino a quando non si sia ristabilita una respirazione spontanea adeguata. Può essere necessaria una sedazione completa, poiché Cisatracurio Noridem non altera lo stato di coscienza. Il recupero può essere accelerato dalla somministrazione di agenti anticolinesterasici una volta evidenziato il recupero spontaneo.
05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
Il cisatracurio è un bloccante neuromuscolare, codice ATC: M03AC11.
Meccanismo d’azione Il cisatracurio è un rilassante muscoloscheletrico benzilisochinolinico non depolarizzante a durata d’azione intermedia.
Effetti farmacodinamici Studi clinici nell’uomo hanno indicato che il cisatracurio non è associato a rilascio di istamina dosedipendente anche a dosi fino a 8 x ED incluse.
Il cisatracurio si lega ai recettori colinergici della giunzione neuromuscolare antagonizzando con meccanismo competitivo l’azione dell’acetilcolina causando blocco neuromuscolare. Questa azione è facilmente antagonizzata dagli agenti anticolinesterasici come la neostigmina o l’edrofonio.
La ED (la dose necessaria per produrre una riduzione del 95% nella risposta di contrazione dell’adduttore del pollice alla stimolazione del nervo ulnare) del cisatracurio è stimata pari a 0,05 mg/kg di peso corporeo durante l’anestesia con oppioidi (tiopentone/fentanil/midazolam).
La ED del cisatracurio nei bambini durante l’anestesia con alotano è pari a 0,04 mg/kg.
05.2 Proprietà farmacocinetiche
Biotrasformazione/Eliminazione Il cisatracurio viene degradato in laudanosina e nel metabolita acrilato monoquaternario attraverso un meccanismo spontaneo di decomposizione non-enzimatica definito “eliminazione di Hofmann” che avviene a pH e temperatura fisiologici. Il metabolita monoquaternario è a sua volta idrolizzato da esterasi aspecifiche plasmatiche e forma l’alcol monoquaternario. L’eliminazione del cisatracurio è prevalentemente organo-indipendente, ma fegato e reni sono le principali vie per la clearance dei suoi metaboliti. Questi metaboliti non possiedono attività bloccante a livello neuromuscolare.
Farmacocinetica nei pazienti adulti
La farmacocinetica non compartimentale del cisatracurio è indipendente dalla dose nell’intervallo studiato (da 0,1 a 0,2 mg/kg ovvero da 2 a 4 volte l’ED )
Modelli di farmacocinetica confermano e ampliano questo limite fino a 0,4 mg/kg (8 volte l’ED ). I parametri farmacocinetici dopo dosi di 0,1 e 0,2 mg/kg di Cisatracurio Noridem somministrato a pazienti chirurgici adulti sani sono riassunti nella tabella seguente:
| Parametro | Intervallo di valori medi |
| Clearance | 4,7 – 5,7 mL/min/kg |
| Volume di distribuzione allo steady state | 121 – 161 mL/kg |
| Emivita di eliminazione | 22 – 29 min |
Farmacocinetica in pazienti anziani
Non vi sono differenze clinicamente rilevanti nella farmacocinetica del cisatracurio tra pazienti anziani e giovani adulti. Anche il profilo di recupero è invariato.
Farmacocinetica in pazienti con insufficienza renale/epatica
Non vi sono differenze clinicamente rilevanti nella farmacocinetica del cisatracurio tra pazienti con insufficienza grave epatica o renale e giovani adulti sani. Anche i profili di recupero sono invariati.
Farmacocinetica durante l’infusione
La farmacocinetica del cisatracurio dopo l’infusione è simile a quella dopo l’iniezione in bolo singolo. Il profilo di recupero dopo l’infusione di cisatracurio è indipendente dalla durata dell’infusione ed è simile a quello seguente la somministrazione in bolo singolo.
Farmacocinetica in pazienti ricoverati in unità di terapia intensiva (UTI)
La farmacocinetica del cisatracurio in pazienti ricoverati in UTI che hanno ricevuto infusioni prolungate è simile a quella di adulti chirurgici sani che hanno ricevuto infusioni o iniezioni in bolo singolo. Il profilo di recupero dopo l’infusione di cisatracurio in pazienti ricoverati in UTI è indipendente dalla durata dell’infusione.
Le concentrazioni dei metaboliti sono più elevate nei pazienti ricoverati in UTI con funzionalità renale e/o epatica alterata (vedere paragrafo 4.4). Questi metaboliti non contribuiscono al determinarsi del blocco neuromuscolare.
05.3 Dati preclinici di sicurezza
Tossicità acuta
Non è stato possibile condurre studi significativi di tossicità acuta con cisatracurio. Per i sintomi sulla tossicità vedere paragrafo 4.9. Tossicità subacuta
Studi di somministrazione ripetuta per tre settimane nel cane e nella scimmia non hanno mostrato segni di tossicità specifica del composto.
Mutagenicità
II cisatracurio non è risultato mutageno in un test in vitro di mutagenesi microbica a concentrazioni fino a 5 000 microgrammi/piastra.
In un test di citogenesi in vivo nel ratto, non sono state riscontrate anomalie cromosomiche significative a dosi per via s.c. fino a 4 mg/kg.
Il cisatracurio è risultato mutageno in un test in vitro su cellule di linfoma di topo, a concentrazioni di 40 microgrammi/mL e superiori.
Una singola risposta mutagena positiva per un farmaco utilizzato non frequentemente e/o per brevi periodi è di dubbia rilevanza clinica.
Cancerogenicità
Non sono stati condotti studi di cancerogenicità.
Tossicità della riproduzione
Non sono stati condotti studi sulla fertilità. Gli studi di riproduzione condotti sui ratti non hanno rivelato effetti avversi del cisatracurio sullo sviluppo fetale.
Tollerabilità locale
Il risultato di uno studio sulla somministrazione per via intraarteriosa nel coniglio ha mostrato che cisatracurio soluzione iniettabile è ben tollerato e non sono stati riscontrati cambiamenti correlati al farmaco.
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
Soluzione di acido benzensolfonico 32% p/v (per la regolazione del pH) Acqua per preparazioni iniettabili.
06.2 Incompatibilità
Questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali ad eccezione di quelli menzionati nel paragrafo 6.6.
Poiché Cisatracurio Noridem è stabile solo in soluzioni acide, non deve essere mescolato nella stessa siringa o somministrato simultaneamente attraverso lo stesso ago con soluzioni alcaline come il tiopentone sodico. Non è compatibile con ketorolac trometamina o emulsione iniettabile di propofol.
06.3 Periodo di validità
Periodo di validità prima della diluizione: 2 anni.
La stabilità chimico-fisica durante l’uso è stata dimostrata per almeno 24 ore a 5 °C e a 25 °C (vedere paragrafo 6.6). Dal punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente. Se non usato immediatamente, i tempi di conservazione durante l’uso e le condizioni di conservazione prima dell’uso sono di responsabilità dell’utilizzatore e normalmente non devono superare le 24 ore da 2 °C a 8 °C, a meno che la ricostituzione non sia avvenuta in condizioni asettiche validate e controllate.
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
Conservare in frigorifero (2 °C – 8 °C). Non congelare.
Conservare nel contenitore originale per proteggere il medicinale dalla luce.
Per le condizioni di conservazione del prodotto diluito vedere paragrafo 6.3.
06.5 Natura e contenuto della confezione
Fiala da 2,5 mL in vetro neutro trasparente di tipo I: scatola da 1 Fiala da 2,5 mL in vetro neutro trasparente di tipo I: scatola da 5 Fiala da 5 mL in vetro neutro trasparente di tipo I: scatola da 1 Fiala da 5 mL in vetro neutro trasparente di tipo I: scatola da 5 Fiala da 10 mL in vetro neutro trasparente di tipo I: scatola da 1 Fiala da 10 mL in vetro neutro trasparente di tipo I: scatola da 5
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione
Questo prodotto è esclusivamente monouso. Utilizzare solo soluzioni limpide e da quasi incolori a di colorazione giallo chiaro o giallo-verdastro. Il prodotto deve essere ispezionato visivamente prima dell’uso e, nel caso in cui l’aspetto visivo sia cambiato o il contenitore risulti danneggiato, il prodotto deve essere smaltito.
Quando diluito a concentrazioni comprese tra 0,1 e 1 mg/mL, Cisatracurio Noridem è stabile dal punto di vista chimico e fisico per 24 ore a 5 °C – 25° C nelle seguenti soluzioni per infusione, o in contenitori di polipropilene.
Sodio cloruro (0,9% p/v) infusione endovenosa. Glucosio (5% p/v) infusione endovenosa. Sodio cloruro (0,18% p/v) e glucosio (4% p/v) infusione endovenosa. Sodio cloruro (0,45% p/v) e glucosio (2,5% p/v) infusione endovenosa.
Tuttavia, dal momento che il prodotto non contiene conservanti ad azione antimicrobica, è necessario effettuare la diluizione subito prima dell’uso, altrimenti la soluzione diluita dovrà essere conservata come indicato nel paragrafo 6.3.
Cisatracurio Noridem ha dimostrato di essere compatibile con i seguenti farmaci, comunemente usati in ambito perioperatorio, miscelati in condizioni che simulino la somministrazione in infusione endovenosa attraverso un set di iniezione a Y: fentanil citrato e midazolam cloridrato. Quando vengono somministrati altri farmaci attraverso lo stesso ago o la stessa cannula a permanenza di Cisatracurio Noridem, si raccomanda che ciascun farmaco venga eliminato facendo defluire un volume adeguato di una soluzione endovenosa idonea, ad es. sodio cloruro infusione endovenosa (0,9% p/v).
Come per altri farmaci somministrati per via endovenosa, se come sito di iniezione viene scelta una vena di piccolo calibro,i residui di Cisatracurio Noridem devono essere eliminati da quest’ultima facendo defluire nella vena stessa una soluzione infusionale idonea, ad es. sodio cloruro infusione endovenosa (0,9% p/v). Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.
Istruzioni per l’apertura della fiala
Le fiale sono dotate di un sistema di apertura OPC (One Point Cut) e devono essere aperte attenendosi alle seguenti istruzioni:
- Tenere con una mano la parte inferiore della fiala come indicato nella figura 1.
- Porre l’altra mano sulla parte superiore della fiala posizionando il pollice al di sopra del punto
colorato e premere come indicato nella figura 2.
Figura 1
Figura 2
07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Noridem Enterprises Limited Evagorou & Makariou Mitsi Building 3, Office 115 1065 Nicosia, Cipro
08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio
051956011 “2 MG/ML SOLUZIONE INIETTABILE O PER INFUSIONE” 1 FIALA IN VETRO DA 2,5 ML 051956023 “2 MG/ML SOLUZIONE INIETTABILE O PER INFUSIONE” 5 FIALE IN VETRO DA 2,5 ML 051956035 “2 MG/ML SOLUZIONE INIETTABILE O PER INFUSIONE” 1 FIALA IN VETRO DA 5 ML 051956047 “2 MG/ML SOLUZIONE INIETTABILE O PER INFUSIONE” 5 FIALE IN VETRO DA 5 ML 051956050 “2 MG/ML SOLUZIONE INIETTABILE O PER INFUSIONE” 1 FIALA IN VETRO DA 10 ML 051956062 “2 MG/ML SOLUZIONE INIETTABILE O PER INFUSIONE” 5 FIALE IN VETRO DA 10 ML
09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione
Data della prima autorizzazione:

