Loftyl

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Loftyl: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

INDICE DELLA SCHEDA

Loftyl: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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LOFTYL 10 MG/ML SOLUZIONE INIETTABILE

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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LOFTYL 10mg/ml Soluzione iniettabile

Ogni ml di soluzione contiene:

Buflomedil cloridrato 10 mg

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

03.0 Forma farmaceutica

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Soluzione iniettabile

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Il buflomedil cloridrato è indicato per il trattamento sintomatico della malattia vascolare periferica cronica (stadio 2), claudicatio intermittents, in aggiunta ad un altro trattamento medico adeguato, compresa la terapia antiaggregante piastrinica.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Funzionalità renale nella norma:

Per via parenterale:

1-4 fiale da 5 ml (50-200 mg) al giomo per via intramuscolare o endovenosa, in dosi suddivise.

La dose massima giornaliera raccomandata non deve superare 600 mg.

La dose deve essere aggiustata nei pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata (clearance della creatinina da 30 ml/min a 80 ml/min) e nei pazienti con basso peso corporeo (< 50 Kg).

Insufficienza renale da lieve a moderata (clearance della creatinina da 30 ml/min a 80 ml/min):

La dose massima giornaliera deve essere ridotta della metà. La dose massima giornaliera non deve superare i 300 mg al giomo in pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata.

È necessario il controllo della clearance della creatinina prima dell’inizio della terapia e regolarmente durante il periodo di trattamento.

In considerazione del ristretto indice terapeutico del buflomedil, non deve essere superata la dose massima raccomandata.

Insufficienza epatica: in pazienti con insufficienza epatica la dose giornaliera deve essere ridotta alla metà, in considerazione della rilevante clearance non renale del buflomedil. La dose massima giornaliera non deve superare i 300 mg

04.3 Controindicazioni

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Il buflomedil cloridrato è controindicato in persone che abbiano in precedenza dimostrato ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Il buflomedil cloridrato non deve essere assunto da pazienti con insufficienza renale grave ( definita come clearance della creatinina < 30 ml/min).

Il buflomedil cloridrato è anche controindicato immediatamente dopo il parto o in presenza di sanguinamento arterioso.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Gravidanza

A causa della mancanza di adeguati dati clinici, la sicurezza del buflomedil durante la gravidanza e l’allattamento non è stata stabilita. Quindi l’uso del buflomedil non è raccomandato.

Pazienti anziani

L’esperienza clinica non ha mostrato alcuna differenza in termini di risposta tra gli anziani ed i pazienti più giovani. In generale, la dose per i pazienti anziani deve essere individuata con cautela, iniziando con un basso dosaggio e senza superare i 600 mg/die.

Bambini

Non essendo disponibili dati clinici, la sicurezza e l’efficacia del buflomedil in questo gruppo di pazienti non sono state stabilite, pertanto non è raccomandato l’uso di questo medicinale in bambini di sotto i 18 anni.

In considerazione del ristretto indice terapeutico del buflomedil, non deve essere superata la dose massima raccomandata. Il superamento della dose massima o il mancato aggiustamento della dose nei pazienti con funzionalità renale ed epatica compromessa può provocare un sovradosaggio, che può manifestarsi con gravi effetti neurologici e cardiovascolari (vedere paragrafi 4.8 e 4.9). Per l’aggiustamento della dose in pazienti con insufficienza renale vedere paragrafo 4.2. Posologia e modo di somministrazione

Misurazione della funzione renale

La funzionalità renale deve essere determinata prima di iniziare il trattamento e ad intervalli regolari durante il trattamento: almeno una volta all’anno in pazienti con funzionalità renale nella norma e almeno due volte l’anno in pazienti con insufficienza renale, in pazienti oltre i 65 anni e in pazienti che pesano meno di 50 kg (vedere il paragrafo 4.2 Posologie e modo di somministrazione).

Pazienti con una storia di depressione e/o una storia di sovradosaggio farmacologico devono essere attentamente monitorati quando viene prescritto buflomedil.

LOFTYL deve essere usato con cautela in pazienti con:

infarto miocardico acuto

• grave ipotensione (pressione sistolica < 90 mmHg)

• insufficienza epatica (Vedere il paragrafo 4.2 Posologia e modo di somministrazione)

• insufficienza renale

• grave ipotonia

• disturbi della conduzione cardiaca

• Convulsioni

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Esiste un maggiore rischio di effetti indesiderati neurologici (convulsioni) quando il buflomedil è somministrato concomitantemente ad inibitori CYP2D6 (ad es. fluoxetina, paroxetina, chinidina) in pazienti con insufficienza renale o epatica.

Il buflomedil può potenziare l’effetto ipotensivo di vasodilatatori, calcio antagonisti (ad es. amlodipina, diltiazem e verapamil) agenti antipertensivi ed alcool.

In uno studio, in pazienti diabetici trattati contemporaneamente con farmaci antidiabetici orali, è stato osservata la riduzione dei livelli di glucosio nel sangue. Tuttavia una studio a doppio-cieco con buflomedil e glibenclamide non ha supportato questa osservazione.

04.6 Gravidanza e allattamento

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Studi sugli animali non hanno mostrato di alcun effetto teratogeno.

A causa della mancanza di adeguati dati clinici, la sicurezza del buflomedil durante la gravidanza e l’allattamento non è stata stabilita. Quindi l’uso del Buflomedil non è raccomandato.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Date le diverse reazioni individuali al buflomedil, la capacità di guidare e l’ uso di macchinari possono essere influenzati, soprattutto all’inizio del trattamento, dopo l’aggiustamento della dose o se assunto con alcool.

04.8 Effetti indesiderati

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Nella maggior parte dei casi, gli eventi avversi sono stati relativamente minori. Gli effetti indesiderati più comunemente riportati da pazienti trattati con il buflomedil negli studi clinici sono stati, in ordine decrescente di frequenza: vertigini, mal di testa, disturbi gastrointestinali, nausea, vasodilatazione e capogiri.

Dalla sorveglianza post-marketing sono stati descritti i seguenti effetti indesiderati:

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: rash, psoriasi

Disturbi del sistema immunitario: reazioni allergiche (ad es. rash, tachicardia, ipotensione/shock)

Patologie cardiache: fibrillazione atriale

Patologie renali e urinarie: poliuria

Patologie vascolari: ipertensione

Patologie del sistema nervoso: sonnolenza

Patologie respiratori, toraciche e mediastiniche: epistassi

Disturbi del sistema riproduttivo e della mammella: menorragia

Patologie muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo: aumento della creatininemia

04.9 Sovradosaggio

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In caso di sovradosaggio intenzionale o accidentale, possono comparire rapidamente (entro 15-90 minuti) effetti neurologici (convulsioni, stato epilettico) seguiti da reazioni cardiovascolari (tachicardia sinusale, ipotensione, aritmia ventricolare gravi e disturbi della conduzione che colpiscono principalmente i ventricoli.

Nel paziente può rapidamente presentarsi coma e/o arresto cardiaco.

Il quadro clinico è molto simile a quella derivante da un sovradosaggio con un antidepressivo di tipo imipraminico.

L’ingestione intenzionale o accidentale di una dose eccessiva di buflomedil può essere fatale.

Trattamento

il paziente deve essere immediatamente portato in ospedale per un continuo monitoraggio neurologico ed elettrocardiografico per assistenza respiratoria.

Se il paziente risulta in stato di agitazione o in presenza di convulsioni, può essere somministrata una benzodiazepina (ad es. diazepam).

Il trattamento deve essere iniziato non appena compaiono i primi segni e sintomi.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: vasodilatatori periferici e cerebrali

Codice ATC: C04AX20

Le esperienze farmacologiche hanno dimostrato che il buflomedil cloridrato aumenta il flusso ematico senza provocare variazioni delle costanti emodinamiche, quali la pressione arteriosa.

Meccanismi di azione

Si ritiene che il buflomedil cloridrato esplichi differenti azioni:

calcio antagonista simile a livello delle fibrocellule muscolari lisce presenti negli sfinteri arteriolari precapillari, che impedisce perciò lo spasmo delle arteriole e dei vasi periferici più piccoli

inibizione dell’aggregazione piastrinica indotta da collagene, ADP, adrenalina, migliorando il flusso ematico a livello microcircolatorio.

migliora la deformabilità della membrana eritrocitaria quando questa tende ad irrigidirsi in condizioni di acidosi tissutale

riduce il consumo dell’O2 tissutale senza che si instaurino fenomeni di ipossia o anossia cellulare e senza influenzare negativamente il meccanismo di respirazione cellulare

inibisce l’attivazione alfa adrenergica prevenendo la contrazione delle fibrocellule della muscolatura liscia arteriolare causata dalla noradrenalina.

Il Buflomedil inoltre non modifica le costanti emodinamiche né la pressione arteriosa né i parametri ematologici e non interferisce con il metabolismo dei glucidi, lipidi e protidi.

I lavori clinici internazionali hanno dimostrato l’efficacia del buflomedil cloridrato nelle affezioni vascolari periferiche su base arteriosclerotica, nelle artriti, nella tromboangioite obliterante, nella sindrome di Raynaud, nei sintomi di insufficienza vascolare periferica, claudicatio intermittens, crampi e dolori diurni e notturni, freddo agli arti, ulcere cutanee e disturbi trofici della cute.

È stato inoltre dimostrato un aumento del flusso ematico cerebrale con riduzione della sintomatologia in pazienti con buflomedil cloridrato.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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La somministrazione per via orale di 100 mg di buflomedil cloridrato marcato con C14ha rilevato che il 55-60% del farmaco è escreto per via urinaria ed il 30% per via fecale entro 48 ore.

La somministrazione per via endovenosa di 50 mg di buflomedil cloridrato marcato con C14ha rilevato che il 62,5% del farmaco è eliminato per via renale ed il 13,5% per via fecale entro 24 ore dopo la somministrazione.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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I test condotti in femmine gravide di varie specie animali, a differenti dosi di farmaco, hanno dimostrato che il buflomedil cloridrato non provoca effetti embriotossici o teratogeni.

Le prove tossicologiche su topi e su ratti di sesso maschile e femminile hanno dimostrato una buona tollerabilità del farmaco sia in relazione alla tossicità acuta, che subacuta, a breve ed a lungo termine.

La DL50 nel topo per via intraperitoneale è stato pari a circa 74 mg/kg, nel ratto per via orale circa 600 mg/kg e nel coniglio per via endovenosa circa 25 mg/kg.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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LOFTYL 10 mg/ml Soluzione iniettabile:

Mannitolo, Acqua per preparazioni iniettabili

06.2 Incompatibilità

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Non sono note finora incompatibilità con altri farmaci.

06.3 Periodo di validità

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3 anni.

LOFTYL 10 mg/ml Soluzione iniettabile: una volta aperta la fiala, va subito utilizzata.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Conservare a temperatura non superiore a 30°C.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Soluzione iniettabile 10 mg/ml

Scatola da 10 fiale x 5 ml

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Nessuna.

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07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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AMDIPHARM LIMITED

Temple Chambers, 3 Burlington Road, Dublin 4

IRELAND

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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LOFTYL 10 mg/ml Soluzione iniettabile AIC 024582138

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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LOFTYL 10 mg/ml Soluzione iniettabile 04/02/1982

Rinnovo autorizzazione: 30/11/2009

10.0 Data di revisione del testo

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Febbraio 2011

FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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