Quofenix2

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Quofenix2: ultimo aggiornamento pagina: 17/06/2021 (Fonte: A.I.FA.)

01.0 Denominazione del medicinale

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Quofenix 450 mg compresse

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Ogni compressa contiene delafloxacina meglumina equivalente a 450 mg di delafloxacina. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

Eccipiente(i) con effetti noti:

Ogni compressa contiene 39 mg di sodio.

03.0 Forma farmaceutica

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Compresse.

Compresse oblunghe, biconvesse, di colore da beige a beige screziato, approssimativamente di 10 mm di larghezza x 21 mm di lunghezza.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Quofenix è indicato negli adulti per il trattamento seguenti infezioni:

infezioni batteriche acute della cute e dei tessuti molli (ABSSSI)

polmonite acquisita in comunità (CAP)

quando si considera inappropriato l’uso di altri agenti antibatterici comunemente raccomandati per il trattamento iniziale di tali infezioni (vedere paragrafi 4.4 e 5.1).

Devono essere considerate le linee guida ufficiali sull’uso appropriato degli agenti antibatterici.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Posologia

Il regime raccomandato di delafloxacina è di 450 mg per via orale ogni 12 ore per una durata totale compresa tra 5 e 14 giorni per l’ABSSSI e tra 5 e 14 giorni per la CAP, a discrezione del medico. Le compresse di delafloxacina possono essere assunte con o senza cibo.

Popolazioni particolari

Anziani

Non sono necessari adeguamenti posologici. Come per tutti gli altri farmaci appartenenti alla classe dei fluorochinoloni, i pazienti di età superiore a 60 anni sono esposti a un maggiore rischio di sviluppo di gravi disturbi tendinei, inclusa la rottura del tendine (vedere paragrafi 4.4 e 5.2).

Compromissione renale

Non è necessario un adeguamento posologico nei pazienti con compromissione renale da lieve a grave (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). Quofenix non è raccomandato nei pazienti affetti da ESRD.

Compromissione epatica

Non è necessario alcun adeguamento posologico (vedere paragrafo 5.2).

Popolazione pediatrica

Quofenix è controindicato nei bambini e negli adolescenti (vedere paragrafo 4.3). Modo di somministrazione

Uso orale.

Le compresse devono essere deglutite e possono essere assunte con o senza cibo. Durante l’assunzione di Quofenix il paziente deve bere una quantità sufficiente di liquidi.

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Ipersensibilità a qualsiasi medicinale antibatterico a base di fluorochinoloni o chinoloni.

Anamnesi pregressa di disturbi tendinei correlati alla somministrazione di fluorochinoloni. Gravidanza, donne in età fertile che non utilizzano metodi contraccettivi e durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.6).

Bambini o adolescenti nella fase di crescita sotto i 18 anni di età (vedere paragrafo 4.2).

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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L’uso di delafloxacina deve essere evitato nei pazienti che in passato hanno manifestato reazioni avverse gravi durante l’uso di medicinali contenenti chinoloni o fluorochinoloni (vedere paragrafo 4.8). Il trattamento di questi pazienti con delafloxacina deve essere iniziato soltanto in assenza di opzioni terapeutiche alternative e dopo un’attenta valutazione del rapporto beneficio/rischio (vedere anche paragrafo 4.3).

Contraccezione

Se vengono trattate donne in età fertile, durante il trattamento deve essere utilizzato un metodo contraccettivo efficace (vedere paragrafo 4.6).

Dissezione aortica e aneurisma aortico, e rigurgito aortico e mitralico/incompetenza aortica e mitralica

Studi epidemiologici indicano un aumento del rischio di aneurisma e dissezione dell’aorta, in particolare nei pazienti anziani, nonché di rigurgito aortico e mitralico dopo l’assunzione di fluorochinoloni. Casi di aneurisma e dissezione dell’aorta, talvolta complicati da rottura (anche fatale), e di rigurgito/incompetenza di una delle valvole cardiache sono stati osservati in pazienti trattati con fluorochinoloni (vedere paragrafo 4.8).

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Pertanto, i fluorochinoloni devono essere utilizzati unicamente dopo un’attenta valutazione del rapporto beneficio/rischio e dopo aver preso in considerazione altre opzioni terapeutiche per i pazienti con un’anamnesi familiare positiva per casi di aneurisma o malattia congenita delle valvole cardiache, o per i pazienti a cui è stato diagnosticato in precedenza un aneurisma aortico e/o una dissezione dell’aorta o malattia delle valvole cardiache, oppure in presenza di altri fattori di rischio o condizioni che predispongono:

sia per aneurisma e dissezione dell’aorta sia per rigurgito aortico e mitralico/incompetenza aortica e mitralica (ad es., disturbi del tessuto connettivo quali sindrome di Marfan o sindrome di Ehlers-Danlos, sindrome di Turner, malattia di Behçet, ipertensione, artrite reumatoide) o, in aggiunta

per aneurisma e dissezione dell’aorta (ad es., disturbi vascolari quali arterite di Takayasu o arterite a cellule giganti, o aterosclerosi nota o sindrome di Sjögren) o, in aggiunta

per rigurgito aortico e mitralico/incompetenza aortica e mitralica (ad es., endocardite infettiva).

Il rischio di aneurisma e dissezione dell’aorta, e di una loro rottura, può essere accresciuto in pazienti trattati contemporaneamente con corticosteroidi sistemici.

In caso di dolori improvvisi all’addome, al torace o alla schiena, i pazienti devono essere avvisati della necessità di consultare immediatamente un medico al pronto soccorso.

I pazienti devono inoltre rivolgersi immediatamente al medico in presenza di dispnea acuta, palpitazioni cardiache di nuova insorgenza o sviluppo di edema addominale o delle estremità inferiori.

Tendinite e rottura del tendine

Tendinite e rottura del tendine (in particolare, ma non solo, del tendine d’Achille), talvolta bilaterali, possono manifestarsi già entro 48 ore dopo l’inizio del trattamento con chinoloni e fluorochinoloni e sono state segnalate fino a diversi mesi dopo l’interruzione del trattamento. Il rischio di tendinite e rottura del tendine è aumentato nei pazienti anziani, nei pazienti con compromissione renale, nei pazienti sottoposti a trapianto di organi solidi e in quelli trattati contemporaneamente con corticosteroidi. Pertanto, l’uso concomitante di corticosteroidi deve essere evitato. Ai primi segni di tendinite (per es. gonfiore con dolore, infiammazione), il trattamento con delafloxacina deve essere interrotto e deve essere preso in considerazione un trattamento alternativo. L’arto o gli arti interessati devono essere adeguatamente trattati (per es. immobilizzazione). I corticosteroidi non devono essere usati in presenza di segni di tendinopatia (vedere paragrafo 4.8).

Neuropatia periferica

Casi di polineuropatia sensitiva o sensitivo-motoria con conseguente parestesia, ipoestesia, disestesia o debolezza sono stati segnalati in pazienti trattati con chinoloni e fluorochinoloni. I pazienti in trattamento con delafloxacina devono essere informati di avvisare il medico prima di proseguire il trattamento qualora si manifestino sintomi di neuropatia quali dolore, bruciore, formicolio, intorpidimento o debolezza, in modo da evitare l’insorgenza di una condizione potenzialmente irreversibile (vedere paragrafo 4.8).

Effetti sul sistema nervoso centrale

I fluorochinoloni sono stati associati ad un aumento del rischio di reazioni a carico del sistema nervoso centrale (SNC), tra cui convulsioni, aumento della pressione intracranica (incluso pseudotumor cerebri) e psicosi tossica. I fluorochinoloni possono anche causare, a carico del SNC, reazioni di nervosismo, agitazione, insonnia, ansia, incubi, paranoia, capogiri, confusione, tremori, allucinazioni, depressione e pensieri o atti suicidari. Queste reazioni avverse possono manifestarsi in seguito alla prima dose. Laddove i pazienti trattati con delafloxacina manifestino tali reazioni, il trattamento con delafloxacina deve essere interrotto immediatamente e devono essere istituite misure adeguate. delafloxacina deve essere utilizzata quando i benefici del trattamento superino i rischi nei pazienti affetti da disturbi noti o sospetti a carico del SNC (per es. arteriosclerosi cerebrale grave, epilessia) o in presenza di altri fattori di rischio che possano predisporre a crisi convulsive o abbassare la soglia convulsiva.

Esacerbazione della miastenia grave

I fluorochinoloni sono caratterizzati da un’attività bloccante neuromuscolare e potrebbero esacerbare la debolezza muscolare nei soggetti affetti da miastenia grave. Gravi reazioni avverse, osservate nel periodo successivo alla commercializzazione, tra cui morte e necessità di supporto ventilatorio, sono

state associate all’uso di fluorochinoloni in soggetti affetti da miastenia grave. L’uso di delafloxacina non è raccomandato nei pazienti con anamnesi nota di miastenia grave.

Malattia da Clostridioides difficile

La malattia da Clostridioides difficile è stata segnalata in pazienti trattati con quasi tutti i medicinali antibatterici sistemici, con gravità comprese tra diarrea lieve e colite fatale. La malattia da Clostridioides difficile deve essere considerata in tutti i pazienti che presentino diarrea. In caso di malattia da Clostridioides difficile sospettata o accertata, il trattamento con delafloxacina deve essere interrotto e devono essere prese in considerazione misure di supporto adeguate da associare al trattamento antibatterico specifico del C. difficile.

In caso di sospetto di malattia da Clostridioides difficile, i medicinali che inibiscono la peristalsi sono controindicati.

Reazioni di ipersensibilità

I pazienti con ipersensibilità nota a delafloxacina o ad altri fluorochinoloni non devono assumere Quofenix (vedere paragrafo 4.3). In pazienti trattati con medicinali antibatterici a base di fluorochinoloni sono state riferite reazioni di ipersensibilità (anafilattiche) gravi e occasionalmente fatali. Prima di iniziare la terapia con Quofenix, si deve condurre un’anamnesi accurata per accertare l’eventuale riscontro di precedenti reazioni di ipersensibilità ad altri medicinali antibatterici a base di chinoloni e fluorochinoloni. In caso di reazione anafilattica a Quofenix, il trattamento con il medicinale deve essere interrotto immediatamente e deve essere istituita una terapia adeguata.

Pazienti con compromissione renale

La sicurezza e l’efficacia della dose raccomandata in pazienti con compromissione renale grave non sono state valutate clinicamente e sono basate su dati di modelli farmacocinetici. delafloxacina deve essere utilizzata in tali pazienti soltanto laddove si ritenga che il beneficio clinico previsto superi il potenziale rischio. La risposta clinica al trattamento e la funzionalità renale devono essere attentamente monitorate in questi pazienti.

La somministrazione di delafloxacina per via orale a pazienti con compromissione renale grave e basso peso corporeo può comportare un aumento dell’esposizione sistemica. Quofenix non è raccomandato in pazienti affetti da malattia renale allo stadio terminale (ESRD).

Limitazioni dei dati clinici

Nei due studi clinici maggiori sulle ABSSSI i tipi di infezioni trattate erano limitati esclusivamente a cellulite/erisipela, ascessi e infezioni di ferite. Non sono stati studiati altri tipi di infezioni cutanee.

Negli studi non erano stati inclusi pazienti con shock tossico, neutropenia (conta dei neutrofili <500 cellule/mm3) o pazienti gravemente immunocompromessi. L’esperienza nei pazienti di età >75 anni è limitata.

Comunque, la popolazione della CAP era più vecchia di quella studiata nell’ABSSSI (il 48,3% dei

aveva un punteggio CURB- munque il 69,3% dei pazienti era classificato nella classe PORT III; il 30,7% dei pazienti aveva un punteggio PORT> III.

Reazioni avverse al farmaco gravi, prolungate, disabilitanti e potenzialmente irreversibili

Casi molto rari di reazioni avverse al farmaco gravi, prolungate (con durata di mesi o anni), disabilitanti e potenzialmente irreversibili a carico di diversi sistemi dell’organismo, talvolta multipli (muscoloscheletrico, nervoso, psichiatrico e sensorio) sono stati segnalati in pazienti che ricevevano chinoloni e fluorochinoloni, indipendentemente dall’età e da fattori di rischio preesistenti. La somministrazione di delafloxacina deve essere interrotta immediatamente ai primi segni o sintomi di qualsiasi reazione avversa grave e i pazienti devono essere avvisati di consultare il medico prescrittore.

Superinfezione

I microrganismi non-suscettibili ai fluorochinoloni possono dare luogo a una superinfezione con l’uso ddi delafloxacina. Se durante la terapia si presenta una superinfezione, è necessario istituire misure appropriate.

Disglicemia

Come con tutti i chinoloni, sono stati segnalati disturbi della glicemia comprendenti sia ipoglicemia sia iperglicemia (vedere paragrafo 4.8), generalmente nei pazienti diabetici sottoposti a trattamento concomitante con un ipoglicemizzante orale (per es. glibenclamide) o insulina. Sono stati segnalati casi di coma ipoglicemico. Nei pazienti diabetici si raccomanda un attento monitoraggio della glicemia.

Non sono disponibili dati su casi gravi di ipoglicemia con conseguente coma o decesso in seguito all’utilizzo di delafloxacina.

Gravi reazioni cutanee bollose

Con altri fluorochinoloni sono stati segnalati casi di reazioni cutanee bollose, come la sindrome di Stevens-Johnson o la necrolisi epidermica tossica. I pazienti devono essere istruiti affinché, in caso di reazioni cutanee e/o a carico delle mucose, contattino immediatamente il proprio medico curante prima di continuare il trattamento.

Pazienti con deficit di glucosio-6-fosfato-deidrogenasi

I pazienti con un’anamnesi familiare di, o affetti da, deficit di glucosio-6-fosfato-deidrogenasi sono soggetti a reazioni emolitiche durante il trattamento con altri chinoloni. Pertanto delafloxacina deve essere utilizzata con cautela in questi pazienti.

Eccipienti

Questo medicinale contiene 39 mg di sodio per compressa, equivalente al 2% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Effetto di altri medicinali su delafloxacina

Principio attivo chelante: antiacidi, sucralfato, cationi metallici, multivitaminici

I fluorochinoloni formano chelati con cationi di metalli di transizione e alcalino-terrosi. La somministrazione orale di delafloxacina con antiacidi contenenti alluminio o magnesio, con sucralfato, con cationi metallici come il ferro, con multivitaminici contenenti ferro o zinco o con formulazioni contenenti cationi bivalenti e trivalenti come didanosina compresse tamponate per sospensione orale o la polvere pediatrica per soluzione orale, potrebbe interferire notevolmente con l’assorbimento di delafloxacina, dando luogo a concentrazioni sistemiche considerevolmente inferiori al previsto.

Pertanto delafloxacina deve essere assunta almeno 2 ore prima o 6 ore dopo tali prodotti. Effetto di delafloxacina su altri medicinali

In base ai dati in vitro sugli enzimi deputati alla metabolizzazione e i trasportatori, delafloxacina possiede un basso potenziale di alterazione dell’eliminazione di altri medicinali (vedere paragrafo 5.2).

04.6 Gravidanza e allattamento

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Donne in età fertile

Le donne in età fertile devono usare metodi contraccettivi efficaci durante il trattamento con delafloxacina.

Gravidanza

I dati relativi all’uso di delafloxacina in donne in gravidanza non esistono o sono in numero limitato. Gli studi sugli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). In assenza di dati sull’uomo e di risultati non clinici alle esposizioni terapeutiche per l’uomo, delafloxacina è controindicata durante la gravidanza e nelle donne in età fertile che non facciano uso di metodi contraccettivi (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).

Allattamento

Non è noto se delafloxacina/i metaboliti siano escreti nel latte materno.

Dati farmacodinamici/tossicologici disponibili sugli animali hanno mostrato l’escrezione di delafloxacina/metaboliti nel latte (vedere paragrafo 5.3). Il rischio per i neonati/lattanti non può essere escluso. Durante il trattamento con delafloxacina l’allattamento al seno è controindicato.

Fertilità

Gli effetti di delafloxacina sulla fertilità nell’uomo non sono stati studiati. Studi non clinici condotti con delafloxacina nei ratti non indicano effetti nocivi sulla fertilità o la capacità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Quofenix altera moderatamente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Alcuni effetti indesiderati (per es. capogiri, cefalea, disturbi della vista) possono compromettere la capacità del paziente di concentrarsi e reagire e quindi costituire un rischio in situazioni in cui il paziente guidi un’automobile, utilizzi un macchinario o sia impegnato in altre attività che richiedano prontezza mentale e coordinazione.

04.8 Effetti indesiderati

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Le reazioni avverse al farmaco più comuni, riferite nell’ambito dell’ABSSSI (studi di Fase 2 e 3) e della CAP (studio di Fase 3) che hanno coinvolto un totale di 1297 pazienti (868 soggetti con infezioni batteriche acute della cute e dei tessuti molli e 429 soggetti con polmonite acquisita in comunità) esposti a delafloxacina, in formulazione endovenosa o orale, sono state diarrea, nausea e ipertransaminasemia (5.86%, 5.47% e 2.85%, rispettivamente) di intensità da lieve a moderata.

Tabella delle reazioni avverse

Le seguenti reazioni avverse sono state identificate nell’ambito di quattro studi comparativi di Fase 2 e 3 sulle ABSSSI e di uno studio di Fase 3 sulla CAP, classificate in accordo al Preferred Terms (PT)e alla Classificazione per Sistemi e Organi e per frequenza. La frequenza è definita come: molto comune

raro (<1/10.000).

Classificazione per Sistemi e Organi Comune Non comune Raro
Infezioni ed infestazioni Infezione micotica Infezione da Clostridioides difficile (vedere paragrafo 4.4) Infezione delle vie urinarie
Sinusite
Classificazione per
Sistemi e Organi
Comune Non comune Raro
Patologie del sistema emolinfopoietico Anemia Leucopenia Trombocitopenia Neuropenia International normalised
ratio aumentato
Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità (vedere paragrafo 4.4) Allergia stagionale
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Iperglicemia (vedere paragrafo 4.4) Appetito ridotto Ipoglicemia (vedere paragrafo 4.4) Iperuricemia Ipokaliemia Potassio ematico
aumentato
Disturbi psichiatrici* Insonnia Allucinazione uditiva Ansia
Sogni anormali
Stato confusionale
Patologie del sistema nervoso* Cefalea Neuropatia periferica (incluse parestesia e ipoestesia) (vedere paragrafo 4.4) Capogiro
Disgeusia
Presincope Sonnolenza
Patologie dell’occhio* Visione offuscata Occhio secco
Patologie dell’orecchio e del labirinto* Vertigine Tinnito
Disturbo vestibolare
Patologie cardiache** Palpitazioni Tachicardia sinusale
Bradicardia
Patologie vascolari** Ipertensione Ipotensione Rossore Trombosi venosa
profonda
Flebite
Patologie respiratorie, toraciche e
mediastiniche
Dispnea Tosse
Gola secca
Patologie gastrointestinali Diarrea
Vomito Nausea
Stomatite
Dolore addominale Dispepsia
Bocca secca Flatulenza Stipsi
Gastrite erosiva
Malattia da reflusso gastroesofageo Parestesia orale Ipoestesia orale Glossodinia Alterazione del colore
delle feci
Patologie epatobiliari Ipertransaminasemia Fosfatasi alcalina ematica
aumentata
Albumina ematica
diminuita
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Prurito Dermatite allergica
Orticaria Eruzione cutanea Iperidrosi
Alopecia
Sudore freddo Sudorazione notturna
Classificazione per
Sistemi e Organi
Comune Non comune Raro
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo* Artralgia Mialgia
Tendinite (vedere paragrafo 4.4)
Dolore muscoloscheletrico (come ad es.
dolore ad un arto, dolore dorsale, dolore al collo)
Debolezza muscolare Creatinfosfochinasi ematica
aumentata
Artrite reattiva Miosite
Spasmi muscolari
Patologie renali e
urinarie
Compromissione renale Ematuria
Cristalli urinari positivi
Patologie sistemiche e condizioni relative
alla sede di somministrazione*
Piressia
Tumefazione locale Stanchezza
Edema periferico
Brividi
Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da
procedura
Complicazione di ferita

Descrizione degli effetti indesiderati selezionati

*Casi molto rari di reazioni avverse al farmaco gravi, prolungate (con durata di mesi o anni), disabilitanti e potenzialmente irreversibili a carico di diversi sistemi dell’organismo, talvolta multipli (incluse reazioni quali tendinite, rottura di tendine, artralgia, dolore alle estremità, disturbi dell’andatura, neuropatie associate a parestesia, depressione, affaticamento, disturbi della memoria, disturbi del sonno e alterazione dell’udito, della vista, del gusto e dell’olfatto) sono stati segnalati in associazione con l’uso di chinoloni e fluorochinoloni, in alcuni casi indipendentemente da fattori di rischio preesistenti (vedere paragrafo 4.4).

**Casi di aneurisma e dissezione dell’aorta, talvolta complicati da rottura (anche fatale), e di rigurgito/incompetenza di una delle valvole cardiache sono stati osservati in pazienti trattati con fluorochinoloni (vedere paragrafo 4.4).

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V.

04.9 Sovradosaggio

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La dose orale giornaliera massima somministrata negli studi clinici è stata di 1,600 mg; nel corso degli studi i pazienti trattati con questa dose non hanno manifestato alcun EA o rilievo degno di nota negli esami clinici di laboratorio. Il trattamento del sovradosaggio da delafloxacina dovrebbe consistere nell’osservazione e in misure generali di supporto.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: antibatterici per uso sistemico, fluorochinoloni, codice ATC: J01MA23 Meccanismo d’azione

La delafloxacina inibisce la topoisomerasi IV e la DNA girasi (topoisomerasi II) dei batteri, enzimi necessari per la replicazione, la trascrizione, la riparazione e la ricombinazione del DNA batterico.

Resistenza

Può verificarsi resistenza ai fluorochinoloni, inclusa delafloxacina, a causa di mutazioni in regioni specifiche degli enzimi batterici bersaglio topoisomerasi IV e DNA girasi, denominate regioni determinanti la resistenza ai chinoloni (QRDR), o attraverso altri meccanismi di resistenza quali i meccanismi di efflusso.

Si può osservare resistenza crociata tra delafloxacina e altri fluorochinoloni, sebbene alcuni isolati resistenti ad altri fluorochinoloni possano conservare una sensibilità a delafloxacina.

Breakpoint dei test di sensibilità

Di seguito sono indicati i breakpoint di concentrazione minima inibente (MIC) stabiliti da EUCAST (European Committee on Antimicrobial Susceptibility Testing) per delafloxacina:

Organismo Breakpoint di MIC (mg/l)
Sensibile (S Resistente (R >)
Staphylococcus aureus (ABSSSI) 0,25 0,25
Staphylococcus aureus (CAP) 0.016 0.016
Streptococcus pneumoniae 0.06 0.06
Streptococcus pyogenes 0,03 0,03
Streptococcus dysgalactiae 0,03 0,03
Streptococcus agalactiae 0,03 0,03
Streptococcus del gruppo anginosus 0,03 0,03
Escherichia coli 0,125 0,125
Haemophilus influenzae 0.004 0.004

Relazione farmacocinetica/farmacodinamica

Come per altri antibiotici chinolonici, il rapporto fAUC24/MIC ha determinato il parametro farmacocinetico/farmacodinamico più strettamente associato all’efficacia di delafloxacina.

Efficacia clinica contro patogeni specifici

L’efficacia è stata dimostrata negli studi clinici contro i patogeni elencati sotto ogni indicazione che sono risultati sensibili a a delafloxacina in vitro.

Infezioni batteriche acute della cute e dei tessuti molli

Microrganismi Gram-positivi:

Staphylococcus aureus (compresi quelli meticillino-resistenti [MRSA])

Staphylococcus haemolyticus

Staphylococcus hominis

Staphylococcus lugdunensis

Streptococcus agalactiae

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Gruppo Streptococcus anginosus (inclusi Streptococcus anginosus, Streptococcus intermedius e Streptococcus constellatus)

Streptococcus dysgalactiae

Gruppo Streptococcus mitis (inclusi Streptococcus cristatus, Streptococcus gordonii, Streptococcus oralis, Streptococcus mitis e Streptococcus sanguinis)

Streptococcus pyogenes

Enterococcus faecalis

Microrganismi Gram-negativi:

Escherichia coli

Enterobacter cloacae

Klebsiella pneumoniae

Pseudomonas aeruginosa

Polmonite acquisita in comunità

Microrganismi Gram-positivi

Streptococcus pneumoniae

Staphylococcus aureus (MSSA)

Microrganismi Gram-negativi

Haemophilus influenzae

Escherichia coli

Atipici:

Chlamydia pneumoniae

Legionella pneumophila

Mycoplasma pneumoniae

L’Agenzia Europea dei Medicinali ha esentato dall’obbligo di presentazione dei risultati degli sutdi condotti con Quofenix in tutti i sottogruppi della popolazione pediatrica nel trattamento delle infezioni locali della pelle o dei tessuti sottocutanei e polmonite acquisita in comunità (vedere paragrafo 4.2 per informazioni sull’uso pediatrico).

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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In seguito alla somministrazione orale di 450 mg di delafloxacina ogni 12 ore, le concentrazioni allo steady state vengono raggiunte all’incirca dopo 5 giorni con circa il 36% di accumulo in seguito a somministrazioni multiple. L’emivita di delafloxacina per via orale è di circa 14 ore. La farmacocinetica di delafloxacina risulta comparabile nei pazienti affetti da ABSSSI o CAP e nei volontari sani.

Assorbimento

La delafloxacina raggiunge le concentrazioni plasmatiche di picco entro circa 1 ora dalla somministrazione orale a digiuno. La compressa da 450 mg e la formulazione endovenosa da 300 mg sono bioequivalenti in termini di esposizione totale (AUC). delafloxacina può essere somministrata con o senza cibo, poiché l’esposizione sistemica totale (AUC ) risulta invariata a digiuno e dopo aver mangiato (pasto ad alto contenuto di grassi, ad alto contenuto di calorie).

Distribuzione

Il volume di distribuzione allo steady state di delafloxacina è di circa 40 l, quantità quasi pari al totale dell’acqua contenuta nell’organismo. Il legame di delafloxacina alle proteine plasmatiche è all’incirca dell’84%; si lega principalmente all’albumina. Il legame di delafloxacina alle proteine plasmatiche non viene alterato in maniera significativa dal grado di compromissione renale.

Dopo la somministrazione endovenosa di 7 dosi da 300 mg di delafloxacina a 30 volontari sani, l’AUC0-12 media di delafloxacina (3,6 ore * µg / mL) nei macrofagi alveolari è stata dell’83% del plasma libero.

L’AUC0-12 e l’AUC0-12 media di delafloxacina (2,8 ore * µg / mL) nel fluido di rivestimento epiteliale era il 65% dell’AUC0-12 del plasma libero.

Biotrasformazione

La glucuronazione di delafloxacina è la via metabolica principale, con il metabolismo ossidativo che rappresenta <1% di una dose somministrata. La glucuronazione di delafloxacina è mediata prevalentemente da UGT1A1, UGT1A3 e UGT2B15. Il farmaco progenitore immodificato è il componente predominante nel plasma. Nell’uomo non vi sono metaboliti circolanti significativi (media = 9,6%).

I dati in vitro indicano che delafloxacina in concentrazioni clinicamente rilevanti non inibisce il citocromo P450 CYP1A2, CYP2A6, CYP2B6, CYP2C8, CYP2C9, CYP2C19, CYP2D6, CYP2E1 e

CYP3A4/5 né le isoforme dell’UDP-glucuronosiltransferasi UGT1A1 e UGT2B7. delafloxacina non induce CYP1A2, CYP2B6, CYP2C9, CYP2C8, CYP2C19 o CYP3A4/5.

Analogamente, in concentrazioni clinicamente rilevanti, delafloxacina non inibisce i trasportatori MDR1, BCRP, OAT1, OAT3, OCT1, OCT2, OATP1B1, OATP1B3, MATE1, MATE2K e BSEP.

delafloxacina è un probabile substrato di BCRP. Eliminazione

Dopo una singola dose orale di delafloxacina marcata con 14C, il 50% della radioattività è escreto nelle urine sotto forma di delafloxacina immodificata e metaboliti glucuronidi e il 48% è escreto immodificato nelle feci.

Pazienti obesi ( kg/m2)

kg/m2).

Compromissione epatica

Non sono state osservate alterazioni clinicamente significative nella farmacocinetica di delafloxacina somministrata a pazienti con compromissione epatica lieve, moderata o grave (Classe A, B e C secondo la classificazione di Child-Pugh) rispetto ai soggetti di controllo sani abbinati. Pertanto non sono necessari adeguamenti posologici.

Compromissione renale

In seguito a una singola somministrazione orale (400 mg) a pazienti con compromissione renale lieve, moderata o grave, l’esposizione totale media (AUCt) è stata circa 1,5 volte maggiore per i soggetti con compromissione renale moderata e grave rispetto ai soggetti sani, mentre l’esposizione sistemica totale è risultata comparabile a quella dei soggetti con compromissione renale lieve. L’esposizione di picco (Cmax) non è risultata significativamente diversa dal punto di vista statistico tra i soggetti con compromissione renale e quelli sani.

Per le istruzioni sul dosaggio nei soggetti con compromissione renale vedere paragrafo 4.2. Anziani

La farmacocinetica di delafloxacina non viene alterata in maniera significativa dall’età, pertanto non è necessario alcun adeguamento posologico in base all’età.

Popolazione pediatrica

Non sono stati condotti studi clinici su delafloxacina in pazienti pediatrici.

Sesso

Nei soggetti sani o nei pazienti con ABSSSI o CAP non si sono osservate differenze clinicamente significative correlate al sesso nella farmacocinetica di delafloxacina. Non si raccomanda alcun adeguamento posologico in base al sesso.

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05.3 Dati preclinici di sicurezza

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Nell’ambito di studi di tossicità a dosi ripetute condotti su ratti e cani, sono stati riscontrati prevalentemente effetti gastrointestinali, tra cui dilatazione del cieco (solo formulazione orale), feci anomale e riduzione dell’assunzione di cibo e/o del peso corporeo nei ratti ed emesi, salivazione e feci anomale/diarrea nei cani. Inoltre, al termine del periodo di trattamento nello studio cardine di durata pari a 4 settimane condotto sui cani con il farmaco per via endovenosa alla dose elevata (75 mg/kg), in singoli cani sono stati registrati aumenti dell’ALT e dell’ALP sieriche e riduzioni dei valori totali di proteine e globuline. È importante sottolineare che gli effetti gastrointestinali e il lieve aumento degli enzimi epatici nei cani non sono stati associati ad alterazioni istopatologiche dei tessuti gastrointestinali e dei tessuti annessi (pancreas, fegato). Non sono stati riscontrati effetti avversi nei ratti con esposizioni circa 2 volte superiori a quelle umane o nei cani con esposizioni all’incirca pari a quelle umane.

Negli studi sullo sviluppo embrio-fetale condotti su ratti e conigli, delafloxacina è risultata priva di effetti teratogeni, ma ha indotto un ritardo della crescita fetale e ritardi nell’ossificazione a livelli di dosaggio che causavano tossicità materna. Nei ratti sono stati riscontrati effetti sul feto a un livello di esposizione circa 2 volte superiore a quello osservato nell’uomo sulla base dell’AUC, ma nei conigli, una specie notoriamente molto sensibile alla tossicità materna dei farmaci antibatterici, sono stati registrati effetti sui feti con livelli di esposizione ben al di sotto di quelli osservati nell’uomo. Dal momento che delafloxacina è escreta nel latte, durante l’allattamento è stata osservata tossicità grave nei ratti neonati le cui madri durante la gravidanza e l’allattamento erano state trattate con delafloxacina a una dose che causa un’esposizione sistemica circa 5 volte superiore a quella osservata nell’uomo. Tuttavia, non è stato riscontrato alcun effetto di questo tipo e nessun’altra anomalia dello sviluppo nella progenie di madri esposte a livelli fino a 2 volte superiori a quelli osservati nell’uomo. Non sono stati rilevati effetti sulla fertilità maschile e femminile dei ratti con un livello di esposizione circa 5 volte superiore a quello osservato nell’uomo.

Non sono stati condotti studi sulla cancerogenicità a lungo termine su delafloxacina.

Non è stato identificato alcun pericolo di genotossicità in vitro e in vivo è risultata negativa alla dose

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Cellulosa microcristallina Povidone

Crospovidone Bicarbonato di sodio

Fosfato di sodio diidrogeno monoidrato Acido citrico

Magnesio stearato

06.2 Incompatibilità

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Non pertinente

06.3 Periodo di validità

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3 anni

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione. Lo conservi nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

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06.5 Natura e contenuto della confezione

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Blister di alluminio laminato/alluminio.

Confezioni contenenti 10, 20, 30, 50, 60 o 100 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Nessuna istruzione particolare.

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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A. Menarini – Industrie Farmaceutiche Riunite – s.r.l. Via Sette Santi 3, 50131 Firenze, Italia

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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EU/1/19/1393/002-007

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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Data della prima autorizzazione: 16 dicembre 2019

10.0 Data di revisione del testo

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Documento messo a disposizione da A.I.FA. in data: 16/04/2021

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