Ryjunea: Scheda tecnica e prescrivibilità

Ryjunea - Atropina - Ryjunea è indicato per rallentare la progressione della miopia nei pazienti pediatrici. Il trattamento può essere inizia ...

Ryjunea

Ryjunea (Atropina)

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Ryjunea: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: scheda tecnica ufficiale AIFA (PDF))

Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Ryjunea

Indice della Scheda

01.0 Denominazione del medicinale

Ryjunea 0,1 mg/mL collirio, soluzione

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

1 mL di collirio contiene 0,1 mg di atropina solfato. Una goccia (circa 0,03 mL) contiene circa 3 mcg di atropina solfato.

Eccipiente con effetti noti

1 mL di soluzione di Ryjunea 0,1 mg/mL contiene 0,1 mg di benzalconio cloruro.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

Collirio, soluzione (collirio)

La soluzione è un liquido limpido e incolore con un pH di 5,4 e un’osmolalità di 280 mOsm/kg.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

Ryjunea è indicato per rallentare la progressione della miopia nei pazienti pediatrici. Il trattamento può essere iniziato nei bambini di 3-14 anni d’età, con un tasso di progressione pari o superiore a 0,50 D per anno e una gravità da -0,5 D a -6,0 D.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

Ryjunea deve essere prescritto esclusivamente da un oculista o da un operatore sanitario qualificato in oftalmologia.

Posologia

La dose raccomandata di Ryjunea 0,1 mg/mL è una goccia in ciascun occhio una volta al giorno.

Si raccomanda la somministrazione al momento di coricarsi.

Il trattamento deve essere valutato durante la regolare valutazione clinica. Prendere in considerazione la riduzione graduale e l’interruzione del trattamento una volta stabilizzata la miopia (meno di 0,5 D di progressione nell’arco di 2 anni) durante l’adolescenza. Continuare il monitoraggio per un anno dopo la cessazione del trattamento. Valutare la ripresa del trattamento in caso di successiva progressione della miopia (0,5 D o peggio per anno, vedere paragrafo 4.4).

Dose saltata Se viene saltata una dose, il trattamento deve continuare con la dose successiva come di consueto.

Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di Ryjunea nei bambini di età inferiore a 3 anni non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili. Modo di somministrazione

Uso oftalmico.

Si raccomanda di comprimere il sacco lacrimale a livello del canto mediale (occlusione puntale) per un minuto, per ridurre il possibile assorbimento sistemico. Questa operazione deve essere eseguita immediatamente dopo l’instillazione di ciascuna goccia.

Le lenti a contatto devono essere rimosse prima dell’instillazione del collirio e possono essere reinserite dopo quindici minuti (vedere paragrafo 4.4).

Se viene utilizzato più di un medicinale oftalmico topico, i medicinali devono essere somministrati ad almeno quindici minuti di distanza. Gli unguenti oftalmici devono essere utilizzati per ultimi.

Per mantenere la sterilità, il contatto del contenitore con l’occhio o le palpebre deve essere evitato.

04.3 Controindicazioni

Ipersensibilità ad atropina solfato o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Ipersensibilità nota ad altri anticolinergici come ipratropio e tiotropio. Pazienti con glaucoma primario o glaucoma ad angolo chiuso.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

Fotofobia e disfunzione accomodativa

Dopo l’uso di atropina solfato, è possibile prevedere una disfunzione accomodativa e un aumento della sensibilità alla luce intensa a causa della midriasi. L’effetto potrebbe durare fino a 14 giorni. Le lenti fotocromatiche possono essere utilizzate secondo necessità per ridurre il disagio dovuto alla fotofobia.

Progressione della miopia di rimbalzo all’interruzione

L’interruzione del collirio atropina solfato può portare a una progressione della miopia di rimbalzo. Continuare il monitoraggio per un anno dopo l’interruzione del trattamento. Considerare la ripresa del trattamento in caso di progressione della miopia di rimbalzo (0,5 D o peggiore per anno, vedere paragrafo 4.2).

Sinechia

L’atropina solfato può aumentare il rischio di aderenza dell’iride e del cristallino.

Cataratta

A seconda del tipo e dell’opacità della cataratta, l’acuità visiva e la rifrazione potrebbero non essere valutate accuratamente.

Ambliopia e strabismo

L’atropina solfato può causare offuscamento della vista che può aggravare queste patologie.

Miopia sindromica progressiva dell’infanzia

Prima di iniziare il trattamento con l’atropina, è importante escludere la miopia sindromica progressiva dell’infanzia, così come il glaucoma, la retinite pigmentosa, l’emeralopia congenita e la sindrome delle fibre nervose mieliniche. Queste patologie non evolvono allo stesso modo della tipica miopia progressiva e non devono essere trattate con l’atropina. Pazienti con disturbi cardiaci

L’atropina solfato deve essere usata e dosata con particolare cautela nei pazienti con tachicardia, insufficienza cardiaca, stenosi coronarica e ipertensione. I pazienti che hanno subito un recente attacco cardiaco possono manifestare aritmie tachicardiche fino a fibrillazione ventricolare durante la somministrazione di atropina solfato.

Rischio di ipertermia

Poiché la capacità di regolazione della temperatura può essere influenzata dall’inibizione della sudorazione, l’atropina solfato deve essere usata con cautela in condizioni di elevata temperatura ambiente e nei pazienti con febbre a causa del rischio di ipertermia.

Paralisi spastica

Nei bambini con paralisi spastica è stato segnalato un aumento della suscettibilità all’atropina; pertanto, l’atropina solfato deve essere usata con particolare cautela in questi pazienti.

Sindrome di Down

Nei bambini con sindrome di Down è stato segnalato un aumento della suscettibilità all’atropina; pertanto, l’atropina solfato deve essere usata con particolare cautela in questi pazienti.

Eccipienti

Questo medicinale contiene 0,1 mg di benzalconio cloruro per ogni mL. Sono stati riportati casi di irritazione oculare, sintomi dell’occhio secco, alterazione del film lacrimale e della superficie corneale a seguito di somministrazione oftalmica di benzalconio cloruro. Questo medicinale è da usare con cautela nei pazienti con occhio secco e con compromissione della cornea. Tali pazienti devono essere monitorati in caso di uso prolungato.

Le lenti a contatto devono essere rimosse prima della somministrazione e possono essere reinserite 15 minuti dopo la somministrazione. È noto che il cloruro di benzalconio viene assorbito dalle lenti a contatto morbide e può portare al cambiamento del loro colore.

04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Non sono stati effettuati studi d’interazione.

Simpaticomimetici

La possibilità di interazioni farmacologiche sistemiche è considerata bassa con il collirio atropina solfato ma deve essere usato con cautela quando somministrato in combinazione con simpaticomimetici come dobutamina, dopamina, norepinefrina, epinefrina o isoproterenolo poiché la midriasi potrebbe essere potenziata (vedere paragrafo 4.4).

Anticolinergici:

Se si verifica un assorbimento sistemico significativo dell’atropina solfato oftalmica, l’uso concomitante di altri anticolinergici o medicinali con attività anticolinergica come antistaminici, fenotiazine, antidepressivi triciclici o tetraciclici, amantadina, chinidina, disopiramide e metoclopramide può causare effetti anticolinergici potenziati. Carbacolo, fisostigmina o pilocarpina

L’uso concomitante di atropina solfato può interferire con l’azione antiglaucoma di carbacolo, fisostigmina o pilocarpina (vedere anche paragrafo 4.3). Inoltre, l’uso concomitante può contrastare l’effetto midriatico dell’atropina solfato.

Medicinali antimiastenici come piridostigmina e neostigmina, citrato di potassio, integratori di potassio

Se si verifica un assorbimento sistemico significativo di atropina solfato oftalmica, l’uso concomitante può aumentare la possibilità di tossicità e/o effetti indesiderati come costipazione, nausea e vomito a causa del rallentamento della motilità gastrointestinale indotto da anticolinergici.

Medicinali che producono depressione del SNC

Se si verifica un assorbimento sistemico significativo di atropina solfato, l’uso concomitante di medicinali con effetti sul SNC, come agenti antiemetici, fenotiazine o barbiturici, può causare opistotono, convulsioni, coma e sintomi extrapiramidali.

04.6 Gravidanza e allattamento

Gravidanza

La sicurezza di questo medicinale per l’uso in gravidanza negli esseri umani non è stata stabilita. Gli studi sugli animali non sono sufficienti a dimostrare una tossicità riproduttiva. Un moderato numero di dati in donne in gravidanza indica che l’atropina solfato non causa malformazioni o tossicità fetale/neonatale.

L’atropina solfato attraversa rapidamente la placenta. Poiché l’atropina solfato può essere assorbita sistemicamente dopo la somministrazione oculare, Ryjunea deve essere utilizzato solo se assolutamente necessario, specialmente durante gli ultimi 3 mesi di gravidanza.

Allattamento

Le informazioni relative agli effetti dell’atropina solfato nei neonati/lattanti sono insufficienti. L’atropina solfato è escreta nel latte materno. Si deve decidere se interrompere l’allattamento o interrompere la terapia/astenersi dalla terapia con Ryjunea tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna.

Fertilità

Gli studi sugli animali non indicano effetti clinicamente rilevanti sulla fertilità maschile (vedere paragrafo 5.3). Non sono stati condotti studi sugli animali per valutare gli effetti sulla fertilità femminile.

Non vi sono dati sugli effetti del collirio atropina solfato sulla fertilità negli esseri umani.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Ryjunea altera moderatamente la capacità di andare in bicicletta, di guidare veicoli o di usare macchinari. L’instillazione di Ryjunea può indurre un temporaneo offuscamento della vista o altri disturbi visivi (vedere paragrafo 4.8). I pazienti devono essere avvisati di non andare in bicicletta, guidare o usare macchinari fino a quando la loro vista non si sarà schiarita. Questo effetto può durare fino a 14 giorni dopo l’interruzione del trattamento (vedere paragrafo 4.4).

04.8 Effetti indesiderati

Riepilogo del profilo di sicurezza

Le reazioni avverse più comuni sono fotofobia (23,4%), irritazione oculare (9,9%) e visione offuscata (7,8%).

Tabella delle reazioni avverse

Le reazioni avverse segnalate in una sperimentazione clinica di fase III in cui 282 pazienti di età compresa tra 3 e 18 anni sono stati esposti a Ryjunea 0,1 mg/mL sono riportate di seguito in forma tabellare in base alla classificazione per sistemi e organi e alla frequenza. Circa lo 0,4% dei pazienti trattati con Ryjunea ha interrotto il trattamento a causa di un qualsiasi evento avverso nello studio di 24 mesi.

Le frequenze sono le seguenti: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Tabella 1. Reazioni avverse osservate in sperimentazioni cliniche specifiche per Ryjunea 0,1 mg/mL

Classificazione per sistemi e organi Molto comune ≥1/10 Comune ≥1/100, <1/10 Non comune ≥1/1 000, <1/100
Patologie del sistema nervoso Cefalea
Patologie dell’occhio Fotofobia Visione offuscata, Irritazione oculare, Dolore oculare, Sensazione di corpo estraneo negli occhi, Midriasi Disturbo dell’accomodazione, Papille congiuntivali, Cheratite puntata

Descrizione delle reazioni avverse selezionate

Fotofobia L’atropina solfato causa fotofobia dilatando la pupilla e paralizzando il muscolo ciliare, consentendo alla luce eccessiva di entrare nell’occhio e compromettendo la sua capacità di adattarsi alla luce intensa. La fotofobia è stata la reazione avversa più comunemente segnalata nelle sperimentazioni cliniche, tipicamente con gravità da lieve a moderata. La durata della fotofobia variava da 1 a 1 392 giorni (media 259 giorni) e di solito si verificava in modo intermittente (vedere paragrafo 4.4).

Visione offuscata Una visione offuscata lieve o moderata è associata ad atropina solfato (vedere paragrafi 4.4 e 4.7). In circa il 69% dei pazienti, si risolve spontaneamente durante il trattamento (intervallo di durata da 2 a 734 giorni, durata media 135 giorni).

Irritazione oculare I segni e i sintomi di irritazione oculare associati all’atropina solfato includono anche prurito oculare e fastidio oculare. Si tratta principalmente di sintomi lievi o moderati che si verificano in modo intermittente. La durata di queste reazioni variava da 1 a 758 giorni nella sperimentazione clinica ed erano comparabili nel gruppo con veicolo e nei gruppi con atropina solfato.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V.

04.9 Sovradosaggio

È improbabile che il sovradosaggio si verifichi dopo la somministrazione oculare.

Sintomi

I possibili sintomi di sovradosaggio possono essere rossore e secchezza della pelle, pupille dilatate con fotofobia, bocca e lingua secche accompagnate da una sensazione di bruciore, difficoltà a deglutire, tachicardia, respirazione rapida, iperpiressia, nausea, vomito, ipertensione, eruzione cutanea ed eccitazione. I sintomi della stimolazione del sistema nervoso centrale (SNC) includono irrequietezza, confusione, allucinazioni, reazioni paranoidi e psicotiche, mancanza di coordinazione motoria, delirio e occasionalmente convulsioni. In caso di sovradosaggio grave, possono manifestarsi sonnolenza, stupor e depressione del SNC con coma, insufficienza circolatoria e respiratoria e decesso.

Trattamento

In caso di sovradosaggio di atropina solfato, il trattamento deve essere sintomatico e di supporto. In caso di sovradosaggio oculare, gli occhi possono essere sciacquati con acqua o soluzione iniettabile di cloruro di sodio 9 mg/mL (0,9%). È necessario mantenere un’adeguata pervietà delle vie aeree. Diazepam può essere somministrato per controllare l’eccitazione e le convulsioni, ma deve essere preso in considerazione il rischio di depressione del SNC.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Midriatici e cicloplegici, Anticolinergici, codice ATC: S01FA01

Meccanismo d’azione

L’atropina agisce come antagonista competitivo e reversibile di tutti i recettori muscarinici dell’acetilcolina. Il meccanismo attraverso il quale l’atropina ritarda la progressione della miopia non è pienamente compreso ma si pensa che implichi la stimolazione del rimodellamento/rafforzamento sclerale che riduce la lunghezza assiale e la profondità della camera vitrea. La letteratura pubblicata fornisce evidenze sul fatto che il meccanismo d’azione dell’atropina nella miopia e quello nelle indicazioni midriatiche/cicloplegiche non è identico.

Effetti farmacodinamici

L’atropina solfato induce midriasi inibendo la contrazione dello sfintere circolare dell’iride, consentendo al muscolo dilatatore radiale di contrarsi e dilatare la pupilla. Blocca anche la stimolazione colinergica del muscolo ciliare, portando alla cicloplegia, paralizzando il muscolo responsabile dell’accomodazione.

Efficacia e sicurezza clinica

L’efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di Ryjunea 0,1 mg/mL sono state valutate in uno studio cardine di fase III. Lo studio clinico di fase III, in doppio cieco, controllato con veicolo, della durata di 48 mesi (studio START), ha arruolato 852 bambini di età compresa tra 3 e 14 anni inclusi, con miopia da ‑0,50 D a – 6,0 D, randomizzati a ricevere Ryjunea 0,1 mg/mL, 0,3 mg/mL o placebo (veicolo). Al Mese 36, i partecipanti, inizialmente randomizzati a Ryjunea 0,1 mg/mL o 0,3 mg/mL, sono stati riassegnati casualmente in doppio cieco a continuare con Ryjunea 0,1 mg/mL o 0,3 mg/mL oppure sono stati assegnati al veicolo. I partecipanti inizialmente randomizzati al veicolo sono stati assegnati a ricevere Ryjunea 0,3 mg/mL. L’aderenza al trattamento era superiore al 97% in tutti i gruppi di trattamento.

La serie di analisi completa (full analysis set, FAS) ha incluso 847 partecipanti che hanno ricevuto almeno 1 dose di farmaco in studio. La randomizzazione è stata stratificata in base all’età [da 3 a <6 anni (3,1%), da 6 a <9 (21,8%), da 9 a <12 (39,1%) e da 12 a 14 (36%)] e all’equivalente sferico (spherical equivalent, SE) al basale [da -0,50 D a -3,0 D (61,9%), da >-3,0 D a -6,0 D (31,8%)] misurato mediante autorefrazione cicloplegica.

Le caratteristiche demografiche erano simili in tutti i gruppi di trattamento. Complessivamente, l’età media al basale era di 10,3 ± 2,44 anni, compresa tra 3 e 14 anni. In tutti i gruppi, vi era un numero maggiore di maschi (55,7%) rispetto alle femmine (44,3%). La maggior parte dei partecipanti era di razza bianca (68,5%); i partecipanti asiatici rappresentavano il 17,5% della FAS. Altre caratteristiche al basale erano simili in tutti i gruppi di trattamento. L’equivalente sferico (SE) medio al basale dei partecipanti era -2,69 ± 1,309 D ed era simile tra i gruppi di trattamento. I partecipanti arruolati non soffrivano di alcuna condizione medica che predisponesse alla miopia degenerativa (per esempio, sindrome di Marfan, sindrome di Stickler) o di una patologia che potesse influenzare la funzionalità visiva o lo sviluppo (per esempio, diabete mellito, anomalia cromosomica). Inoltre, i partecipanti con ambliopia, strabismo, cataratta o glaucoma primario ad angolo aperto e ad angolo chiuso sono stati esclusi.

Efficacia

L’endpoint primario era la differenza nel tasso medio annuale di progressione (APR) della miopia nei 24 mesi tra i gruppi del trattamento e quello del veicolo nella FAS. Per Ryjunea 0,1 mg/mL, è stata mostrata una differenza statisticamente significativa di 0,132 D (IC al 95%: 0,061, 0,204) rispetto al veicolo.

Un effetto maggiore del trattamento è stato osservato nei partecipanti con un tasso di progressione pari o superiore a 0,5 D per anno. In questo sottogruppo pre-specificato, è stata osservata una differenza nell’APR medio di 0,207 D (IC al 95%: 0,112; 0,302) per Ryjunea 0,1 mg/mL rispetto al veicolo a 24 mesi ed è stata osservata una differenza nell’APR medio di 0,154 D (IC al 95%: 0,073; 0,236) per Ryjunea 0,1 mg/mL rispetto al veicolo a 36 mesi. Per Ryjunea 0,1 mg/mL è stata osservata una differenza nella variazione media rispetto all’equivalente sferico (SE) basale di 0,388 D (IC al 95%:

0,190; 0,585) rispetto al veicolo a 24 mesi e per Ryjunea 0,1 mg/mL è stata osservata una differenza nella variazione media rispetto all’equivalente sferico (SE) basale di 0,425 D (IC al 95%: 0,170; 0,681) rispetto al veicolo a 36 mesi (Tabella 2). La Figura 1 mostra la variazione media rispetto al basale nel SE nel corso di 36 mesi tra i gruppi di trattamento e quelli trattati con il veicolo nei pazienti con un tasso di progressione pari o superiore a 0,5 D per anno.

Effetti maggiori sono stati osservati nelle fasce di età più giovani . Tabella 2: Studio STAR: Variazione rispetto al basale dell’equivalente sferico (D) fino al Mese 36 nei pazienti con tasso di progressione pari o superiore a 0,5 D per anno

Veicolo Ryjunea 0,1 mg/mL (n=93) (n=95)

Dal basale al Mese 24 -0,862 (-1,00; -0,72) -0,474 (-0,61; -0,33)
Differenza rispetto al veicolo 0,388 (0,190; 0,585)
Dal basale al Mese 36 -1,091 (-1,27; -0,91) -0,665 (-0,85; -0,49)
Differenza rispetto al veicolo 0,425 (0,170; 0,681)

Figura 1: Studio STAR: Variazione media rispetto al basale dell’equivalente sferico (D) fino al Mese 36 nei pazienti con tasso di progressione pari o superiore a 0,5 D per anno

In un sottogruppo di 44 partecipanti per gruppo di trattamento, non vi è stato alcun miglioramento statisticamente significativo nella lunghezza assiale per Ryjunea 0,1 mg/mL rispetto al veicolo al mese 24.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

Non è stato condotto alcun studio di farmacocinetica con Ryjunea su pazienti pediatrici. I dati di farmacocinetica sono disponibili solo per gli adulti che hanno ricevuto una dose più elevata di atropina solfato.

Assorbimento

In uno studio condotto su soggetti sani, dopo la somministrazione oculare topica di 30 μl di soluzione oftalmica di atropina solfato, 10 mg/mL, è stata riportata una biodisponibilità sistemica media (± DS) di l-iosciamina pari a circa 64 ± 29% (intervallo 19%-95%) rispetto alla somministrazione endovenosa di atropina solfato. Il tempo medio (± DS) alla concentrazione plasmatica massima (T ) era di circa max 28 ± 27 minuti (intervallo da 3 a 60 minuti) e il picco medio di concentrazione plasmatica (± DS) (C ) di l-iosciamina era di 288 ± 73 pg/mL. max

In uno studio separato di pazienti sottoposti a chirurgia oculare, dopo somministrazione oculare topica di 40 μl di soluzione oftalmica di atropina solfato, 10 mg/mL, la C plasmatica media (± DS) di lmax iosciamina era 860 ± 402 pg/mL.

Distribuzione

L’atropina si distribuisce ampiamente in tutto l’organismo e attraversa la barriera ematoencefalica. Fino al 50% della dose è legato alle proteine.

Biotrasformazione

L’atropina è metabolizzata nel fegato mediante ossidazione e coniugazione per ottenere metaboliti inattivi. Eliminazione

L’emivita di eliminazione è di circa 2–5 ore. Circa il 50% della dose è escreto entro 4 ore e il 90% nelle urine durante le 24 ore, circa il 30–50% come farmaco immodificato.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

È stata osservata ipercheratosi focale minima della palpebra all’autopsia in tre dei quattro conigli trattati con atropina solfato collirio 0,1 mg/mL tre volte al giorno.

In base ai dati in letteratura, non vi è alcuna evidenza di effetti mutageni o tumorali dell’atropina solfato.

L’atropina solfato somministrata per via orale ha ridotto la fertilità nei ratti maschi a esposizioni considerate sufficientemente superiori alla massima esposizione umana, indicando scarsa rilevanza per l’uso clinico.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

Benzalconio cloruro Acido citrico (E330) Sodio citrato (E331) Sodio cloruro Sodio idrossido (E524) / acido cloridrico (E507) (per regolazione del pH) Ossido di deuterio

06.2 Incompatibilità

Non pertinente.

06.3 Periodo di validità

Non aperto: 2 anni. Dopo la prima apertura: 4 settimane

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

06.5 Natura e contenuto della confezione

Flaconi bianchi in polietilene a bassa densità (low-density polyethylene, LDPE) da 5 mL con parti terminali bianche in LDPE e tappi a vite rossi in polietilene ad alta densità (high-density polyethylene, HDPE) con anello protettivo antimanomissione.

Ogni flacone multidose contiene 2,5 mL di Ryjunea 0,1 mg/mL. Confezioni: 1 o 3 flaconi multidose.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Santen Oy Niittyhaankatu 20 33720 Tampere Finlandia

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

EU/1/25/1920/001 EU/1/25/1920/002

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione:

10.0 Data di revisione del testo

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea per i medicinali https://www.ema.europa.eu