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Satrexem

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Satrexem: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Satrexem

 

01.0 Denominazione del medicinale

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Satrexem 150 mg compresse rivestite con film Bicalutamide

 

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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contiene 150 mg di bicalutamide. Eccipiente con effetto noto

Ogni compressa rivestita con film contiene 200,66 mg di lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

 

03.0 Forma farmaceutica

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Compresse rivestite c on film.

Compresse rotonde, bianche, rivestite con film.

 

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Satrexem 150 mg compresse rivestite con film è indicato in monoterapia o come terapia adiuvante la prostatectomia radicale o la radioterapia nei pazienti affetti da carcinoma prostatico localmente avanzato ad alto rischio di progressione della patologia (vedere paragrafo 5.1).

 

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Maschi adulti, compresi pazienti anziani: una compressa (150 mg) una volta al giorno, con o senza cibo. Satrexem 150 mg compresse rivestite con film deve essere preso in modo continuo per almeno 2 anni, oppure fino alla progressione della patologia.

Compromissione renale: nei pazienti con compromissione renale non è necessario alcun aggiustamento della dose.

Compromissione epatica: nei pazienti con lieve compromissione epatica non è necessario alcun aggiustamento della dose. Nei pazienti con compromissione epatica da moderata a grave si può verificare un accumulo maggiore (vedere paragrafo 4.4).

 

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità a bicalutamide o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Somministrazione concomitante di terfenadina, astemizolo o cisapride (vedere paragrafo 4.5). Pazienti di sesso femminile, bambini e adolescenti (vedere paragrafo 4.6).

 

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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L’inizio della terapia deve avvenire sotto la diretta supervisione di uno specialista.

Bicalutamide è ampiamente metabolizzata dal fegato. I dati disponibili indicano che la sua eliminazione può essere più lenta nei pazienti con grave compromissione della funzione epatica, e ciò può causare un accumulo di bicalutamide. Pertanto la bicalutamide deve essere somministrata con cautela ai pazienti con compromissione della funzione epatica da moderata a grave.

Si raccomanda il monitoraggio periodico della funzione epatica, a causa della possibile comparsa di alterazioni a livello epatico. La maggior parte delle alterazioni sono previste entro i primi 6 mesi dall’inizio della terapia.

Gravi alterazioni a livello epatico e disfunzioni epatiche sono state osservate raramente e sono stati segnalati casi letali (vedere paragrafo 4.8); in caso i cambiamenti a carico del sistema epatico siano gravi si deve interrompere la terapia con bicalutamide.

Per i pazienti che presentano un’oggettiva progressione della patologia insieme a un livello di PSA elevato deve essere presa in considerazione l’interruzione della terapia con bicalutamide.

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È raccomandato un regolare monitoraggio della funzione cardiaca in pazienti che soffrono di patologie al cuore.

È stato dimostrato che Bicalutamide inibisce il citocromo P450 (CYP 3A4); pertanto si deve usare cautela nei pazienti che assumono contemporaneamente farmaci che vengono metabolizzati prevalentemente dal CYP 3A4 (vedere paragrafì 4.3 e 4.5).

Questo medicinale contiene 200,66 mg di lattosio monoidrato. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

 

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Gli studi in vitro hanno mostrato che (R)-bicalutamide è un inibitore dell’attività del CYP 3A4, ed in minor misura dell’attività dei CYP 2C9, 2C19 e 2D6.

Benchè gli studi clinici che hanno impiegato antipirina come marker dell’attività del citocromo P450 (CYP) non abbiano dimostrato alcuna potenziale interazione del medicinale con bicalutamide, dopo la somministrazione concomitante di bicalutamide per 28 giorni l’esposizione media (AUC) di midazolam è aumentata fino all’80%. Per i farmaci con un indice terapeutico ridotto un simile aumento può essere rilevante.

Di conseguenza la somministrazione concomitante di terfenadina, astemizolo e cisapride è controindicata (vedere paragrafo 4.3) e si deve usare cautela nella co-somministrazione della bicalutammide con composti come la ciclosporina e i bloccanti dei canali del calcio. Per questi medicinali possono essere richieste riduzione della dose, particolarmente quando vi è evidenza di un potenziamento dell’effetto o di reazioni avverse. Per quanto riguarda la ciclosporina, si raccomanda che i livelli plasmatici e le condizioni cliniche del paziente siano strettamente monitorati dopo l’inizio o la sospensione della terapia con bicalutamide.

Si deve usare particolare cautela quando si prescrive bicalutamide in concomitanza con altri medicinali che inibiscono i processi ossidativi, per esempio cimetidina o ketoconazolo. In teoria, ciò può portare ad

un aumento delle concentrazioni plasmatiche di bicalutamide e, di conseguenza, un’aumentata incidenza di effetti indesiderati.

Gli studi in vitro hanno dimostrato che la bicalutamide può rimuovere il warfarin, l’anticoagulante cumarinico, dai suoi siti di legame con le proteine. Pertanto, se la terapia con bicalutamide viene iniziata in pazienti che assumono già anticoagulanti cumarinici, si raccomanda uno stretto monitoraggio del tempo di protrombina.

 

04.6 Gravidanza e allattamento

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Bicalutamide è controindicata nei pazienti di sesso femminile e non deve quindi essere somministrata né alle donne in gravidanza né a quelle che allattano al seno.

Fertilità

Nel corso degli studi sugli animali è stata osservata una compromissione reversibile della fertilità maschile (vedere ìl paragrafo 5.3). Può essere pertanto ipotizzato un periodo di sotto-fertilità o di infertilità anche nell’uomo.

 

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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È improbabile che bicalutamide possa compromettere la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari; si può tuttavia manifestare occasionalmente capogiri o sonnolenza. I pazienti che sperimentano tali effetti debbono prestare particolare cautela.

 

04.8 Effetti indesiderati

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In questo paragrafo gli effetti indesiderati vengono definiti come segue:

molto comune (≥1/10); comune (da ≥1/100 a <1/10); non comune (da ≥1/1000 a <1/100); raro (da

≥1/10.000 a <1/1000); molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Classificazione per sistemi e organi Frequenza Reazioni avverse
Patologie del sistema emolinfopoietico Comune Anemia
Disturbi del sistema immunitario Non comune Reazioni di ipersensibilità, angioedema e orticaria
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Comune Diminuzione dell’appetito
Disturbi psichiatrici Comune Diminuzione della libido, depressione
Patologie del sistema nervoso Comune Capogiri, sonnolenza
Patologie vascolari Comune Vampate di calore
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comune Malattia polmonare interstiziale¹ (sono stati segnalati casi mortali)
Patologie gastrointestinali Comune Dolore addominale, costipazione, dispepsia, flatulenza, nausea
Patologie epatobiliari Comune Epatotossicità, ittero, ipertransaminasemia²
Raro Insufficienza epatica³(sono stati segnalati casi mortali)
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Molto comune Rash cutaneo
Comune Alopecia, irsutismo/ricrescita dei capelli, secchezza della pelle4, prurito
Patologie renali e urinarie Comune Ematuria
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Molto comune Ginecomastia e tensione mammaria5
Comune Disfunzione erettile
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Molto comune Astenia
Comune Dolore toracico, edema
Esami diagnostici Comune Aumento del peso corporeo
Popolazione analizzata Eventi (%) nei pazienti con bicalutamide Eventi (%) nei pazienti con placebo Hazard ratio(95% CI)
Attenta sorveglianza 193/335 (57,6) 222/322 (68,9) 0,60 (da 0,49 a 0,73)
Radioterapia 66/161 (41,0) 86/144 (59,7) 0,56 (da 0,40 a 0,78)
Prostatectomia radicale 179/870 (20,6) 213/849 (25,1) 0,75 (da 0,61 a 0,91)

1 Elencata come reazione avversa al farmaco sulla base dell’osservazione dei dati post vendita. La frequenza è stata determinata rispetto all’incidenza dei casi di malattia polmonare interstiziale segnalati nel corso del periodo randomizzato degli studi EPC da 150 mg.

2 Le alterazioni a livello epatico sono raramente di grave entità e sono state spesso di natura transitoria; si sono risolte o sono migliorate con la continuazione della terapia o dopo la sua interruzione (vedere ìl paragrafo 4.4).

3 Elencata come reazione avversa al farmaco sulla base dell’osservazione dei dati post vendita. La frequenza è stata determinata rispetto all’incidenza dei casi di disfunzione epatica segnalati nei pazienti trattati nel braccio in aperto degli studi EPC da 150 mg.

4 A causa del sistema convenzionale di codifica utilizzato negli studi EPC, eventi avversi classificati come “secchezza della pelle” sono stati codificati con il termine COSTAR: “rash”. Non è possibile quindi determinare un descrittore di frequenza distinto per i pazienti trattati con la dose di bicalutamide da 150 mg, si assume comunque che sussista la medesima frequenza della dose 50 mg.

5 La maggior parte dei pazienti trattati con bicalutamide 150 mg in monoterapia ha sperimentato ginecomastia e/o dolore mammario. Negli studi clinici questi sintomi sono stati considerati gravi in una percentuale massima di pazienti pari al 5%. La ginecomastia potrebbe non risolversi spontaneamente dopo la cessazione della terapia, in particolare dopo un trattamento prolungato (< 1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

 

04.9 Sovradosaggio

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Non sono stati riportati casi di sovradosaggio. Non è noto alcun antidoto specifico per il sovradosaggio, il cui trattamento deve essere pertanto sintomatico. Poiché bicalutamide è caratterizzata da un elevato legame proteico e non viene rilevata in forma immodificata nelle urine, la dialisi può non essere d’aiuto. È indicato un trattamento generale di sostegno, che includa un frequente monitoraggio delle funzioni vitali.

 

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: anti-androgeni. Codice ATC: L02B B03.

Bicalutamide è un anti-androgeno non steroideo privo di altre attività endocrine. Si lega ai recettori degli androgeni senza attivare l’espressione genica e di conseguenza inibisce lo stimolo androgeno. Tale inibizione determina a sua volta la regressione dei tumori prostatici. Dal punto di vista clinico, in alcuni pazienti l’interruzione della terapia con bicalutamide può provocare sindrome di astinenza da antiandrogeni.

Bicalutamide è un racemo, e la sua attività antiandrogena è dovuta quasi esclusivamente all’enantiomero (R).

Bicalutamide 150 mg è stato studiato come trattamento per pazienti con carcinoma prostatico non metastatico localizzato (stadio T1-T2, N0 o NX, M0) o localmente avanzato (stadio T3-T4, qualsiasi stadio N, T1-T2, N+, M0) mediante un’analisi combinata di tre studi clinici in doppio cieco, controllati con placebo, in 8113 pazienti. Nel corso di tali studi il medicinale è stato somministrato come terapia ormonale immediata o come terapia adiuvante alla prostatectomia radicale o alla radioterapia (principalmente radiazioni a fasci esterni). Dopo un follow-up mediano di 7,4 anni il 27,4% dei pazienti trattati con bicalutamide e il 30,7% e dei pazienti trattati con placebo ha evidenziato segni oggettivi di progressione della patologia.

Nella maggior parte dei gruppi di pazienti è stata osservata una riduzione del rischio di progressione oggettiva della patologia, la quale è stata tuttavia più evidente nei pazienti a maggior rischio di progressione. I medici possono pertanto decidere che la strategia terapeutica ottimale per i pazienti a basso rischio di progressione della patologia, specialmente nel trattamento adiuvante alla prostatectomia radicale, possa consistere nella posticipazione della terapia ormonale fino alla comparsa di segni di progressione della patologia.

Dopo un follow-up mediano di 7,4 anni non è stata rilevata alcuna differenza di sopravvivenza globale, con una mortalità del 22,9% (HR=0,99; CI 95%, da 0,91 a 1,09). Tuttavia l’analisi esplorativa per sottogruppi ha evidenziato alcune tendenze.

Le tabelle seguenti riassumono i dati relativi alla sopravvivenza libera da progressione e alla sopravvivenza globale dei pazienti affetti da una patologia in stadio localmente avanzato.

Tabella 1. Sopravvivenza libera da progressione in caso di patologia localmente avanzata, per sottogruppi di terapia

Popolazione analizzata Eventi (%) nei

pazienti con bicalutamide

Eventi (%) nei pazienti con placebo

Hazard ratio (95% CI)

Attenta sorveglianza 193/335 (57,6) 222/322 (68,9) 0,60 (da 0,49 a 0,73)

Radioterapia 66/161 (41,0) 86/144 (59,7) 0,56 (da 0,40 a 0,78)

Prostatectomia radicale 179/870 (20,6) 213/849 (25,1) 0,75 (da 0,61 a 0,91)

Tabella 2. Sopravvivenza globale in caso di patologia localmente avanzata, per sottogruppo di terapia

Popolazione analizzata Decessi (%) nei

pazienti con bicalutamide

Decessi (%) nei pazienti con placebo

Hazard ratio (95% CI)

Attenta sorveglianza 164/335 (49,0) 183/322 (56,8) 0,81 (da 0,66 a 1,01)

Popolazione analizzata Decessi (%) nei pazienti con bicalutamide Decessi (%) nei pazienti con placebo Hazard ratio(95% CI)
Attenta sorveglianza 164/335 (49,0) 183/322 (56,8) 0,81 (da 0,66 a 1,01)
Radioterapia 49/161 (30,4) 61/144 (42,4) 0,65 (da 0,44 a 0,95)
Prostatectomia radicale 137/870 (15,7) 122/849 (14,4) 1,09 (da 0,85 a 1,39)

Nei pazienti con patologia localizzata e che avevano assunto bicalutamide in monoterapia non è stata rilevata una differenza significativa per quanto riguarda la sopravvivenza libera da progressione. Tali pazienti hanno anche evidenziato la tendenza a presentare un tasso di sopravvivenza inferiore rispetto ai pazienti trattati con il placebo (HR=1,16; CI 95%, da 0,99 a 1,37). In virtù di questo fatto, il profilo rischio-beneficio di bicalutamide non è ritenuto favorevole per questo gruppo di pazienti.

 

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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In seguito a somministrazione per via orale bicalutamide è ben assorbita. Non esiste alcuna prova che il cibo influisca in modo significativo sulla biodisponibilità di bicalutamide.

L’enantiomero (S) viene escreto rapidamente, se paragonato all’enantiomero (R), il quale presenta un’emivita di eliminazione plasmatica di circa una settimana.

In seguito alla somministrazione quotidiana, la concentrazione plasmatica dell’enantiomero (R) aumenta di 10 volte rispetto a quella dell’enantiomero (S), a causa della sua lunga emivita di eliminazione.

In seguito alla somministrazione quotidiana di 150 mg di bicalutamide sono state osservate concentrazioni plasmatiche allo stato stazionario dell’enantiomero (R) pari a circa 22 µg/ml. Allo stato stazionario l’enantiomero (R), il quale è attivo in modo prevalente, rappresenta il 99% della quantità totale di enantiomeri in circolazione.

L’età, la compromissione della funzionalità renale o una compromissione della funzionalità epatica da lieve a moderata non esercitano alcuna influenza sulle proprietà farmacocinetiche dell’enantiomero (R). È stato dimostrato che nei pazienti con grave compromissione della funzionalità epatica l’eliminazione plasmatica dell’enantiomero (R) è più lenta.

Bicalutamide si lega fortemente alle proteine (racemo 96%, enantiomero (R) oltre il 99%) e viene ampiamente metabolizzata (attraverso l’ossidazione e la glucuronidazione): i suoi metaboliti vengono escreti circa in ugual misura attraverso i reni e la bile. Dopo l’eliminazione per via biliare ha luogo l’idrolisi dei glucuronidi. Nelle urine si rileva bicalutamide scarsamente modificata.

Nel corso di uno studio clinico la concentrazione media di (R)-bicalutamide nel liquido seminale degli uomini che avevano ricevuto bicalutamide 150 mg è stata pari a 4,9 µg/ml. La quantità di bicalutamide potenzialmente trasmessa alla partner durante un rapporto sessuale è scarsa e corrisponde a circa 0,3

µg/kg, un valore inferiore a quello necessario a indurre alterazioni nella prole degli animali da laboratorio.

 

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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Bicalutamide è un potente antiandrogeno e un induttore a funzionalità mista degli enzimi dell’ossidasi negli animali. Negli animali le alterazioni degli organi bersaglio, ivi inclusa l’induzione del tumore (cellule di Leydig, tiroide, fegato), sono correlate a queste attività. Nell’uomo non è stata osservata induzione degli enzimi e si ritiene che nessuna di queste osservazioni abbia alcuna rilevanza nel trattamento di pazienti con tumore della prostata.

Uno degli effetti prevedibili degli antiandrogeni è l’atrofia dei tubuli seminiferi, che è stata osservata in tutte le specie esaminate. In seguito a uno studio di 12 mesi sulla tossicità a dosi ripetute nei ratti la completa inversione dell’atrofia testicolare si è verificata in 24 settimane, anche se l’inversione funzionale

era evidente nel corso di studi sulla riproduzione 7 settimane dopo il termine di un periodo di dosaggio di 11 settimane. Per l’uomo deve essere previsto un periodo di infertilità o di fertilità ridotta.

 

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Nucleo

Lattosio monoidrato Carbossimetilamido sodico tipo A Povidone (K30)

Amido di mais Magnesio stearato

Rivestimento

Ipromellosa

Titanio diossido (E171) Macrogol

Polisorbato 80

 

06.2 Incompatibilità

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Non pertinente.

 

06.3 Periodo di validità

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2 anni.

 

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Questo medicinale non richiede alcuna speciale condizione di conservazione.

 

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Blister in PVC/Aclar/Alluminio.

Dimensioni delle confezioni: 5, 7, 10, 14, 20, 28, 30, 40, 50, 56, 60, 80, 84, 90, 98, 100, 140, 200 e 280

compresse rivestite con film.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

 

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Nessuna precauzione particolare.

 

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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Sandoz GmbH – Biochemiestrasse, 10 – 6250 Kundl (Austria)

 

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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150 mg compresse rivestite con film 5 compresse in blister PVC/ACLAR/AL AIC n. 039423013

150 mg compresse rivestite con film 7 compresse in blister PVC/ACLAR/AL AIC n. 039423025

150 mg compresse rivestite con film 10 compresse in blister PVC/ACLAR/AL AIC n. 039423037

150 mg compresse rivestite con film 14 compresse in blister PVC/ACLAR/AL AIC n. 039423049

150 mg compresse rivestite con film 20 compresse in blister PVC/ACLAR/AL AIC n. 039423052

150 mg compresse rivestite con film 28 compresse in blister PVC/ACLAR/AL AIC n. 039423064

150 mg compresse rivestite con film 30 compresse in blister PVC/ACLAR/AL AIC n. 039423076

150 mg compresse rivestite con film 40 compresse in blister PVC/ACLAR/AL AIC n. 039423088

150 mg compresse rivestite con film 50 compresse in blister PVC/ACLAR/AL AIC n. 039423090

150 mg compresse rivestite con film 56 compresse in blister PVC/ACLAR/AL AIC n. 039423102

150 mg compresse rivestite con film 60 compresse in blister PVC/ACLAR/AL AIC n. 039423114

150 mg compresse rivestite con film 80 compresse in blister PVC/ACLAR/AL AIC n. 039423126

150 mg compresse rivestite con film 84 compresse in blister PVC/ACLAR/AL AIC n. 039423138

150 mg compresse rivestite con film 90 compresse in blister PVC/ACLAR/AL AIC n. 039423140

150 mg compresse rivestite con film 98 compresse in blister PVC/ACLAR/AL AIC n. 039423153

150 mg compresse rivestite con film 100 compresse in blister PVC/ACLAR/AL AIC n. 039423165

150 mg compresse rivestite con film 140 compresse in blister PVC/ACLAR/AL AIC n. 039423177

150 mg compresse rivestite con film 200 compresse in blister PVC/ACLAR/AL AIC n. 039423189

150 mg compresse rivestite con film 280 compresse in blister PVC/ACLAR/AL AIC n. 039423191

 

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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18/03/2010 /

 

10.0 Data di revisione del testo

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Febbraio 2014

FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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  • Bicalutamide actavis – 28 Cpr Riv50 mg
  • Bicalutamide ahcl – 28 Cpr Riv50 M
  • Bicalutamide bluefish 150 mg – 28 Cpr Riv150 M
  • Bicalutamide bluefish 50 mg – 28 Cpr Riv50 mg
  • Bicalutamide crinos – 28 Cpr Riv 50 mg
  • Bicalutamide doc generici – 28 Cpr 150 mg
  • Bicalutamide doc generici – 28 Cpr Riv50 mg
  • Bicalutamide eg 150 mg compresse – 28 Cpr Riv150 mg
  • Bicalutamide ibigen 50 mg – 28 Cpr Riv50 mg
  • Bicalutamide ranbaxy 150 mg compresse rivestite con film – 28 Cpr Riv 150
  • Bicalutamide ranbaxy italia 50 mg – 28 Cpr Riv50 mg
  • Bicalutamide ratiopharm 150 mg compresse rivestite con film – 28 Cpr Riv 150
  • Bicalutamide ratiopharm 50 mg compresse rivestite con film – 28 Cpr Riv50 mg
  • Bicalutamide sun 150 mg, compresse rivestite con film – 28 Cpr Riv 150
  • Bicalutamide sun 50 mg compresse rivestite con film – 28 Cpr Riv50 mg
  • Bicalutamide tecnigen 150 mg compresse rivestite con film – 28 Cpr Riv150 M
  • Bicalutamide tecnimede 50 mg compresse rivestite con film. – 28 Cpr Riv50 mg
  • Bicalutamide teva 150 mg compresse rivestite con film – 28 Cpr Riv150
  • Bicalutamide teva 50 mg compresse rivestite con film – 28 Cpr Riv50 M
  • Bikader 150 mg compresse rivestite con film – 28 Cpr Riv 150 mg
  • Bikader 50 mg, compresse riestite con film – 28 Cpr Riv 50 mg
  • Casodex 150 mg compresse rivestite con film – 28 Cpr Riv 150 mg
  • Praxis 150 mg – 28 Cpr Riv 150 mg
  • Praxis 50 mg – 28 Cpr Riv 50 mg

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