Zaditen 0 2 mg
Zaditen 0 2 mg
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto
Zaditen 0 2 mg: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: A.I.FA.)
01.0 Denominazione del medicinale
ZADITEN 0,2 mg/ml sciroppo
02.0 Composizione qualitativa e quantitativa
1 ml di sciroppo contiene: Principio attivo: ketotifene fumarato acido 0,276 mg (pari a 0,2 mg di base) Eccipienti con effetti noti: 1 ml di sciroppo contiene: maltilolo liquido 800 mg sodio metile paraidrossibenzoato 0,7 mg sodio propile paraidrossibenzoato 0,3 mg alcol benzilico (contenuto nell’aroma) 0,013 mg Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1,
03.0 Forma farmaceutica
Sciroppo
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
Trattamento sintomatico della rinite allergica.
04.2 Posologia e modo di somministrazione
Posologia Adulti
5 ml (1 mg) due volte al di (mattino e sera) con i pasti.
Popolazioni speciali
Popolazione pediatrica
Adolescenti e bambini sopra i 3 anni
5 ml (1 mg) due volte al di (mattino e sera) con i pasti.
Bambini da 6 mesi a 3 anni
0,25 ml/kg (0,05 mg/kg) due volte al di (mattino e sera).
Esempio: un bambino che pesa 10 kg riceve 2,5 ml di Zaditen sciroppo la mattina e la sera.
Anziani (65 anni e oltre)
Non c’è alcuna evidenza che suggerisca di aggiustare il dosaggio nei pazienti anziani.
Non sono disponibili dati sull’effetto del ketotifene su pazienti affetti da insufficienza renale e quindi non si possono fornire raccomandazioni per tale tipo di pazienti (vedere paragrafo 5.2).
Insufficienza epatica
Non sono disponibili dati sull’effetto del ketotifene su pazienti affetti da insufficienza epatica e quindi non si possono fornire raccomandazioni per tale tipo di pazienti (vedere paragrafo 5.2).
Modo di somministrazione
Lo sciroppo è dotato di un bicchiere dosatore. Somministrare la quantità corretta di sciroppo utilizzando il bicchiere dosatore fornito nella confezione (vedere paragrafo 6.5).
04.3 Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; epilessia; pazienti in trattamento con antidiabetici orali; allattamento al seno.
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso
Il ketotifene non previene nè guarisce gli attacchi acuti d’asma.
I farmaci sintomatici e profilattici già in uso per il trattamento dei sintomi dell’asma e la sua prevenzione non devono in alcun modo essere sospesi improvvisamente, se si inizia un trattamento a lungo termine con Zaditen. Ciò vale soprattutto quando il trattamento è a base di farmaci cortisonici, in quanto i pazienti steroide-dipendenti potrebbero essere affetti da insufficienza corticosurrenalica; in questo caso può essere necessario fino ad un anno per il recupero di una normale risposta ipofisi-surrene allo stress.
Nei pazienti che prendono Zaditen contemporaneamente ad antidiabetici orali (biguanidi) può presentarsi trombocitopenia. La somministrazione concomitante di questi farmaci è, pertanto, da evitare.
Molto raramente sono state riportate convulsioni durante la terapia con Zaditen. Poiché Zaditen può abbassare la soglia convulsiva, se ne deve far uso in modo attento nei pazienti con anamnesi di epilessia.
Monitorare segni di grave sonnolenza. La comparsa di sonnolenza, presente soprattutto nei primi giorni di terapia, può compromettere alcune abilità pratiche, ad esempio la guida o il lavoro con macchinari (vedere paragrafo 4.7).
Durante la terapia si sconsiglia l’uso di bevande alcoliche, di anticoagulanti e di farmaci deprimenti il sistema nervoso centrale (ad esempio sedativi-ipnotici, altri antistaminici). Nei pazienti diabetici dovrà essere preso in considerazione il fatto che Zaditen sciroppo contiene carboidrati (5 ml=3 g carboidrati).
Zaditen sciroppo contiene maltitolo liquido. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale.
Zaditen sciroppo contiene sodio metile paraidrossibenzoato e sodio propile paraidrossibenzoato che possono causare reazioni allergiche (anche ritardate).
In caso di calo dell’attenzione dovuto all’effetto sedativo di Zaditen, se ne dovrà ridurre la dose.
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per 1 ml di sciroppo, cioè essenzialmente “senza sodio”.
Questo medicinale contiene 0,013 mg di alcol benzilico per 1 ml di sciroppo. Alcol benzilico può causare reazioni allergiche. L’alcol benzilico è stato associato al rischio di gravi effetti indesiderati inclusi problemi respiratori (sindrome da respiro agonico) nei bambini piccoli. Non è nota la minima quantità di alcol benzilico per cui si manifesta la tossicità. Rischio aumentato nei bambini piccoli a causa di accumulo.
Grandi volumi devono essere usati con cautela e solo se necessario, specialmente in pazienti con insufficienza epatica o renale a causa del rischio di accumulo e tossicità (acidosi metabolica).
04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione
Zaditen può aumentare gli effetti dei farmaci che deprimono il Sistema Nervoso Centrale, degli antistaminici, degli anticoagulanti e dell’alcool.
La somministrazione contemporanea di antidiabetici orali (biguanidi) e Zaditen deve essere evitata, poichè si può verificare trombocitopenia (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze e speciali precauzioni per l’uso).
Il ketotifene amplifica gli effetti dei broncodilatatori eventualmente co-somministrati, la cui frequenza d’uso dovrà essere opportunamente ridotta.
04.6 Gravidanza e allattamento
Fertilità
Non sono disponibili dati sull’effetto del ketotifene sulla fertilità umana (vedere paragrafo 5.3).
Sebbene negli animali non siano stati osservati effetti sulla gravidanza, nè sullo sviluppo peri- e post-natale, ai livelli di dosaggio tollerati dalle madri, la sicurezza del ketotifene nella gravidanza umana non è stata stabilita. Zaditen dovrà quindi essere somministrato alle donne in gravidanza solo se le condizioni lo impongono.
Allattamento
Il ketotifene viene escreto nel latte materno dei ratti. Poiché non sono disponibili dati umani, si suppone che sia escreto anche in quello umano, per cui le madri trattate con Zaditen non devono allattare.
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Nei primi giorni di terapia con Zaditen le capacità di reazione del paziente potrebbero essere ridotte; quindi, nella guida di veicoli o nell’uso di macchinari è necessaria prudenza.
04.8 Effetti indesiderati
Le reazioni avverse sono riportate nella Tabella 1 in accordo alla classificazione per sistemi e organi (SOC) secondo MedDRA ed elencate in ordine decrescente di frequenza, utilizzando la seguente convenzione: molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1.000, < 1/100); raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000); molto raro (< 1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ogni gruppo di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine decrescente per gravità.
Tabella 1
Infezioni e infestazioni
Non comune: cistite
Disturbi del sistema immunitario
Molto raro: eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, reazione cutanea grave
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Raro: aumento di peso
Disturbi psichiatrici**
Comune: stato di eccitazione, irritabilità, insonnia, nervosismo
Patologie del sistema nervoso
Non comune: vertigini* Raro: sedazione*
Non nota: convulsioni, sonnolenza*, cefalea
Patologie gastrointestinali
Non comune: secchezza della bocca* Non nota: vomito, nausea,
Patologie epatobiliari
Molto raro: epatite, aumento degli enzimi epatici
Patologie della pelle e del tessuto sottocutaneo
Non nota: eruzione cutanea, orticaria
*La sonnolenza, la sedazione, la secchezza della bocca e le vertigini di solito compaiono all’inizio del trattamento, ma scompaiono spontaneamente con il progredire della terapia.
**I sintomi della stimolazione a livello nervoso centrale, quali stato di eccitazione, irritabilità, insonnia e nervosismo si sono osservati soprattutto nei bambini.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
04.9 Sovradosaggio
Segni e sintomi
Tra i maggiori sintomi di sovradosaggio acuto troviamo: sonnolenza che può sfociare in grave sedazione; vertigini, confusione e disorientamento; bradicardia o tachicardia e ipotensione; ipereccitabilità o convulsioni soprattutto nei bambini; dispnea o depressione respiratoria; coma reversibile.
Trattamento
Il trattamento è sintomatico. L’emesi non è raccomandata per il rischio di convulsioni. Se il farmaco è stato preso da poco, si può considerare lo svuotamento dello stomaco; considerare la possibilità della lavanda gastrica e la somministrazione di carbone attivo. Si raccomandano il trattamento sintomatico e il monitoraggio del sistema cardiovascolare, se necessario; nel caso siano presenti eccitazione o convulsioni, possono essere somministrate benzodiazepine o barbiturici a breve durata d’azione. Zaditen non si elimina con la dialisi.
05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
Categoria farmacoterapeutica: antiallergici, antistaminici – Codice ATC: R06AX17.
ZADITEN 0,2 mg/ml sciroppo è un antistaminico che inibisce in modo non competitivo i recettori istaminici H1. ZADITEN 0,2 mg/ml sciroppo ha anche un’attività stabilizzante dei mastociti e di inibizione del rilascio di mediatori chimici dai mastociti coinvolti nelle reazioni di ipersensibilità. Diminuisce l’attivazione degli eosinofili ed il loro flusso nella sede d’infiammazione.
05.2 Proprietà farmacocinetiche
Assorbimento
Dopo somministrazione orale l’assorbimento del ketotifene è praticamente completo. Tuttavia, la sua biodisponibilità è di circa il 50% a causa di un effetto di primo passaggio epatico.
La concentrazione plasmatica massima (Cmax) del ketotifene si raggiunge nell’adulto dopo 2-4 ore se somministrato in capsule, in un tempo minore (intorno alle 2 ore) se somministrato come sciroppo. Nel bambino il picco di massima concentrazione si raggiunge in 1-2 ore. Somministrato in compresse a rilascio prolungato il picco di massima concentrazione si raggiunge dopo 3-6 ore.
L’insorgenza dell’effetto terapeutico di profilassi varia da 4 a 12 settimane.
Distribuzione
Il legame con le proteine plasmatiche è del 75%.
Biotrasformazione
Il ketotifene è metabolizzato dal fegato con processi di glucuroconiugazione (principale metabolita inattivo è il ketotifene-N-glucuronide) e demetilazione (metabolita attivo nor-ketotifene).
Eliminazione
L’eliminazione del ketotifene è bifasica, con una emivita breve di 3-5 ore ed una prolungata di circa 21 ore. Il 60-70% della dose è eliminata attraverso il rene, prevalentemente sotto forma di metaboliti inattivi, entro le 48 ore. Dal 30 al 40% della dose è eliminata con le feci. La clearance totale è di 3,61 L/hr/kg. Nei bambini il meccanismo del metabolismo è identico a quello degli adulti, presentano tuttavia una clearance superiore e quindi la posologia del ketotifene consigliata per i bambini di età superiore ai tre anni è la stessa di quella proposta per gli adulti.
Effetto del cibo
La biodisponibilità di Zaditen non è influenzata dall’assunzione del cibo. Tuttavia, la somministrazione durante i pasti produce un rallentamento ed un conseguente prolungamento del processo di assorbimento rispetto a quello che si osserva dopo la somministrazione di Zatiden a digiuno.
Popolazioni speciali
Bambini
Il modello di metabolismo nei bambini è lo stesso degli adulti, ma la clearance è maggiore nei bambini sotto i 3 anni d’età. Pertanto, la dose di ketotifene per chilogrammo è più alta nei bambini che negli adulti.
I bambini di età superiore ai 3 anni richiedono pertanto la stessa dose giornaliera degli adulti.
Insufficienza epatica
Non sono disponibili dati sull’effetto del ketotifene nei pazienti con insufficienza epatica. Poiché il ketotifene viene metabolizzato nel fegato e la sua glucuronidazione può essere compromessa in caso di insufficienza epatica grave, i pazienti con grave compromissione della funzionalità epatica devono essere attentamente monitorati, in quanto la clearance del ketotifene potrebbe essere ridotta nei pazienti con grave insufficienza epatica, pertanto non si può escludere la possibilità di un accumulo del farmaco.
Non sono disponibili dati sull’effetto del ketotifene nei pazienti con insufficienza renale. Considerando che il 60-70% della dose viene escreto nelle urine sotto forma di metaboliti, i pazienti con grave compromissione della funzionalità renale devono essere attentamente monitorati, in quanto l’entità dell’accumulo dei metaboliti nei pazienti con insufficienza renale non è stata studiata.
05.3 Dati preclinici di sicurezza
Tossicità acuta
Negli studi di tossicità acuta del ketotifene nel topo, ratto e coniglio la DL50 per somministrazione orale è risultata > 300 mg/kg e compresa tra 5 e 20 mg/kg dopo somministrazione e.v. Gli eventi avversi indotti in seguito a sovradosaggio sono stati dispnea ed eccitazione motoria seguite da spasmi e sonnolenza. I sintomi tossici si manifestano rapidamente e scompaiono entro qualche ora; non ci sono evidenze di effetti cumulativi o ritardati.
Mutagenesi
Il ketotifene e/o i suoi metaboliti sono risultati privi di potenziale genotossico in vitro, come dimostrato nei test di mutazione genetica e nella salmonella typhimurium, nel test dell’aberrazione cromosomica nelle cellule di hamster cinese V79, o nel test di riparazione del DNA nelle colture di epatociti di ratto. Nessuna attività clastogenica è stata osservata in vivo (analisi citogenica delle cellule di midollo osseo nell’hamster cinese, test del micronucleo nel topo). Allo stesso modo, nessun effetto mutageno è stato evidenziato nelle cellule germinali di topo maschio nel test del dominante letale.
Cancerogenesi
Nei ratti trattati in modo continuativo con la dieta per 24 mesi, la massima dose tollerata di 71 mg/kg/die di ketotifene non ha dimostrato alcun potenziale carcinogenico. Nessuna evidenza di effetti tumorigeni si è verificata nel topo trattato fino a 88 mg/kg per 74 settimane.
Tossicità riproduttiva
Nessun potenziale embriotossico dovuto a ketotifene si è manifestato nel ratto o nel coniglio. Nel ratto maschio trattato per 10 settimane (durata maggiore di un ciclo spermatogenico completo) prima dell’accoppiamento, la dose tollerata di 10 mg/kg/die non ha influenzato la fertilità.
Il trattamento di ratti maschi alla dose tossica di 50 mg/kg/die per via orale per 10 settimane pima dell’accoppiamento ha causato riduzione della fertilità. La fertilità non è stata alterata a dosi considerate rilevanti per l’uso umano.
Nel ratto femmina la fertilità, lo sviluppo prenatale, la gravidanza, l’allattamento della nidiata non sono stati influenzati dal trattamento con ketotifene a dosi orali fino a 50 mg/kg/die, sebbene una tossicità non specifica per le femmine gravide sia stata osservata a dosi >10 mg/kg. Solo a queste dosi si sono riscontrate diminuzioni nella sopravvivenza di nati e nell’incremento del peso corporeo durante i primi giorni dello sviluppo post-natale alla dose più alta di 50 mg/kg/die.
Nessuna reazione avversa imputabile al trattamento è stata osservata nella fase perinatale.
INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
Aroma fragola (contiene alcol benzilico), sodio propile paraidrossibenzoato, sodio metile paraidrossibenzoato, acido citrico anidro, sodio fosfato bibasico anidro, maltitolo liquido, acqua depurata.
06.2 Incompatibilità
Nessuna.
06.3 Periodo di validità
3 anni.
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
Conservare a temperatura inferiore ai 30°C.
06.5 Natura e contenuto della confezione
Flacone di vetro contenente: 200 ml sciroppo, con bicchiere dosatore in copolimero random di polipropilene.
La quantità di ketotifene corrispondente al volume indicato sul bicchiere dosatore è di seguito riportato:
| Volume riportato sul bicchiere dosatore | Quantità di ketotifene |
|---|---|
| 2 ml | 0.4 mg |
| 2.5 ml | 0.5 mg |
| 3 ml | 0.6 mg |
| 4 ml | 0.8 mg |
| 5 ml | 1 mg |
| 6 ml | 1.2 mg |
| 7 ml | 1.4 mg |
| 7.5 ml | 1.5 mg |
| 8 ml | 1.6 mg |
| 9 ml | 1.8 mg |
| 10 ml | 2 mg |
| 11 ml | 2.2 mg |
| 12 ml | 2.4 mg |
| 12.5 ml | 2.5 mg |
| 15 ml | 3 mg |
06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione
Nessuna istruzione particolare.
07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Alfasigma S.p.A. – Via Ragazzi del ’99, n. 5 – 40133 Bologna (BO)
08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio
AIC n. 024574030
09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione
Data della prima autorizzazione: 04 febbraio 1982 Data del rinnovo più recente: 01 giugno 2010
10.0 Data di revisione del testo
Documento messo a disposizione da A.I.FA. in data: 12/05/2026
PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI
Informazioni aggiornate al: 22/05/2026
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Zaditen – sciroppo flacac 200 ml 0,2 mg/ml (Ketotifene Fumarato Acido)
Classe A: Rimborsabile dal SSN (gratuito o con ticket per il paziente) Nota AIFA: 89 Ricetta: Ricetta Ripetibile Tipo: Etico Info: Nessuna ATC: R06AX17 AIC: 024574030 Prezzo: 6,12 Ditta: Alfasigma Spa
FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)
- Brunistill – collirio 20 flacac 0,5 ml 0,025
- Chetotifene my – 15 cp 2 mg RP
- Eustamyl – collirio 25 flacac 0,5 ml 0,05%
- Ketirix – collirio flacac 5 ml 0,25 mg/ml
- Ketoftil – gel Oft 10 gr 0,5 mg/g
- Reluviz – collirio 25 flacac 0,5 ml
- Sosefen – os gocce flacac 20 ml 2 mg/ml
- Zaditen – 15 cp 2 mg RP
- Zaditen – sciroppo flacac 200 ml 0,2 mg/ml
- Zaditen oftabak – collirioirio flacac 5 ml
