Braunol: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Braunol: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFABraunol Unguento
  2. 2 BugiardinoBraunol
  3. 3 IndicazioniBraunol
  4. 4 Effetti collateraliBraunol
  5. 5 Sicurezza e azioneBraunol

Il testo è generato solo da questi 5 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Braunol è un farmaco a base di povidone-iodio, disponibile come soluzione cutanea e come unguento. Si usa per disinfettare la cute, anche lesa, per l’antisepsi del campo operatorio e, nella formulazione in unguento, anche per il trattamento antisettico di micosi.[1, 2] Prima di usarlo è importante sapere che non deve essere impiegato in caso di ipersensibilità al prodotto, in soggetti con ipertiroidismo o con malattie tiroidee latenti o manifeste, né in gravidanza o allattamento; inoltre non va usato nei bambini sotto i 6 mesi.[1, 2] Per alcune formulazioni con tensioattivo è indicata anche l’antisepì chirurgica delle mani e della cute integra, ma il prodotto va usato solo per uso esterno e senza superare le dosi consigliate.[1]

Indice (8 sezioni)
  1. 1A cosa serve
  2. 2Formulazioni e come si usa
  3. 3Controindicazioni e avvertenze
  4. 4Interazioni
  5. 5Gravidanza e allattamento
  6. 6Effetti indesiderati
  7. 7Sovradosaggio
  8. 8Domande frequenti

A cosa serve

Braunol 7,5% soluzione cutanea è indicato per la disinfezione della cute, anche lesa, come ferite e piaghe, e per l’antisepsi dell’area del campo operatorio.[1, 2] Braunol 10% unguento è indicato per la disinfezione di ferite e piaghe e per il trattamento antisettico di micosi.[1, 2] Braunol 7,5% soluzione cutanea con 2% di tensioattivo e Braunol 7,5% soluzione cutanea con 6,8% di tensioattivo sono indicati per la disinfezione e la pulizia della cute lesa nel caso di ferite, e anche per l’antisepì chirurgica delle mani e della cute integra.[1, 2]

Formulazioni e come si usa

Le formulazioni riportate nella scheda tecnica sono: soluzione cutanea 7,5%, soluzione cutanea 7,5% con 2% di tensioattivo, soluzione cutanea 7,5% con 6,8% di tensioattivo e unguento 10%.[1]

Per la soluzione cutanea 7,5%, si passa un tampone imbevuto sulla parte da disinfettare fino a completa irrorazione.[1, 2] Può essere usata diluita da 1:2 fino a 1:100 v/v, secondo necessità.[1, 2] Nelle lesioni di piccole dimensioni non si devono superare 5-6 applicazioni al giorno.[1, 2] Nelle lesioni estese, il numero di applicazioni giornaliere deve essere tale da non superare 2,5-3 g al giorno di iodio libero, pari a circa 330-400 ml di prodotto puro.[1, 2] Per il campo operatorio si usa tal quale, con un tampone, poi si lascia asciugare e, se necessario, si ripete l’operazione.[1, 2]

Per l’unguento 10%, la scheda tecnica indica di applicarlo direttamente sulla parte da trattare da 1 a 3 volte al giorno, secondo necessità.[1, 3]

Per la soluzione con tensioattivo 2% o 6,8%, nella disinfezione della cute lesa si impiega il prodotto puro, mentre per la pulizia si può usare diluito secondo necessità, fino a 1:4 v/v.[1, 3] Anche in questo caso si applica con un tampone imbevuto fino a completa irrorazione.[1, 3] Nelle lesioni di piccole dimensioni non si devono superare 5-6 applicazioni al giorno.[1, 3] Nelle lesioni estese, il limite resta 2,5-3 g al giorno di iodio libero, pari a circa 330-400 ml di prodotto puro.[1, 3]

Per l’antisepì delle mani con le formulazioni con tensioattivo, si inumidiscono leggermente con acqua le parti da trattare, si friziona in modo uniforme con 5 ml di sapone, si lascia schiumare e si risciacqua per 1 minuto.[1] Per l’antisepì chirurgica, si lavano le mani per 2 minuti con 5 ml di sapone, si risciacqua, poi si usa un altro 5 ml per 3 minuti e si asciuga con panno sterile, per una durata totale di 5 minuti.[1]

Controindicazioni e avvertenze

Braunol è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo, agli eccipienti o a sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico.[1, 2] È controindicato anche se si devono trattare lesioni estese per periodi prolungati, perché non si può escludere un effetto sulla funzionalità tiroidea dovuto allo iodio assorbito.[1, 2] Non deve essere usato in soggetti con ipertiroidismo o con affezioni tiroidee latenti o manifeste.[1, 2] Non va usato nei bambini di età inferiore a 6 mesi e in gravidanza o durante l’allattamento.[1, 2]

Il medicinale è solo per uso esterno.[1, 2] Non va ingerito e bisogna evitare il contatto con occhi e mucose.[1, 2] La scheda tecnica avverte di non usare il prodotto per trattamenti prolungati; se dopo un breve periodo non si ottengono risultati apprezzabili, bisogna consultare il medico.[1, 2] Va evitato l’impiego su superfici eccessivamente estese e non va applicata la soluzione con bendaggio occlusivo.[1, 2] Nelle ustioni o su vaste superfici di epitelio può comparire un assorbimento sistemico di iodio, per cui si consiglia il controllo della funzionalità tiroidea.[1, 2] Il prodotto può interferire con le prove di funzionalità tiroidea e il trattamento va interrotto almeno 10 giorni prima di una scintigrafia con iodio marcato.[1, 2]

Nei bambini sotto i 12 anni la scheda tecnica raccomanda l’uso solo in caso di effettiva necessità e sotto diretto controllo del medico; il bugiardino specifica la stessa prudenza per i bambini dai 6 mesi ai 12 anni.[1, 2] Se compare sensibilizzazione o intolleranza, bisogna sospendere il trattamento e rivolgersi a un medico.[1, 2]

Interazioni

Bisogna evitare l’uso contemporaneo di altri antisettici e detergenti.[1, 2, 5] La scheda tecnica indica anche di non impiegare il prodotto sulla parte trattata insieme a sali di mercurio o composti di benzoino.[1, 2, 5]

Gravidanza e allattamento

L’uso di Braunol è controindicato in gravidanza e durante l’allattamento, soprattutto se l’area da trattare è estesa o il trattamento è prolungato, perché lo iodio può essere assorbito per via sistemica, attraversare la barriera placentare ed essere escreto nel latte.[1, 2]

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati riportati sono soprattutto intolleranza locale con bruciore e irritazione.[1, 2] In questi casi si deve sospendere il trattamento.[1, 2] La reazione dello iodio con i tessuti lesi può ritardare la cicatrizzazione.[1, 2] Il povidone-iodio può provocare gli stessi effetti indesiderati dello iodio, pur risultando meno irritante.[1, 2]

Sovradosaggio

Alle normali condizioni d’uso non sono state riportate manifestazioni di sovradosaggio.[1, 2] L’applicazione su ustioni o su ampie superfici prive di epitelio può però produrre effetti sistemici dello iodio.[1, 2] In caso di ingestione accidentale, la scheda tecnica e il bugiardino raccomandano di rivolgersi subito a un medico; il bugiardino ricorda che l’ingestione può essere grave o fatale.[1, 2]

Domande frequenti

Braunol si può usare su ferite? Sì, la soluzione cutanea è indicata per la disinfezione della cute anche lesa, e l’unguento per ferite e piaghe.[1, 2]

Braunol si può usare in gravidanza? No, è controindicato in gravidanza.[1, 2]

Quante volte al giorno si usa l’unguento? La scheda tecnica indica da 1 a 3 applicazioni al giorno, secondo necessità.[1]

Braunol va bene per i bambini piccoli? Non deve essere usato sotto i 6 mesi; tra 6 mesi e 12 anni va usato solo se davvero necessario e sotto controllo medico.[1, 2]

Può dare fastidio sulla pelle? Sì, in alcuni casi può causare bruciore o irritazione, e allora va sospeso.[1, 2]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Braunol Unguento: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.