Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 6 schede tecniche AIFA, 3 bugiardini, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAClotrimazolo Doc
- 2 Scheda tecnica AIFAClotrimazolo Phar.
- 3 Scheda tecnica AIFAClotrimazolo Ipso Pharma
- 4 Scheda tecnica AIFAClotrimazolo Ig Farma
- 5 Scheda tecnica AIFAClotrimazolo Farmak
- 6 Scheda tecnica AIFAClotrimazolo Fg
- 7 BugiardinoClotrimazolo Ipso Pharma
- 8 BugiardinoClotrimazolo Doc
- 9 BugiardinoClotrimazolo Eg
- 10 Principio attivoClotrimazolo
Il testo è generato solo da questi 10 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Clotrimazolo è un principio attivo antimicotico, usato in diverse formulazioni topiche e, nelle schede qui raccolte, in crema vaginale 2% e in crema cutanea 1%. Le informazioni sotto derivano dalle schede dei medicinali chiamati Clotrimazolo seguiti dal nome dell’azienda, cioè equivalenti o generici, senza distinguere le singole aziende nel testo.[1, 3, 4, 5, 6]
Serve soprattutto contro le infezioni da funghi della pelle e delle pieghe cutanee e, nella formulazione vaginale, contro i sintomi di infezioni vulvovaginali e balaniti da Candida già diagnosticate dal medico. Prima di usarlo è importante controllare controindicazioni, durata del trattamento, età indicata e possibili interazioni, perché per alcune formulazioni le regole d’uso sono diverse.[1, 3, 5, 6, 7, 8, 9]
Indice (7 sezioni)
A cosa serve
Nelle schede disponibili, il clotrimazolo in crema vaginale è indicato negli adulti e negli adolescenti di età superiore ai 12 anni per il trattamento di sintomi localizzati come prurito, leucorrea, arrossamento, sensazione di gonfiore della mucosa vaginale e del glande, e bruciore al passaggio dell’urina, quando questi disturbi dipendono da infezioni vulvovaginali o balaniti da Candida precedentemente diagnosticate dal medico.[1, 3, 4, 7, 8]
Nelle creme cutanee 1% è indicato per micosi della pelle e delle pieghe cutanee, come pitiriasi versicolore, candidosi cutanea, tinea pedis o piede d’atleta e tinea corporis.[5, 6, 9]
Formulazioni e come si usa
Crema vaginale 2%
Per la crema vaginale, la dose per adulti e adolescenti sopra i 12 anni è di circa 5 g introdotti in vagina con l’applicatore, il più profondamente possibile, una volta al giorno, preferibilmente la sera, per 3 giorni consecutivi. Se necessario, il trattamento può essere prolungato per altri 3 giorni.[1, 2, 3, 4, 7, 8]
Se il disturbo è una vulvite o una balanite da Candida, la crema va applicata in strato sottile 2-3 volte al giorno sull’intera zona perineale, cioè urogenitale e anale; in caso di balanite va applicata anche sul prepuzio. La scheda raccomanda di favorire l’assorbimento con un lieve massaggio.[1, 2, 3, 4, 7, 8]
L’applicatore è monouso e va eliminato dopo l’uso per evitare possibili reinfezioni.[1, 2, 3, 4]
Per la popolazione pediatrica, la sicurezza e l’efficacia nelle bambine di età inferiore a 12 anni non sono state stabilite.[1, 2, 3, 4, 7, 8]
Crema cutanea 1%
Per la crema cutanea 1%, la posologia indicata è di una piccola quantità 2-3 volte al giorno sulla zona colpita, dopo aver lavato e asciugato bene la parte, frizionando leggermente. Mezzo centimetro di crema è sufficiente per trattare una superficie grande come una mano.[5, 6, 9]
La crema cutanea è indicata soprattutto per zone glabre, cioè prive di peli. In genere il trattamento dura 3-4 settimane, e per ridurre il rischio di recidive la terapia va proseguita per almeno altre 2 settimane dopo la scomparsa dei sintomi.[5, 6, 9]
Nella scheda della crema cutanea non sono riportati schemi numerici specifici per bambini; il foglietto di una delle formulazioni sottolinea solo alcune precauzioni generali nell’infanzia, come evitare pannolini occlusivi nelle dermatiti da pannolino.[6, 9]
Controindicazioni e avvertenze
La controindicazione comune riportata nelle schede è l’ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti.[1, 3, 4, 5, 6]
Per la crema vaginale, in caso di febbre, dolore al basso ventre, mal di schiena, perdite vaginali maleodoranti, nausea, emorragia vaginale e/o dolore alle spalle, il quadro clinico va rivalutato. Se le infezioni ricorrono entro 2 mesi, possono essere secondarie a condizioni come diabete o infezione da HIV e richiedono approfondimenti medici.[1, 2, 3, 4, 7, 8]
Durante la terapia vaginale non devono essere usati tamponi, lavande vaginali, spermicidi o altri prodotti vaginali. Inoltre è raccomandata l’astinenza dai rapporti vaginali, perché l’infezione potrebbe essere trasmessa al partner, e per ridurre il rischio di reinfezione, soprattutto in caso di vulvite o balanite da Candida, è raccomandato il trattamento locale del partner.[1, 2, 3, 4, 7, 8]
Per la crema vaginale, l’efficacia e la sicurezza dei prodotti in lattice, come preservativi e diaframmi, possono essere ridotte durante il trattamento.[1, 2, 3, 4, 7, 8]
Sia per la crema vaginale sia per la crema cutanea, l’uso prolungato di prodotti topici può provocare fenomeni di sensibilizzazione; in quel caso il trattamento va interrotto e va richiesto un parere medico o del farmacista. Inoltre le schede raccomandano di evitare il contatto con gli occhi e di non ingerire il prodotto.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9]
Le formulazioni riportano anche una nota sugli eccipienti: l’alcol cetostearilico può causare reazioni cutanee locali, come dermatite da contatto, mentre l’alcol benzilico può causare reazioni allergiche e lieve irritazione locale.[1, 2, 3, 4]
Interazioni
Per la crema vaginale è segnalata un’interazione clinicamente rilevante con tacrolimus orale e con sirolimus: il trattamento concomitante può aumentare i livelli plasmatici di questi immunosoppressori, quindi le pazienti devono essere monitorate attentamente per eventuali segni di sovradosaggio, anche con eventuale dosaggio ematico.[1, 2, 3, 4, 7, 8]
Nella crema cutanea 1% delle schede Farmak e FG non sono note interazioni con altri medicinali.[5, 6, 9]
Gravidanza e allattamento
Per la crema vaginale, i dati clinici in gravidanza sono limitati. L’uso durante la gravidanza va preso in considerazione solo se il beneficio atteso per la madre supera il rischio per il feto o il bambino. Durante l’allattamento, il clotrimazolo può essere utilizzato perché l’assorbimento sistemico è minimo dopo somministrazione topica ed è improbabile che produca effetti sistemici.[1, 2, 3, 4, 7, 8]
Per la crema cutanea, una delle schede indica che nel primo trimestre il farmaco va usato solo se effettivamente necessario e sotto stretto controllo medico; un’altra raccomanda di evitarne l’uso nel primo trimestre per precauzione.[5, 6, 9]
Per l’allattamento, una scheda cutanea indica di interrompere l’allattamento durante il trattamento, mentre un’altra riporta dati animali di escrezione nel latte; quindi qui le indicazioni non sono sovrapponibili tra le formulazioni consultate.[5, 6]
Effetti indesiderati
Per la crema vaginale, le reazioni avverse riportate dopo l’immissione in commercio comprendono reazioni anafilattiche, angioedema, ipersensibilità, sincope, ipotensione, dispnea, dolore addominale, nausea, eruzione cutanea, orticaria, esfoliazione, perdite vaginali, emorragia vaginale, fastidio, eritema, bruciore, prurito, dolore, irritazione, edema e dolore nel sito di applicazione. La frequenza non è nota.[1, 2, 3, 4]
Per la crema cutanea 1% sono segnalate reazioni allergiche con sincope, ipotensione, dispnea e orticaria, oltre a bolle, fastidio o dolore, edema, irritazione, desquamazione, prurito, eruzione cutanea e bruciore. Anche qui la frequenza non è definibile dai dati disponibili.[5, 6, 9]
Domande frequenti
Quanto tempo si usa la crema vaginale? Di norma una volta al giorno per 3 giorni consecutivi; se necessario, il trattamento può continuare per altri 3 giorni.[1, 2, 3, 4, 7, 8]
Quando non va usato? Non va usato in caso di allergia al clotrimazolo o a uno degli eccipienti. Per la crema vaginale, non è indicato nelle bambine sotto i 12 anni.[1, 2, 3, 4, 7, 8]
Si può usare in gravidanza? Sì, ma solo se il medico ritiene che il beneficio atteso superi il rischio, soprattutto con la crema vaginale; per alcune creme cutanee le schede raccomandano particolare cautela nel primo trimestre.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9]
Serve trattare anche il partner? Nella terapia vaginale, le schede raccomandano il trattamento locale del partner per ridurre il rischio di reinfezione, in particolare in caso di vulvite o balanite da Candida.[1, 2, 3, 4, 7, 8]
Può dare problemi con preservativi o diaframmi? Sì, durante l’uso della crema vaginale l’efficacia e la sicurezza dei prodotti in lattice possono ridursi.[1, 2, 3, 4, 7, 8]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Clotrimazolo Doc: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
