Cormeto: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Cormeto: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFACormeto – Metirapone
  2. 2 BugiardinoCormeto
  3. 3 IndicazioniCormeto
  4. 4 Effetti collateraliCormeto
  5. 5 Sicurezza e azioneCormeto
  6. 6 Principio attivoMetirapone

Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Cormeto è un farmaco a base di metirapone, disponibile come capsule molli da 250 mg, usato come test diagnostico per la carenza di ACTH e nella diagnosi differenziale della sindrome di Cushing ACTH-dipendente, oltre che per la gestione della sindrome di Cushing endogena.[1, 2, 6] Cormeto è un medicinale da usare con attenzione se si sospettano ridotta secrezione surrenalica, grave ipopituitarismo o problemi di funzionalità epatica, perché può causare insufficienza surrenalica transitoria o acuta e i test devono essere eseguiti in ambito specialistico.[1, 2] Non deve essere usato in caso di insufficienza corticosurrenale primaria manifesta o ipersensibilità a metirapone o ad uno qualsiasi degli eccipienti; in gravidanza non è raccomandato, e l’allattamento deve essere interrotto durante il trattamento.[1, 2]

Indice (6 sezioni)
  1. 1A cosa serve
  2. 2Formulazione e come si usa
  3. 3Controindicazioni e avvertenze
  4. 4Gravidanza e allattamento
  5. 5Effetti indesiderati
  6. 6Domande frequenti

A cosa serve

Cormeto contiene metirapone, un agente diagnostico che agisce sulla funzione ipofisaria e sulla sintesi degli steroidi surrenalici. È indicato come test diagnostico per la carenza di ACTH e per la diagnosi differenziale della sindrome di Cushing ACTH-dipendente. Inoltre, può essere usato per la gestione dei pazienti con sindrome di Cushing endogena.[1, 2, 5]

Il suo meccanismo d’azione consiste nell’inibizione della sintesi degli adrenocorticosteroidi: riduce la produzione di cortisolo e corticosterone bloccando la 11-idrossilazione nella corteccia surrenale. Questo porta a un aumento dell’ACTH ipofisario e dei precursori steroidei, che vengono poi misurati nei test diagnostici.[1, 5]

Formulazione e come si usa

Cormeto è disponibile come capsule molli da 250 mg di metirapone. La confezione descritta in scheda tecnica è un flacone in HDPE con 50 capsule; il medicinale è soggetto a ricetta non ripetibile limitativa ed è classificato in fascia A, rimborsabile SSN.[1, 6]

Uso diagnostico

Per il test rapido a dose singola per la diagnosi di carenza di ACTH, la scheda tecnica prevede una singola somministrazione a mezzanotte, con yogurt o latte per ridurre nausea e vomito. Per i bambini la dose va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo e deve essere definita dal pediatra. Il prelievo viene eseguito la mattina presto e, dopo il test, si somministra una dose profilattica di cortisone acetato.[1, 3]

Per il test a dosi multiple, usato per la diagnosi di carenza di ACTH e per la diagnosi differenziale dell’ipercorticosurrenalismo nella sindrome di Cushing, il paziente deve essere ricoverato. Il primo giorno si raccolgono i valori basali delle urine delle 24 ore precedenti; il secondo giorno si somministrano dosi ripetute ogni 4 ore per 24 ore, per una dose totale di 3,0-4,5 g. Nei bambini la dose dipende dal peso e va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo; la decisione spetta al pediatra.[1, 3]

Uso terapeutico nell’adulto

Per il trattamento della sindrome di Cushing, la dose iniziale può variare da 250 a 1500 mg/die, in base alla gravità dell’ipercortisolismo e alla causa della sindrome. La terapia può iniziare a 750 mg/die nei casi moderati; nei casi gravi le dosi iniziali possono arrivare fino a 1500 mg/die. Dosi iniziali più basse possono essere usate nella malattia di Cushing lieve o in caso di adenoma o iperplasia surrenale. La dose va poi aggiustata individualmente.[1]

Nella scheda tecnica, la dose iniziale per l’uso terapeutico è descritta come 250-1500 mg/die, mentre nel foglietto illustrativo è riportato 250-1000 mg/die; il resto delle indicazioni di titolazione e monitoraggio è coerente tra le due fonti.[1, 2]

La dose di mantenimento consueta indicata nel foglietto illustrativo è compresa tra 500 e 6000 mg/die, da somministrare in tre o quattro dosi frazionate. Dopo alcuni giorni la dose va aggiustata per riportare il cortisolo plasmatico/sierico o il cortisolo libero urinario entro il range target, oppure fino alla dose massima tollerata. Il periodo di aggiustamento è in genere di 1-4 settimane, con controlli inizialmente settimanali e poi più distanziati quando i valori si avvicinano all’obiettivo.[2]

Controindicazioni e avvertenze

Cormeto è controindicato in caso di insufficienza corticosurrenale primaria manifesta e di ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti.[1, 2, 4]

L’uso del test diagnostico è limitato ai centri ospedalieri specializzati. Prima di eseguire il test, nei pazienti con ridotta secrezione surrenalica o ipopituitarismo grave va verificata la capacità della corteccia surrenale di rispondere all’ACTH esogeno, perché Cormeto può indurre insufficienza surrenalica acuta. In caso di sospetta insufficienza corticosurrenale, il paziente deve essere monitorato in ospedale.[1, 4]

Nei pazienti con cirrosi epatica la risposta può essere ritardata. Inoltre, prima del test è necessario interrompere i medicinali che agiscono sulla funzione dell’ipofisi o della corteccia surrenale; tra quelli che possono alterare i risultati figurano anticonvulsivanti, antidepressivi, neurolettici, ormoni dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, corticosteroidi, agenti antitiroidei e ciproeptadina.[1, 2, 4]

Nell’uso terapeutico, Cormeto deve essere impiegato solo sotto la supervisione di specialisti con strumenti adeguati al monitoraggio clinico e biochimico. Può causare una rapida riduzione del cortisolo e quindi ipocortisolismo o iposurrenalismo. I pazienti devono essere istruiti a riconoscere debolezza, affaticamento, anoressia, nausea, vomito, ipotensione, iperkaliemia, iponatremia e ipoglicemia. Se compare ipocortisolismo documentato, può essere necessaria una temporanea terapia sostitutiva con glucocorticoidi e/o una riduzione della dose o l’interruzione del trattamento.[1, 4]

Nei pazienti con sindrome di Cushing severa o ectopica è stato segnalato un aumento del rischio di infezioni opportunistiche, compresa la polmonite da Pneumocystis jirovecii.[1, 4]

Gravidanza e allattamento

Cormeto non è raccomandato in gravidanza quando usato come test diagnostico o per la gestione della sindrome di Cushing endogena, salvo che il potenziale beneficio superi i rischi. Se viene usato in gravidanza, la pressione arteriosa va monitorata e l’ipertensione va trattata in modo appropriato; nel neonato vanno controllati cortisolo ed elettroliti alla nascita e nella settimana successiva, o fino alla normalizzazione, per il possibile rischio di insufficienza surrenalica.[1]

Il foglietto illustrativo indica di non usare Cormeto in gravidanza se la gravidanza è in corso, sospetta o pianificata, e di non usarlo nelle donne in età fertile che non adottano contraccezione.[2]

Durante l’allattamento il trattamento deve essere interrotto, perché non si può escludere il passaggio di metirapone nel latte materno.[1, 2]

Effetti indesiderati

Tra le reazioni avverse riportate con Cormeto figurano leucopenia, trombocitopenia e anemia; insufficienza surrenalica; riduzione dell’appetito; cefalea, capogiri e sedazione; ipotensione e ipertensione; nausea, dolore addominale, diarrea e vomito; aumento degli enzimi epatici; reazioni di ipersensibilità come eruzione cutanea, prurito e orticaria; irsutismo, acne e alopecia; artralgia, mialgia; edema periferico; e polmonite da Pneumocystis jirovecii.[1, 4]

Nel foglietto illustrativo sono segnalati in particolare capogiri, sedazione, cefalea, ipotensione, nausea e vomito come effetti comuni, mentre insufficienza surrenalica, dolore addominale, irsutismo, dermatite allergica e alopecia risultano meno frequenti o non comuni/non note a seconda della classificazione riportata.[2, 4]

Domande frequenti

Cormeto è solo un farmaco per i test diagnostici? No, oltre all’uso diagnostico può essere impiegato anche per la gestione della sindrome di Cushing endogena.[1, 2]

Cormeto può essere preso in gravidanza? No, in generale non è raccomandato; il foglietto illustrativo dice di non usarlo se la gravidanza è in corso, sospetta o pianificata.[1, 2]

Cosa succede se compare debolezza o nausea durante il trattamento? Possono essere segni di ipocortisolismo e vanno riferiti al medico, che può valutare controllo clinico, esami e un’eventuale correzione della terapia.[1, 2, 4]

Cormeto si può assumere insieme al paracetamolo? La scheda tecnica indica che può potenziare la tossicità del paracetamolo e il foglietto illustrativo dice di non assumerlo senza consultare il medico.[1, 2]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Cormeto – Metirapone: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.