Riassunto generato con AI, aggiornato il 29/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAEpitiram
- 2 BugiardinoEpitiram
- 3 IndicazioniEpitiram
- 4 Effetti collateraliEpitiram
- 5 Sicurezza e azioneEpitiram
- 6 Principio attivoLevetiracetam
Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Epitiram è un farmaco a base di levetiracetam, un antiepilettico usato per trattare crisi epilettiche parziali e, in alcune situazioni, crisi miocloniche e tonico-cloniche generalizzate primarie.[1, 2] Si usa sia da solo negli adulti e negli adolescenti a partire dai 16 anni con epilessia di nuova diagnosi, sia in associazione ad altri antiepilettici in adulti e adolescenti a partire dai 12 anni, secondo il tipo di crisi.[1, 2] Prima di prenderlo bisogna considerare soprattutto allergie al principio attivo o ad altri derivati pirrolidonici, problemi renali, possibili disturbi dell’umore o comportamenti suicidari, e la necessità di una sospensione graduale se il medico decide di interromperlo.[1, 2]
Indice (7 sezioni)
A cosa serve
Epitiram è indicato come monoterapia nel trattamento delle crisi ad esordio parziale con o senza generalizzazione secondaria in adulti e adolescenti a partire dai 16 anni con epilessia di nuova diagnosi.[1, 2] È indicato anche come terapia aggiuntiva nel trattamento delle crisi ad esordio parziale con o senza generalizzazione secondaria negli adulti, delle crisi miocloniche in adulti e adolescenti a partire dai 12 anni con epilessia mioclonica giovanile, e delle crisi tonico-cloniche generalizzate primarie in adulti e adolescenti a partire dai 12 anni con epilessia generalizzata idiopatica.[1, 2]
Formulazioni e come si usa
Epitiram è disponibile in compresse rivestite con film da 500 mg e da 1000 mg di levetiracetam.[1, 6] Le compresse sono destinate all’uso orale e la confezione è in classe A, rimborsabile SSN; la ricetta è ripetibile.[6]
In adulti e adolescenti a partire dai 16 anni, in monoterapia, la scheda tecnica raccomanda una dose iniziale di 250 mg due volte al giorno, da aumentare a 500 mg due volte al giorno dopo due settimane; poi la dose può essere ulteriormente aumentata di 250 mg due volte al giorno ogni due settimane in base alla risposta clinica. La dose massima è 1500 mg due volte al giorno.[1]
Nella terapia aggiuntiva per adulti e adolescenti dai 12 ai 17 anni con peso di almeno 50 kg, la dose terapeutica iniziale è 500 mg due volte al giorno e può essere iniziata dal primo giorno; in base alla risposta e alla tollerabilità può essere aumentata fino a 1500 mg due volte al giorno. Gli aggiustamenti possono essere fatti con variazioni di 500 mg due volte al giorno ogni due o quattro settimane.[1] Il foglietto illustrativo riporta per adulti e adolescenti a partire dai 16 anni, in monoterapia, una dose tipica compresa tra 1000 mg e 3000 mg al giorno, e per la terapia aggiuntiva in soggetti dai 12 ai 17 anni con peso di almeno 50 kg una dose tipica compresa tra 1000 mg e 3000 mg al giorno.[2]
La somministrazione è due volte al giorno, al mattino e alla sera, più o meno alla stessa ora.[2] Le compresse vanno deglutite con acqua e possono essere assunte con o senza cibo.[2, 3] La linea di incisione serve solo a facilitare la rottura per la deglutizione e non per dividere la dose in due assunzioni separate.[2]
Per bambini o adolescenti sotto i 50 kg, la dose dipende dal peso e va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo; la scelta della dose spetta al pediatra o allo specialista.[1, 2]
Controindicazioni e avvertenze
Epitiram non deve essere usato in caso di ipersensibilità al levetiracetam, ad altri derivati pirrolidonici o a uno qualsiasi degli eccipienti.[1, 2, 4]
Nei pazienti con compromissione renale può essere necessario un aggiustamento della dose.[1, 2, 4] In caso di grave compromissione epatica, la scheda tecnica raccomanda di valutare la funzionalità renale prima di stabilire la posologia.[1]
La scheda tecnica segnala rarissimi casi di lesione renale acuta associata al farmaco, con esordio da pochi giorni a diversi mesi.[1] Sono stati descritti anche rari casi di riduzione delle cellule del sangue, tra cui neutropenia, agranulocitosi, leucopenia, trombocitopenia e pancitopenia; se compaiono debolezza marcata, febbre, infezioni ricorrenti o disturbi della coagulazione, è consigliata una valutazione ematologica.[1]
Con gli antiepilettici, incluso levetiracetam, sono stati riportati ideazione suicidaria, tentativi di suicidio e suicidio, e i pazienti devono essere monitorati per segni di depressione e pensieri o comportamenti suicidari.[1, 2, 4] Il farmaco può anche causare irritabilità, aggressività, sintomi psicotici e altri cambiamenti del comportamento; se compaiono, può essere necessario modificare o sospendere gradualmente il trattamento.[1, 4]
Raramente il levetiracetam può aggravare frequenza o gravità delle crisi, soprattutto nel primo mese o dopo un aumento della dose; questo effetto può regredire dopo riduzione o sospensione.[1, 4]
Se il trattamento va interrotto, la sospensione deve essere graduale. Per adulti e adolescenti sopra i 50 kg, la scheda tecnica propone per esempio una riduzione di 500 mg due volte al giorno a intervalli di due-quattro settimane.[1, 2, 4]
Interazioni
Negli studi clinici il levetiracetam non ha modificato le concentrazioni sieriche di fenitoina, carbamazepina, acido valproico, fenobarbital, lamotrigina, gabapentin e primidone, e questi farmaci non hanno modificato la farmacocinetica di levetiracetam.[1] Non sono emerse interazioni clinicamente rilevanti con contraccettivi orali, digossina o warfarin.[1] È stata invece segnalata una riduzione della clearance del metotrexato quando co-somministrato con levetiracetam, con possibile aumento e prolungamento dei livelli ematici di metotrexato fino a valori tossici; in questi casi i livelli di entrambi vanno monitorati attentamente.[1] La scheda tecnica segnala anche casi isolati di ridotta efficacia di levetiracetam con macrogol assunto per via orale.[1]
Gravidanza e allattamento
Nelle donne in età fertile è raccomandato il parere di uno specialista, e se si pianifica una gravidanza il trattamento va riconsiderato.[1] L’interruzione improvvisa deve essere evitata, perché può provocare crisi convulsive con conseguenze gravi per madre e nascituro.[1]
Secondo la scheda tecnica, i dati post-marketing su donne trattate in monoterapia non suggeriscono un aumento del rischio di malformazioni congenite maggiori, e i dati disponibili sullo sviluppo neurologico dei bambini esposti in utero non indicano un aumento del rischio di ritardi o disturbi dello sviluppo.[1] Epitiram può essere usato in gravidanza se ritenuto clinicamente necessario dopo un’attenta valutazione, preferendo la dose efficace più bassa possibile.[1] Il foglietto illustrativo è più prudente e indica che il medicinale non deve essere utilizzato durante la gravidanza se non strettamente necessario.[2]
Il levetiracetam passa nel latte materno, quindi l’allattamento non è raccomandato; se il trattamento è necessario durante l’allattamento, va valutato il rapporto beneficio/rischio.[1, 2]
Effetti indesiderati
Le reazioni avverse più frequenti sono rinofaringite, sonnolenza, cefalea, affaticamento e capogiro.[1, 4] Tra gli effetti indesiderati riportati ci sono anche infezioni, perdita o aumento di peso, anoressia, depressione, ostilità o aggressività, ansia, insonnia, nervosismo e irritabilità.[1, 4] Più raramente sono stati segnalati disturbi psichiatrici importanti, convulsioni, disturbi dell’equilibrio, tremore, amnesia, alterazione dell’attenzione, visione offuscata, dolore addominale, diarrea, nausea, vomito, rash cutaneo, alopecia e, molto raramente, reazioni cutanee gravi come sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica.[1, 4]
Il medicinale può dare sonnolenza o altri sintomi sul sistema nervoso centrale, con possibile riduzione della capacità di guidare veicoli o usare macchinari, soprattutto all’inizio del trattamento o dopo un aumento della dose.[1, 2]
Domande frequenti
Epitiram si può prendere con il cibo? Sì, può essere assunto con o senza cibo.[2, 3]
Le compresse si possono dividere? La linea di incisione serve solo a facilitare la rottura per deglutire meglio, ma le due metà vanno prese insieme, non come due dosi separate.[2]
Cosa succede se si prende troppo Epitiram? Un sovradosaggio può causare sonnolenza, agitazione, aggressività, ridotto livello di coscienza, depressione respiratoria e coma; non esiste un antidoto specifico.[1, 2]
L’allattamento è consigliato? No, la scheda tecnica dice che non è raccomandato perché il levetiracetam passa nel latte materno.[1]
Se devo smettere, posso interromperlo di colpo? No, il trattamento va sospeso gradualmente secondo le indicazioni del medico.[1, 2]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Epitiram: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
