Riassunto generato con AI, aggiornato il 29/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAGastrografin
- 2 BugiardinoGastrografin
- 3 IndicazioniGastrografin
- 4 Effetti collateraliGastrografin
- 5 Sicurezza e azioneGastrografin
Il testo è generato solo da questi 5 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Gastrografin è un farmaco a base di sodio amidotrizoato e meglumina amidotrizoato, un mezzo di contrasto radiologico idrosolubile ad alta osmolarità. È usato solo per fini diagnostici, per via orale o rettale, per visualizzare il tratto gastrointestinale, anche in associazione con solfato di bario.[1, 2] Prima di usarlo bisogna sapere che non deve essere somministrato per via intravascolare e che non deve essere usato non diluito in alcuni pazienti a rischio, in particolare in presenza di ridotto volume plasmatico o di sospetta aspirazione o fistola bronco-esofagea.[1] È controindicato in caso di ipersensibilità ai principi attivi, ai mezzi di contrasto iodati o ad uno degli eccipienti, oltre che in paraproteinemie di Waldenström, mieloma multiplo e in gravi stati di insufficienza epatica o renale.[1, 2]
Indice (7 sezioni)
A cosa serve
Gastrografin è indicato per esami diagnostici del tratto gastrointestinale quando il solfato di bario è inadeguato, controindicato o dà risultati insoddisfacenti.[1, 2] È usato soprattutto quando c’è sospetto di stenosi, emorragie acute, rischio di perforazione, altri stati acuti che possono richiedere intervento chirurgico, disturbi dopo resezione di stomaco o intestino, megacolon, necessità di visualizzare corpi estranei o tumori prima dell’endoscopia, oppure fistole gastrointestinali.[1, 2] Può essere impiegato anche in tutte le indicazioni del solfato di bario e, in associazione con esso, può migliorare l’esame di routine del transito gastrointestinale.[1, 2] La scheda tecnica precisa che non è adatto unicamente nella diagnostica delle enteriti.[1]
Formulazioni e come si usa
La formulazione disponibile nelle fonti è Gastrografin 370 mg iodio/ml soluzione gastroenterica.[1, 2] È una soluzione per uso orale o rettale.[1, 2]
Dosi negli adulti
| Uso | Dose standard | Dose massima giornaliera indicata nelle fonti |
|---|---|---|
| Orale, visualizzazione dello stomaco | 60 ml | Non indicata come massima giornaliera |
| Orale, esame seriato del tratto gastrointestinale | fino a 100 ml | Non indicata come massima giornaliera |
| Rettale | fino a 500 ml di soluzione diluita | Non indicata come massima giornaliera |
| In associazione con solfato di bario | 30 ml di Gastrografin, oltre alle usuali quantità di bario | Non indicata come massima giornaliera |
[1]
Nei pazienti anziani e cachettici, per la somministrazione orale si consiglia di diluire il mezzo di contrasto con un uguale volume di acqua.[1]
Bambini
Per bambini, neonati e lattanti la dose dipende dall’età e va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo; la scelta deve essere fatta dal pediatra o dal medico che esegue l’esame.[1, 2] Le fonti riportano che nei più piccoli non deve essere somministrato non diluito e che bisogna prestare particolare attenzione al rischio di squilibri elettrolitici e alterazioni emodinamiche.[1]
Indicazioni pratiche di somministrazione
Prima dell’esame può essere utile una pulizia intestinale, perché aumenta la validità diagnostica.[1] Bisogna assicurare un’adeguata idratazione prima e dopo la somministrazione, soprattutto in alcune condizioni come mieloma multiplo, diabete con nefropatia, poliuria, oliguria, iperuricemia, e nei neonati, infanti, bambini piccoli e anziani.[1] Gli eventuali disturbi del bilancio idroelettrolitico devono essere corretti prima dell’esame diagnostico.[1]
Controindicazioni e avvertenze
Gastrografin non deve essere somministrato per via intravascolare.[1] Non deve essere somministrato non diluito in pazienti con ridotto volume plasmatico, come neonati, lattanti, bambini e pazienti disidratati, perché le complicanze ipovolemiche possono essere particolarmente gravi.[1] Non deve essere somministrato non diluito in pazienti con sospetta possibilità di aspirazione o fistola bronco-esofagea, perché l’iperosmolarità può causare edema polmonare acuto, polmonite chimica, collasso respiratorio e morte.[1]
Il medicinale va usato con cautela nei pazienti con ipersensibilità nota a Gastrografin o ai mezzi di contrasto iodati, perché il rischio di reazioni anafilattoidi o di ipersensibilità è aumentato.[1, 2] Anche i pazienti con allergie, asma bronchiale o precedenti reazioni ai mezzi di contrasto iodati hanno un rischio maggiore di reazioni gravi.[1, 2] Le fonti indicano che in questi casi può essere preso in considerazione il pretrattamento con antistaminici e/o glucocorticoidi.[1, 2] Se compaiono segni di reazione di ipersensibilità, la somministrazione deve essere interrotta immediatamente e, se necessario, va istituita una terapia specifica attraverso un accesso venoso.[1]
Nei pazienti con disturbi cardiovascolari, le reazioni anafilattoidi o di ipersensibilità severe possono avere esiti più gravi o persino fatali.[1] La scheda tecnica richiama anche una valutazione accurata in caso di disfunzione tiroidea.[1]
Interazioni
Le reazioni di ipersensibilità possono essere aggravate in pazienti in trattamento con beta-bloccanti, specialmente se asmatici.[1] In questi pazienti, se compare una reazione, la risposta ai beta-agonisti può essere ridotta.[1] Un trattamento precedente con interleuchina-2, fino a parecchie settimane prima, è associato a un aumento del rischio di reazioni ritardate a Gastrografin.[1] Inoltre, per alcune settimane dopo la somministrazione di mezzi di contrasto iodati, gli esami o il trattamento di alterazioni tiroidee con radioisotopi possono essere ostacolati per il ridotto uptake dei radioisotopi.[1]
Gravidanza e allattamento
In gravidanza non ci sono studi adeguati e sufficientemente controllati nell’uomo.[1] Gli studi sugli animali non hanno mostrato effetti dannosi diretti o indiretti sullo sviluppo embrionale o fetale, ma la scheda tecnica raccomanda prudenza nell’uso in gravidanza.[1] Poiché, quando possibile, l’esposizione alle radiazioni va evitata in gravidanza, i benefici dell’esame radiologico con o senza mezzo di contrasto devono essere valutati attentamente rispetto ai possibili rischi.[1]
Per l’allattamento, dopo uso intravascolare i sali dell’acido diatrizoico sono escreti nel latte materno, ma alle dosi consigliate di Gastrografin non sono attesi effetti sul lattante.[1] La scheda tecnica considera l’allattamento probabilmente sicuro, anche per il basso assorbimento enterale del farmaco.[1]
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati dei mezzi di contrasto iodati sono in genere lievi o moderati e transitori, ma in alcuni casi possono essere gravi, potenzialmente letali e raramente fatali.[1, 4] Le reazioni riportate più spesso sono vomito, nausea e diarrea.[1, 4]
Tra gli effetti descritti nelle fonti figurano reazioni di ipersensibilità fino allo shock anafilattoide, ipertiroidismo o ipotiroidismo, squilibri idrici ed elettrolitici, alterazioni della coscienza, mal di testa, capogiro, arresto cardiaco, tachicardia, shock, ipotensione, broncospasmo, dispnea, aspirazione del farmaco, edema polmonare da aspirazione, polmonite da aspirazione, perforazione intestinale, dolore addominale, formazione di vesciche a livello orale e delle mucose, necrolisi epidermica tossica, orticaria, rash, prurito, eritema, edema facciale, piressia e sudorazione.[1, 4] La soluzione ipertonica può provocare diarrea, che tende a scomparire quando l’intestino si svuota.[4] In caso di ostruzione, il contatto prolungato con la mucosa intestinale può causare erosioni e necrosi intestinale.[4] La scheda tecnica segnala inoltre che, se si verifica perforazione del tratto gastrointestinale, il mezzo di contrasto può passare nella cavità addominale e nei tessuti circostanti e poi essere assorbito ed escreto per via renale.[5]
Domande frequenti
Gastrografin si prende per bocca o per rettale? Entrambe le vie sono previste, sempre per uso diagnostico.[1, 2]
Si può usare con il solfato di bario? Sì, può essere usato anche in associazione con il solfato di bario.[1, 2]
È adatto per tutte le patologie dell’intestino? No. La scheda tecnica specifica che non è adatto unicamente nella diagnostica delle enteriti.[1]
Chi non deve usarlo non diluito? Non deve essere somministrato non diluito nei pazienti con ridotto volume plasmatico, come neonati, lattanti, bambini e pazienti disidratati, e in quelli con sospetta possibilità di aspirazione o fistola bronco-esofagea.[1]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Gastrografin: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
