Gastromiro: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Gastromiro: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAGastromiro
  2. 2 IndicazioniGastromiro
  3. 3 Effetti collateraliGastromiro
  4. 4 Sicurezza e azioneGastromiro
  5. 5 Principio attivoIopamidolo

Il testo è generato solo da questi 5 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Gastromiro è un farmaco a base di iopamidolo, una soluzione per via orale e rettale usata come mezzo di contrasto per l’esame radiologico del tubo digerente. È indicato soprattutto quando le sospensioni di bario solfato non sono adatte o sono controindicate, per esempio se si sospetta una perforazione o in alcune situazioni di ileo e di malformazioni intestinali.[1]

Prima di usarlo bisogna sapere che è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo, a preparazioni a base di iodio o a uno qualsiasi degli eccipienti; inoltre va usato con particolare cautela se c’è il sospetto di perforazione del tratto gastrointestinale e in presenza di condizioni che aumentano il rischio di reazioni di ipersensibilità.[1]

La formulazione è ospedaliera, in più confezioni per uso orale o rettale, e l’impiego va deciso e gestito da personale con esperienza in procedure radiologiche e con presidi disponibili per eventuali reazioni acute.[1, 5]

Indice (7 sezioni)
  1. 1A cosa serve
  2. 2Formulazioni e come si usa
  3. 3Controindicazioni e avvertenze
  4. 4Gravidanza e allattamento
  5. 5Effetti indesiderati
  6. 6Guida di veicoli e uso di macchinari
  7. 7Domande frequenti

A cosa serve

Gastromiro è un mezzo di contrasto idrosolubile per lo studio radiologico del tubo digerente per via orale o rettale.[1] È particolarmente indicato quando non si ritiene adatto o è controindicato il bario solfato, ad esempio in caso di sospetta perforazione della parete esofagea, gastrica o intestinale, in alcuni casi di ileo ostruttivo nei pazienti gravi, in ileo paralitico post-operatorio, in ileo da meconio nei neonati, nel sospetto volvolo del tenue, quando si devono visualizzare tragitti fistolosi, nei bambini piccoli con sospette malformazioni intestinali e nei pazienti molto anziani in cui il bario può causare costipazione importante.[1]

Formulazioni e come si usa

Gastromiro è disponibile come soluzione orale e rettale. La scheda tecnica riporta tre confezioni: 20 ml, 50 ml e 100 ml.[1, 5]

Posologia negli adulti

Per via orale, negli adulti le dosi variano da un minimo di 10 ml, se il segmento interessato è solo l’esofago, fino a un massimo di 200 ml per l’esame completo del tratto gastrointestinale.[1] Per via rettale, negli adulti Gastromiro va diluito nella proporzione di 1:3 con acqua e si usano volumi intorno a 500 ml.[1]

Via di somministrazione Dose standard negli adulti Dose massima giornaliera
Orale 10 ml se si esamina solo l’esofago 200 ml per l’esame completo del tratto gastrointestinale[1]
Rettale Volumi intorno a 500 ml, dopo diluizione 1:3 con acqua Non indicata nella scheda tecnica come dose giornaliera massima[1]

La scheda tecnica non descrive una dose giornaliera per uso ripetuto, ma volumi da impiegare in relazione al tipo di esame.[1]

Bambini

Nei bambini la dose dipende dall’età, dal peso corporeo, dal segmento da esaminare e dalla tecnica radiologica. La scheda tecnica riporta che, per via orale, nei bambini sotto i 10 anni il prodotto va in genere diluito 1:1 con acqua, nei lattanti 1:3 con acqua, con volumi diluiti variabili da 10 a 100 ml; per via rettale la diluizione è 1:4 o 1:5, con volumi da 25 a 200 ml.[1] Per i bambini, la dose va letta nella tabella della scheda tecnica e deve essere decisa dal pediatra o dallo specialista.[1]

Tomografia assiale computerizzata

Nell’impiego in tomografia assiale computerizzata, Gastromiro va sempre diluito, in genere 1:10 e a volte 1:20 con acqua, per evitare artefatti da eccessivo contrasto. I volumi di Gastromiro diluito variano da 100 a 500 ml per via orale e da 500 a 1000 ml per via rettale.[1]

Controindicazioni e avvertenze

Gastromiro è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo iopamidolo, a preparazioni a base di iodio o ad degli eccipienti.[1]

La scheda tecnica precisa che non esistono altre controindicazioni assolute all’impiego di Gastromiro. Per la somministrazione orale, le controindicazioni tipiche dei mezzi di contrasto iodati usati per via venosa, come paraproteinemia di Waldenström, mieloma multiplo e stati di sofferenza epatica e renale, non valgono perché il farmaco non è praticamente assorbito; tuttavia queste controindicazioni restano valide se c’è perforazione esofagea, gastrica o intestinale, accertata o sospetta.[1]

L’uso deve essere limitato ai casi in cui esista una precisa indicazione clinica all’esame contrastografico, valutando la situazione del paziente, in particolare se sono noti problemi cardiocircolatori, urinari o epatobiliari.[1] Le procedure vanno eseguite da personale formato, con strutture e attrezzature adeguate per gestire eventuali complicanze e con presidi e farmaci d’urgenza immediatamente disponibili.[1]

Il rischio di reazioni severe da ipersensibilità può aumentare nei pazienti con una storia di allergia a Gastromiro o ad altri mezzi di contrasto e in chi ha asma o altre malattie allergiche.[1] Se si sospetta una perforazione del tratto gastrointestinale, il farmaco deve essere usato solo se il beneficio supera il rischio.[1]

L’assunzione contemporanea di beta-bloccanti può aggravare le reazioni di ipersensibilità.[1] Se il mezzo di contrasto viene somministrato attraverso un sondino nasogastrico, va verificato il corretto posizionamento nello stomaco prima della somministrazione.[1]

La scheda segnala anche che la soluzione contiene etanolo, che può essere rilevante in persone con alcoolismo e va considerato in gravidanza, allattamento, nei bambini e in pazienti con patologie epatiche o epilessia.[1] Se in una confezione si osservano cristalli, la scheda sconsiglia l’uso perché il fenomeno indica un contenitore danneggiato o imperfetto.[1]

Gravidanza e allattamento

In gravidanza, l’esecuzione di un esame radiologico va presa in considerazione solo se il medico lo ritiene indispensabile. I dati sull’uso di iopamidolo in gravidanza sono assenti o limitati e, come misura precauzionale, è preferibile evitare Gastromiro nelle donne in gravidanza.[1]

Per l’allattamento, non è noto se iopamidolo passi nel latte materno; non si può escludere un rischio potenziale per neonati e lattanti. Tuttavia, dato il basso assorbimento gastrointestinale, è improbabile un’esposizione significativa del feto.[1]

La scheda indica inoltre che non sono previsti effetti secondari sulla fertilità dopo somministrazione orale o rettale, per il basso assorbimento intestinale.[1]

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati riportati con Gastromiro sono in genere non gravi, moderati, transitori e si risolvono spontaneamente senza esiti residui.[1] Il farmaco, rispetto ai mezzi di contrasto ionici, tende a causare diarrea di minore intensità e frequenza perché è una soluzione non ionica a bassa osmolalità.[1]

Negli studi clinici le reazioni avverse più comuni sono state vomito negli adulti e diarrea nei pazienti pediatrici.[1] Sono state segnalate anche reazioni di tipo anafilattoide, ipotensione, dispnea, dolore addominale, eruzione cutanea e, più raramente, quadri sistemici potenzialmente gravi come shock, edema polmonare, arresto circolatorio o respiratorio.[1]

Guida di veicoli e uso di macchinari

In base ai dati farmacocinetici e farmacodinamici, non ci si aspetta un’influenza oppure ci si aspetta un’influenza trascurabile sulla capacità di guidare veicoli e usare macchinari dopo la somministrazione di Gastromiro.[1]

Domande frequenti

Gastromiro può essere usato per esami del tubo digerente sia per bocca sia per clisma? Sì, la soluzione è indicata per uso orale e rettale come mezzo di contrasto per lo studio radiologico del tubo digerente.[1]

Quando non va usato? È controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo, a preparazioni a base di iodio o a uno qualsiasi degli eccipienti.[1]

Si può usare in gravidanza? Solo se il medico ritiene l’esame indispensabile; per prudenza è preferibile evitarlo in gravidanza.[1]

Qual è il problema più comune negli adulti? Negli studi clinici, la reazione più comunemente riportata negli adulti è stata il vomito.[1]

Serve una preparazione o una somministrazione particolare? Sì, la dose e la diluizione dipendono dall’età, dal peso e dal tipo di esame, e la somministrazione deve essere gestita da personale esperto.[1]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Gastromiro: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.