Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAHoloxan – Ifosfamide
- 2 BugiardinoHoloxan
- 3 IndicazioniHoloxan
- 4 Effetti collateraliHoloxan
- 5 Sicurezza e azioneHoloxan
Il testo è generato solo da questi 5 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Holoxan è un farmaco a base di ifosfamide, un antitumorale citotossico usato per trattare tumori maligni inoperabili sensibili a questa sostanza, come carcinoma bronchiale, ovarico, testicolare, sarcomi delle parti molli, carcinoma mammario, pancreatico, ipernefroma, carcinoma endometriale e linfomi maligni.[1, 2] Si somministra per infusione endovenosa e deve essere usato solo da medici esperti, perché la posologia è individuale e dipende da malattia, condizioni generali e controlli di laboratorio.[1, 2] Prima di usarlo è importante sapere che non deve essere impiegato in caso di ostruzione urinaria, cistite emorragica acuta, grave insufficienza renale, infezioni acute, grave compromissione del midollo osseo, atonia vescicale, gravidanza e allattamento.[1, 2]
Indice (7 sezioni)
A cosa serve
Holoxan è indicato nei tumori maligni inoperabili sensibili all’ifosfamide. Tra gli esempi riportati in scheda tecnica ci sono carcinoma bronchiale, ovarico, testicolare, sarcomi dei tessuti molli, carcinoma mammario, carcinoma pancreatico, ipernefroma, carcinoma endometriale e linfomi maligni. Per bambini e adolescenti la scheda tecnica rinvia al paragrafo dedicato alla popolazione pediatrica.[1]
Il foglietto illustrativo conferma la stessa area d’uso, descrivendolo come un medicinale citotossico per trattare tumori maligni che non possono essere operati.[2]
Formulazioni e come si usa
Holoxan è disponibile come polvere per soluzione per infusione da 1 g e da 2 g.[1]
La somministrazione deve avvenire solo da parte di medici esperti. La dose, la durata del trattamento e gli intervalli tra i cicli vanno decisi caso per caso, in base all’indicazione, a eventuali terapie in combinazione, allo stato generale del paziente, alla funzionalità degli organi e ai risultati degli esami di laboratorio.[1, 2]
La scheda tecnica indica che il trattamento prevede cicli, con intervalli che non devono essere inferiori a 3 settimane. Nei casi resistenti il medico può valutare schemi più intensivi, sempre secondo le condizioni del paziente e il monitoraggio clinico e laboratoristico.[1]
Durante o subito dopo la somministrazione deve essere assunta o infusa una quantità adeguata di liquidi per favorire la diuresi e ridurre il rischio di tossicità uroteliale.[1, 2] Per prevenire la cistite emorragica, l’ifosfamide deve essere usata in associazione con mesna.[1] Prima della somministrazione il medicinale deve essere completamente dissolto e la soluzione va controllata visivamente per escludere particolato o alterazioni del colore.[1]
Nei pazienti anziani il dosaggio deve essere definito con cautela, tenendo conto della maggiore frequenza di riduzione della funzionalità epatica, renale o cardiaca, oltre che di altre malattie o terapie concomitanti.[1]
Per i bambini e gli adolescenti, la scheda tecnica e il foglietto illustrativo indicano che la posologia va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo e che la decisione spetta al pediatra o all’oncologo pediatrico.[1, 2]
Controindicazioni e avvertenze
Holoxan non deve essere usato in caso di ipersensibilità all’ifosfamide o a uno qualsiasi degli eccipienti. È inoltre controindicato se c’è ostruzione delle vie urinarie discendenti, cistite emorragica acuta, grave limitazione della funzionalità renale, gravidanza, allattamento, infezioni acute, grave compromissione del midollo osseo e atonia vescicale.[1, 2]
La scheda tecnica avverte che l’ifosfamide può causare mielosoppressione e una marcata soppressione della risposta immunitaria, con rischio di infezioni anche gravi e talvolta fatali. Prima di ogni somministrazione, e poi a intervalli appropriati, vanno controllati globuli bianchi, piastrine ed emoglobina; salvo necessità essenziale, il farmaco non deve essere somministrato se i globuli bianchi sono sotto 2.500/µl.[1]
La neurotossicità è un altro rischio importante: la scheda tecnica segnala tossicità del sistema nervoso centrale e altri effetti neurotossici, mentre il foglietto illustrativo elenca confusione, sonnolenza, coma, allucinazioni, visione offuscata, comportamento anomalo, disturbi del movimento e convulsioni tra i possibili segnali da sorvegliare.[1, 2] Il foglietto illustrativo indica anche che il rischio aumenta in presenza di malattia renale o epatica, anemia o leucopenia, alterazioni di laboratorio come iponatriemia o squilibri elettrolitici, tumore cerebrale, età avanzata o giovane, obesità, abuso di alcol o droghe e alcuni trattamenti concomitanti.[2]
Dal punto di vista urinario, l’ifosfamide può causare cistite emorragica e danni alla vescica e alle vie urinarie, con possibile sangue nelle urine. È stato anche segnalato il rischio di tumori secondari del tratto urinario.[1, 2]
Interazioni
La scheda tecnica segnala che molte associazioni richiedono una valutazione individuale del rapporto beneficio-rischio e un attento monitoraggio. Può aumentare la tossicità ematologica o immunosoppressiva con ACE-inibitori, carboplatino, cisplatino, natalizumab, altri citostatici, radioterapia, allopurinolo e idroclorotiazide.[1]
Può aumentare la cardiotossicità in associazione con antracicline o irradiazione della zona cardiaca, e la tossicità polmonare con amiodarone, G-CSF e GM-CSF.[1] Inoltre, essendo un farmaco immunosoppressivo, può ridurre la risposta ai vaccini; la scheda tecnica richiama particolare cautela con i vaccini vivi.[1]
Il foglietto illustrativo segnala anche possibili interazioni con aprepitant e inibitori del CYP3A4, associandole a un maggiore rischio di effetti indesiderati.[2]
Gravidanza e allattamento
L’ifosfamide è controindicata in gravidanza e allattamento secondo la scheda tecnica.[1] Il foglietto illustrativo ribadisce che non deve essere usata in gravidanza o durante l’allattamento.[2]
La scheda tecnica precisa che le donne in trattamento devono adottare adeguate precauzioni contraccettive e che i dati umani sono limitati, ma sono stati segnalati ritardo di crescita fetale, anemia neonatale e anomalie congenite, soprattutto dopo esposizione nel primo trimestre.[1] Il foglietto illustrativo aggiunge che non è raccomandato l’uso in gravidanza, in particolare nel primo trimestre, e che il medico deve valutare caso per caso il rapporto tra benefici e rischi.[2]
L’ifosfamide passa nel latte materno e può causare neutropenia, trombocitopenia, riduzione dell’emoglobina e diarrea nel lattante.[1, 2]
Effetti indesiderati
Le tossicità più importanti e dose-limitanti sono mielosoppressione e uro-tossicità.[1, 2] Tra gli effetti significativi sono riportati alopecia, nausea, vomito e tossicità del sistema nervoso centrale.[1, 2]
Tra le reazioni avverse elencate nella scheda tecnica e nel foglietto illustrativo figurano infezioni, anemia, leucopenia, neutropenia, trombocitopenia, immunosoppressione, reazioni di ipersensibilità, disturbi metabolici, alterazioni psichiatriche, encefalopatia, convulsioni, disturbi visivi, sordità o ipoacusia, cardiotossicità e alterazioni urinarie.[1, 2] La scheda tecnica segnala anche che il rischio di mielosoppressione è maggiore con dosi singole elevate rispetto alla somministrazione frazionata.[1]
Domande frequenti
Holoxan si usa da solo o con altri farmaci? Può essere usato da solo o in combinazione, ma la scheda tecnica dice che la scelta dipende dallo schema terapeutico e dalla situazione clinica.[1]
Devo bere molto durante la terapia? Sì, la scheda tecnica raccomanda una quantità adeguata di liquidi durante o subito dopo la somministrazione per favorire la diuresi e ridurre il rischio di tossicità urinaria.[1, 2]
Holoxan può dare problemi neurologici? Sì, può causare tossicità del sistema nervoso centrale e altri effetti neurotossici, per cui il medico deve monitorare attentamente i sintomi.[1, 2]
È previsto l’uso di mesna? Sì, per la profilassi della cistite emorragica l’ifosfamide deve essere usata in combinazione con mesna.[1]
Chi decide la dose nei bambini? La dose pediatrica va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo e deve essere definita dal pediatra o dall’oncologo pediatrico.[1, 2]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Holoxan – Ifosfamide: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
