Ilaris: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Ilaris: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 2 schede tecniche AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 riassunto EPAR EMA scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAIlaris 150 mg/ml
  2. 2 Scheda tecnica AIFAIlaris – Canakinumab
  3. 3 BugiardinoIlaris
  4. 4 IndicazioniIlaris
  5. 5 Effetti collateraliIlaris
  6. 6 Sicurezza e azioneIlaris
  7. 7 Riassunto EPAR EMAIlaris (canakinumab)

Il testo è generato solo da questi 7 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Ilaris è un farmaco a base di canakinumab. È un anticorpo monoclonale usato per trattare alcune malattie infiammatorie rare, tra cui sindromi da febbre periodica, malattia di Still e, negli adulti, artrite gottosa.[1, 2, 3, 7]

Prima di usarlo bisogna sapere che non deve essere impiegato se c’è un’infezione grave in fase attiva o un’ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti; inoltre richiede attenzione particolare per il rischio di infezioni, per la valutazione della tubercolosi e per l’uso di vaccini vivi.[1, 2, 3]

Esistono due formulazioni: una soluzione iniettabile da 150 mg/ml e una polvere per soluzione iniettabile da 150 mg; entrambe contengono canakinumab e sono medicinali soggetti a prescrizione.[1, 2, 7]

Indice (8 sezioni)
  1. 1A cosa serve
  2. 2Formulazioni e come si usa
  3. 3Controindicazioni e avvertenze
  4. 4Interazioni
  5. 5Gravidanza e allattamento
  6. 6Effetti indesiderati
  7. 7Studi principali
  8. 8Domande frequenti

A cosa serve

Ilaris è indicato per il trattamento delle sindromi della febbre periodica autoinfiammatoria in adulti, adolescenti e bambini dai 2 anni di età: sindromi periodiche associate a criopirina, cioè CAPS, comprese sindrome di Muckle-Wells, NOMID/CINCA e forme gravi di FCAS/FCU; sindrome periodica associata al recettore del fattore di necrosi tumorale, TRAPS; sindrome da iperimmunoglobulinemia D/deficit di mevalonato chinasi, HIDS/MKD; febbre familiare mediterranea, FMF. Nella FMF può essere somministrato in combinazione con colchicina, se appropriato.[1, 2, 3, 4, 5, 7]

È indicato anche per la malattia di Still in fase attiva, compresa la malattia di Still ad insorgenza nell’adulto e l’artrite idiopatica giovanile sistemica, in pazienti a partire dai 2 anni che non hanno risposto in modo adeguato a FANS e corticosteroidi sistemici; il foglietto illustrativo precisa che può essere usato da solo o con metotressato.[1, 2, 3, 4, 5, 7]

Negli adulti è indicato anche per il trattamento sintomatico degli attacchi frequenti di artrite gottosa, almeno 3 attacchi nei 12 mesi precedenti, quando FANS e colchicina sono controindicati, non tollerati o inefficaci, e quando cicli ripetuti di corticosteroidi non sono appropriati.[4, 7]

Formulazioni e come si usa

Le due formulazioni disponibili sono la soluzione iniettabile da 150 mg/ml e la polvere per soluzione iniettabile da 150 mg. La soluzione è da limpida a opalescente e da incolore a leggermente giallo bruno; la polvere è bianca.[1, 2]

Per CAPS, TRAPS, HIDS/MKD, FMF e malattia di Still il trattamento deve essere iniziato e seguito da uno specialista esperto nella relativa patologia; per l’artrite gottosa il medico deve essere esperto nell’uso di biologici e la somministrazione deve avvenire da parte di un operatore sanitario.[1, 2]

Per gli adulti, gli schemi riportati in scheda tecnica prevedono dosi iniziali e intervalli diversi in base all’indicazione. In CAPS, negli adulti e nei pazienti a partire dai 4 anni, la dose iniziale raccomandata è 150 mg per i pazienti con peso corporeo superiore a 40 kg; per i bambini la dose dipende dal peso e va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo, con decisione del pediatra. La somministrazione per CAPS avviene ogni 8 settimane, in dose singola, per via sottocutanea. Se la risposta non è adeguata, la scheda tecnica prevede la possibilità di aumentare la dose secondo la risposta clinica, con regimi di mantenimento più alti; l’esperienza con regimi molto intensificati è limitata.[1, 2, 3, 4]

Per TRAPS, HIDS/MKD e FMF, negli adulti la dose iniziale raccomandata è 150 mg nei pazienti con peso corporeo superiore a 40 kg; per i bambini la dose dipende dal peso e va letta nella tabella ufficiale. La somministrazione è ogni 4 settimane, in dose singola, per via sottocutanea.[1, 2, 3, 4]

Per la malattia di Still e per l’artrite gottosa, il dettaglio numerico della posologia deve essere letto nella scheda tecnica o nel foglietto illustrativo, perché dipende dall’indicazione e dalla formulazione.[1, 2, 3, 4]

Controindicazioni e avvertenze

Ilaris è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti e in presenza di infezioni gravi in fase attiva.[1, 2, 3, 5]

Durante il trattamento va monitorato il rischio di infezioni, perché canakinumab è associato a un aumento dell’incidenza di infezioni gravi; la scheda tecnica raccomanda cautela nei pazienti con infezioni, con storia di infezioni ricorrenti o con condizioni che li predispongono alle infezioni. Nei pazienti con CAPS, TRAPS, HIDS/MKD, FMF e malattia di Still non deve essere iniziato o continuato durante un’infezione attiva che richieda intervento medico; nell’artrite gottosa non deve essere somministrato durante un’infezione attiva.[1, 2]

Non è raccomandato l’uso concomitante con inibitori del TNF, perché può aumentare il rischio di infezioni gravi. Prima di iniziare la terapia, tutti i pazienti devono essere valutati per tubercolosi attiva e latente, con screening appropriato; durante e dopo il trattamento devono essere sorvegliati per segni e sintomi di tubercolosi.[1, 2]

La scheda tecnica segnala inoltre casi di infezioni insolite o opportunistiche, tra cui aspergillosi, infezioni micobatteriche atipiche e herpes zoster.[1, 2, 5]

Interazioni

Le interazioni con altri medicinali non sono state studiate in modo formale. È però segnalato che l’uso con inibitori del TNF non è raccomandato per il possibile aumento del rischio infettivo.[1, 2]

Con canakinumab l’espressione degli enzimi CYP450 può cambiare, quindi nei pazienti che assumono medicinali con stretto indice terapeutico e dose personalizzata è raccomandato il monitoraggio dell’effetto o della concentrazione del farmaco e l’eventuale aggiustamento della dose.[1, 2]

I vaccini vivi non devono essere somministrati insieme a canakinumab, salvo che i benefici superino chiaramente i rischi; se una vaccinazione con vaccini vivi è necessaria dopo l’inizio della terapia, la scheda tecnica raccomanda di attendere almeno 3 mesi dall’ultima iniezione e prima della successiva.[1, 2, 3]

Gravidanza e allattamento

Le donne devono usare un contraccettivo efficace durante il trattamento e fino a 3 mesi dopo l’ultima dose.[1, 2]

In gravidanza i dati sono limitati; le donne in gravidanza o che desiderano esserlo devono essere trattate solo dopo un’attenta valutazione del rapporto beneficio-rischio. Canakinumab attraversa la placenta negli animali ed è atteso il passaggio attraverso la placenta umana; per i neonati esposti in utero non è raccomandata la somministrazione di vaccini vivi per 16 settimane dopo l’ultima dose materna prima del parto.[1, 2]

Non è noto se canakinumab sia escreto nel latte materno, quindi la decisione di allattare durante la terapia richiede una valutazione approfondita del rapporto beneficio-rischio.[1, 2]

Effetti indesiderati

Le reazioni avverse riportate più spesso sono le infezioni, soprattutto delle vie aeree superiori. Sono state osservate anche reazioni di ipersensibilità e infezioni opportunistiche.[1, 2, 5]

Tra gli effetti indesiderati descritti nella scheda tecnica figurano, con diversa frequenza, infezioni delle vie respiratorie, infezione auricolare, cellulite, gastroenterite e infezione delle vie urinarie; capogiro o vertigine; dolore addominale superiore; reazioni in sede di iniezione; artralgia; dolore muscoloscheletrico; dolore dorsale; stanchezza o astenia. Nella tabella delle reazioni avverse compaiono anche leucopenia, neutropenia, riduzione della conta piastrinica, ridotta clearance renale della creatinina e proteinuria in specifiche indicazioni o sottogruppi.[1, 2, 5]

Studi principali

Nelle sindromi da febbre periodiche, il riassunto EPAR riporta tre studi su 220 adulti e bambini dai 2 anni: in uno studio nessun paziente trattato con Ilaris ha avuto recidive nelle 24 settimane, contro l’81% con placebo; negli altri due studi, non comparativi, l’85% dei pazienti non ha avuto recidive, con una percentuale più bassa, circa 57%, nei bambini da 2 a 4 anni. In un quarto studio su 181 pazienti con TRAPS, HIDS/MKD o FMF, i tassi di risposta sono stati del 46% contro 8% per TRAPS, del 35% contro 6% per HIDS/MKD e del 61% contro 6% per FMF, rispetto al placebo.[7]

Nella malattia di Still, uno studio su 84 pazienti con SJIA ha mostrato una risposta nell’84% circa dei pazienti trattati con Ilaris contro il 10% circa con placebo; in un secondo studio su 177 pazienti con SJIA il rischio di recidiva si è ridotto del 64% rispetto al placebo e si è osservata una riduzione della necessità di steroidi.[7]

Nell’artrite gottosa, due studi su 454 pazienti hanno mostrato una riduzione del dolore superiore rispetto a triamcinolone acetonide, con diminuzione del dolore da 74 a 25 con Ilaris e da 74 a 35 con il comparatore dopo tre giorni; il rischio di un nuovo attacco si è ridotto dal 37% al 17%.[7]

Domande frequenti

Ilaris può essere usato nei bambini? Sì, per alcune indicazioni è autorizzato dai 2 anni di età; la dose pediatrica dipende dal peso e va letta nella tabella ufficiale e definita dal pediatra.[1, 2, 3, 7]

Ilaris si può usare insieme alla colchicina? Sì, nella febbre familiare mediterranea può essere somministrato in combinazione con colchicina, se appropriato.[1, 2, 3, 4, 5, 7]

Si possono fare vaccini vivi durante la terapia? In generale no: i vaccini vivi non devono essere somministrati insieme a canakinumab, salvo che il beneficio superi chiaramente il rischio.[1, 2]

Qual è il problema principale di sicurezza? Il rischio principale è l’infezione, in particolare delle vie respiratorie superiori, e la scheda tecnica chiede attenzione anche per infezioni gravi e tubercolosi.[1, 2, 7]

Serve prescrizione medica? Sì, Ilaris è un medicinale soggetto a prescrizione.[7]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Ilaris 150 mg/ml: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.