Riassunto generato con AI, aggiornato il 29/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 2 schede tecniche AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 2 pagine principio attivo, 1 riassunto EPAR EMA scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAJentadueto 2,5 mg/1000 mg
- 2 Scheda tecnica AIFAJentadueto 2,5 mg/850 mg Compresse Rivestite Con Film
- 3 BugiardinoJentadueto
- 4 IndicazioniJentadueto
- 5 Effetti collateraliJentadueto
- 6 Sicurezza e azioneJentadueto
- 7 Riassunto EPAR EMAJentadueto (linagliptin;metformin hydrochloride)
- 8 Principio attivoLinagliptin
- 9 Principio attivoMetformina Cloridrato
Il testo è generato solo da questi 9 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Jentadueto è un farmaco a base di linagliptin + metformina cloridrato, indicato negli adulti con diabete mellito di tipo 2 in aggiunta a dieta ed esercizio fisico per migliorare il controllo della glicemia.[1, 2, 7] Si usa quando la metformina da sola non basta, quando il paziente è già in terapia con linagliptin e metformina separati, oppure in associazione con una sulfanilurea o con insulina se il controllo glicemico resta insufficiente.[1, 2, 7] Prima di usarlo bisogna sapere che non deve essere usato in caso di grave insufficienza renale, acidosi metabolica, diabete di tipo 1, alcune condizioni acute con rischio di ipossia o di peggioramento renale, e che in gravidanza non deve essere usato.[1, 2, 3, 7]
Indice (7 sezioni)
A cosa serve
Jentadueto contiene due principi attivi con meccanismi complementari: linagliptin, un inibitore della DPP-4, e metformina cloridrato, una biguanide.[1, 2, 7] L’associazione è pensata per migliorare il controllo della glicemia nel diabete di tipo 2 quando dieta, esercizio fisico e la terapia già in corso non sono sufficienti.[1, 2, 7] Secondo la scheda tecnica, è autorizzato negli adulti nei casi in cui la dose massima tollerata di metformina da sola non basta, nei pazienti già trattati con linagliptin e metformina in compresse separate, e nei pazienti che richiedono un’aggiunta a metformina e a un altro antidiabetico, compresa l’insulina.[1, 2]
Formulazioni e come si usa
Jentadueto è disponibile in due dosaggi: 2,5 mg/850 mg e 2,5 mg/1 000 mg, entrambi in compresse rivestite con film.[1, 2] La dose negli adulti con funzionalità renale normale deve essere stabilita su base individuale, tenendo conto del regime terapeutico in corso, dell’efficacia e della tollerabilità, e non deve superare 5 mg di linagliptin più 2 000 mg di metformina cloridrato al giorno.[1, 2, 7]
| Formulazione | Dose standard riportata in scheda tecnica | Dose massima giornaliera |
|---|---|---|
| Jentadueto 2,5 mg/850 mg | 2,5 mg di linagliptin due volte al giorno, in aggiunta alla metformina già assunta dal paziente, oppure alla dose già in uso quando si passa da linagliptin + metformina separati | 5 mg di linagliptin + 2 000 mg di metformina cloridrato[1, 2] |
| Jentadueto 2,5 mg/1 000 mg | 2,5 mg di linagliptin due volte al giorno, in aggiunta alla metformina già assunta dal paziente, oppure alla dose già in uso quando si passa da linagliptin + metformina separati | 5 mg di linagliptin + 2 000 mg di metformina cloridrato[1, 2] |
Quando Jentadueto è usato insieme a una sulfanilurea o all’insulina, può essere necessario ridurre la dose di questi medicinali per diminuire il rischio di ipoglicemia.[1, 2, 7] Il medicinale va assunto due volte al giorno, durante i pasti, per ridurre i disturbi gastrointestinali legati alla metformina.[2, 7] Se si dimentica una dose, il foglietto illustrativo indica di assumerla appena ci si ricorda, senza prendere una dose doppia.[4]
Nei pazienti anziani la scheda tecnica raccomanda cautela e monitoraggio della funzionalità renale, perché la metformina è eliminata dal rene.[1, 2] La funzionalità renale va valutata prima di iniziare il trattamento e poi almeno una volta all’anno; nei pazienti anziani o con rischio aumentato di peggioramento renale il controllo deve essere più frequente, per esempio ogni 3-6 mesi.[1, 2] Se non è disponibile un dosaggio adeguato di Jentadueto, la scheda tecnica raccomanda di usare i singoli componenti separatamente.[1, 2]
Controindicazioni e avvertenze
Jentadueto è controindicato in caso di ipersensibilità ai principi attivi o agli eccipienti, in qualsiasi acidosi metabolica acuta, nel pre-coma diabetico e nell’insufficienza renale severa con GFR inferiore a 30 mL/min.[1, 2] È controindicato anche in condizioni acute con rischio di alterazione renale, come disidratazione, infezione severa o shock, e in malattie che possono causare ipossia tissutale, come insufficienza cardiaca scompensata, insufficienza respiratoria, infarto miocardico recente o shock.[1] Inoltre non deve essere usato in caso di compromissione epatica, intossicazione acuta da alcol o alcolismo.[1, 2]
La scheda tecnica precisa che Jentadueto non deve essere usato nel diabete di tipo 1.[1, 2] L’acidosi lattica è una complicanza molto rara ma grave legata alla metformina; il rischio aumenta soprattutto se la funzione renale peggiora rapidamente, in caso di sepsi o di malattie cardiorespiratorie, e anche con disidratazione, abuso di alcol, digiuno prolungato o altre condizioni che favoriscono l’ipossia.[1, 2] In presenza di sintomi compatibili, come dispnea acidotica, dolore addominale, crampi muscolari, astenia e ipotermia, il paziente deve interrompere la metformina e richiedere subito assistenza medica.[1, 2]
Quando Jentadueto è usato con una sulfanilurea o con l’insulina, occorre cautela per il rischio di ipoglicemia.[1, 2, 7] La scheda tecnica segnala inoltre cautela nell’iniziare medicinali che possono compromettere la funzione renale, come antipertensivi, diuretici e FANS, nei pazienti trattati con metformina.[1, 2] In caso di disidratazione importante, la metformina deve essere sospesa temporaneamente.[1, 2]
Gravidanza e allattamento
Jentadueto non deve essere usato durante la gravidanza.[1, 2] Se la paziente pianifica una gravidanza o scopre di essere incinta, il trattamento deve essere interrotto e sostituito con insulina appena possibile.[1, 2] Durante l’allattamento, la decisione se sospendere l’allattamento o la terapia deve essere presa valutando il beneficio per il bambino e quello per la donna, perché metformina passa nel latte umano in piccole quantità e non è noto se linagliptin sia escreto nel latte materno umano.[1, 2]
Effetti indesiderati
Negli studi clinici, la reazione avversa più frequente con linagliptin più metformina è stata la diarrea.[1, 2, 5] La scheda tecnica riporta che la diarrea si è osservata con frequenza del 1,6% negli studi descritti nel riassunto di sicurezza, mentre nel foglietto illustrativo viene indicata una frequenza del 0,9%; la differenza riflette i diversi insiemi di dati riportati nelle due fonti.[1, 2, 5] In generale, l’incidenza complessiva degli eventi avversi con l’associazione è risultata paragonabile a quella osservata con placebo e metformina.[1, 2]
L’ipoglicemia può comparire soprattutto quando Jentadueto è associato a una sulfanilurea, e può comparire anche con l’insulina.[1, 2, 5] Nelle reazioni avverse riportate in scheda tecnica compaiono, tra le altre, nasofaringite, ipersensibilità, tosse, riduzione dell’appetito, nausea, vomito, diarrea, rash, prurito e, come evento non noto, pancreatite.[3, 5] Il foglietto illustrativo segnala anche angioedema, orticaria e pemfigoide bolloso tra le reazioni cutanee o allergiche riportate.[3, 5]
Studi principali e motivo dell’autorizzazione
L’EPAR dell’EMA riporta che Jentadueto è stato studiato in adulti con diabete di tipo 2 per valutare il controllo della HbA1c dopo 24 settimane, sia in monoterapia di confronto sia in associazione con metformina, sulfanilurea o insulina.[7] Negli studi citati dall’EMA, la combinazione linagliptin + metformina ha mostrato una riduzione della HbA1c maggiore rispetto ai singoli componenti o al placebo, e linagliptin 2,5 mg due volte al giorno è risultato efficace quanto 5 mg una volta al giorno.[7] Il CHMP ha concluso che i benefici superavano i rischi e che le combinazioni a dose fissa possono favorire una migliore aderenza alla terapia.[7]
Domande frequenti
Jentadueto si può usare da solo? No, la sua indicazione è in aggiunta a dieta ed esercizio fisico, e può essere usato da solo come combinazione fissa oppure insieme ad altri antidiabetici secondo la situazione clinica.[1, 2, 7]
Va preso a stomaco vuoto o con il cibo? Va assunto due volte al giorno durante i pasti, per ridurre i disturbi gastrointestinali della metformina.[2, 7]
Si può usare se i reni non funzionano bene? No se la compromissione è severa, perché è controindicato con GFR inferiore a 30 mL/min; inoltre richiede cautela e monitoraggio della funzione renale nelle situazioni a rischio.[1, 2]
Può abbassare troppo la glicemia? Sì, soprattutto se è associato a sulfanilurea o insulina; in questi casi può essere necessario ridurre la dose dell’altro antidiabetico.[1, 2, 7]
È un medicinale con prescrizione? Sì, l’EPAR indica che è soggetto a prescrizione medica, e le confezioni riportate nelle schede di principio attivo sono in classe A rimborsabile SSN.[7, 8, 9]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Jentadueto 2,5 mg/1000 mg: Scheda Tecnica del Farmaco. Avvertenze.
